Patuanelli: “Rischiamo una crisi alimentare, servono ben più di dieci miliardi”

“Se non vogliono lo scostamento di bilancio, ci dicano come e dove troveranno le risorse”. Il veterano che ora è candidato da capolista giura che i sondaggi positivi non lo impressionano: “Su questo condivido l’atteggiamento di Giuseppe Conte, i numerini contano poco […]

(DI LUCA DE CAROLIS – ilfattoquotidiano.it) – Il veterano che ora è candidato da capolista giura che i sondaggi positivi non lo impressionano: “Su questo condivido l’atteggiamento di Giuseppe Conte, i numerini contano poco. Però la tendenza del M5S nelle stime è di costante crescita. E ciò è frutto della nostra coerenza: che servissero molte più risorse per il caro-bollette, anche con uno scostamento di bilancio, lo dicevamo già a febbraio. E avevamo anche presentato un provvedimento per un tetto nazionale al prezzo dell’energia”. Così la pensa Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche agricole per i 5Stelle.

Contro l’emergenza per energia e gas si parla di un decreto del governo da dieci miliardi. Per voi sarebbe sufficiente?

Al momento non c’è stato un coinvolgimento dei ministri nella scrittura di un decreto. La prossima settimana verrà adottato un provvedimento, e mi pare logico che ci sarà un percorso di condivisione, ma finora il premier Draghi e il ministro dell’Economia Franco non hanno mai ipotizzato cifre. Detto questo, dieci miliardi non basterebbero. Crediamo che ne servano molti di più per sostenere famiglie e imprese.

Sta dicendo che serve uno scostamento di bilancio. Ma Draghi non lo vuole, il Pd e Meloni neppure.

Non sto dicendo che serve uno scostamento, ma che serve stanziare risorse. Bisognerà capire gli strumenti con cui trovarle. Se non si vuole lo scostamento, ci dicano dove e come reperire i fondi per far sì che le aziende producano e che i meno abbienti possano pagare le bollette. Siamo aperti a qualsiasi soluzione.

Draghi si pone il tema del bilancio da lasciare in dote al prossimo governo. Comprensibile, no?

Io, anche da ministro dell’Agricoltura, non posso non ragionare al contrario. Tanti produttori agricoli mi dicono che raccogliere il raccolto, a oggi, gli costerebbe più che lasciarlo sui campi. Rischiamo di avere un Paese che non produce più cibo, una vera emergenza alimentare, e questo tema va affrontato adesso. Anzi, andava fatto prima.

Siamo messi così male?

Fino a qualche settimana fa gli aumenti del costo dell’energia e delle materie prime erano riassorbiti nella filiera. Per capirci, un produttore di pomodori faceva pagare di più il prodotto, e il trasformatore, quello che ci fa il sugo, riusciva a pagarglielo un po’ di più riducendo il suo margine di guadagno, oppure era la grande distribuzione a farlo, senza far lievitare il prezzo al consumo. Ma ora la filiera non ce la fa più. E le grandi catene del settore alimentare mi dicono da tempo che, andando avanti così, dovranno aumentare i prezzi.

Il tetto al prezzo del gas è un obiettivo più vicino?

È assolutamente necessario e non si possono avere più tentennamenti. La prossima settimana ci sarà un Consiglio europeo dell’energia, ma temo che sarà un altro passaggio interlocutorio.

E lo stoccaggio?

Non è un tema centrale anche perché stiamo facendo la nostra parte come Paese. Il nodo non è la quantità di gas ma il prezzo, ossia le speculazioni.

Il M5S risale nei sondaggi. È il Pd con i suoi errori a favorirvi?

Premesso che un terzo degli elettori non sa se e per chi andrà a votare, non credo che pesino gli errori degli altri, ma la coerenza del M5S, che da febbraio ha segnalato molti temi al governo senza avere risposte. Avevamo ragione noi e lo scenario attuale lo dimostra.

Vi state radicalizzando.

È il momento che ci porta a essere più radicali: tante persone rischiano di non arrivare più alla seconda settimana e le imprese non potranno pagare i mutui. Parlare di questo è di sinistra? Sì, ed è il momento di farlo. Ma lo facciamo solo noi.

Prima o poi vi rincontrerete col Pd…

Se i dem vorranno confrontarsi sui temi che ci sono cari, lo faremo anche con loro. Ma il Pd di Letta mi sembra più incline e parlare a un elettorato non di centrosinistra.

10 replies

  1. Patuanelli, meglio faresti ad andare affan(ulo
    al Centro-Sud: ai produttori saranno accordati 13 centesimi di euro al chilo per il tondo, 14 centesimi al chilo per il lungo, con una maggiorazione pari al 30% per il biologico.5 lug 2022

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    • Se il ministro patuanelli avesse un minimo di onestà, visto il suo insignificante ruolo di ministro dell’agricoltura dovrebbe cercare lavoro come bracciante agricolo, invece si ripropone come candidato a percepire un lautissimo stipendio per altri 5 anni,
      Gente senza onore ne capacità, il nulla.
      E ci sono pure itaGGliani che lo voteranno

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  2. A Bologna, tra studenti d’ateneo, gira da sempre una battuta: ho sei stupido o sei ingegnere 😊

    Battuta a parte, Patuanelli non è certo tra i più dimenticabili del M5S che ne ha mostrati così tanti che a prima vista vien da pensare che non né abbia voluto lasciare in giro nemmeno uno per gli altri partiti (poi guardi meglio e vedi che così non è, anzi).

    Scostamento di bilancio: parolina magica che provoca un orgasmo a qualunque tenutario di voti (il titolo di politico sarebbe ora di utilizzarlo solo per chi lo merita davvero).

    Ma è così difficile capire che lo scostamento di bilancio corrisponde ad utilizzare soldi che l’Italia non ha dal suo PIL (in termini di erario) e che quindi prende a debito dal mercato, il quale ai forti debitori chiede più garanzie (tassi più alti) e che il debito alla fine sempre noi lo paghiamo con le tasse?

    È difficile capire che il tenutario di voti quando pronuncia la parolina magica di fatto accresce il monte di quanto noi dovremo pagare in tasse, oltre che in rischi di mercato? Come si fa ad essere contenti quando qualcuno pronuncia la parolina magica? O si è stupidi e non si capisce la questione oppure si è come il tenutario di voti che se c’è un aumento di tasse gliele paga lo stato prima ancora che se ne renda conto.

    Rinazionalizzazione: altra parolina magica. Come se un’azienda statale vivesse al di sopra delle leggi di mercato ed avesse la Zecca di Stato negli scantinati per ripienare i buchi della mala gestione.

    Oddio, a pensarci bene, la Zecca ce l’hanno: siamo noi! Con le nostre tasse alla bisogna …

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    • Se le aziende chiudono e licenziano, la situazione degenera più rapidamente: avrai meno debiti ma anche meno soldi per pagare gli interessi!

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  3. Mi piacerebbe sapere se il genio ministro dell’agricoltura sa quanto viene pagato al produttore il pomodoro da industria,
    Va bene essere sfigati,ma un tale soggetto dovrebbe cercarsi un lavoro non ricoprire incarichi dove sarebbe richiesta una minima conoscenza della materia trattata
    E visto che il ministro sicuramente non lo sa glielo dico io, meno di 110€ la tonnellata, ossia 11centesimi kg

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  4. Patuanelli è intelligente, competente ed equilibrato. Anche lui ha capito i tempi premonitori della tempesta che stava investendo cittadini e imprese, ma il draghetto furbetto ci teneva a ostentare la sua linea di presunta efficienza facendo lo snob sulle richieste di intervento dei 5S.
    Lo scostamento di bilancio non è un dramma (se non si fa è meglio). Ma quanto costerebbe domani riparare le conseguenze dei disastri di oggi ? Il doppio ? Il triplo ? Il quadruplo ?
    Allora intervenga direttamente la BCE, compri un differenziale di nostro debito “buono” che serve a salvare imprese, occupazione, PIL e cittadini!
    Il draghetto dovrebbe saperle queste cose. Whatever it takes.

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