Liste centrodestra, la “manina” di Verdini e un altro boom di parenti

Stretta finale. Salvini candida Angelucci, imputato e assenteista in quota Denis. Fuori i fedelissimi di Giorgetti. Ancora poche ore e il centrodestra chiuderà le liste elettorali. Le segreterie dei tre partiti sono da ore in riunione permanente: Giorgia Meloni ha riunito i fedelissimi […]

(DI L. GIAR. E GIA. SAL. – Il Fatto Quotidiano) – Ancora poche ore e il centrodestra chiuderà le liste elettorali. Le segreterie dei tre partiti sono da ore in riunione permanente: Giorgia Meloni ha riunito i fedelissimi in via della Scrofa, Matteo Salvini è rimasto chiuso nella villa di Forte dei Marmi di Massimiliano Romeo per chiudere le candidature con Roberto Calderoli e Andrea Paganella, mentre oggi una delegazione di Forza Italia andrà in missione da Silvio Berlusconi a villa Certosa.

Ieri gli sherpa della coalizione si sono riuniti a Roma nella sede di FdI: sono stati vagliati i documenti per le candidature e incrociati i nomi in base alla parità di genere. Quindici collegi saranno dati a “Noi moderati”, la gamba centrista del centrodestra: si è sfilato l’ex sindaco di Torino Paolo Damilano mentre tre collegi uninominali andranno agli “indipendenti” Gianfranco RotondiMichela Vittoria Brambilla e Vittorio Sgarbi. L’ex ministro per le Riforme, oggi con Italia al Centro, Gaetano Quagliariello ha deciso di non correre nonostante avesse un seggio blindato fuori dall’Abruzzo: “La politica è un servizio” ha detto criticando chi, anche al centro, la interpreta come “ufficio di collocamento alla bisogna”.

Quasi tutto fatto nella Lega che vedrà ridurre il proprio gruppo di oltre 70 parlamentari. Ieri Salvini ha ufficializzato la candidatura nel Lazio di Antonio Angelucci, re delle cliniche private ed editore di LiberoIl Tempo e dei “corrierini” del centro Italia: Angelucci è imputato a Roma per tentata corruzione e nell’ultima legislatura è stato recordman di assenze, al penultimo posto tra i parlamentari più presenti (3,24%, battuto solo da Brambilla). Candidatura che sta creando malumori nel Carroccio a corto di posti e visto che, per essere in lista, Salvini aveva chiesto curriculum, presenze e produttività degli uscenti: Angelucci è entrato “in quota Verdini”, dice un dirigente della Lega, con riferimento al suocero Denis di cui l’editore è molto amico. Con la Lega correranno anche l’ex campione di pallavolo Luigi Mastrangelo, le giornaliste Annalisa Chirico e Maria Giovanna Maglie e la conduttrice Hoara Borselli. Sarà annunciato un rappresentante dei balneari e un agente di polizia penitenziaria al Sud.

Confermata invece tutta la squadra di governo, mentre al Nord c’è agitazione: Salvini ha deciso di ignorare le richieste delle Regioni e sta militarizzando le liste estromettendo molti fedelissimi di Giancarlo Giorgetti e dei governatori (che non hanno apprezzato, rinunciando a fare i capilista). In Sicilia riecco Nino Minardo, condannato in via definitiva a 8 mesi per abuso d’ufficio e a Mantova Andrea Dara, noto per aver chiesto il bonus da 600 euro nonostante fosse deputato nel 2020. Salvini correrà nel collegio uninominale di Milano e poi in Calabria e Puglia.

L’unico partito che può elargire posti è FdI, che nelle prossime ore ufficializzerà le candidature dei tecnici che correranno negli uninominali: ieri hanno accettato la corsa l’ex ministro degli Esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata e l’ex pm di Venezia Carlo Nordio. Anche Marcello Pera dovrebbe accettare e ci sta pensando l’ambasciatore Stefano Pontecorvo. Dovrebbe tornare in Parlamento, in Puglia, Raffaele Fitto. Al Nord FdI candiderà Lucrezia Mantovani, figlia dell’ex assessore Mario.

Ore di panico in FI dove, a causa dei pochi posti disponibili, molti big rischiano il seggio perché candidati in posizioni improbabili. Come esterna correrà l’ex campionessa di scherma Valentina Vezzali nelle Marche, a Verona tornerà Flavio Tosi. Blindata anche Marta Fascina, “quasi moglie” di B. Poi un’infornata di parenti. In Calabria ecco Mario Occhiuto, fratello del governatore Roberto, e Andrea Gentile, con famiglia da record: il padre Tonino è ex ministro, la cugina Katya è consigliera in Calabria e pure lo zio è stato in Regione per anni. Alle regionali siciliane, invece, ci sarà Luigi Genovese, figlio di Francantonio.

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5 replies

  1. “Con la Lega correranno anche l’ex campione di pallavolo Luigi Mastrangelo, le giornaliste Annalisa Chirico e Maria Giovanna Maglie e la conduttrice Hoara Borselli. ”

    Scusate la repetita ma è veramente un circo: nani, ballerine (mi…tte) e donne cannone.

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  2. Anali e Paolapci, concordo totalmente con le vs opinioni. Non se ne può davvero più, eppure…eppure temo che gran parte dei cittadini ancora non si rendano conto della catastrofe cui andremo incontro se dovessero essere confermati i vari sondaggi (poco credibili, è vero ed io spero proprio nella loro falsità). Che gioia se dopo il voto apprendessimo di una sonora scoppola, non solo a codesti due cialtroni Renzi/Calenda ma anche a dx e sin con la scomparsa definitiva di certe facce da delinquenti che per decenni hanno turlupinato e immiserito il paese!

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