Di Battista, conflitto israelo-palestinese: “Di Maio sempre più impegnato nella genuflessione davanti ai potenti”

(Alessandro Di Battista) – Tra le cose più vergognose che mi è capitato di leggere in questi ultimi giorni c’è la nota della Farnesina sull’ultima strage di civili a Gaza. Leggete voi stessi:

“La Farnesina segue con grande preoccupazione l’escalation in corso a Gaza e le notizie di vittime tra la popolazione civile palestinese. L’Italia condanna con fermezza il lancio di razzi verso il territorio israeliano e ribadisce il diritto di Israele di garantire la sicurezza dei propri cittadini. L’Italia invita le parti ad esercitare moderazione per evitare un‘espansione delle ostilità che causerebbe ulteriori vittime e sofferenze nelle popolazioni civili.

Questa nuova ondata di violenza costituisce l’ennesima conferma della necessità di rilanciare gli sforzi diplomatici per giungere a una soluzione giusta e duratura del conflitto israelo-palestinese.”

Vorrei rammentare al ministro degli Esteri Di Maio – sempre più impegnato nella genuflessione davanti ai potenti nella speranza (cosa che accadrà) di proseguire la sua brillante carriera politica – che, Michelle Bachelet, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha comunicato che i raid israeliano su Gaza, una città dalla quale è impossibile uscire, una prigione a cielo aperto, hanno ucciso 48 persone, tra le quali 19 bambini.

Don Lorenzo Milani, in Lettera a una professoressa scrisse: “Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali”.

Io mi sono schierato dalla parte del popolo palestinese e nessuna convenienza personale cambierà mai le mie convinzioni.

8 replies

  1. Nel gioco dei media, Di Battista ha goduto di ampia visibilità in funzione del fatto che critica il movimento.
    Ormai criticare Di Mario è sparare sulla Croce Rossa però, e man mano che passa nel dimenticatoio tv e giornali danno sempre meno spazio alla sua figura, che negli ultimi tempi addirittura avevano provato a edulcorare.
    Capisco Di Battista, che da amico tradito sente le cazzate di Di Mario come scosse elettriche, però dovrebbe cominciare a criticare Conte se vuole restare sulla cresta dell’onda mediatica.

    Per quanto riguarda israele e la Palestina, tutto il mio disprezzo per i primi che rimettono in scena la crudeltà subita dal nazismo, ma vestendo i panni del carnefice stavolta.

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    • Fabrizio
      “Capisco Di Battista, che da amico tradito sente le cazzate di Di Mario come scosse elettriche, però dovrebbe cominciare a criticare Conte se vuole restare sulla cresta dell’onda mediatica.”
      Spero che tu stia facendo ironia…

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      • Sì. Per garantirsi ospitate tv ora dovrebbe attaccare Conte, Di Mario ormai è finito. I media funzionano così da noi..
        Conte ora è molto presente nei media, il che lo farà crescere un po’ nei favori del pubblico, ma non so a che scopo lo facciano …

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  2. Immagino che di maio stia pensando alle pietanze succulenti dei tavoli di Gala di Israele dove si appresterebbe a sprocitarsi qualora un nuovo governo Draghi lo riconfermasse ministro degli esteri . D’altronde le pietanze palestinesi sono misere e poco attraenti in questo momento

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  3. La nota stonata di Conte,uno dei motivi per cui ho deciso di non votare alle parlamentarie : l’atlantismo. Un altro è il primato di Grillo sulle decisioni strategiche . La causa palestinese è tanto giusta quanto divisiva, quando bisogna far convivere la ragione e la giustizia con l’essere a tutti i costi solidali con gli interessi Usa. É un’ossimoro !

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    • E pensare che chi a suo tempo lo chiamavano …………. ……….. ……….

      .

      tanti nel movimento lo difendevano a spada tratta sfanculando Diba .

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  4. È che le perle di saggezza alla Don Milani sono prese a sberle e son mondezza, altro che da ieri, da chi è alle prese solo con il suo domani.

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