Oggi la direzione del Pd. Il ritorno di Civati, il seggio a Casini e il malessere per i “papi stranieri”

Oggi la direzione del Pd sui listini bloccati FdI punta su Venezi, FI su Vezzali, la Lega su Maglie L’uscita Dopo sei legislature la dem Pollastrini annuncia l’addio al Parlamento

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(  Adriana Logroscino – corriere.it) – Dal basso e dalla periferia, si moltiplicano le pressioni sul segretario del Pd Enrico Letta in vista della direzione che oggi dovrebbe definire almeno i candidati nei listini bloccati. Qualche altro giorno potrebbe servire per l’individuazione dei frontman per i collegi.

«Come intercetteremo il consenso dei giovani se non li candidiamo?», domandano in una lettera aperta trenta amministratori locali di tutta Italia, tra i 20 e i 40 anni. In Emilia-Romagna ci sono ancora malumori per la candidatura (probabile) di Pierferdinando Casini che costringerebbe l’ex sindaco di Bologna Virginio Merola a cercare un’altra collocazione, e quella di Emma Bonino, che invece potrebbe traslocare a Roma per fare posto a Piero Fassino.
Anche i circoli fiorentini avvertono Letta: «La Toscana non sia il granaio di paracadutati e redivivi, si salvaguardino le candidature locali». Una causa, quella per l’assessore Federico Gianassi, che il sindaco di Firenze Dario Nardella ha perorato ieri direttamente con il segretario, rivendicando il collegio uninominale cittadino (blindatissimo): avrebbe ricevuto rassicurazioni.

Il malessere della Toscana nasce dal gran numero di papi stranieri, in senso territoriale o politico, dati per candidati nelle locali liste pd: Roberto Speranza (Art 1), Benedetto Della Vedova (+Europa), Nicola Fratoianni (Si), Angelo Bonelli (Europa verde). E poi i big interni: lo stesso Letta, a Siena, e Marco Furfaro, al Mugello. Un altro nodo toscano riguarda Andrea Marcucci: eletto nel 2018 nel collegio di Lucca, diventato nel frattempo più contendibile. Avrebbe chiesto la doppia candidatura (anche al proporzionale) che Letta non concederà a nessuno degli uscenti con più di quattro legislature all’attivo. Non per questo, però, Marcucci si accaserà con Renzi (dell’ex premier era un fedelissimo) come qualcuno ha detto: «Sono a disposizione del partito» ha giurato ieri. Alla Camera potrebbe tornare poi Pippo Civati. Annuncia l’addio, invece, la sei volte parlamentare Barbara Pollastrini.
Anche nel centrodestra il lavorio sulle liste è incessante. per FdI sarebbero già in corsa il direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano, il direttore d’orchestra Beatrice Venezi e l’ex ministro Giulio Tremonti. La Lega vorrebbe confermare l’ex ministra Giulia Bongiorno e portare in Parlamento Maria Giovanna Maglie. Vorrebbe riprovarci con FI il patron della Lazio Claudio Lotito. Certa la posizione utile all’elezione per Valentina Vezzali, ex schermitrice e sottosegretaria che ha aderito a FI dopo la caduta di Draghi. Rischia di restare fuori Deborah Bergamini .
La lista di Azione e Iv proverà a confermare i suoi (tanti) uscenti, tantissimi big: Carfagna, Gelmini, Richetti, Boschi, Bonetti, Rosato. E vorrebbe eleggere il neoalleato Pizzarotti. Tutti ambiscono a posti nel listino proporzionale. Anche il front runner Carlo Calenda, intenzionato a «prendersi» il collegio di Roma 1, se la giocherà anche in cinque circoscrizioni (proporzionali) della Camera. Stessa strategia per Renzi, ma al Senato. Proverà a far valere tutta la sua forza il team Mastella: la moglie di Clemente, Sandra Lonardo, uscente (con FI), ritenterà la corsa, ma in solitaria con Ncd nello stesso collegio di Benevento.

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11 replies

  1. Un disastro, sembra non capirci niente. Sono andati a riprenderselo da Parigi, perchè non avevano nessun altro, e ora se lo devono tenere. Il broncio verso il Movimento, perchè per una volta ha trasgredito ai comandi, lo pagherà caro, mossa disastrosa ma provvida per il Movimento benchè inconsapevole e a sua insaputa. E’ l’unica cosa divertente a cui vale la pena di assistere.

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  2. il figlio prodigo ritorna….. hahahha ti hanno dato un calcio cubo e tu ritorni?
    Pronto a prenderne altri?
    Masochista!
    Certo una poltrona comoda e morbida fa andare via il dolore e il bruciore!
    Ma che gente senza dignità!
    Della serie: “tira più una poltrona politica” che un carro di buoi maremmani! (cit.personale)

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