La cazzara nera

(Giuseppe Di Maio) – No, non sono personaggi storici o della letteratura. La nostra classe dirigente annovera ormai fenomeni da baraccone e, fenomeno dei fenomeni, è il popolo squalificato: sì, proprio il nostro elettorato incapace di intercettare l’abc della scelta democratica. Dopo il conte verde (Amedeo VI di Savoia), il Barone rosso (von Richthofen), e il corsaro nero (Emilio di Roccabruna), nella penisola si è sviluppata un’incredibile serie di cazzari. Primo, fu il blu; un certo Silvio da Arcore, riapparso da poco con l’incerta fonazione da vegliardo a promettere dentiere e pensioni. Voleva abolire il Parlamento perché intralciava il lavoro del governo. Poi venne il rosa; uno che tentò di cambiare le regole costituzionali per essere eletto in eterno, uno spudorato furetto fiorentino designato da una banda di handicappati travolti dai sondaggi e incapaci di maneggiare la democrazia. Poi venne il verde, che siccome non reggeva l’alcool pensò di chiedere i pieni poteri prima ancora di averne uno. Ora è il tempo della cazzara nera. Un’altra che non è stata manco eletta e già chiede di avere mani libere. Ueh! Allora sarà un vizio italiano, quello di fare concorsi per l’uomo forte selezionandolo tra chi le spara più grosse. Speriamo che non vadano a votare. Se l’affluenza scenderà sotto il 50%, sarà un bene per la democrazia.

Quando il Berlusca fu accompagnato al Quirinale tra ali di folla “festante”, si pensava che ormai ce ne fossimo liberati per sempre e che la destra non avesse più un leader. Ma anche Occhetto, pensando di combattere contro un nemico già vinto, acchiappò una sonora sconfitta da cui non si risollevò. Eppure, dopo il cazzaro di Arcore la destra è sembrata orfana per davvero, e quasi per un decennio ha faticato a trovare un capo adeguato. Ma poi il decennio è passato dimostrando una cosa, e cioè: che una volta digerite le sirene stellate la destra trova tutte le guide che vuole: basta che uno qualsiasi sbraiti sguaiato da destra, ecco il leader. Ciò che da noi bisognerebbe far fuori, è l’elettorato reazionario che in Italia è spuntato da quella “maggioranza silenziosa” (e ignorante) croce e delizia dei politici italiani dagli anni ’50 agli ’80. Ma non si possono uccidere tutti. Si dovrebbe togliere loro il voto, selezionandoli. Poi dicono che la democrazia non è la più feroce delle dittature. Il padrone cerca servi vieppiù squalificati, e i servi forgiano un popolo incapace di smascherarli.

La “pesciarola” che sguaia sui palchi nazionali e internazionali, dimostra più che mai che in politica non servono idee, ma sentimenti… sensazioni! D’altronde dove la vai a sistemare un’idea complessa nella testa di un analfabeta funzionale affocato dalla dimensione privata? Dimostra che in politica si perdona tutto. Ad esempio, un decennio fa lei era la di Berlusconi, firmò il lodo Alfano, il legittimo impedimento, la legge Fornero, la tassa sulla prima casa, il Fondo Salva-Stati, il Fiscal Compact, ha avuto il doppio incarico (al Campidoglio e alla Camera) etc… Da poco ha cominciato ad essere più accorta, ha cominciato a capire ed è restata all’opposizione del governo Draghi. Il fatto è che essere popolare tra un popolo di analfabeti e pretendere di governare il paese è preoccupante. Specie se ogni politico è convinto che peggio di quelli di prima non si può fare.

Invece, ogni politico, dà il proprio contributo per la crescita del debito pubblico; ogni politico aumenta la disuguaglianza tra gli italiani.

19 replies

  1. “Yo soy Ggiorrgiaaah!”
    “Soy ‘na muherreeeh!!”
    “Soy itaglianaaah!”
    “Soy grristiaanaaah!”

    “Aaarrgh!”

    Nient’altro da aggiungere.

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  2. DI questa Margaret Thatcher de noartri in politica dal 2006 ricordo solo l’iniziativa della legge salvabebe’ ovvero un dispositivo elettronico che avvisi genitori sciagurati quando dimenticano i figli piccoli chiusi in macchina come buste della spesa 16 anni in politica hanno consentito alla signora MELONI di ottenere questo splendido risultato.quindi oggi ha tutte le competenze necessarie per fare la presidenta del consiglio.E il punto piu’ forte del suo ricchissimo programma elettorale e’ rappresentato dall’abolizione del reddito di cittadinanza sul quale prendera’ valanghe di voti togliere 500 euro al mese a dei poveracci lei che ne guadagna 500 al giorno.Viva l’italia dei pattriotti.Votate gente votate

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  3. Da baby sitter di casa Fiorello finalmente l’upgrade a baby sitter degli Italiani; e poi dicono che in Italia si è rotto l’ascensore sociale…

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  4. Poi si è affacciato un partito di cosiddetti incapaci (di essere ladri come gli altri), marcatamente antimafia, anticorruzione, anti evasione fiscale, dalla parte dei dimenticati, costantemente bombardato da gruppi editoriali che hanno il compito di fomentare il caos e favorire la instabilità, perché un paese debole è facile preda di coloro che vogliono depredarlo. Ecco, in larga parte è colpa di questi manipolatori professionisti se oggi emerge una delle due destre che stanno distruggendo il paese.

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  5. Purtroppo sa dove andare a parare, alla pancia del popolino.. immigrazione innanzitutto.. la guerra tra poveri.. il popolo ha bisogno di colpevolizzare chi si introduce in Italia illecitamente, non guarda a chi dei politici, ruba stipendi senza lavorare e arraffa mazzette a più non posso!! Il rdc dato a poltronari, più poltronari di lei non c’è nessuno ed assenteista pure!! Oggi ho parlato con il mio macellaio, persona seria davvero e disposta ad ascoltare, non sa nulla di quanto accade veramente, i media hanno distrutto la verità! Quanto ha disturbato la casta il M5S!! Quanto ha cercato di dare dignità a chi ha meno possibilità!! E questi si riempiono la bocca di slogan, fanno solo quello ma purtroppo lo sanno fare benissimo!! E chi ha veramente portato l’Italia un po’ più ad avere dignità è incompreso e dileggiato!!

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    • È scoraggiante, Mokj, lo so… e ti capisco.
      Sembriamo lottare contro i mulini a vento, perché c’è tanta ignoranza, voluta dai media e dai loro mandanti.

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    • Aggiungo, si criminalizzano persone fuggite da situazioni di difficoltà estreme ma chi ha depredato questo paese a suon di illeciti e ruberie, continueranno imperterriti a perpetrare le loro nefandezze!! Certo una regolamentazione ci vuole ma loro sono vittime di una situazione drammatica!! Gli altri già abbondantemente ricchi continuano per diventare più ricchi!!

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  6. La sinistra deve finire di demonizzare la destra e ricominciare ad essere sinistra. Gli attacchi a Meloni e Salvini sui migranti , sulla costituzione, … lasciano il tempo che trovano. Spiegate piuttosto ai 10 milioni di potenziali elettori di sinistra che non si recheranno alle urne perché dovrebbero votare PD piuttosto che SI, piuttosto che M5S, piuttosto che Rifondazione Comunista o Partito dei lavoratori

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  7. Poi c’è anche il cazzaro scribacchino, che qualsiasi cosa scriva porta sempre alla stessa morale: togliere il diritto di voto a chi non gli aggrada come vota

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  8. Lo so, sono sempre “bastian contrario”, ma a me la parola “popolino” ed il disprezzo per chiunque non la pensi come chi parla dà proprio fastidio. Il “popolino” ( come “gli ultimi”: ovviamente ci si ritiene “primi”) sono sempre gli altri, gli stupidi, quelli che si fanno irretire dai media, i cretini, gli incolti, i terrapiattisti… Gle possono essere insultatri comodamente e senza pagare pegno: sono stronzi Italiani, mica “colored”!
    Insomma, siamo sempre alle brioches di Maria Antonietta.

    Vorrei ricordare che ognuno di noi mangia ( letteralmente) proprio grazie al ” popolino”, che fa parte dei nostri clienti, dei nostri committenti, dei nostri alunni, dei nostri pazienti, e che lavora e paga le tasse per i nostri stipendi ed i nostri servizi.
    Quindi, prima di insultare il “popolino” ( che è proprio l’ atteggiamento “sinistro” che porta voti a destra) sarebbe il caso di un esame di coscienza, e chiedersi come mai il “popolino” che doveva essere per statuto la base della sinistra, ora vota Fratelli d’ Italia… Qualche colpa, mai?
    Occorre sperare che il “popolino” non vada a votare in massa, perchè quelli della cosiddetta ZTL ( eh, sì, la realtà è questa…) sono sempre di meno. E il popolino ormai si è rotto le scatole di sopportare le conseguenze negative delle “bontà” di “sinistra” , che ricadono tutte su di loro. Insomma, ha fatto indigestione di brioches, il “popolino”.

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    • Senza polemica ma cercando di capire, ti dico che io faccio parte di quel popolino e proprio perché ne faccio parte lo critico!! Il popolino è definito tale e non solo da me, perché si lascia infinocchiare e trascinare, abilmente da chi ha abilità di parola, da chi ha capito come si può imbonire!! Capisci Carolina!! Faccio parte del popolino ma cerco di capire e crescere un po’, senza fermarmi alle apparenze, cercando di ragionare e guardare a 360°, tutto.. poi sbaglierò sicuramente, sarò una pasionaria ma cerco di approfondire più possibile per non lasciami fregare da chi è molto più furbo di me.. sono sessantenne e nonostante le esperienze vissute uno come di maio mi ha fregato e sai perché? Perché io ancora oggi che sono più che adulta, penso che gli altri, siano come me, ragionino e si comportino come me, l’ingenuità è ancora parte di me.. Conte e quelli rimasti nel movimento, dovrebbero essere delle brave persone ma la mano nel fuoco non la metto più per nessuno! Il popolino ha una possibilità che deve adoperare, la sua materia grigia che a volte non adopera e si lascia trasportare per inerzia perché è comodo così, il popolo ha ciò che si merita se non fa niente perché possa essere diverso!

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  9. ” Purtroppo sa dove andare a parare… Alla pancia del popolino…Il popolo ha bisogno di criminalizzare…Ecc…”
    Non mi pare proprio si riferisse a se stessa
    Comunque prendo atto.

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    • Quello che volevo dire è che, faccio parte delle persone “normali”, non sono un imprenditore, un libero professionista, un industriale, sono una persona normale, con delle passioni e delle consapevolezze, come la stragrande maggioranza degli italiani.. poi ci sono livelli culturali più o meno alti, la volontà e la capacità di elevarsi è sempre nostra, sta a noi approfondire e cercare la verità più possibile.. non mi sento migliore o peggiore di nessuno.. ognuno ha le proprie caratteristiche e capacità, però si può e si deve cercare di migliorare.. non so se mi sono spiegata… So che troppi italiani si lasciano trasportare ed influenzare, senza porsi domande e questo fa sì che chi ha capacità persuasiva, riesca a fare presa su di loro.. purtroppo aggiungo..

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