Beppe Grillo: “L’Italia si desti”

(di Beppe Grillo – Non esiste un vento favorevole per chi non sa dove andare, ma è certo che per chi va controcorrente il vento è sempre sfavorevole.

Sapevamo fin dall’inizio di dover combattere contro zombie che avrebbero fatto di tutto per sconfiggerci o, ancor peggio, contagiarci. E così è stato: alcuni di noi sono caduti, molti sono stati contagiati. Ma siamo ancora qui, e alla fine vinceremo, perché abbiamo la forza della nostra precarietà: siamo qui per combattere, non per restare, e questa nostra diversità è spiazzante per gli zombie.

Compiangiamo chi di noi è caduto e non ha resistito al contagio. Ma soprattutto ringraziamo chi di noi ha combattuto e combatte ancora. Per alcuni è il tempo di farlo con la forza della precarietà, perché solo così potremo vincere contro gli zombie, di cui Roma è schiava.

Onore a chi ha servito con coraggio e altruismo, auguri a chi prosegue il suo cammino!

Stringiamoci a coorte! L’Italia ci sta chiamando.

20 replies

  1. Egregio unico dubbio: perché lo scorso anno è saltato sul carro Draghi ( grillino) umiliando Conte. Ora si deve andare a votare fra meno di due mesi, devi reinventarsi, perché non è facile essere credibili..
    Dica onestamente cosa vuole fare,
    Oggi fa il Che Guevara, l’altro ieri a cena con Sala, ieri draghi grillino con Cingolani!!!!
    Chi è Lei? Non c’è tempo per i bluff e ci sono circa il 60% di italiani che aspettano un segnale….
    Non crede che sia meglio per Lei e per noi tacere e farsi da parte in questi due mesi scarsi e lasciare tutto in mano a Conte, senza ricattarlo con la proprietà del simbolo….
    Saluti

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      • “Sapevamo fin dall’inizio di dover combattere contro zombie che avrebbero fatto di tutto per sconfiggerci o, ancor peggio, contagiarci. E così è stato: alcuni di noi sono caduti, molti sono stati contagiati….” […]

        Da notare che ha usato il plurale come per sottolineare (inconsciamente però, senza volerlo!) che nel mucchio dei traviati c’è lui stesso. Chi ha definito Draghi “grillino”, e chi se ne è fatto intortare come un parvenu che parla, dandogli del tu, con l’ex banchiere della Bce come se fosse una divinità??
        Immagino la scena: Grillo che parla come un fiume in piena, mentre l’astuto Drago abbassa ripetutamente la testa e ogni tanto dice una parola di assenso.
        Domanda: si può votare per i 5stelle pur avendo sulle OO “l’uomo del monte” di Genova???
        PS
        Curiosa la chiusa con quel “stringiamoci a coorte” che nel canto è seguito da “siam pronti alla morte!” di certo non ben augurante.

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    • Ti ricordi del discorso del tavolino? Era il ricorso di uno umiliato se subito dopo si diede da fare per convincere i miracolati, che già si erano dichiarati contrari, a votare la fiducia a Draghi?
      Io voterò per il partito di Conte solo e se spiegherà il perché di quel discorso iniziato con un saluto e un ringraziamento a Mattarella.

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  2. Il Grillo sparlante.Da tempo le sbaglia tutte.Qualcuno mi spieghi che cosa vuol dire custode dei valori.A me sembra una figura autocratica e basta.Dovrebbe fare un bagno di umiltà e tacere.il classico ego ipertrofico…..A fatto più danni l’orgoglio del petrolio cit.Vasco Rossi

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  3. Chissà se brigare con Draghi al telefono contro il capo politico del M5S, regolarmente eletto dagli iscritti, rientri fra i sintomi di contagio o sia semplicemente segno di omo de m…a! Dopo i danni, ci mancava anche la retorica delle ca@@ate con la lacrimuccia……Grillo ti stanno chiamando gli operatori sanitari, l’ ambulanza è arrivata….sali!

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  4. Sei stato il primo a capire il giochino di “PDL / PD-L” scoperchiando il trucco per cui mangiavano sempre gli stessi nel teatrino della finta opposizione ed hai creato i meravigliosi 5S.
    Però poi hai fatto un errore imperdonabile, un olocausto del Movimento sull’altare dei grillini Draghi e Cingolani, inquinando ed azzerando il più grande gruppo parlamentare e chi democraticamente era stato eletto a guidarlo.
    Dopo un errore cosí grave e neanche minimamente ammesso sinceramente fa tristezza leggere i tuoi messaggi da leader maximo.
    Trova le parole per Giggino Di Giudaio e saluta per sempre il Movimento, come tutti i bravi nonni pensionati devono fare con il loro lavoro di una vita. Una fine, questa si, dignitosa.

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  5. Mamma mia quanta ingratitudine verso Grillo. Che avrà fatto mille sbagli, ma non meno di tutti gli altri, compreso Conte, la cui Caporetto parlamentare ci sta portando a votare il 25 settembre. Io credo invece che quello di Grillo sia un sincero tentativo di salvare il salvabile.

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    • Santo loquasto tu hai capito tutto!!
      È stata la Caporetto di conte a mandarci a votare il 25 settembre!
      Per curiosità : così quando leggo i tuoi post, so se devo risponderti o soprassedere
      Per chi voti il 25 settembre?
      Saluti

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      • “È stata la Caporetto di conte a mandarci a votare il 25 settembre!”
        Tutto è partito da lì. Chiedere agli italiani.
        “Per chi voti il 25 settembre?”.
        Ancora non lo so. Attendo sviluppi.

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  6. 5 domande per Beppe Grillo:

    -visto che si parla di principi, come è che ti fai pagare 300.000 all’anno per supportare M5S?

    -hai scambiato Draghi per un GRILLINO e Cingolani per un SUPREMO, questo significa che i grillini adesso sono diventati bankster e nuclearisti, oppure sei tu che hai tradito i iprincipi del MoV?

    -i due mandati non vanno toccati, ma il MoV adesso fa alleanze anche con bankster e PD (che sono la stessa cosa)?

    -hai mai chiesto scusa per avere distrutto la riforma Bonafede ordinando ai tuoi ministri di votare la Cartabia?

    -Ciro Grillo c’entra qualcosa con l’ultima riforma della giustizia e la tua presa di posizione accanita in sua difesa?

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  7. Grillo e patetico e fuori dal tempo. Si è ritagliato un’immagine da santone visionario, cosa che assolutamente non è. Lanciare idee assurde non significa essere visionari, ma cretini oppure opportunisti che confidano nella creduloneria altrui.

    Grillo semplicemente è un front man, un arruffa popolo, la figura adatta a trascinare, a convincere un segmento di popolazione suggestionabile e incazzata, sulla base di un canovaccio adatto che però ora non c’è più o, almeno, è molto liso.

    Lui trita sempre quelle due cose inventate da Casaleggio, mentre il mondo colle sue drammatiche trasformazioni, ci ha purtroppo obbligato a guardare altrove.

    È patetico che dica compiangiamo chi è caduto. Solo perché, eletto per rappresentare la Nazione (divieto di mandato imperativo, articolo 67 della Costituzione più Bella del Mondo) e si è reso conto che le cose non stanno come le racconta lui?

    Già, perché se invece quelli che hanno lo hanno lasciato sono tutti dei traditori, dei profittatori, dei cialtroni, dei poltronai, allora perché li ha lanciati dove ora si trovano? Perché ha creduto in loro?

    Conosco la risposta: perché ci hanno ingannati.

    Ok, molto consolatoria.

    Ma, allora, cosa impedisce di pensare che le prossime fresche leve (e anche quelli che per stavolta passano perché gli spetta ancora un giro sulla giostra) non faranno poi lo stesso?

    La capacità di giudizio dell’ “Elevato” non pare essere all’altezza se le motivazioni di queste persone elette e da lui prima di tutti sdoganate sono davvero cosi basse.

    Grillo è patetico con questi discorsi da capo setta ed è fuori dal tempo esattamente come capita a tutti i capi setta, prima o poi.

    Non è poi così diverso da Berlusconi che, ridicolmente inceronato e biascicante per la senilità che incombe anche su uno come lui, potenziale immortale come Dio, ritira fuori il suo solito armamentario elettorale che bisogna proprio essere citrulli per prendere per buono. Almeno oggi.

    Non c’è che dire: dovrebbero tornare a lavorare insieme. A Zelig.

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  8. Oramai è, a mio parere, non più ” compos sui”.
    Chi gli vuole bene lo levi di mezzo e, se e quando può, gli ricordi il suo fallimento come genitore.

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