Patuanelli: “L’alleanza 5 Stelle-Pd spaventava molti poteri: ora patto coi rossoverdi”

“Basta parlare dei 2 mandati: decide il nostro comitato di garanzia formato da Fico, Raggi e Bottici”. Stefano Patuanelli, ma non sarebbe il caso che voi 5Stelle la smetteste di parlare dei due mandati? Il ministro e capodelegazione del Movimento risponde di getto: “Con me lei sfonda una porta aperta, non […]

(DI LUCA DE CAROLIS – Il Fatto Quotidiano) – Stefano Patuanelli, ma non sarebbe il caso che voi 5Stelle la smetteste di parlare dei due mandati? Il ministro e capodelegazione del Movimento risponde di getto: “Con me lei sfonda una porta aperta, non dobbiamo guardare al nostro ombelico, ma al Paese”. Parte da qui il colloquio, in cui Patuanelli insiste molto sui temi sociali e su una nuova alleanza rosso-verde, ma con una premessa: “La sinistra italiana compie sempre gli stessi errori, si divide nel momento della verità. È come se per esistere dovesse sempre inseguire la destra in territori che non sono suoi”.

Con i suoi veti sui due mandati Beppe Grillo sembra commissariare Giuseppe Conte, no?

Non c’è alcun commissariamento. Esiste una filiera nel Movimento e ognuno deve fare ciò che è chiamato a fare. Il M5S ha una struttura deputata a decidere queste cose. Nel dettaglio, il regolamento per le candidature va approvato dal comitato di garanzia (composto da Roberto Fico, Virginia Raggi e dalla senatrice Laura Bottici, ndr) su proposta del presidente, cioè di Giuseppe Conte.

Intanto il campo largo è finito. Il Pd vi ha allontanato come “irresponsabili”.

La cosa che fa più male non sono gli attacchi furibondi che stiamo subendo, ma è vedere il Pd che si sposta a destra. Pochi quanto me avevano creduto in un campo vero di centrosinistra animato da noi e dai dem, un campo che spostava l’asticella sempre più in alto sui diritti civili, l’ambiente, i diritti sociali, la tutela delle piccole e medie imprese. Ci avevo creduto davvero.

Ma voi avete fatto cadere il governo Draghi. Non si è pentito?

Sono convinto che fosse giusto porre quei temi che abbiamo offerto al governo nei nove punti di Conte. Sul decreto Aiuti alla Camera avevamo votato la fiducia, mentre in Senato non abbiamo partecipato al voto per un motivo di merito. Dopodiché ci sono state le dimissioni di Draghi.

E ora? Costruirete un’alleanza rosso-verde?

Mi viene in mente una battuta di Corrado Guzzanti che imita Bertinotti: scindersi sempre più fino a diventare impercettibili. Forse è arrivato il momento di dare meno importanza alle scissioni e più rilevanza ai temi, mettendo al centro un’agenda sociale che a quanto pare, invece che avvicinarci, ci ha allontanato. Con chi ci sta, dovessero essere Sinistra Italiana e i Verdi, noi ci siamo, ma senza inseguire le destre.

SI ed Europa Verde potrebbero andare con i dem. E per voi sarebbe un bel nodo: rimarreste isolati.

Nessun nodo, perché politicamente abbiamo già definito il nostro campo come progressista, con un’agenda sociale. È l’azione politica che decide in che campo stai.

E il Pd, in quale campo è?

Nel momento in cui parla di agenda Draghi, ha definito un campo che non è quello del M5S. Ci sono troppi abitudinari dei palazzi romani che riescono in qualche modo a dettare l’agenda del centrosinistra. Il loro scopo è dividere le energie progressiste e puntualmente il Pd ci casca.

Perché dovrebbero farlo?

È innegabile che l’unione di dem e Movimento abbia spaventato certi mondi. Dopodiché ritengo che non si possa parlare di diritti sociali e mettere in discussione salario minimo e Reddito di cittadinanza. Come non si può parlare di piccole e medie imprese e non riconoscere il potenziale di misure come il Superbonus e Transizione 4.0, costruite con il Pd.

Anche le alleanze locali tra voi e il Pd devono finire?

Credo sia giusto il ragionamento di Conte: lavorare su più forni è sbagliato. O ci si ritrova su un’agenda politica condivisa o a tutti i livelli si devono fare scelte diverse.

Alessandro Di Battista è una risorsa da recuperare, o temete che possa commissariare Conte?

Alessandro ha scelto di lasciare il M5S un po’ di tempo fa. È un libero cittadino che può esprimere le sue opinioni. Ma al momento non è un iscritto al Movimento 5 Stelle.

8 replies

  1. “Basta parlare dei 2 mandati: decide il nostro comitato di garanzia formato da Fico, Raggi e Bottici”.  Ma non era berlusca quello col conflitto di interessi?

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    • Giusto x fare sapere a di Battista che aria tira dentro il partito, mezze cartucce con il timore di essere offuscati, nessuno ha le doti comunicative e i contenuti di di Battista, per questo non lo vogliono

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  2. Continuo a seccarmi per questi continui richiami a una SINISTRA che ha come fini unici i CD. ” diritti civili”, poi, genericamente, l’ambiente, i diritti sociali e le pmi. Della legalità, della lotta feroce alla mafia, del ripristino della vera concorrenza, del contrasto alla finanza organizzata, alle lobbies, agli amici dei neonazisti, della sovrappopolazione, del ritorno delle produzioni in Italia, della tassazione uniforme nell’UE, nemmeno una parola. A me di questi termini magici ” sinistra/ destra” non frega nulla, non ne subisco il fascino, è roba vecchia. Vorrei avere risposte su quanto citato, ma non ne trovo.
    Campo largo, El Cid Campeador, campo vaccino ( il Foro Romano abbandonato nell’Urbe di G.G.Belli) !

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  3. L’alleanza con il pd e’ stata una coltellata a 11 milioni di elettori 5 stelle speriamo che avete imparato che il cobra non si può accarezzare anche se sembra che ti inviti a ballare

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