La politica e le testate

(Pietrangelo Buttafuoco) – La campagna elettorale è anche una campagna lettorale e i giornali – le testate ancorché indipendenti – hanno già dato indicazione di voto. Per Carlo Calenda, il Corriere della Sera. Ma per romanticismo. Sostanzialmente, infatti, via Solferino è per il Pd. Con Enrico Letta, manco a dirlo, si schiera La Repubblica. E così anche La Stampa, che praticamente è una sorta di Pd-fedeli alla linea. L’intera Rai sta col campo largo qualunque cosa sia, ovvero con gli eredi della terrazza romana già Pci, Dc, Arco costituzionale che dir si voglia. La7, volendo, potrebbe anche sostenere i compagni al seguito di Roberto Speranza e sempre per romanticismo ma sostanzialmente – oplà – con tutte le maratone Mentana, la rete non può che sostenere la ZTL: ora e sempre Pd. E poi dice i ludi cartacei.

2 replies

  1. Buttafuoco ovvero l’ossessione PD.Quello che Buttafuoco non capisce è che Letta con il campo largo(o laido cit Travaglio)sta spianando la strada alla sua destra ,quella che in Sicilia ha rispolverato Cuffaro e Dell’Utri. E mi spiega quali differenze ci sono tra il PD e la sua destra.Entrambi vogliono trivellare mare e monti,foraggiare di armi l’Ucraina,hanno votato entrambi la riforma Cartabia,definita dai magistrati in lotta contro le mafie pessima,detestano entrambi il reddito di cittadinanza etc. etc.Poi ogni tanto il pd starnazzare sui diritti civili la lega abbaia e il pd fa retromarcia.Evidentemente Buttafuoco non sa che il muro di Berlino è caduto e identica il pd con il comunismo e la sinistra E tace totalmente sulla sua destra inguardabile.Come Benigni che faceva satira sulla destra e taceva sulla sinistra.A differenza di Crozza che fa’ una satira a 360 gradi.Quindi Buttafuoco è forse un giullare della destra come Benigni è un giullare della sinistra.Altro che intellettuale libero

    "Mi piace"