Il Draghismo, una amara storia di un regime oligarghico

(Dott. Paolo Caruso) – In questi giorni si sta consumando uno spettacolo veramente indecoroso della politica dove gli attori principali (M5S) che hanno cercato fino all’ultimo di salvaguardare gli interessi dei cittadini vengono additati come responsabili delle dimissioni del Premier Draghi e della probabile caduta del governo. Un mondo al contrario​ quello della politica; un mondo in cui i 5Stelle fautori di leggi popolari e promotori di nuove azioni a favore dei cittadini e delle piccole medie imprese vengono deliberatamente accusati di tutto e di più, di comportamento ricattatorio e irresponsabile. Il circo mediatico di “casa nostra” con una condotta sempre più servile al potere e con comportamenti adulatori nei confronti del premier Draghi ha continuato a falsare lo stato reale del Paese, cercando di screditare il movimento 5 stelle, ridimensionandone le legittime aspirazioni di partito di governo in specie dopo l’uscita dei cambiacasacca, Di Maio ‘o poltronaro e i 60 peones, e relegando al pubblico ludibrio il presidente Giuseppe Conte reo a parer loro di destabilizzare con le sue richieste il governo. Tutto questo la dice lunga sullo stato di mediocrità della classe politica e di grande sofferenza in cui versa la democrazia. Il governo Draghi e dei cosiddetti migliori insediatosi con un colpo di mano nel febbraio dello scorso anno  rappresenta un ulteriore duro colpo al sistema democratico de Paese, una ferita sanguinante della nostra Carta Costituzionale, in quanto non espressione della volontà popolare ma frutto di una operazione poco trasparente perpetrata dall’Uomo del Colle, dal potere finanziario e  dal Conticidio​ del solito Florence d’Arabia. Del resto i partiti, ormai vuoti contenitori privi di ideologie e di progettualità con i loro rappresentanti morbosamente asserragliati nei Palazzi del potere, rappresentano solo una grande ammucchiata innaturale  che fa da cornice al cosiddetto governo dei “Migliori”. Una oligarchia tecnocratica finanziaria impossessatasi​ del governo del Paese,​ responsabile di leggi deleterie​ come la riforma della giustizia, la schiforma Cartabia, osteggiata dagli stessi magistrati, e di leggi utili solo a​ ridimensionare quello che di buono era stato fatto nei governi Conte 1 e 2, (il reddito di cittadinanza, la  spazzacorrotti, il bonus 110%, ecc.), è riuscita nell’operazione salvaguardia a tutelare gli interessi della grande imprenditoria, delle fasce economicamente privilegiate, divaricando sempre più la forbice tra i ricchi e i restanti cittadini. All’Italia però per cambiare rotta davvero, non serve ” l’Uomo della Provvidenza”, ” l’Assoluto della Finanza”,  ma serve sempre più la “Vera Politica”. In questi ultimi anni la democrazia ha smarrito il suo significato, ha perso i fondamentali, mentre il “Deus ex machina” che da sempre detta tempi e modi all’azione di governo, frustrato dalle recenti contestazioni 5Stelle sale al Colle pronto a rimettere nelle mani del Capo dello Stato  le sue dimissioni.  Al contrario però del Conte 2 e nella più assoluta ambiguità il Presidente Mattarella lo rimanda al giudizio delle camere.

4 replies

  1. La bellezza di fare parte del mondo libero e democratico ci permette di avere una stampa libera di scrivere quello che si vuole poi ognuno è libero di farsi un’opinione critica. Ma sulla correttezza del Capo dello Stato Sergio Mattarella non si può giocare e mescolare le carte. Giuseppe Conte non è stato rinviato alle camere perché non aveva i numeri che invece ha Mario Draghi.

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    • stampa libera?
      forse non sai che la sedicente stampa libera in gran parte é di proprietà dei prenditori e che il governo la finanzia (la compra) con paccate di centinaia di milioni di euro per tenersela buona e perpetuare la vergogna dei ricchi sempre più ricchi e i poveri più poveri…!!!
      ma di quale democrazia parli? quella dei potenti che opprimono, sfruttano e affamano milioni di cittadini ridotti a vivere sotto la soglia di povertà nonostante hanno un (cosiddetto) lavoro?
      possibile che non ci si rende conto della tirannia che opprime il nostro disgraziato paese?

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    • Giuseppe Conte non è stato rinviato alle camere proprio perché c’era la possibilità che avrebbe ricevuto la fiducia, anche se risicata, della maggioranza dei parlamentari.
      Che Draghi sarebbe diventato premier era già stato deciso tempo prima, tant’è che si venne a sapere che Di Maio è stato convocato da Draghi (un privato cittadino in pensione), a casa sua, nell’estate dell’anno precedente alla caduta del Conte1.

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