Le tragedie secondo i pennivendoli

(Stefano Rossi) – Dopo il crollo di una porzione del ghiacciaio della Marmolada non si contano i titoli e gli articoli dai quali emerge caparbiamente e cocciutamente una domanda che non può avere risposta “Si poteva prevedere”?

Strano!

Quando cadde il Ponte Morandi a Genova non mi pare di aver letto un solo titolo del genere.

Siamo in decine di migliaia ad esserci accorti che i piloni delle autostrade (per quanto mi riguarda l’A24, che da quel giorno è in continuo cantiere) erano paurosamente precari con la ferraglia arrugginita che fuoriusciva e si sbriciolava al tatto. Nessuno, nessuno ha mai titolato in questo modo. Il motivo è semplice: la montagna non porta denari, non porta pubblicità ai giornali, non finanzia i politici e le loro fondazioni. Sono silenti, passive, vittime anch’esse del nostro benessere che surriscalda l’atmosfera. Possono solo franare e senza volerlo provocano lutti.

Al Morandi, invece, erano in tanti ad essere silenti, passivi, vittime del ricatto di chi finanziava le loro campagne elettorali!

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