Cremona Pride, polemiche per il manichino della Madonna con il seno scoperto

(Antonio Scali – tpi.it) – Giugno è internazionalmente il mese del Pride, vale a dire dell’orgoglio della comunità LGBT e della richiesta di attenzione e maggiori diritti, in primis contro le discriminazioni. Così in tante città si stanno svolgendo in questi giorni i tradizionali cortei. Sta facendo discutere in queste ore quello di Cremona. Nel corso della sfilata, infatti, è apparso un manichino con l’immagine della Madonna con il seno nudo. Una rappresentazione giudicata blasfema e subito contestata sui social, ma anche da numerosi esponenti di centrodestra.

Al centro delle polemiche è finito il sindaco della cittadina lombarda, Gianluca Galimberti, per il patrocinio concesso dal Comune all’evento. “La manifestazione – aveva detto il primo cittadino, cattolico e di sinistra, ad evento appena concluso – ha acceso anche nella nostra città un faro su discriminazioni che esistono ancora, dando la possibilità di esprimersi senza attaccare, consentendo di riaffermare che davvero occorre la pari dignità di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, come recita anche la nostra Costituzione”. “Penso – aveva aggiunto Galimberti – che occorra costruire, anche a Cremona, una democrazia che sia inclusiva e accogliente delle diversità. Perché la paura e l’odio per una diversità porta sempre alla paura e all’odio di tutte le diversità”.

Attacca Simona Sommi consigliera comunale della Lega: “Sfilare con una statua della Vergine sadomaso – ha scritto – Se questo è orgoglio di manifestare un’idea, è certamente quello sbagliato. Non si tratta di essere bigotti . Si tratta di pretendere rispetto. Lo stesso rispetto che viene richiesto da coloro che oggi hanno sfilato per le vie della mia Cremona e che non lo hanno avuto per una immagine sacra”.

Una sollevazione che abbraccia in sostanza tutti gli esponenti locali dei partiti di centrodestra, con molti dei militanti della Lega e i consiglieri e membri di Forza Italia e Fratelli d’Italia che hanno condiviso sui loro profili le immagini contestate. “Non è cosi, con questo modo squallido e irrispettoso della fede cristiana, che si rivendicano i diritti – è il coro comune -. E quando sentiamo parlare di responsabilità personali, ricordiamo a tutti che il Comune ha dato il patrocinio”.

C’è chi chiama in causa il vescovo: “cosa ne pensa Antonio Napoleoni, di tutto questo?”.  E sulla vicenda ha detto la sua anche Matteo Salvini, in piena campagna elettorale per le amministrative. “Offendere la fede, la cultura e la sensibilità di milioni di italiani non c’entra niente con la richiesta di diritti Lgbtq etc – dice il leader della Lega – ma è solo un’esibizione di ignoranza e arroganza”.  Nel corso del corteo del Cremona Pride è stato segnalato anche un attivista sosia di Papa Francesco, vestito come il pontefice.

Sulla polemica è intervenuto anche Giovanni Arvedi, imprenditore dell’acciaio ma soprattutto patron della Cremonese appena riportata in serie A: “Questi simboli non hanno nulla a che vedere con la legittima tutela dei diritti e la lotta all’omofobia e alle discriminazioni – ha detto – Sono immagini stonate perché offendono la sensibilità altrui’. Arvedi ha poi espresso “stupore e rammarico” per il fatto che nessuna autorità sia intervenuta.

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11 replies

  1. Una schifezza, non c’è mica bisogno di essere cattolici per indignarsi, sono le aberrazioni del progressismo LGBT, così si fa l’inclusione? facendo scempio del rispetto della sensibilità altrui? L’avessero fatto sulle figure sacre dell’Islam sarebbe successa la fine del mondo. Una manica di sciroccati

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  2. Chissà che significato volevano esprimere, a me danno fastidio le baracconate, di chiunque, che siano lgbt, cerimonie religiose esagerate (come al sud e in America Latina) vitelloni che recitano la parte del play boy, 8 marzo penosi……

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  3. Diciamo meglio: se avessero sfilato con il Corano fatto a pezzettini e ricoperto da m. di porco, se l’avessero fatto con gli scialli di preghiera ebraici trasformati in mutande ( come facevano, per irrisione, i nazisti – tanto ammirati oggi – ) quante proteste ( assolutamente legittime ) ci sarebbero state? Scherza coi fanti e lascia stare I Santi, dice il secolare proverbio

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  4. Posto che è proprio brutta da vedere, io non ne capisco il senso….e in ogni caso perché dovrebbe essere una madonna? Io, a giudicare dalla foto sgranata, non vedo particolari che riferiscano alla Maria cattolica.
    In ogni caso, se anche fosse, è una chiara provocazione per far parlare della manifestazione….visto che nessuno ne avrebbe trattato.
    Io non sono religiosa, rispetto ma non comprendo chi crede, anzi un po’ lo invidio, ma provocare su argomenti così “sensibili” e potenzialmente forieri di reazioni violente è proprio stupido.
    Va comunque detto che i Gay Pride sono carrozzoni commerciali….io non credo che questo tipo di ostentazioni sia propedeutico all’ottenimento di diritti, rispetto e convivenza.

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  5. Il “senso” è la propaganda: i giornali che ne scrivono e noi che, come al solito, abbocchiamo.
    Temo che, in certi frangenti, Putin non abbia tutti i torti: da noi ormai è uno sport molto praticato trasformare sacrosanti diritti ( considerare l’ omosessualità come normale e quindi prenderne atto e disinteressarcene) in carne di porco. per una comparsata in più degli Organizzatori. Che si vantano di fare parte di un popolo a parte : il “Popolo LGBT+.” Ma la mission non era la “normalità”?
    Solo l’ “apparire” conta. In qualsivoglia modo. E in un Paese beghino e assatanato dal sesso…

    Tranquilli, solo caciara, non sono queste le cose che interessano “lassù”: i dissidenti sono ben altro. Ma purtroppo “scandalizza” ancora qualcuno una comparsata come questa. O il seno nudo delle Femen che ci hanno costruito sopra la loro fortuna, e non solo mediatica. Basta poco, che ce vò!
    E’ il pensiero critico che disturba, mica questa roba…

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