Alessandro Di Battista: “Massima solidarietà a Bianca Berlinguer”

(Alessandro Di Battista) – E così illustri (si fa per dire) esponenti del Partito Democratico – quel partito che a parole si rifà ai valori costituzionali (art. 21 “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”) pare siano riusciti nel loro intento: far chiudere “Carta Bianca”, il programma condotto da Bianca Berlinguer. Pare che la “stretta” ai talk show riguardi solo lei, non certo Vespa.

Secondo voi, se la Berlinguer non avesse osato invitare Orsini le avrebbero chiuso il programma? Proprio dal PD, alcune settimane fa, sono arrivate le accuse nei confronti di Orsini. Dal “pifferaio di Putin” al “è aberrante sentire certe considerazioni sul servizio pubblico in prima serata”. Per i sinceri democratici due cose sono intollerabili: che il servizio pubblico fornisca punti di vista diversi dal loro e, soprattutto, che una giornalista che fa per cognome Berlinguer non osi obbedirgli.

Nell’Italia del nuovo maccartismo il pensiero unico va sostenuto, rafforzato, amplificato. E, dunque, Carta Bianca va cancellato! La decisione pare sia arrivata dopo un incontro dell’amministratore delegato della RAI Carlo Fuortes (per intenderci quello che assomiglia al papà di Jim Levenstein di American Pie, ma senza la sua “indipendenza intellettuale”) con Roberto Garofoli, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. La famosa RAI indipendente insomma. «Lo share non può essere l’unico criterio» ha tuonato lo stesso Fuortes alcuni giorni fa in Commissione Vigilanza RAI. Come dargli torto. Lo share non conta, altrimenti altri programmi sarebbero stati cancellati negli ultimi 10 anni. Conta l’appiattimento, l’obbedienza, la genuflessione. Tutto il contrario della libertà di espressione ma perfettamente in linea con la RAI nell’era del governo dei “censori”. Massima solidarietà a Bianca Berlinguer.

11 replies

  1. Non ci resta che adeguarci alle regole della miglior difesa: la fuga.
    Potranno farsi per loro e guardarsi tra loro le loro peggiori porcate.
    Occhio politici: la tendenza all’abbandono dell’esercizio del diritto di voto, presto seguito dall’abbandono del divano posto davanti alla tv, potrebbe riversare in strada chi, non sentendosi minimamente rappresentato e tutelato, valuti di cercare altre vie per affermare la necessaria auto-conservazione e
    auto-determinazione. Quando si stringe la catena al cane, ci sono due possibilità, o il cane si prostra o il cane morde.

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    • Molto giusto. Ma questi merdosi – come ben sapevano più di duemila anni fa nell’antica Roma, coi proverbiali “panem et circenses” – san bene che i cani italioti per adesso si sian sempre prostrati. Mordere… giammai!

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    • …..e sarebbe ora che cominciassimo a mordere invece di interessarci di politica solo quando si va alle urne per votare come pecoroni i soliti noti tromboni

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  2. Massima solidarietà a Bianca Berlinguer.

    Desidero esprimere un forte pensiero di vicinanza – unendomi a loro – ai milioni e milioni di cittadini italiani che non hanno rappresentanza politica. Si tratta di persone stanche, sfiduciate e, in molti casi, ripagate col tradimento da parte di chi avevano votato.
    Per quanto riguarda il (fu) m5*, giusto per inquadrare la questione, ritengo sia abbastanza facile decifrarne il perenne tentennamento da gambe malferme: si stava preparando a diventare forza moderata e liberale, cioè inserito nel quadro come una tesserina qualsiasi, un altro partito specializzato in rattoppi.
    Il (fu) m5* decida tra seguire la follia generale o ritornare ciò che era: una autentico movimento di radicale cambiamento, perché è questo che serve in questo disgraziato paese.
    Ci sono milioni di cattolici, VERI PROGRESSISTI e sognatori di ogni estrazione che cercano casa. Solida.

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    • Io non sono cattolica, sono agnostica, eppure non so a chi dare il mio voto!
      Alla fine mi restano solo due opzioni, per ora: – votare l’ininfluente Alternativa; – non votare. Ma quest’ultima ipotesi per me sarebbe una vergogna; non onorerei i miei antenati.

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      • Io sono cattolico e mi piace il papa ma i cattolici hanno votato sempre la DC e poi il Berlusca o la Margherita… quindi sono fondamentalmente dei conservatori… se si vuole cambiare le cose superare la soglia di sbarramento sarà dura trovare qualcuno… io spero in Di battista se torna ai 5S è da votare almeno come coerenza gli si può dire solo bravo! poi forse manca di diplomazia quindi si dai… e si va all’opposizione alla Meloni premieri (che è cattolica :))

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    • Il Papa è il capo spirituale di una miliardata di esseri umani. Immagino si tratti di persone che sono contro la guerra. In Italia chi li rappresenta in questo momento particolare?
      I partiti sono quasi tutti piegati alla logica della guerra totale e la stampa idem. Magari due tre domande se le staranno ponendo, credo.
      Questa strage era evitabile?
      Qualcuno ha soffiato sul fuoco?
      Si può fermare in tempo o è meglio imbottire di armi l’Ucraina e alimentare la carneficina a beneficio degli armaioli e degli interessi extra europei?

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  3. A quando il PDSR? Manca il Partito Dei Senza Rappresentanza nel nostro Parlamento dove il dissenso è totalmente spento e così dov’è il senso della Democrazia? A men così non sia…

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