Ucraina, Conte: “Da noi grande responsabilità ma ci trattano da molestatori”

“Corsa al riarmo è follia. Serve escalation diplomatica”. Poi sulla Rai: “Giù le mani da direttore Tg2 e da ‘Cartabianca’”

(adnkronos.com) – “Le nostre posizioni sono di grande responsabilità ma veniamo trattati da disturbatori, da molestatori”. Lo ha detto il leader M5S Giuseppe Conte in una diretta Instagram, spiegando che “l’Italia non è in grado di sostenere un riarmo, non ci sono risorse finanziarie, non ce n’è la voglia né la vocazione”. La corsa al riarmo, ha ribadito, “è una follia” e questo non toglie che M5S ha “condannato l’aggressione e sostenuto il popolo ucraino ingiustamente aggredito”.

“Sono passati 70 giorni – ha sottolineato – e non c’è una prospettiva di negoziato efficace, mentre la prospettiva concreta è una escalation militare. Per noi serve una escalation diplomatica. Siamo isolati nel Parlamento, non fra i cittadini”. L’ex premier ha detto, inoltre, che “il sostegno all’Ucraina deve essere nei parametri della Costituzione e della Carta dell’Onu”.

Poi, sulla Rai: “Giù le mani dal direttore del Tg2, Gennaro Sangiuliano. Non accettiamo censure sul servizio pubblico. E giù le mani da ‘Cartabianca’: M5S si batterà perché Bianca Berlinguer resti al suo posto nella trasmissione”.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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10 replies

  1. ….e intanto il banchiere maggiordomo va a lustrare le scarpe al suo padrone, senza nemmeno degnarsi di onorare il Parlamento e il Popolo italiano venendo a riferire pubblicamente finalità, strategie e interessi che andrà a rappresentare.
    Sarebbe un gran bel regalo, per il draghetto, ma soprattutto per tutti noi, far cadere il Governo mentre l’aereo sarà in volo per l’America…..

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  2. un’altro penultimatum…
    ma non si è stancato di camminare all’indietro?
    oramai nessuno lo prende più sul serio
    prima ridevano di lui alle spalle
    ora lo fanno pure in diretta…
    ma è sempre un gentiluomo…

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    • @!

      Il sistema ti piega per entrare.
      Più la porta è piccola e più ci si deve piegare.
      Ai sogni non ci sono prezzi.
      Il m9ndo venduto a fette e con essi l’uomo è il senso di un’altra umanità ormai andata.
      Il plagio della distanza tecnologica è più subdolo di quelli della televisione che semina odio suppellettili sotto i tappeti di guerre e distorsioni per una spinta ad un mondo sempre più meccanico.
      Il mercato delle auto ha generati la litigavano supermercato e allevamenti iper intensivi, assolutamente censurati.

      Ho 3 mele da un anno ancora fresche, quale sarà la mela della strega?

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  3. Barbara Lezzi
    6 h ·
    La nostra Costituzione disegna una catena di comando molto chiara e non derogabile: il Governo risponde al Parlamento.
    Ora noi nei talk e sui giornali la possiamo menare all’infinito sul fatto che il M5S abbia votato a favore dell’invio delle armi, che nelle commissioni non stia ponendo argomenti a contrasto di quelli del Governo e a difesa dei propri e che uno dei suoi ministri sia culo e camicia con Draghi ma resta il fatto incontrovertibile che il leader del partito di maggioranza relativa chiede che il Presidente del Consiglio venga a riferire nelle Aule parlamentari e che, di seguito alle sue comunicazioni, si abbia una risoluzione da votare.
    Questa richiesta viene avanzata anche da gruppi minori e da parlamentari indipendenti, me compresa. Draghi non può sfilarsi dalle sue ben precise responsabilità. Non sta guidando il board di una banca ma un Paese democratico in cui non può essere tollerabile che si affronti una guerra senza verificare se la strategia sia o no condivisa dai cittadini.
    Il capo del Governo, inoltre, non può omettere di rendere consapevoli i cittadini delle conseguenze tragiche che il conflitto in Ucraina avrà sull’economia del Paese. Non può essere sicuramente sufficiente un bonus da 200 euro o una conferenza stampa in cui i ministri incensano il loro presunto ottimo lavoro. Non basta che dicano che va tutto bene quando le difficoltà crescono giorno per giorno.
    E’ abbastanza chiaro che Draghi voglia andare da Biden con le mani libere. Libere di prendere ordini e libere dell’assunzione di responsabilità che un Presidente del Consiglio deve al suo Paese. D’altronde, è risaputo che stia puntando alla poltrona più alta della Nato. Su questo Draghi non ha mentito, il lavoro se lo cerca da solo.
    Quindi, basta chiacchiere, si dia la possibilità al Parlamento di esprimersi in modo che i cittadini possano schierarsi con coloro da cui si sentono rappresentati e che i partiti di maggioranza possano fare attente valutazioni sulla fiducia accordata al Governo. Si parla di una guerra e delle sue importanti conseguenze, non di una sciocchezza che può restare nell’ambito delle dichiarazioni stampa.

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