Intervista a Lavrov: ci sarebbe voluta Oriana Fallaci, per far contenti tutti, forse

(Toni Capuozzo) – Intervista a Lavrov: ci sarebbe voluta Oriana Fallaci, per far contenti tutti, forse. Ma, non essendoci Lei (che avrebbe fatto diventare l’intervista un confronto, una sfida) quel che doveva essere, e probabilmente è stato pattuito, pur di avere l’intervista, è stato: delle domande che permettessero all’ospite di fare il suo discorso – compresi i passaggi più antisemiti- e a noi di conoscerne il punto di vista, le verità di parte, le deformazioni. Cioè: è stata fatta non educazione, non pedagogia, non propaganda, non giudizio ultimativo, ma semplice informazione, e ora ne sappiamo tutti qualcosa in più, liberi di trarne noi il giudizio.

Avendo sbagliato in pieno la previsione sull’invasione del 24 febbraio – mi sembrava impossibile, e irrazionale, pur stra-annunciata- ci tengo a essere prudente, adesso, nelle previsioni. Ma non riesco ad accettare che davvero Putin annuncerà, il giorno della parata della Vittoria, una guerra totale. Anzi, mi sembrerebbe logico il contrario. Un colpo di scena sull’asse più improbabile -Vaticano-Ankara-Mosca -Pechino- e la dichiarazione, dalla piazza Rossa, di una disponibilità a sospendere il fuoco e a trattare. Naturalmente da posizioni di relativa forza, con in mano un Donbass allargato e Mariupol, e il corridoio di terra verso la Crimea. Dunque un Putin ferito sì dalla mancata presa di Kiev, dalla mancata caduta di Zelenskj, dalle ingenti perdite di uomini e mezzi, ma comunque in grado di cantare vittoria, sia pure con la “v” minuscola. E di tendere la mano scivolosa a Zelensky, spinto da dietro da Biden e dai suoi ultras nazionalisti: a che cosa è servito resistere se Putin è ancora lì, e i suoi tank anche ? L’imbarazzo, in realtà sarebbe dell’Europa, e dell’Italia: non volevamo morire per Kiev e dobbiamo morire per Donetsk, Lugansk e Mariupol ? E per quanto ancora dovremo fornire armi e soldi, adesso che non si tratta di salvare Kiev, ma di chiudere i conti di una guerra sconosciuta iniziata nel 2014 ? Naturalmente c’è chi ci spiega che non è in gioco il destino di una ragione ricca e poveraccia, dilaniata senza che noi lo sapessimo. Dicono che Putin è come Hitler con la Polonia: se lasciamo che ingoi il primo boccone, il suo appetito ci divorerà. In gioco ci sarebbero la ilbertà, la democrazia, l’Occidente. Non lo credo. Mi pare, piuttosto, che ci siamo infilati in una guerra civile, con i suoi odi e la sua ragnatela di ragioni e di torti, quasi senza accorgercene. E che siamo diventati pendolari assonnati e sempre in ritardo tra questa guerra di confine e la grande guerra tra Russia e Stati Uniti, che trovano l’occasione di combattersi non dove confinano (l’Alaska la comprarono dagli zar, no ?), ma in Europa. Trasformando l’Europa in una scolaresca ubbidiente, disposta a rinunciare ai propri interessi, in nome di un’idea. Quale ? Per quanto a lungo ? Per le terre irredente di Zelenskj, o per piegare Putin e fargli passare l’appetito ? Non si sa, e non sarebbe la prima volta che ci imbarchiamo in avventure senza sbocco, dalla Libia all’Afghanistan, dall’Iraq alla Siria, fino ai Balcani. E dovrebbero anche spiegarci come si concilia questo pericolo per tutti con il fatto che un giorno sì e uno no ci spiegano che la Russia è militarmente a pezzi. Forse stavolta abbiamo la bacchetta magica, o solo una Casa Bianca abitata da amici, come quando a palazzo Chigi sedeva Massimo D’Alema e la Nato poteva bombardare Belgrado senza commettere crimini di guerra, o senza essere accusata di farlo. Però il tempo è galantuomo, e la realtà ha una sua forza. Mi hanno fatto tenerezza le accuse a Giuseppe Brindisi, i cui inviti in studio avevo declinato perché mi sembrava troppo schierato, troppo innamorato della Resistenza ucraina. L’ultima volta da lui, avrò sentito dire tre o quattro volte la formula “Mariupol città martire”, come si dice di Londra piovosa o Venezia piena di turisti. Già, la storia delle evacuazione di civili dalla Azovstal – “il cuore pulsante dell’epica resistenziale ucraina”, secondo il Corriere della Sera di oggi – qualche cosa avrebbe dovuto chiarire: parenti dei miliziani? Profughi indirizzati verso la trincea peggiore ? Scudi umani ? Ne sono usciti con il contagocce, e non per responsabilità russa. Fra il 30 aprile e il 1 maggio hanno lasciato la fabbrica 101 persone. Sessantanove tra loro – dunque una maggioranza – hanno scelto di proseguire verso l’Ucraina governativa. Trentadue invece hanno scelto di rimanere nelle repubbliche secessioniste. Nonostante fossero rimasti a vivere come topi nell’ultima trincea di Azov, gli “eroi” del Corriere della Sera che al momento della verità scansano la bella morte e chiedono permessini e corridoi umanitari. Report ha avuto il coraggio del tutto insolito per le grandi televisioni e di più per la Rai, di raccogliere i racconti dei civili di Mariupol, la città martire. E raccontano di chi li ha usati come scudi, e di chi li ha, se non martirizzati usati e gettati. Non mi ha sorpreso. Perché sono gli stessi racconti raccolti da settimane da due paria dell’informazione, Bianchi e Rangeloni (paria per come sono trattati dal resto del circo. Per me sono colleghi come tutti gli altri). La guerra ha sempre due volti, e due propagande. Finora, quella di Kiev, che ha il fascino della vittima, dell’aggredita, ha avuto via libera in ogni circostanza. Come se la propaganda, in guerra, fosse una sola. Ma se dovessi assegnare un premio al miglior racconto letto in questa guerra, lo darei a Vittorio Rangeloni. Che – ricostruisco a memoria, e con parole mie – ha descritto l’incontro con un vecchio combattente secessionista, zio Vasya. Un uomo sulla sessantina, che allo scoppio della guerra civile nella sua Kostantinovka, si arruolò con i ribelli. La cittadina cadde in mano agli altri e lo zio Vasya seguì gli sconfitti, restando con loro da allora a oggi, quasi una mascotte invecchiata, e abbandonando la famiglia. Rangeloni, che lo aveva incontrato in passato, lo ritrova a Mariupol. Zio Vasya gli propone di bere una vodka insieme. Rangeloni, che non ha preso le abitudini del posto, dice che è meglio di no, a quell’ora. “Peccato”, fa zio Vasya. Poi, i suoi commilitoni racconteranno a Rangeloni cosa era successo il giorno prima. Lo zio Vasya, schierato attorno alla Fort Alamo dell’Azovstal, aveva saputo che il suo figlio maschio era lì dentro, con la divisa dell’Azov. A proposito dell’Azov. Ieri era il 2 maggio, anniversario della morte, nel 2014, di 42 manifestanti, assediati nella casa dei sindacati di Odessa dai nazionalisti ucraini, e bruciati vivi. Per l’occasione dell’anniversario i difensori estremi della democrazia europea hanno messo in rete un poster, dove appaiono due belle molotov. Se le guerre civili sono l’orrore, quelle planetarie non sono meglio. Ma non è che quelle che ti ci ritrovi in mezzo quasi per caso, e non sai dove fanno a finire, non è che quelle siano belle e giuste.

40 replies

  1. Va bene, Capuozzo, l’abbiamo capito. Sono due mesi che ce lo ripeti. L’informazione vera è solo quella che ci dai tu, un paio di amici e Lavrov (leggasi Putin), avvolta in una bella carta luccicante di prosa aulica e poesia come un uovo di Pasqua. Ma non girarci troppo attorno, tanto si capisce da che parte stai. Perchè non dirlo chiaramente e nascondersi dietro una finta equidistanza pseudopacifista che comunque pende dalla parte dell’aggressore.

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    • Acredine, ignoranza ed un età in cui si dovrebbe far la calza,
      Invece al posto del cervello un apparecchio TV.
      Son cose che succedono a menti deboli.

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    • pende dalla parte dell’aggressore.

      L’ha deciso la vegliarda acida e allora sarà sicuramente vero.

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    • L’Onestà Intellettuale e la Profondità di Analisi sono due delle caratteristiche che qualificano l’essere umano. Averle, manifestarle come Valore, danno lo Spessore delle persone. Delle altre qualità( Moralità, Intelligenza, Cultura) non saprei, ma cara Sig.ra Magda, le prime due le mancano. E tanto. È l’ultima volta che mi relaziono con lei. Non ne vale la pena. Se ne farà una ragione.

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      • Caro signor Paolo, altrochè se me ne farò una ragione della sua mancata relazione! Anzi, non me ne importa proprio niente. ma chi si crede di essere per sparare simili giudizi personali dall’alto delle sue maiuscole?! E’ incredibile l’arroganza offensiva di tanti pseudocommentatori su queste pagine! Putin ha tirato fuori il peggio anche degli italiani con questa sua guerra….

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      • AHAHAHAHAHAHAH

        Ma sentila, la finissima studiosa, che PRIMA giudica Capuozzo, POI non accetta di essere a sua volta criticata.

        Mi sembra una macchietta umana.

        Una roba tipo ‘non mi interrompa quando io la interrompo!!’

        Ma vai, vai cara prof, a finire la tua vita contro i mostruosi russi, fermando i loro carri armati con le tue critiche assennate e i colpi di borsetta.

        Una risata è quel che meriti.

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    • Cara la mia signora, se lei sta dalla parte degli assassini del battaglione Azov che brucia vivi gli innocenti, usa i civili come scudi umani e gambizza i prigionieri di guerra, io , ora, sto dalla parte dei Russi, vituperati da tutto il mondo occidentale che, ormai è chiaro, aveva imbottito di armi l’Ucraina per scardinare la Potenza della Russia

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      • Caro signor Reggiani io non sto dalla parte del battaglione Azov (che saranno più o meno duemila uomini), sto dalla parte degli ucraini tutti che sono 40 milioni , non sono tutti nazisti e sono tutti vittime di una guerra di occupazione voluta dai russi perchè il dittatore Putin ha deciso di ricostruire l’impero sovietico, ingaggiando anche lui battaglioni di torturatori e massacratori, tipo ceceni o d’altra stirpe. State difendendo l’indifendibile.

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      • La signora non sta più ne di qua ne di là, è andata, i neuroni hanno detto basta,
        Va solo compatita, oggi ce l’ha con i ceceni,
        Rimbambidet è in buona compagnia.

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    • Magda, lei é veramente messa male col cervello , un insegnante in pensione!! Spero per tutti i suoi ex allievi che quello che scrive oggi sia solo frutto della demenza senile o alz attuale ;poiché se già era così quando insegnava , ecco che allora si comprende perché ci siano in giro un sacco di giovani delinquenti senza educazione e direzione ! I cattivi insegnanti formano menti deboli ..

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  2. Mentre il mondo giustamente si preoccupata per la deriva nazista o nazionalista di molta parte, anche armata, dell’Est, in Italia i prodi nostalgici, con velleità governative, si preparano rispolverando pubblicamente vecchie glorie, in un gemellaggio di affinità elettive e elettorali….. e questo in pubblico….chissà in privato….:

    https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/22_maggio_03/fratelli-d-italia-dirigenti-napoletani-cena-milano-le-effigie-duce-nessuna-nostalgia-era-tutto-goliardico-5fc93a1a-cac4-11ec-ab67-eba9494eb64f.shtml

    Il lupo per il pelo con il braccio teso……
    Sarà il caso che la loro capa trovi delle parole da dire, visto che sono fascisti fatti e finiti: il silenzio vi seppellirà!

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    • Purtroppo le risposte vanno sempre a casaccio , ma al di la del bene e del male .. ” ma davero” questa urlatrice vestita come un Maneskin qualunque..( sara un Gucci?) Potrebbe convincerci a votarla ? Fosse anche l ultima risorsa che abbiamo ? Mahh ?

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  3. “Mi pare, piuttosto, che ci siamo infilati in una guerra civile, con i suoi odi e la sua ragnatela di ragioni e di torti, quasi senza accorgercene.”
    E qui scopriamo le carte Toni, l’hai pestata grossa stavolta! Guerra civile? Quindi l’Ucraina e la Russia per te sono la stessa nazione? Aspetta che mi pare di averla già sentita sta stronzata … ah si, l’ha detta Putin!

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    • La propaganda psyop
      Fa vittime in tutti meandri della mente,
      Chissà perché lo zio Sam si preoccupa di quel buco nero o 404, ucraina,ai confini russi,

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      • Qualsiasi cosa troveranno i russi, lo useranno per I loro scopi. Difficilmente racconteranno tutto all’opinione pubblica.
        Sicuramente sono cose grosse…..

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    • Perché? Per te che guerra è, scusa?
      Ah si, il pazzo criminale che vuole restaurare l’impero dello zar e sottomettere l’Europa intera dagli Urali a Lisbona…

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    • Luca, per guerra civile intende quella tra ucraini e russofoni del Donbass.
      Se poi li vuoi considerare come popoli diversi, perché il governo ucraino si ostina a negare gli accordi di Minsk, che riconoscono loro l’autonomia, e a bombardarli da 8 anni?
      Se sono popoli diversi, allora li lascino andare per la loro strada!

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      • “Ci siamo infilati in una guerra civile”
        Non mi sembra che l’Italia come neanche l’Europa si sia interessata degli scontri nel Donbass, ma è intervenuta con l’invio di armi dopo l’invasione russa. Quindi non è vero quello che dici, lui considera la guerra fra Russia e Ucraina come fosse una guerra civile perché, come voi, non considera l’Ucraina una nazione indipendente.

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      • Vabbè, abbiamo visioni differenti…vedi che tu consideri le “2 guerre” staccate, per me è un tutt’uno, cioè la seconda nella scia della prima.
        E non c’entra l’indipendenza del governo ucraino (posto anche che loro considerano solo la LORO indipendenza, ma NON riconoscono l’autonomia delle loro regioni – oggetto di trattato firmato e non rispettato-e il referendum con cui la Crimea, Repubblica autonoma dal 1991 è tornata VOLONTARIAMENTE alla Russia), ma dell’Unione pluricentenaria dei due popoli-fratelli.
        Una cosa più morale che politica.
        A tal proposito, i russi hanno continuato a ritenere gli ucraini “stesso popolo” (non stessa nazione, non confondere!!!), nonostante 8 anni di massacri, ricevendone solo L’ODIO feroce che inculca o anche ai loro bambini e che ora tentano di trasmettere a noi, per mano degli USA. (quelli del “fuck the EU” per i caxxi loro)
        Riuscendoci, in massima parte.
        “Russo” is the new “ebreo”.

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      • In realtà non considero le due cose staccate anzi, per me la guerra è cominciata nel Donbass e quindi di civile non c’è proprio niente. Anche tu fa l’errore di considerare i massacri nel Donbass opera a senso unico delle sole truppe ucraine, in realtà non è così. I famosi guerrieri Azov saranno stati più carnefici degli altri ma una, appunto, guerra, non si combatte da soli. Per il resto, e qui parlo per me, non mi sono mai fatto influenzare da nessuno e l’odio non mi appartiene, quindi possono provarci in tutti i modi.

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      • Che GUERRA ci doveva mai essere in Donbass? Perché?
        C’erano gli accordi di Minsk firmati dagli ucraini e garantiti(Ahahah) da Germania e Francia.
        Cioè… tu dici che se ci mettiamo di punto in bianco(anzi, no, dopo un colpo di stato CIA/nazi e il posizionamento di un presidente fantoccio guardato a vista da nazisti) a BOMBARDARE il Trentino Alto Adige, non rispettando i trattati e non riconoscendogli neanche la lingua, la colpa è di ENTRAMBI? 😳
        E se ORA si vogliono separare(prima no, volevano solo autonomia), non hanno forse ragione? Hanno fatto anche loro un referendum, ma le file incredibili di votanti hanno preso SPARI e ovviamente NON è stato riconosciuto, perché non garbava agli USA.
        Certo il Kosovo, per cui siamo andati, INVECE, a bombardare la Jugoslavia, era moooolto diverso. 🤦🏻‍♀️
        Due pesi e due misure OPPOSTE.

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      • Ecco che di nuovo commetti l’errore: quello, anche se autonomo rimane sotto l’egida ucraina, quindi sarà pure sbagliato ma prendendo il tuo esempio, se l’Italia decidesse che il Trentino non deve più essere autonomo ne ha tutta l’autorità e non deve intervenire l’Austria in sua difesa.

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      • Guarda che al TrentinoAA l’autonomia È STATA RICONOSCIUTA.
        Non è stato bombardato per 8 anni per non riconoscergliela e uccidere 14mila persone. I crimini di guerra degli ucronazi sono stati riconosciuti da OSCE, ONU e Amnesty International.
        E non è che l’Italia si sveglia una mattina e, dopo un colpo di Stato, cambia idea e comincia a bombardare!
        Se il Trentino fosse stato trattato così , sarebbe giusto se volesse separarsi.
        Punto.
        Poi, pensala come vuoi, ma non parlarmi di “errore”, perché altrimenti ti dico che state sproloquiando… e da mo’.

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      • Certo che l’Italia ha riconosciuto l’autonomia al Trentino, ma rimane o no territorio italiano? Non è una questione di come la pensi tu o io, è un dato di fatto. E sono d’accordo che in Donbass ci siano stati dei crimini di guerra, ma il punto è: la Russia a quale titolo interviene?

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      • bisognerebbe chiedere alla popolazione il giudizio sulla loro condizione e sull’annessione italiana….basta frequentare quei luoghi per comprendere che NON si sentono italiani e NON vorrebbe stare con l’Italia.

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      • Certo che sarebbe rimasto territorio ucraino anche il Donbass. Solo ORA sono separatisti, prima solo AUTONOMI come le nostre regioni italiane. Leggiti gli accordi di Minsk. Io li avevo postati tempo fa.
        La Russia interviene a titolo di RICHIESTA da parte dei russi che ci vivono!
        E sappiamo che non è l’unico motivo.
        Ma non sai QUANTE volte Putin ha cercato di evitarlo, avvisando la Nato e Zelensky? Ogni volta gli hanno risposto picche e aumentato le provocazioni… Chiedi al Papa degli abbaiamenti…
        Secondo te, dopo tanti anni e tante iniquità, uno non se li rompe i cgln????
        Dovresti visionare i video che postiamo, specie quelli storici e leggere altro oltre a quello che ci propinano…faresti delle scoperte illuminanti. 👋🏻

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  4. Per i duri di comprendonio
    dollaro è appena sceso sotto i 67 rubli. Questo è ampiamente riportato, e per chi se lo fosse perso:

    🇷🇺🇺🇸⚡️Volodin ha dichiarato che fino a $ 500 miliardi di asset occidentali sono stati bloccati sul territorio della Federazione Russa, il che controbilancia i $ 300 miliardi di riserve russe bloccate in Occidente.

    In caso di confisca delle proprietà degli oligarchi russi in Occidente, la Russia inizierà a confiscare le proprietà delle imprese occidentali in Russia.

    e

    🇷🇺🇨🇳⚡️Il volume delle forniture di gas di Gazprom alla Cina dall’inizio del 2022 è aumentato del 60% rispetto allo stesso periodo del 2021. Allo stesso tempo, c’è un’evidente tendenza ad aumentare tali consegne – si prevede che nel breve termine il volume totale delle consegne aumenterà di un altro 20-30%.

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    • Scommettiamo che adesso, visto che anche i riccastri inizieranno a versare qualche lacrimuccia, qualcosa si muoverà in favore del cessate il fuoco?

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  5. Borrelli
    L’europa sta lavorando all sesto pacchetto di sanzioni alla Russia.
    Putin oggi ha firmato un decreto che vieta la vendita ai paesi ostili.
    A quando cominceranno ad appendere per le orecchie questi mentecatti dei nostri governanti?

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  6. Il Ministro degli Esteri di un grande Paese in guerra (in guerra, ricordiamolo…), e di lungo corso, dice quello che gli pare. Lo fa, indisturbato, un Draghi da più di un anno ( che alla “sua” stampa dovrebbe rendere conto) tra gli applausi ( mai visto!) e nessuno che osi porre domande, figurarsi un Lavrov con una TV straniera ed apertamente ostile.

    E lasciamo perdere la Fallaci, come al solito riesumata post mortem. Al di là della faccia feroce e l’ arroganza tipica di chi gode di “buoni appoggi”, poco di più. Dimenticavo: la bellezza. In una donna non guasta mai, e lei ha saputo, come tante, farla fruttare: fosse stata, che so, la Aspesi…

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    • Carolina , il suo sembra essere un commento decisamente sessista , cosa intende dire ? Che la Fallaci era piu figa della Aspesi ? Sicuramente la Fallaci era una giornalista coraggiosa che lottava per le sue idee .., la Aspesi purtroppo non ha mai osato molto , che vuoi fare se nasci bene e vai avanti con le rubriche del Cuore .. e con libri sicuramente dimenticabili ! Ma chi ha mai letto un libro della Aspesi o di Vespa ? Un popolo che non legge un libro nemmeno se obbligato per gli esami di 3 media ?

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  7. Che vuol dire “sessista”? Il mio è un personalissimo parere nei confronti della Fallaci. Che certamente era più bella della Aspesi (era un nome a caso: sono sempre stata convinta che la bellezza, soprattutto femminile ma non solo, apra, se ben sfruttata, molte porte: mai visto un uomo ricco con una bruttona? Inutile fare finta che non sia così).

    La Fallaci non mi è mai piaciuta, con un ego immenso, il suo “io” sempre davanti a tutto e tutti, piccola piccola e vendicativa nei suoi rapporti amorosi . Nè grande giornalista nè grande donna, a mio parere . (Che spero di poter esprimere anche se confligge col suo…)

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