L’inutile idiota

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – I rastrellatori di Rep scrivono ogni giorno lo stesso pezzo sui presunti “putiniani” d’Italia. Ma, siccome in 42 giorni di guerra non han trovato nessuno che giustifichi Putin, inventano. Dopo la lista di proscrizione di Johnny Riotta tocca, buon ultimo, a Francesco Merlo, che è un po’ il colonnello Buttiglione (o, a giudicare dalla prosa […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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50 replies

  1. L’inutile idiota

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – I rastrellatori di Rep scrivono ogni giorno lo stesso pezzo sui presunti “putiniani” d’Italia. Ma, siccome in 42 giorni di guerra non han trovato nessuno che giustifichi Putin, inventano. Dopo la lista di proscrizione di Johnny Riotta tocca, buon ultimo, a Francesco Merlo, che è un po’ il colonnello Buttiglione (o, a giudicare dalla prosa malferma, il generale Damigiani) di Ri-pubblica. Vaneggia di un “laboratorio dove Putin rimescola la politica italiana in vista delle elezioni” (quando le vince chi non garba a lui, c’è dietro Putin): la “Federazione negazionisti equidistanti”, la “Cosa Putiniana”, la “Gioiosa Macchina Antiguerra” dei “Né Né”. Il “leader predestinato” è Conte, “antiamericano e negazionista” (non si sa di cosa, visto che ha condannato Putin decine di volte ed evocato l’Aja ancor prima di Bucha), “pronto a un nuovo assalto alla democrazia in sintonia con la guerra di Putin” (pare che voglia candidarsi alle elezioni). Ed ecco i cosacchi: Orsini, Dibba, Freccero, Cacciari, Landini, Salvini (la Meloni no, il suo “atlantismo è solido”), Travaglio, Anpi, Leu, “Articolo 21” (sic), SI, centri sociali, insomma “gli utili idioti” che Letta, dall’alto della sua “statura morale”, deve “cacciare via dalla sinistra come furono cacciati i mercanti dal tempio” da un oscuro collega del segretario Pd, Gesù.

    Mancano i due vecchi amori merliani: B., l’unico che in 42 giorni non ha mai citato Putin; e Renzi, che nel 2015 (dopo la Crimea) disse di “fidarsi di Putin” e fino al 24 febbraio sedeva nel Cda di Delimobil, partecipata dalla banca di Putin. E manca soprattutto Rep, che dal 2010 al ’16 allegava l’inserto Russia Oggi a cura e a spese del Cremlino. Per sei anni, oltre a ciucciarsi Merlo, i lettori voltavano pagina e si sorbivano pure i soffietti a Putin. Che “disprezza l’ipocrisia e ritiene la sincerità una virtù”. “Record di vendite senza precedenti per Lada Kalina, la piccola utilitaria con cui Putin ha macinato ad agosto oltre 2mila km”. “Concorso web per dare un nome al nuovo cane di Putin”, che “leggerà le proposte e deciderà. Poi farà conoscere il piccolo pastore bulgaro alla labrador Connie”. Che tenero. E giù botte all’“errore delle sanzioni”, ai “perfidi pregiudizi occidentali” sullo zar garante del “pluralismo politico” (con gli oppositori morti ammazzati o in galera). Senza dimenticare le good news: “L’armata russa sceglie i blindati Made in Italy”. Cioè i “Lince” Iveco (gruppo Agnelli, editore di Rep), venduti a Putin sotto Monti, Letta e Renzi (quelli della “statura morale”). E Merlo, intanto? Coabitava col Minculpop russo, ritirava lo stipendio finanziato pro quota da Mosca e soffriva in silenzio. Non sospettava che sei anni dopo, per molto meno, si sarebbe dato dell’“utile idiota”, fra l’altro esagerando con l’utile.

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  2. Ma il governo e gli ambienti nazionali Parlamento e commissioni varie
    non hanno niente da dire sul fatto che il gruppo GEDI, colosso multimediale che opera in Italia e che cerca di influenzare l’opinione pubblica, appartenga ad una società estera con sede in Olanda?

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      • hai ragione
        anch’io a suo tempo ci sono cascato con tutti e due i piedi, pensavo fosse la mossa giusta non avendo più la maggioranza in parlamento, ma l’hanno usata e la usano per conservare lo strapuntino

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    • Secondo me la Raggi ha dei poteri occulti ! È stata lei a modificare l ordine mondiale e anzi dirò di piu è proprio lei la chiara ispiratrice e consigliera di Putin ! Così abbiamo trovato il chiaro ispiratore del gombloddo globale ! Inoltre non piove piu ! Vedi che c è riuscita !!

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    • Perlamorediddio non invocare commissioni d’inchiesta che questi sono capaci di farne su qualunque cosa tranne su temi che interessano a noi, e soprattutto su temi di cui si possa venire a capo. Loro amano stare anni a parlare del niente.

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      • Gentile Paola
        il mio era sarcasmo
        condivido il tuo commento
        però parlavo delle 14 dico 14 commissioni permanenti del parlamento, a quali componenti diamo anche delle diarie molto generose per fare un caxxo, visto che Draghi avanza a colpi di fiducia
        almeno hanno qualcosa su cui litigare.

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      • Ovvio ! Io ormai il tuo sarcasmo lo riconosco da qui al Veneto, caro Adriano.
        Peraltro le 14 commissioni permanenti mi hanno sempre inquietato: ogni anno cambiano composizione, o meglio ogni volta che cade il governo: ma ti rendi conto che questa manica di scappati di casa si alterna su quelle sedie manco fosse una battaglia navale? E ogni volta si ricomincia? E poi su Ustica (che forse era speciale e non permanente) ancora non sappiamo niente. Ti credo!

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    • Debole debole… se non se ne parla dal punto di vista fiscale. Se io intesto l’auto ad un terzo e poi faccio il botto il terzo che c’entra? O vuoi fare come il governo Polacco (e Russo, o Ungherese)? Se ti va di recriminare sappi che il caglio dell’Auricchio proprio da li’ viene.

      La logica che intravvedevo nei Cosi, negli Stefano Mencarelli, nel Simplicissimus al tempo del colera me la trovo nei posti meno plausibili…

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      • perchè tu John Philip Jacob Elkann lo consideri italiano?
        e la Giovanni Agnelli B.V. (scrigno della famiglia Agnelli) è italiana?
        B.V. è per Besloten vennootschap e tu sai cosa vuol dire…

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      • Non vedo il nesso, si tratta di proprieta’ e responsabilita’ su conseguenze e ricadute. Li considero ricchi che voglio restare ricchi usando i sisteme dei ricchi, e per me comunista le bandiere sai gia’ cosa vogliano dire.

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  3. Strepitoso Travaglio che fa rimangiare a Riotta e Merlo le cagate (spacciate per doviziosi servizi giornalistici) che loro stessi hanno scritto e che vanno blaterando su social e tv. E naturalmente ricordando ai lettori di Repubblica chi sono i proprietari del gruppo Gedi e i relativi scribacchini al soldo… Forza Riottz, forza Merlo cantante, che da questo social ci batteremo per consentirvi la libertà di espressione sempre! Perché se vi censurassero (o vi licenziassero), ci mancherebbero gli argomenti per prendervi per il culo!

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  4. Che palle, sempre lo stesso articolo, come se mettere in evidenza le cazzate di un giornalista pro intervento rendesse valide le cazzate di coloro che non vorrebbero inviare armi né applicare sanzioni.

    “Ma, siccome in 42 giorni di guerra non han trovato nessuno che giustifichi Putin…”

    Bugiardo manipolatore, di giustificazioni ne abbiamo sentite fin troppe da coloro che non si schierano né con la Nato né con Putin.

    Già questo dualismo altera la realtà perché si omette di citate gli ucraini, come se il loro bisogno di liberta e democrazia fosse trascurabile.

    Santoro e Cremaschi parlano semplicemente di sovranismi opposti, uno vale l’altro, il fatto che gli ucraini non vogliono vivere sotto dittatura putiniana, con un suo pupazzo a fare da premier come in Bielorussia, è un dettaglio trascurabile per questi gestori della complessità.

    Un uomo pieno di se, refrattario a valutare altri punti di vista, preferisce sceglierne uno e farne la sua bandiera.
    Articoli inutili buoni a scaldare i tifosi e ad offrire il fianco alla propaganda russa.

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    • Ma non hai niente di meglio da fare che passare il tuo inutile tempo a criticare cosa scrive MT?
      Fatti un blog tutto tuo, il tempo non ti manca, e scrivi tutte le stronzate che ritieni giusto, puoi sempre contare su Paola BL e altri 2/3 commentatori che la pensano come te,
      E anche oggi niente ponteggio.

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    • ciò che fa MT è evidenziare le s……te che scrivono certi personaggi,. è comunque anche se “noioso”, uno dei pochi che non è fazioso a mio parere, sbaglierò.. personalmente se fossi in lui, invece di criticare i suoi “colleghi” e screditarli, evidenziandone le menzogne e le incapacità, cercherei di approfondire vari argomenti per dare ai lettori, una visione più critica e completa su di essi.. questo continuo puntare il dito su tizio e caio, è controproducente, lo rende simile ad un persona inacidita che invece di accrescere il suo pensiero e vita, si fossilizza guardando gli altri e gli errori che fanno.. se fossi in lui, non guarderei gli altri ma cercherei più possibile la verità.. nemmeno il suo, è più un buon giornalismo a questo punto.. scusa l’intromissione Andreaex..

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      • Cara la nostra venesiana per cercare la verità bisogna liberarsi dalle “ballotte” e ne siamo ogni giorno sommersi. Manco mal
        Che travaglio ci aiuta, a modo suo ovviamente😊
        E se andrea ex mona ma ancora pi mona andasse a ca.are da qualche altra parte in molti qui tirerebbero un sospiro di sollievo;
        Visto che non ha mai illuminato.

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    • Egregio Andreaex, vorrei permettermi di intervenire senza che lei perda la pazienza: non prova un bel po’ di imbarazzo a sposare la causa di chi sopporta nelle proprie Forze Armate dei NEONAZISTI con insegne e ideali hitleriani? La invito a non replicare scrivendo :” …ma gli altri…” semplicemente , se ne ha voglia, con un SI oppure con un NO. Ricordo che gli Angloamericani si erano alleati con l’URSS di Stalin per dare addosso alla Germania, non con Hitler per contrastare i “rossi”. È stato anche rammentato che dal 2014 Usa e Ucraina hanno votato NO a una proposta contro in neonazisti solo perché sostenuta dalla Russia, non presentandone una propria. Come diceva Indiana Jones ” io i nazisti non li sopporto”. Un saluto.

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      • veramente gli angloamericani hanno dato addosso al portatore insano di baffetti
        solo dopo che ha pestato i piedi pure a loro
        sin tanto che li pestava solo ai ‘socialisti rossi’ era benvenuto ed omaggiato dalla
        loro classe politica ed industriale (con tutte le spie che circolavano in Europa allora
        è improbabile che non sapessero cosa pensava e cosa faceva nei famosi campi)
        senza tener conto che il portarsi in casa fecce naziste ‘solo perché utili nel confronto
        con la Russia sovietica’ non li rende certo innocenti partecipi dell’evoluzione della storia
        post bellica

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      • @PDR
        NO! Col punto esclamativo.

        No, non provo imbarazzo perché i nazisti non sono tutti gli ucraini ma una minima parte.
        Il nazionalismo esasperato di una parte della popolazione ucraina è l’effetto e non la causa delle prevaricazioni russe.

        Ora i neonazi (ma voi includete pure gli ultranazionalosti tra i nazisti, come fossero la stessa cosa) combattono e danno ma vita per difendere la sovranità del loro paese, minacciata da una dittatura schifosa

        Ed ovviamente il fatto che questo popolo di nazisti ha eletto democraticamente il leader ebreo per gli Orsini de noantri è un dettaglio.

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    • MT sta dicendo che quelli che inveiscono contro Putin, prendevano fino a qualche tempo fa i suoi soldi, lo sostenevano e che la proprietà di Repubblica gli vendeva pure i mezzi corazzati! Dettagli per chi si è abituato a nutrirsi di propaganda!
      P.S. Niente da dire sugli amici sauditi che bombardano i poveri e affamati yemeniti?

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    • @andreaex

      molto di quello che imputi a Travaglio ha nisba di razionale e troppo di viscerale, secondo me. E sempre secondo il mio modesto parere piú puntualmente scrivi queste tue, ehm, cose, piú sembri purtroppo devoto a una tua particolare missioncina.

      È interessante come 1) quanto a scrivere sempre le stesse cose spesso tu sia il primo, e 2) tu non rifletta adeguatamente sul fatto che quando dai del “bugiardo manipolatore” agli altri devi innanzitutto fare molta attenzione a non vederne uno riflesso nello specchio. Chissá perché non credo che mai quest’ultimo dubbio ti sfiori.

      Un augurio di buona giornata.

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  5. Mokj secondo me MT non evidenzia le stronz…. di certi colleghi, utilizza il loro modo di scrivere per portarti al centro del problema :GEDI o leggi famiglia Agnelli!!
    È il loro potere indirizzato in un senso molto sbagliato, unilaterale e per proprio interesse
    Che confligge con l’onestà e la rettitudine di UN Giornalista.
    Andrea ex, che scocciato di codesti articoli si annoia, posso chiederti se è vera la notizia per cui la Russia si è mossa al consiglio di sicurezza per far chiarezza sui fatti di Bucha, ricevendo il rifiuto da parye della Gran Bretagna?
    Saluti

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  6. @Mokj

    Condivido quello che hai scritto Mokj.
    Travaglio è indubbiamente intelligente, colto ed onesto.
    Mai potrei pensare che abbia preso i soldi dal Cremlino o da chiunque. Non è Salvini, è Travaglio.
    Per me Travaglio è incorruttibile.

    Ma ha un carattere di merda, è un puzzone, permaloso, fidati, li conosco bene questi tipi, ho gli stessi limiti caratteriali.
    E quanto è difficile combatterli.
    Ci si irrigidisce tanto più quanti più attacchi si ricevono. È una reazione molto umana ma è un atteggiamento mentale che costituisce un limite pesante per un editorialista e un direttore di giornale.

    Me ne dispiace ma siccome ho imparato proprio da Travaglio a smontare le tesi e le posizioni altrui, voglio onorarlo assumendo lo stesso atteggiamento critico anche con lui.

    Spero che in futuro pensi meno ai Merlo e ai Riotta e più a quello che potrebbe essere un suo punto di vista organico, coerente e autentico sulla questione ucraina.

    Basta con questo sarcasmo, basta con queste frasi ironiche per strappare un sorriso.

    Anche sul FQ ho letto critiche da parte di suoi estimatori della prima ora.

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    • Secondo me la tua è un’antipatia preconcetta. Nemmeno metá di quel che dici è vero. L’altra metá è la tua proiezione su un altro della TUA psicologia.
      Spiacente, ma per me ti sei solo trovato uno verso cui essere risentito ad libitum e per futili motivazioni, certo non razionalmente.

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  7. Caro Andreaex ormai non riesci più a far brillare nemmeno un briciolo di onestà intellettuale. Marco Travaglio ha scritto una marea di articoli e di libri per evidenziare l’ipocrisia della stampa e dei colleghi. Se ti annoia oggi ti doveva annoiare da sempre. Il suo taglio è polemico con chiunque venga colto a dire, fare, sentenziare, avendo o scheletri nell’armadio ( e li evidenzia) o precedenti posizioni che lo contraddicono. Nel merito delle cause del conflitto, i suoi risvolti, le implicazioni future, Travaglio non entra quasi mai ( se sta dalla Gruber e c’è Caracciolo dice testuale che si rimette a lui che ne sa molto di più). La sua posizione sulle armi agli ucraini non è nemmeno contraria per principio. Lui allude sempre al fatto che non si sa a chi vanno ( negare l’eterogeneita’, si fa per dire, dei combattenti pro Ucraina mi sembrerebbe troppo, anche per te) e quanto possa contribuire all’escalation allontanando un negoziato di pace. Nel 2019 l’Ucraina era il 20esimo esercito più armato del mondo, certo nulla rispetto ai russi, ma negli ultimi 2 anni gli armamenti sono arrivati ancora. Non credo che il problema per risolvere il conflitto sia “più armi agli ucraini”, forse “più uomini e tanti” e possibilmente con eserciti extra. Insomma III°GUERRA MONDIALE. E questo è anche il pensiero di Travaglio. Cosa pensi Travaglio di Putin, da sempre non ora, della sua aggressione, dovresti saperlo. Ma non ti basta perché ormai vedi solo bianco o nero. Qualunque posizione che non sia militarizzata ti infastidisce. Tu sei già in guerra, questo è il problema, e ti comporti come quei soldati che se non riconoscono la “fascia colorata” che li associa ai “loro” sparano senza pietà. Ovviamente tu lo fai metaforicamente. Ma mi dispiace dirlo sei un “cattivo maestro”.

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    • Vorrei aggiungere qualcosa al post di Paolo che quoto in pieno. Ormai sono anni che altri giornalisti tipo Mieli e Sallusti provano a scimmiottare il metodo “Travaglio”. Mi spiego meglio. MT mette in risalto tutte le contraddizioni dei vari giornalisti che cambiano opinione per lo più come tira il vento e a seconda del loro padrone. A lui invece gli si può imputare soltanto di avere detto una cazzata. Esempi semplici semplici, l’italia mi sembra scarsa non vincerà mai agli europei, non siamo pronti per le olimpiadi (poi abbiamo fatto il pieno) per poi passare alle cose importanti del tipo “gli USA dicono da 3 mesi che la Russia sta per attaccare, ma non attaccherà mai” etc etc etc. Insomma a MT si possono imputare posizioni e previsioni sbagliate, manon gli si riuscirà mai a dire “tu sei al soldo di Tizio e Caio quindi la tua posizione era quella ed or è questa”. Il giochetto non funziona

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      • Condivido quanto detto da entrambi.
        Travaglio, nonostante la linea editoriale che sta tenendo da un paio di mesi a questa parte vada inusualmente poco incontro ai miei gusti, era e rimane tra i migliori giornalisti italiani, forte soprattutto della sua indipendenza (che altrove è la norma, ma in Italia è tuttora merce rara), da sempre mantenuta anche a costo di sobbarcarsi oneri e rischi comportati, ad esempio, dal dover mettere in piedi una propria testata (e in tempi in cui l’editoria pareva avviata sul viale del tramonto).

        Insuperabile nella puntuale ricostruzione delle malefatte craxian-berlusconiane, fustigatore numero uno dei vizi dei prezzolati colleghi, cui non smette mai di sbattere in faccia il guinzaglio che li lega (in effetti è la cosa che fa più spesso, e che decisamente gli riesce meglio), intellettualmente onesto ormai oltre ogni ragionevole dubbio, non è però onniscente, come umanamente non lo è nessuno.
        In particolare: di economia ci ha sempre capito pochino, la politica estera non è mai stata il suo forte (meno male che, per sua stessa ammissione, si rimette a Caracciolo, o almeno così apprendo); inoltre, personalmente, trovo il suo sionismo davvero insopportabile, anche se lo tira fuori raramente.

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      • I meriti di Travaglio li conosciamo ma secondo me nella vicenda della guerra non ce ne sono.
        Un quotidiano alternativo alla stampa di regime non deve offrirmi una posizione alternativa alla stampa di regime NON nelle OPINIONI ma nel METODO. Altrimenti è spegnere il cervello.
        Travaglio ha dato della vicenda guerra una visione che non ci ha restituito una immagine veritiera.
        Nel giudicare una persona non possiamo tener conto solo dei meriti ma anche dei demeriti.

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    • @Paolo

      Ciao Paolo, ho apprezzato molto il tuo commento, mi ha offerto degli spunti di riflessione.

      Innanzitutto vorrei dirti che ho sempre apprezzato Travaglio, se vuoi ti scrivo il nick con cui posto sul FQ, puoi leggerti i commenti passati e scoprire che l’ho sempre apprezzato.
      Ma ora sono convinto che sia dando il peggio di se, e mi dispiace.
      Non lo critico per le posizioni ma per come affronta l’argomento, senza soppesare i fatti, per cui sembra che tutte le volpe ucraine annullino quelle russe.
      Non che questa sia l’intenzione di Travaglio ma è l’effetto che produce su molti dei suoi lettori.
      Per me è una colpa grave, perché stiamo in guerra e la superficialità di certi suoi articoli sberleffo la trovo irritante. Non stiamo parlando di Renzi o Di Maio.

      “Marco Travaglio ha scritto una marea di articoli e di libri per evidenziare l’ipocrisia della stampa e dei colleghi. Se ti annoia oggi ti doveva annoiare da sempre.”

      No, mi divertiva ieri e mi irrita oggi, in tempo di guerra.

      ” “più armi agli ucraini”, forse “più uomini e tanti” e possibilmente con eserciti extra. Insomma III°GUERRA MONDIALE. E questo è anche il pensiero di Travaglio”.

      Ed in parte è anche il mio, ho il timore anche io di un conflitto nucleare, ne ho il terrore.
      Ma bisogna tenere a bada questo terrore altrimenti se ne diventa schiavi. Se Putin volesse invadere l’italia altrimenti sgancia le bombe tu che faresti?
      Cedere non è detto che limiti i rischi.
      Comunque posso accettare opinioni diverse ma non con la superficialità a cui ho assistito.
      Parlare di Riotta non salva gli ucraini dal massacro.

      “Tu sei già in guerra, questo è il problema”
      La posizione di chi è favorevole all’invio delle armi non è gioire per la guerra è cercare la via di una Pace duratura.

      “Cattivo maestro”
      Dai non scherziamo, non posso essere un cattivo maestro perché non sono un maestro.
      Piuttosto una specie di alunno indisciplinato.

      “Bugiardo manipolatore”
      Ho scritto una cazzata, m’è partita la favella.
      Non merita questi epiteti Travaglio.
      È sempre un grande giornalista.
      Però non posso negare che mi abbia molto deluso.
      Ma non è una condanna.
      Potrei ritrovarmi d’accordo con lui su tanti altri temi.
      Ma una convergenza di idee sulla guerra è per me più importante di una convergenza di idee sulla Giustizia.

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  8. a parte che i cosacchi sono stati, in Russia, riabilitati solo di recente (con le leggi dell’ottobre del 2000 sulla
    riabilitazione dei popoli oppressi) e quindi sono solo nell’immaginario europeo “i combattenti russi per antonomasia”
    a meno di non aver memoria della guerra di Crimea in cui i loro ‘padrini’ parteciparono sotto
    gli stemmi del Regno di Sardegna, quando era già Sabaudo, e alla quale i cosacchi parteciparono con
    83 reggimenti e 14 batterie di artiglieria, difesero Sebastopoli con il 67° reggimento Don e
    nella battaglia di Balaklava dove, il 25 ottobre 1854, sconfissero l’élite reggimenti di cavalleria inglese,
    gli inglesi si ricordano differentemente, credono d’averla vinta, in ogni caso allora c’era uno Zar vero

    sono passati 166 anni ma la storia, quella cruenta, volteggia ancora su quei territori

    giudicare i mezzi d’informazione occidentali, specialmente quelli italiani, su quanto informano
    quando l’argomento è la Russia è veramente una operazione che risulta difficile senza passare
    mentalmente all’insulto, solo storie dell’orrore e di malavita, Putin fa tutto, manca solo che faccia
    anche le pulizie al Cremlino, dato che non si fida degli addetti.
    poi però ci informano di telefonate top secret, di decisioni e liti in riunioni ristrette, di malattie
    e prescrizioni mediche, leggo ora che avrebbe pure fatto 2k km ad Agosto per testare un veicolo,
    però l’organo ufficiale della propaganda russa dice che “27 agosto 2010. Vladimir Putin percorre il nuovo
    tratto Chita – Khabarovsk a bordo di una Lada Kalina.” tratto e 2k km non sono proprio la stessa cosa
    e perché citare il fatto, non ne capisco il senso, se non per bullizzare Putin ridicolizzandolo, quando poi
    sono cose a cui si sottopongono tutti i politici nei rispettivi paesi e/o in vista nei paesi
    che vogliono avere sotto la loro ala (tipo un ministro inglese che ha fatto una gita fuori porta in uno
    degli stati baltici a bordo di un tank, con tanto di elemento tattico da carrista e sorriso verso le telecamere)

    per i mezzi militari Iveco (2010, 2 mezzi per i test prodotti qui e 10 in kit di assemblaggio da montare
    a cura della KamAZ, l’intenzione era di arrivare a 1.775 veicoli nel periodo 2010-2016 poi modificato
    in 3.000 veicoli corazzati nel 2012, ma a fine di quell’anno il contratto risultava per 358 veicoli
    assemblati da KamAZ e nel gennaio 2013, il ministero della Difesa russo, dopo aver acquistato 1.500
    veicoli blindati Iveco, ha sospeso ulteriori acquisti di questi veicoli e non prevede di acquistarli in futuro

    probabilmente anche in seguito a varie critiche ricevute, tipo
    “Sono stati rilevati problemi con la protezione antiproiettile: un certo numero di luoghi in cui
    non solo erano indebolite, ma completamente assenti.
    tipo i pannelli della corazza che sono separati da una spessa guarnizione in gomma,
    e i fori delle portiere anteriori, attraverso i quali passano le leve di regolazione degli specchietti,
    che non sono in alcun modo protetti”
    o che
    “la Lynx è significativamente inferiore alla Tiger (analogo mezzo di fabbricazione russa)
    con un peso di 7,2 tonnellate, ha un motore con una capacità di 190 litri e non ha alcun potenziale di modernizzazione.
    mentre la “Tiger” da con un perso di quasi 8 tonnellate e con modifiche per la 6a classe di protezione
    ha una potenza diesel di circa 400 CV. da e possiede un ottimo potenziale di modernizzazione”
    inoltre
    “c’erano problemi sull’uso degli armamenti e sulla loro ricarica in condizioni di combattimento”
    – si lo so sono beghe tra produttori concorrenti, ma
    “È stato inoltre osservato che i componenti chiave dell’LMV M65 Iveco non sono di origine italiana.
    L’ armatura composita con ceramica è tedesca, si basa su materiali olandesi (organiti),
    il motore è americano, il cambio è tedesco.
    Le licenze per la produzione di queste unità non possono essere ottenute dall’Italia.”
    quindi, nella lettura dei fatti odierni le obiezioni fatte all’epoca erano più che azzeccate

    giusto per dare una occhiata a ciò di cui battibeccano i galli (non della Loggia) del pollaio informativo nazionale

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  9. Ecco un altro infiltrato FILO-RUSSO!!!! PACIFISTA-COMUNISTA
    A LIBRO PAGA DI PUTIN

    Guerra Russia-Ucraina, l’analisi del generale Bertolini
    da il Fatto Quotidiano online 07-04-2022

    L’ex comandante del Coi analizza le manovre dell’esercito che lascia il quadrante occidentale per riconcentrare l’attacco sul Donbass. La caduta della roccaforte sul mar d’Azov potrebbe portare a una svolta nella concretezza dei negoziati. Critiche sulla scelta di inviare armi che, prolungando la resistenza, allontanano la soluzione negoziale ed espongono i civili
    Il generale Marco Bertolini, ex comandante del Comando operativo interfoze (Coi) e della Folgore, non ha dubbi. Il “riposizionamento” delle forze russe in corso non è affatto una ritirata, un ripiegamento, ma la logica conseguenza dei progressi tattici conseguiti sul campo dall’esercito di Putin, che ora può concentrare lo sforzo sugli obiettivi reali della sua “operazione speciale”, vale a dire l’area del Donbass, dove lo sforzo bellico si sta riconcentrando con una potenza di fuoco da far temere l’assalto all’ultima improbabile resistenza. Lo contattiamo mentre una lunga colonna di mezzi muove dalla Bielorussia. Non si capisce dove sia diretta, ma non certo a Kiev o alle altre città del quadrante occidentale che fino a pochi giorni fa impegnavano su vari fronti truppe e mezzi della guardia nazionale. Per Bertolini Putin non ha sbagliato tutto, mentre l’Europa (e l’Italia) avrebbero molto da rimproversarsi. A partire dalla scelta di inviare le armi.
    Come legge le manovre in corso?
    Mi pare ormai chiaro che quelle nella parte ovest dell’Ucraina, a partire da Kiev, fossero solo un grande diversivo tattico e politico da parte di Putin. Aveva dichiarato fin dall’inizio che l’obiettivo erano i distretti del Donetsk e del Lugansk, la Crimea e il Donbass. Per perseguirlo ha impegnato una parte importante dell’esercito su obiettivi che possiamo definire “sussidiari”, utili cioè ad impegnare le forze ucraine nella difesa della capitale e a tenere alta la tensione internazionale sulla portata del conflitto e il rischio di eventuali ingerenze. Ma era chiaro fin dal dispiegamento delle forze che non ha mai avuto intenzione di conquistare tutta l’Ucraina, né di conservarla.
    E’ questo che legge nelle “mappe” delle manovre in corso?
    Gli spostamenti in corso suggeriscono proprio questo, che la tattica d’impegno nel quadrante ovest ha funzionato, e ora che ha raggiunto questi scopi Putin può riconcentrare le forze verso i suoi reali obiettivi. Il ritiro da Kiev e Chernihiv sembra anche funzionale a diminuire la pressione politicamente sensibile in una fase in cui, dal punto di vista tattico-strategico, sta ottenendo risultati apprezzabili.
    Gli Usa avvertono che il conflitto può durare anni. Quanto può resistere Mariupol?
    Difficile dirlo, ma per quanto si riesca a far defluire armi e cibo dall’occidente non saranno mai abbastanza per sovvertire un epilogo che appare scontato. Da quanto mi risulta la resistenza viene esercitata dalle milizie di questo battaglione Azov di stampo nazionalista e a tratti nazista, che però non può resistere all’’infinito. Sono abbastanza convinto che proprio la caduta di Mariupol possa segnare la svolta del negoziato, perché sia finalmente una trattativa seria.
    Sembra quasi auspicare la resa della città
    Non sarà certo ripresa perché manderemo un po’ di armi ora, quelle servono a mantenere acceso un fuocherello che invece sarebbe bene spegnere, prima di assistere ad altri massacri e prima che si arrivi a farlo con la resa di uno dei due e non con un negoziato “tra” i due. E’ lo stesso film dell’Afghanistan: quella guerra è durata 20 anni, possiamo permettercelo alle porte dell’Europa? Non voglio dire che Zelensky dovrebbe dichiarare la resa, ma che prolungare una guerra come questa non fa vincere nessuno, allontana il dialogo tra le parti, e aumenta il tasso di morti, di violenze, costi sociali ed economici su tutti i fronti.
    Un altro generale che ripudia le armi?
    Dico solo che non era mai successo. L’Italia non ha mai dato le armi a nessuno. Non le ha date alla Somalia che aveva a che fare con una variante dell’Isis. Ancora oggi abbiamo un piccolo contingente a Mogadiscio che fa addestramento. Gli abbiamo dato uniformi, camion. Ma io ero lì e ci chiedevano armi, ma non gliele abbiamo date e sa perché? Perché non usiamo alimentare i conflitti, ed è lo stesso criterio che abbiamo usato in altre situazioni in cui c’era un popolo aggredito.
    Ma adesso la guerra è alle porte dell’Europa
    Proprio perché il pericolo è maggiore credo sia stata una scelta discutibile. Capisco che non siamo mai stati inondati come in questa fase di immagini, notizie, appelli ed era difficile sottrarsi. Ma proprio perché il conflitto è a due passi da noi bisognava spegnerlo prima possibile, non tenerlo acceso alimentando una resistenza di poche speranze. Fossimo stati dall’altra parte dell’Atlantico potevamo dire “sì sì diamogliele”. Ma questo conflitto è a due passi da casa nostra e può espandersi come fa il virus, infettare il nostro Continente in un attimo. Se poi perdura, ci sarà un traffico incontrollato di soldati, armi e uomini da ogni parte del mondo, già succede. Tutto è possibile quando si armano centinaia di migliaia di persone col compito di ammazzarne altre. Le immagini di Bucha lo dimostrano.
    Scusi, generale, si rende conto che parla come un pacifista?
    Dal 24 febbraio mi chiedo se l’Europa e l’Italia avessero altre opzioni possibili. Ma nel frattempo è successo qualcosa che francamente mi ha spiazzato. Da quel giorno è soffiato un vento di guerra in tutta Europa che si è spinto oltre la condanna della criminosa invasione di Putin dell’Ucraina investendo tutto ciò che è russo: ricorda le battaglie contro i corsi su Dostoevskij? Ecco, ritengo che ai rulli di tamburo potevano aggiungersi altre voci, diverse, che consigliavano prudenza, mediazione. Nel nostro Paese questo pensiero c’è, ma è largamente minoritario e schiacciato da una repentina quanto inattesa spinta alla coesione e all’unità dell’Europa. Ma questa coesione e questo interventismo l’Europa non l’aveva fino a ieri, quando si trattava di altri conflitti, come quello in Libia, o quando si è trattato di affrontare il problema migratorio. Penso che quell’istanza per la mediazione “a tutti i costi”, che ritengo ancora legittima e non ipocrita, avrebbe potuto trovare una strada, se solo avessimo avuto una politica estera forte.
    Si può mediare mentre parlano le bombe e massacrano civili?
    Da un lato e dall’altro mi pare evidente il gioco di alzare la posta. Zelensky sembrava disponibile a tutto, dalla neutralità all’indipendenza di Donbass e Crimea. Continua a dire che bisogna arrivare al negoziato con Putin ma dall’altra parte chiede di processarlo a Norimberga. Non è lineare. Chiaro che l’elemento psicologico fa molto, così come i condizionamenti esterni. Un giorno ti senti supportato e fai la voce grossa, l’altro no. Del resto anche nel campo opposto c’è chi lavora per non facilitare le cose. Chi ha compiuto i massacri dei civili non ha fatto certo un favore a Putin che deve negoziare i propri obiettivi con il peso di quelle accuse.
    Ecco, parliamo di queste benedette/maledette spese per la difesa
    Qui abbiamo toccato davvero il colmo dell’ipocrisia. L’Italia si scopre bellicista, ma se la guerra la devono fare gli altri. Se si deve passare dall’1,1% al 2% di spese per la Difesa allora no, ripudia le armi. Ma a quel 2% dovremmo tenerci se teniamo a restare un paese sovrano, perché senza una difesa adeguata non lo si è. Fa scandalo quel 2%? A me fa scandalo che lo si debba nascondere dietro le richieste della Nato, quando avere uno strumento militare adeguato e che funzioni è cosa ovvia e giusta, specie per un Paese che si trova in mezzo al Mediterraneo che è un pentolone in continua ebollizione.

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  10. 1) Contravvengo al mio voto, per lei, signor Paolo, che puo’ anche dire: “Eh! Ma l’Espresso e’ Gruppo Gedi!” https://espresso.repubblica.it/politica/2022/04/06/news/guerra_ucraina_bucha_matteo_salvini_forza_italia-344361133/ I neonazisti e neofascisti li avete in curva ogni domenica e in polizia, carabinieri ed esercito (tutte le forze speciali piu’ queli coglioni della Folgore) piu’: https://espresso.repubblica.it/inchieste/2022/04/06/news/strage_di_bologna_paolo_bellini-344423451/ Probabilmente lei ha meno tempo libero di me quindfi l’ultima puntata di Report riassumera’ il mio pensiero sulle sue parole meglio di me, ma gia’ che ci sono: ttps://espresso.repubblica.it/editoriale/2022/04/04/news/matteo_salvini_vladimir_putin_silenzio-344048305/

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    • 2) I nazionalisti neofasci/nazi sono diventati convenienti e difficilmente insultabili quando nell’Est del paese la Russia ha promosso prima e fatto partire poi il conflitto, altrimenti (se lei e’ informato quanto me) si sa che li avevano messi fuor della porta subito, ed alle elezioni hanno raccolto briciole. Ma si sa che dove ci sono fascisti lo schifo comincia subito, quindi fanno comodo alla Russia, che questa balla dei nazisti in Ucraina la spara dal 2014 (ovvero, che siano parte fondante e paritaria del Paese). Detto questo vorrei che lei, per coerenza, dichiarasse quanto segue: “Non credo che gran parte dei contenuti del mio sdegno nei confronti della (corrente) Ucraina corrispondano a quelli che la Russia sparge da vent’anni attraverso operazioni mediatiche. Credo invece che ControTV, BioBlu e la Donato al minuto 24 siano piu’ attendibili delle redazioni di Bellingcat, del Guardian, di Butac e di chi argomenta e fornisce elementi confrontabili in maniera giornalistica”.

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