
(Toni Capuozzo) – E’ domenica, nevica, e avrei voluto raccontarvi di questi giorni in Bosnia, a girare tra quel che resta di una guerra lontana. E invece mi torna in mente di quando ero un giovane inviato nelle rivoluzioni dell’America Latina, e non riuscivo a non sorprendermi della crudezza di una parola d’ordine diffusa: “Patria o muerte”. Veniva da un discorso di Fidel Castro nel 1960, ma assomigliava alle storie risorgimentali che mi avevano insegnato a scuola, a un’ idea del sacrificio che mi pareva marmorea, retorica, e fuori dal mio tempo (Non avresti combattuto il nazifascismo ? Credo di sì, ma non è il mio tempo…). Mi è successo tante altre volte di chiedermi se avessero ragione quelli che si apprestavano, o almeno si dichiaravano pronti a morire per qualcosa, da Sarajevo a Gerusalemme, da Kabul a Mogadiscio, dalla Libia alla Siria. Sono uno che prova paura, ed evitavo di chiedermi se la mia distanza fosse viltà, o miseria di valori. Mi dicevo che morirei per salvare i miei figli, e la domanda successiva riapriva il problema: dove arriverei per difendere i figli degli altri ? So come me la cavavo: non morirei, ma neanche ucciderei in nome di una bandiera, in nome di un confine, non c’è nulla che valga la vita di un altro. Questa mia confusione ritorna, in questi giorni. Voglio confessarla semplicemente, come un pensiero banale. Non mi sorprende la voglia di resistenza degli ucraini, anche se penso che la loro esperienza di guerra, prima, fosse solo la guerra sporca del Donbass. Non mi sorprende che resistano con un orgoglio quasi commovente a un’aggressione. Mi sorprende il loro leader, che riscuote tanta ammirazione per un comportamento che ci sembra senza pari, tra i politici nostri, e per la forza delle parole, delle espressioni, della barba trascurata e delle magliette da combattente. Un grande leader, per me, non è chi è pronto a morire. Questo dovrebbe essere il minimo sindacale. Un grande leader è quello che accompagna il suo popolo nella traversata del deserto, lo salva. Ecco, a me pare che Zelensky lo stia accompagnando allo sbaraglio, sia pure in nome della dignità e della libertà e dell’autodifesa, tutte cause degnissime. E dunque mi sorprende ancora di più l’Occidente che lo spinge, lo arma, e in definitiva lo illude, perché non acconsente a dichiarare quella no flight zone che vorrebbe dire essere trascinati in guerra, come a Zelensky non dispiacerebbe. E da questa comoda posizione però incita, fosse mai che la trappola diventi la tomba per Putin: si chiamano proxy war, guerre per interposta persona, che altri combattono in nome tuo. Se va bene, bene, abbiamo vinto. Se va male, che siano curdi o afghani, hanno perso loro. In due parole: credo che sarebbe stato più sensato e utile mediare, provare non a sconfiggere Putin con il sedere degli altri, ma a fermarlo, a scombussolarne i piani. Cosa intendo ? Una resa dignitosa, una trattativa per cedere qualcosa ma non tutto, per raffreddare il conflitto, mettendo in campo caschi blu e osservatori, idee e prese di tempo. E invece vedo che piace l’eroismo, vedo che i nazionalismi non fanno più paura, che patria o morte torna di moda, dopo che anche i presidenti della Repubblica erano passati al termine “Paese”: piacciono le patrie altrui. No, si chiama de escalation: evitare che milioni debbano scappare. Evitare che migliaia debbano morire, salvare il salvabile, le idee e le persone che si fa in tempo a salvare. Però ormai lo scelgono loro. Per quel che riguarda noi, risparmiamoci almeno la retorica.
Come emissario di Putin Toni Capuozzo è perfetto. Da quando ha smesso i panni del giornalista per assumere quello dell’influencer che invita alla resa un popolo aggredito?
"Mi piace""Mi piace"
Mi piace la signora Magda…ha pienamente confermata la tesi del nostro Capuozzo, il patriottismo con la patria degli altri non ha genere e a quanto vedo nemmeno età, come la retorica dello stare dalla parte del giusto che non ci viene mai risparmiata.
"Mi piace"Piace a 2 people
Non mi sovviene, ma non è che sto Zelensky
di nome fa Gigggino?
"Mi piace""Mi piace"
Si faccia uno shampo ! Probabilmente potrebbe elimininare le tossine !
"Mi piace""Mi piace"
da quando ha capito che un proiettile che ti attraversa il cranio può far male.
Tranquilla nel tuo caso non succede niente
"Mi piace""Mi piace"
Nella ex Jugoslavia si contavano morti sotto macerie provocate da 78 giorni di bombardamenti in cui furono sganciate 36mila bombe e usati missili a uranio impoverito .Soltanto in Kosovo, per ammissione della stessa Nato, sono stati sparati oltre 31 mila proiettili DU sparsi in 112 zone. Ma sarebbero centinaia i siti inquinati ancora sconosciuti in Serbia e in Montenegro, dei quali Bruxelles non ha fornito la documentazione .Kosovo 20 anni dopo: 7.600 militari italiani malati a causa uranio impoverito.
e il nostro Di Maio ” Io non voglio rivolgere offese personali a nessuno però ribadisco che la guerra di Putin è atroce e va fermata portando al tavolo tutte le parti. Ogni sera faccio una riunione in cui, attraverso il bravissimo ambasciatore in Ucraina Zazo, contiamo i morti e vediamo le famiglie ucraine sotto le bombe, immagini che non vedevamo in Europa da 80 anni.”
"Mi piace"Piace a 1 persona
un pensiero ed unarticolo di cui condivido l’intima sincera umanità
"Mi piace""Mi piace"
Concordo totalmente!
"Mi piace""Mi piace"
Toni Capuozzo propone “una resa dignitosa, una trattativa per cedere qualcosa ma non tutto, per raffreddare il conflitto, mettendo in campo caschi blu e osservatori, idee e prese di tempo”. Parole condivisibili da chiunque voglia che questo disastro finisca al più presto, ma secondo me fuori dalla realtà. Purtroppo. A Capuozzo non lo sfiora nemmeno il pensiero che il criminale di guerra russo vuole solo annettersi l’Ucraina e piazzare lì un suo galloppino stile Bielorussia. Che niente e nessuno sarà capace di fermarlo fino a quando non avrà raggiunto l’obiettivo. Che con l’assassino seriale non c’è trattativa che tenga, e che la “resa dignitosa” non è contemplata. Che accettare passivamente l’invasione e occupazione di un Paese sovrano spianerebbe la strada ad altre invasioni e altre occupazioni in giro per il mondo, a cominciare da Taiwan.
"Mi piace""Mi piace"
@tracia,
questa sera dallo scendiletto il nostro Gigino, fermerà la guerra: hahahahaha..che ministro degli esteri ,mai avuto un ministro così…la fotocopia di draghi!
"Mi piace""Mi piace"
Toni Capuozzo stavolta mi ha sorpreso positivamente.
Forse perche’ ha davvero visto tante guerre ed e’ ben conscio di cosa portano: morte e distruzione.
Quindi meglio ragionare e raffreddare anziche’ aizzare gli animi perche’ qui il gioco puo’ sfuggire di mano…
"Mi piace"Piace a 2 people
“Un grande leader è quello che accompagna il suo popolo nella traversata del deserto, lo salva. Ecco, a me pare che Zelensky lo stia accompagnando allo sbaraglio, sia pure in nome della dignità e della libertà e dell’autodifesa, tutte cause degnissime.”
Beh, io non gli riconosco neanche le motivazioni. Se così fosse non avrebbe sostenuto gli orrori del suo Paese in Donbass.
Mi sembra solo uno che usa le sue uniche competenze di attore e regista per ottenere, con le sue” eroiche”sceneggiate, non prive di gigantesche bufale, l’ingresso in EU e Nato.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Concordo!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Un incontro putin- biden può risolvere la questione, tutti gli altri sono solo pupazzi, compreso zelensky.
Putin sta dando il tempo necessario a biden per decidersi.
"Mi piace""Mi piace"
"Mi piace"Piace a 1 persona
Sembravano caxxate, eh?
"Mi piace"Piace a 1 persona
Se soltanto Giulietto fosse ancora con noi…
La predizione della III GM partita dall’Ucraina non era tanto campata in aria.
"Mi piace""Mi piace"
X Anail:
io incontrai Giulletto Chiesa nel 2014 al meeting 5S.
Questo è quel che disse assieme a Mazzucco.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Beh, 2015 vuol dire gia’ sotto gli occhi di tutti. Ovvio, e *meritorio* (!), che tra le cassandre vi fosse anche lui.
"Mi piace""Mi piace"
Dici?
L’avrebbero preso per matto anche solo a Dicembre.
E, soprattutto, individua molto bene le cause, che ancora la gran maggioranza nega.
"Mi piace""Mi piace"
Ultim’ora da Il FQ:
Putin a Erdogan: “Tregua? Se l’Ucraina smette di combattere”.
È questo che intende Capuozzo?
"Mi piace""Mi piace"
Beh sai, se hai quaso ducento volte mille soldati da spendere e “gli altri” impegolati con la giustificazione dei propri interessi elettorali a fronte di quello che succede altrove, non e’ che ti sembra di rimetterci tanto.
"Mi piace""Mi piace"