Gli indignati di professione negli anni non hanno detto una sillaba sui massacri in Afghanistan e Iraq o sull’aggressione alla Libia. Ecco perché la loro difesa di Kiev suona come un’ipocrisia bella e buona […]

(Massimo Fini – massimofini.it) – Se gli ucraini si battono con le armi, come è loro sacrosanto diritto, contro gli invasori russi sono considerati, come in effetti sono, dei coraggiosi resistenti, se lo fanno gli afghani, e non per pochi giorni (si spera almeno che siano pochi), ma per vent’anni, sono dei “terroristi” e anche se hanno vinto la partita tali restano tant’è che non si vuol dare legittimità all’attuale governo afghano che altro non è che il proseguimento di quello che c’era prima dell’invasione e occupazione occidentale e quindi nemmeno un seggio alle Nazioni Unite.
Si preferisce confiscargli i 9 miliardi di dollari che il precedente governo fantoccio ha depositato nelle banche americane così come oggi si neutralizzano le banche russe all’estero, confondendo in questo modo gli aggressori, Putin e Nato, con l’aggredito.
In vent’anni non ho sentito una sola voce, tranne la mia, bisogna pur dirlo, levarsi contro l’invasione e l’occupazione dell’Afghanistan non dico, com’è ovvio, dai Paesi occidentali occupanti, fra cui c’era anche l’Italia, ma nemmeno da forze neutrali. I vari papi che si sono succeduti dal 2001 non hanno mai pronunciato una parola, una sola, sull’Afghanistan. Eppure in seguito a quell’occupazione ci sono stati in Afghanistan 230.000 vittime civili, non contando, giustamente, i 70.000 caduti talebani perché i Talebani erano dei guerriglieri e quindi, come ogni soldato, sapevano e accettavano i rischi cui andavano incontro.
Adesso che l’aggressore è la Russia è riesploso il pacifismo universale che dormiva da oltre trent’anni, dalla prima Guerra del Golfo. Si favoleggia anche di trascinare Vladimir Putin davanti al Tribunale internazionale dell’Aja per crimini di guerra o genocidio. A parte che mi sembra un tantino difficile andare a prenderlo come se fosse un Milosevic qualsiasi, se le cose stessero così davanti a quel Tribunale dovrebbero sedere Bush figlio, Obama, Sarkozy e molti generali tagliagole da Abdel Fattah Al Sisi a Recep Tayyip Erdogan.
Insopportabile è poi la retorica sui bambini di cui si è fatto veltro, insieme a tantissimi altri, Walter Veltroni con un articolo sul Corriere del 26.02 intitolato “I bambini e la guerra”. Durante la prima Guerra del Golfo (1990) gli americani, per non affrontare fin da subito l’imbelle esercito iracheno che era stato battuto perfino dai curdi, bombardarono per tre mesi Baghdad e Bassora uccidendo più di 160.000 civili fra cui 32.195 bambini. Mi ricordo che quando a Zapping, dove allora ero spesso invitato, riferivo questa cifra mi aspettavo che si replicasse che raccontavo fandonie (ma questo non potevano farlo perché erano dati, sia pur sfuggiti di mano, del Pentagono) o con grida di orrore. Invece niente, si continuava a parlare di Rutelli o di altre scemenze del genere. È vero che la prima Guerra del Golfo aveva una sua legittimità perché Saddam Hussein aveva aggredito il Kuwait, uno Stato sovrano peraltro inventato dagli americani nel 1960 per usi petroliferi. Però questo i 32.195 bambini iracheni, che non sono meno bambini di quelli ucraini o dei nostri bambini, non potevano saperlo.
Nella seconda Guerra del Golfo, del 2003, che è costata all’Iraq fra i 650 e i 750 mila morti civili, Saddam fu aggredito sulla base di una menzogna: che possedesse “armi di distruzione di massa”. Queste armi in effetti Saddam le aveva avute, gliele avevano fornite gli americani, i francesi e, via Germania Est, i sovietici perché le usasse in funzione anti-iraniana e anti-curda. Ma nel 2003 non le aveva più perché le aveva esaurite appunto sui soldati iraniani e sui curdi. Ad Halabja, piccola cittadina curdo-irachena, “gasò” in un sol colpo 5000 persone. Ma in Occidente nessuno alzò un solo laio perché in quel momento il rais di Baghdad era un nostro criptoalleato (e quando verrà giustiziato non sarà per Halabja, genocidio in cui gli occidentali erano fortemente compromessi, ma per fatti di molta minor gravità).
Ma la vicenda forse più clamorosa, come ho ricordato sul Fatto del 26.2, è quella che riguarda l’aggressione del 2011 alla Libia del colonnello Gheddafi, un’aggressione che, come quelle precedenti alla Serbia per il Kosovo del 1999 e all’Iraq del 2003, venne perpetrata non solo senza l’avallo dell’Onu, ma contro la volontà dell’Onu e soprattutto senza alcun valido motivo. I pruriti terroristici di Gheddafi erano spenti da tempo. Gheddafi commerciava con la Francia e con l’Italia e proprio con quest’ultima aveva ottimi rapporti tanto che il premier Berlusconi lo ospitò in pompa magna a Roma, permettendo ai suoi beduini di attendarsi nella caserma intitolata a Salvo D’Acquisto. Ma quando la Libia di Gheddafi fu aggredita dai franco-americani, con l’appoggio dell’Italia di Silvio Berlusconi che pur declamava un’amicizia quasi omosessuale col colonnello come farà poi in seguito con Putin, nessuno osò proferire parola. Gheddafi verrà poi linciato, torturato e ucciso in un modo talmente barbaro che farebbe arrossire anche i cosiddetti “tagliagole dell’Isis”.
I risultati di questa gloriosa operazione, comunque illegittima in partenza, a prescindere, sono oggi sotto gli occhi di tutti. La Libia di Gheddafi era un Paese ordinato, in sostanza il colonnello si limitava a favorire la sua tribù d’origine, i Warfalla, e svariati parenti e amici, cosa che peraltro si fa anche in Italia. Oggi la Libia è un campo di battaglia tra le tribù che Gheddafi riusciva a tenere sotto controllo e in questo parapiglia si inserisce Isis. Gli scafisti devono pagare una taglia all’Isis per poter salpare dalle coste libiche con i loro barconi sfondati, carichi di persone che provengono perlopiù da paesi dell’Africa subsahariana ridotti alla fame proprio dall’intrusione del nostro modello di sviluppo che ha scalzato il loro sul quale quelle genti avevano vissuto, e a volte prosperato, per secoli e millenni.
L’Occidente non ha quindi alcun titolo per poter far la morale a nessuno. Nemmeno a Putin. E se in Italia serpeggia, sia pur sotto traccia per non essere massacrati dalla communis opinio, una certa simpatia per Putin, non è certo per una qualche animosità contro l’incolpevole e aggredita Ucraina. È un contraccolpo del collaudato metodo dei “due pesi e due misure”, insomma dell’esasperante e insopportabile ipocrisia occidentale.
Concordo dalla prima all’ultima parola.
Aggiungo solo che personalmente provo molta più simpatia per il popolo russo che non per l’american style intriso di violenza fine a se stessa fino al midollo e oltre
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Io invece concordo abbastanza, ma non completamente. In particolare con questo non sono d’accordo:
“Adesso che l’aggressore è la Russia è riesploso il pacifismo universale che dormiva da oltre trent’anni, dalla prima Guerra del Golfo.”
ricordo benissimo le proteste contro le guerre in questo trentennio, specialmente quelle nella ex-Jugoslavia. Vero è che le proteste contro l’invasione dell’Afghanistan sono state alquanto deboli, ma ci sono state. Ricordo uno per tutti Gino Strada.
Come a suo tempo si sarebbe dovuto fare tutto il possibile per fermare le guerre e salvare la gente, adesso si dovrebbe fare tutto il possibile per fermare questa guerra e salvare la gente, russa o ucraina che sia.
Quello però che non sopporto è quando questi “distinguo” sfociano del benaltrismo.
Il fatto che a suo tempo le proteste sono state deboli non deve essere una scusa per non protestare ora o infischiarsene.
Le vittimi innocenti delle guerre sono tutte uguali e non sono più o meno importanti a seconda del colore della pelle, della posizione geografica o di chi è il carnefice.
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Caro Ras,
MF non si riferiva sicuramente alle manifestazioni di pochi o di un Gino Strada (non so immaginare QUANTO la sua voce avrebbe tuonato ora), ma alla PREPOTENTE voce della Propaganda a senso unico di tutti i media unificati.
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Cara Anail
io ricordo che per i bombardamenti in ex-Jugoslavia e per il Kosovo le proteste erano tante e diffuse. Massimo Fini non può dire che solo lui si indignava.
Aggiungo una cosa che volevo scrivere e poi ho dimenticato. Purtroppo, molto purtroppo, ad ogni tragedia l’empatia generale (non la mia…) ci fa percepire le tragedie in base alla “distanza”. Cade un aereo? Invariabilmente una delle prime cose che scrivono e se ci sono italiani o no. Se la tragedia investe italiani la sentiamo più grave di quella che investe europei, a sua volta più grave se investe extra-comunitari. Se poi non sono nemmeno cristiani, la tragedia è ancora meno grave. Purtroppo questo è il sentire comune.
Io invece non riesco a non soffrire quando degli innocenti soffrono: siano gli afghani, gli africani, i serbi, i bosniaci, i venezuelani, i cubani, i ceceni, gli ucraini o i russi.
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Quest’ultima è una reazione considerata “normale” dal punto di vista psicologico.
Per tornare alla guerra in Kosovo, io ero stata l’unica, su 127 impiegati, ad aver scioperato contro, guardata con sufficienza e derisione, anche con la convinzione che lo facessi per non lavorare mezza giornata (mentre invece mi ero trattenuta a finire il lavoro ed essendo troppo presto per farmi venire a prendere da mio marito, mi ero sobbarcata un rientro faticosissimo a casa, arrivando alla stessa ora a cui sarei arrivata normalmente, ma perdendoci lo stipendio).
Perché sì, i PACIFISTI hanno protestato…ma se ci fosse stata la battente propaganda attuale, figurati!
Si sarebbero tutti versati a fare la sceneggiata della solidarietà, per sentirsi buoni, invece che far sentire me come una sciroccata idealista antiamericana !
L’ho vissuto sulla mia pelle, credimi.
Non esiste il minimo paragone.
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ti credo…
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Ecco gli eroi che Gigino o bibitaro difende.
battaglioni nazionali usano le tattiche dei terroristi dell’Isis. Mine e ordigni esplosivi sono installati sui tetti di grandi edifici amministrativi. Durante il sorvolo, gli aerei li minano, si crea un’impressione illusoria di bombardamento a tappeto. Gli edifici stanno crollando, si stanno effettuando riprese operative e la distribuzione istantanea alle risorse informative con commenti pre-preparati.
Così è successo con l’edificio del Consiglio Comunale e altri oggetti nel centro della città. Naturalmente, c’è subito paura e panico tra i cittadini.
Questi nazisti del battaglione azov sono dei veri democratici.
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Tu sei un boccalone volontario, tutte le cose che racconti se sono vere si sapranno tra anni, e solo alla fine dei procedimenti investigativi e processuali che sono diventati standard internazionali. Tu e la tua compagnia fate solo il tifo sulla pelle degli altri.
Esattamente come un fraccaccio di gente che ha rotto le palle e distribuito falsita’ negli ultimi due anni. Coincidenze?
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Mah…..una certa simpatia per Putin!!!! Certo che arrivare a pensare a questo pure ce ne…vuole! Ti sei forse scordato, caro Max, la minaccia di codesto folle criminale di ricorrere al nucleare? Allora si che i morti, bambini inclusi, non sarebbero mica. …migliaia! !!
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Stia attento Fini , le voci libere il pol. cor . non le sopporta . Aggiungo anche un altro aspetto . Gli ucraini per il circuito mediatico sono vittime , e lo sono ci mancherebbe altro . Ma ancor prima dei russi lo sono di chi li ha usati , blanditi e corrotti , con fiumi di denaro .
Invece gli iracheni , i siriani , i serbi , i cileni di Allende , gli yemeniti , gli afghani ecc. sono effetti collaterali per i nostri tromboni .dei media , propagandisti allineati e coperti .
Questo e’ l’ Occidente angloeurocratico . Il mondo dell’ ipocrisia e delle bugie sottospecie della democrazia .
Gli altri lo sappiamo che sono regimi dittatoriali , noi invece ci sciacquiamo la bocca di democrazia , ma son solo gargarismi .
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👏👏👏👏👏👏👏👏sinceri
Sebbene nelle lacrime.
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No comment.
Quando una lunga serie di abusi e atti di violenza eclatanti e disumani, invariabilmente subordinati allo stesso obiettivo, testimonia l’insidioso disegno di costringere i nostri popoli ad accettare il dispotismo illimitato, la dittatura e la completa riabilitazione del nazismo, il rovesciamento di un tale governo e la creazione di nuove garanzie di sicurezza per il futuro diventa un diritto e un dovere dei popoli dell’Ucraina.
I popoli dell’Ucraina hanno mostrato pazienza per molto tempo e solo la necessità li costringe a cambiare il precedente sistema del loro governo.
La storia dell’esistenza dello stato ucraino è un insieme di innumerevoli ingiustizie e atti di violenza, il cui scopo era stabilire un dispotismo illimitato e una dittatura neofascista.
…
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Quante verità e quante menzogne vengono rivelate durante una guerra!
Trovo molto grave che una TV di stato mostri video falsi e interviste tradotte diversamente da quello che gli intervistati dichiarano, il tutto per suscitare una compassionevole emozione.
Questa guerra è la fiera dell’ipocrisia, per prima espressa dal nostro governo e governanti ormai asserviti per i loro interessi personali ad appecoronarsi al volere del grande drago.
La grande ipocrisia di Zelensky che vuol vendere cara la pelle dei suoi compatrioti, ma si bada bene dal vendere la sua e si fa ritrarre con elmetto e giubbetto nascosto chi sa dove.
Tal Zelensky se avesse voluto veramente bene al suo popolo. si sarebbe dimesso e avrebbe rimesso in discussione tutto con una trattativa aperta e trasparente, ma i “consiglieri” americani avendo i loro affaracci da difendere,(non dimentichiamoci che il figlio di Biden è amministratore delegato in una grande società Ucraina) gli hanno dettato l’agenda e così “il salvatore del popolo” ha dovuto ubbidire.
Bene ora almeno non lagnatevi…
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Veronica, concordo in toto! 👏🏻👏🏻👏🏻
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Per quale ragione una persona legittimamente eletta – e senza tracce di brogli dimostrati e anche solo indicati – dovrebbe dimettersi? Prendi per favore il tuo dire e argomentalo.
Il figlio di Biden non occupa piu’ poltrone in Uctraina da un pezzo, ad esempio. Se sono in errore dimostralo.
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Eppoi Zelenskiy non sembra nascondersi, in questo ha gia’ vinto la sua guerra. O preferisci i ministri di Putin zitti e composti a dire sissignore dall’altra parte di una tavolata? Fatevi chiedere da me, per l’ennesima volta, come mai la Russia e’ cosi’ poco amata nel circondario; io aspetto ancora risposte.
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Ahahahah
Zelenski non sembra nascondersi.
Ma se è già in occidente nascosto e curato amorevolmente dallo zio Sam,
Ogni sua dichiarazione è il riportare esattamente ciò che sta scritto sulla velina che gli hanno messo davanti agli occhi,
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Per evitare una carneficina del “SUO” popolo?
Non ti sembra sufficiente, Ennio?
È più importante la sua carica, guadagnata con un finto ruolo da presidente in tv e non supportata, poi, dalle azioni di governo promesse?
Prima di tutto CIÒ, il 62% degli elettori era contrario alla sua ricandidatura.
Chi ci sta guadagnando, ora?
Lui o le donne con le molotov?
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Oh, Atavica Antenabile, oh. La prima tua frase sottende al dovere di arrendersi ad un aggressore di fronte al quale le possibilita’ di vittoria materiale sono zero. La = mia = conseguenza logica e’ che il diritto internazionale non ha diritto di cittadinanza, e mi spinge a chiederti come reagiresti tu se ad un consiglio di quartiere ti trovassi di fronte a delle richieste similari in potenza e condizionalita’ (ad esempio un consiglio di quartiere in Alto Adige o in Piemonte). La seconda che hai detto, se degli imbecilli eleggono Donald Trump, o Ronal Regan, o Silvio Berlusconi, o Volodymyr Zelenskyy la colpa non e’ mia.
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Migliorare un quartiere, una citta’, un’area regionale, una Nazione, e’ un processo laborioso; un parto, appunto. Quei calabresi e quelle calabresi al voto in Ucraina sono passati/e attraverso una fase: quella della fumettizzazione della rappresentanza, scegliendo la rappresentazione del ruolo. Ma questo non c’entra nulla con quello che sta accadendo, e’ una variabile indipendente. Non so se La Trecciona avrebbe saputo rappresentare i diritti e la possibilita’ di resistenza in maniera meglio del Comico perche’ quest’ultimo non ne ha sbagliata una dal punto di quel che oggidi’ e’ la merce piu’ ambita: il frutto dell’effetto della immagine. Il fatto e’ che il suo Paese e’ stato aggredito, e lui fa quel che dovrebbe un Capo di Stato all’iniziio dell’aggressione.
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3) A mio avviso Lo Sfregiato avrebbe risolto la situazione meglio, o si sarebbe scoperto in quanto di parte. Vorrei, Atavica Antenabile, anche ricordare a te e a tutti coloro che vogliano allenarsi con gli “operratori di ricerca” di Google che io sono l’unico ad aver offert link ad informazioni giornalistiche critiche e di denuncia del Governo capeggiato da Zelenskyy. Giornalistiche, non fuffa per novax. La terza che hai detto, non capisco che cosa mi imputi: il fatto che non vohliano rieleggerlo testimonia della salute del corpo civico ucraino perche’ in effetti e’ cascato sulle promesse progressiste. Ma che c’entra? Adesso stanno in guerra.
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4) Quindi, se vero e’ che quel che io intendo delle tue parole, cioe’ che Zelenskyy e’ colpevole del non arrendersi, allora io credo che la logica conseguenza e’ che il diritto di negare il diritto e’ ormai cosa accettabile fin quando non mi rovina la grigliata, e che l’orso russo ha il diritto di sgarrettare le pecore ucraine come quello cinese ha il diritto di sgarrettare quelle uigure come D’Alema ha il diritto di arricchirsi dalla compravendita di strumenti bellici.
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Oh, Vetusta Venusta’, oh… Manca il numeo due.
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Non ti ho scritto che il popolo si deve arrendere, anche se di fronte ad una carneficina certa (se solo Putin fosse così tanto stronzo come, in questo caso, non si sta dimostrando sino in fondo) è deleterio convincere e indurre con forniture di armi e propaganda idiota, a credere di star fermando le milizie russe con la loro sola forza e non SOLO perché la belva ci sta andando leggera.
Ho risposto alla tua domanda “perché ZELENSKY dovrebbe dimettersi?”
Perché sono più importanti le VITE della gente che il suo caxxo di poltrona e di sceneggiata da eroe dei miei cgln.
Gli avevano chiesto solo Ucraina neutrale (e gli conveniva) e indipendenza al Donbass.
Poteva trattare.
Ora, magari, l’asticella si alza.
Qui non è questione di alti ideali di libertà, perché non possono esserci due pesi e due misure, rispetto ad es. al Kosovo, caso in cui siamo entrati in guerra per difendere gli indipendentisti oppressi, e non, come in questo caso, gli ultranazionalisti che non rispettano gli accordi e bombardano da 8 anni proprio gli indipendentisti.
Come funziona?
È a corrente alternata la concezione del diritto alla libertà?
I popoli hanno diritto ALL’AUTO DETERMINAZIONE in base a ciò che decide chi?????
Gli Usa?
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X Veronica anche la tua è retorica al 60%.
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“La grande ipocrisia di Zelensky che vuol vendere cara la pelle dei suoi compatrioti, ma si bada bene dal vendere la sua e si fa ritrarre con elmetto e giubbetto nascosto chi sa dove.”
Quindi secondo te dovrebbe consegnarsi ai russi? A me questa sembra una grossa scemenza come quella che dovrebbe dimettersi. Per cosa? In teoria è stato eletto democraticamente dal 70% degli ucraini e ancora oggi è con lui il 90% dei cittadini.
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È stato eletto come i 5*il suo programma era un inversione a u alla politica di poroshenco.
Il problema che una volta entrato nel palazzo ha cambiato completamente indirizzo,l’ultimo sondaggio credibile lo dava al 19% e in caduta libera.
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Lo so, ma e’ il compito del corpo elettorale di destituirlo col voto, altrimenti se mi pare che la tua autoradio sia troppo rumorosa io ti brucio l’auto.
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Grande Massimo Fini, vero giornalista! Concordo inoltre con il commento di veronicabellisario……chi sia in realtà Zelensky lo sapremo fra 10 anni. …..non esiste guerra cui gli Usa abbiano partecipato che non abbia precisi interessi e scopi, economici! !! Altro che popolo ed eroi! Anche sulla questione Kosovo sono state costruite montagne di menzogne, in quei territori c’ era qualcosa di prezioso, finito oltreoceano. ……notizie avute direttamente da chi ha partecipato, come militare, a quella guerra! !!
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Ma questo zelenski non aveva vinto le elezioni affermando che gli ucraini dovevano cessare ogni ostilità contro i concittadini di lingua Russia e cessare ogni ostilità con la Russia?
Un vero artista della giravolta.
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C’è ancora un posto per scrivere sul F.Q. per Fini vista la deriva atlantista del giornale di Travaglio ?
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Cesare ma sei sicuro di quello che scrivi?
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mi impedisce di postare
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be’ diamo a Cesare quello che e’ di Cesare . Negli ultimi giorni il Fatto si sta riposizionando . E’ vero che ci sono molti filoatlantisti nel Fatto come Furio Colombo , Cohen Gomez ecc. Ma Travaglio mi pare piu’ equilibrato ultimamente, cosi’ come pure Padella che fa il cerchiobottista
Aver pubblicato l’articolo della Barbara Spinelli lo dimostra .
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Michael Brenner , storico ebreo tedesco che ricerca e pubblica sulla storia degli ebrei e di Israele Ricopre incarichi di insegnamento sia presso l’ Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera che presso l’ Università americana .
Le conseguenze dell’umiliazione della Russia
di Michael Brenner* – Consortium News
La mafia non è nota per il suo uso creativo del linguaggio al di là di termini come “sicario”, “vai a prendere i materassi”( frase tratta dal film ‘Il Padrino’, significa l’inizio di una guerra tra famiglie NDT,) “vivere con i pesci” e simili. Ci sono, tuttavia, alcuni detti concisi che portano una saggezza duratura. Uno riguarda l’onore e la vendetta: “Se hai intenzione di umiliare qualcuno pubblicamente in modo davvero grossolano, assicurati che non sopravviva per prendersi la sua inevitabile vendetta”. Umilialo a tuo rischio e pericolo.
Questa duratura verità è stata dimostrata dalle azioni della Russia in Ucraina che, in larga misura, sono il culmine delle numerose umiliazioni che l’Occidente, su istigazione americana, ha inflitto ai governanti russi e al Paese nel suo insieme negli ultimi 30 anni .
È stato trattato come un peccatore condannato ad accettare il ruolo di un penitente che, vestito di sacco, segnato dalla cenere, dovrebbe apparire tra le nazioni a capo chino per sempre. Nessun diritto ad avere i propri interessi, i propri problemi di sicurezza o anche le proprie opinioni.
Pochi in Occidente hanno messo in dubbio la fattibilità di una tale prescrizione per un paese di 160 milioni, territorialmente il più grande del mondo, che possiede vaste risorse di valore critico per altre nazioni industriali, tecnologicamente sofisticato e custode di oltre 3.000 armi nucleari.
Nessun mafioso sarebbe stato così ottuso. Ma i nostri governanti sono fatti di un tessuto diverso anche se il loro pavoneggiamento e la loro presunzione spesso corrispondono a quelli dei capotasti.
Questo non vuol dire che la classe politica russa sia stata incline alla vendetta per un decennio o due – come la Francia dopo l’umiliazione da parte della Prussia nel 1871, come la Germania dopo la sua umiliazione nel 1918-1919, o come “Bennie dal Bronx” picchiato davanti alla fidanzata di Al Pacino in Carlito’s Way.
Al contrario, da quasi un decennio Boris Eltsin si accontentava di interpretare Falstaff per qualsiasi presidente americano che si presentasse solo per il bene di essere accettato nella sua compagnia (e lasciarsi derubare alla cieca nel processo, economicamente e diplomaticamente).
L’Occidente celebra con nostalgia gli anni di Eltsin come l’età d’oro della democrazia russa, un’età in cui l’aspettativa di vita è diminuita drasticamente, quando l’alcolismo è aumentato, quando l’economia in forte espansione ha gettato milioni di persone nella povertà, quando gli oligarchi si pavoneggiavano, quando il presidente l’autista era l’uomo più influente del paese, e quando tutti erano liberi di sparare a bocca aperta poiché nessun altro lo sentiva nel frastuono delle proprie voci. Non puoi fare una frittata senza rompere qualche uovo, per coniare una frase.
Vladimir Putin, ovviamente, era fatto di roba rigida. Ha posto fine alla buffoneria, ha assunto con successo l’erculeo compito di ricostituire la Russia come stato vitale e si è presentato come il sovrano pronto a coltivare relazioni con i suoi vicini. Inoltre, ha insistito sul rispetto dei diritti civili e della cultura dei russi bloccati nel Near Abroad.
Tuttavia, non ha dato alcun segno con le parole o con i fatti che intendesse utilizzare mezzi coercitivi per ripristinare l’integrazione tra Russia e Ucraina che esisteva da più di 300 anni. È vero, si è opposto ai tentativi occidentali di recidere i legami tra i due incorporando l’Ucraina nelle loro istituzioni collettive – in particolare la dichiarazione della NATO del 2008 in cui si affermava che l’Ucraina (insieme alla Georgia) era nell’anticamera dell’alleanza per prepararsi all’ingresso.
La moderazione di Putin contrastava con l’audacia di Washington e dei suoi subordinati europei che istigarono il colpo di stato di Maidan, rovesciando il presidente democraticamente eletto e promuovendo un burattino americano al suo posto. In effetti, da allora gli Stati Uniti sono stati il ??supervisore dell’Ucraina, una sorta di padrone di casa assente.
Le opinioni di Putin sui principi di organizzazione e condotta privilegiati che dovrebbero governare le relazioni interstatali sono state elaborate in una serie di discorsi e articoli nel corso degli anni. Il quadro che disegna è molto diverso dalla distorsione da cartone animato creata e diffusa in Occidente. Delinea chiaramente modi e mezzi per vincolare e limitare l’elemento del conflitto, soprattutto il conflitto militare, il requisito delle regole della strada che dovrebbero fungere da software di sistema, la necessità di riconoscere che il futuro sarà più multipolare – ancora più multilaterale – di quanto non sia stato dal 1991.
Allo stesso tempo, sottolinea che ogni Stato ha i suoi legittimi interessi nazionali e il diritto di promuoverli come entità sovrana purché non metta in pericolo la pace e la stabilità nel mondo. La Russia ha questo diritto su base di uguaglianza con ogni altro stato. Ha anche il diritto di ordinare la sua vita pubblica come ritiene più adatta alle sue circostanze.
I leader occidentali, e la classe politica in generale, non hanno accettato queste proposte. Né hanno mai mostrato un minimo di interesse nell’accettare il ripetuto e aperto invito di Mosca a discuterne. Piuttosto, ogni tentativo della Russia di agire secondo quella logica è stato visto attraverso uno specchio oscuro, interpretato come una conferma della Russia come uno stato fuorilegge il cui leader dittatoriale è deciso a ripristinare una maligna influenza russa dedita a minare le buone opere dell’Occidente democrazie.
Questo atteggiamento ha progressivamente abbassato l’asticella delle accuse e degli insulti diretti alla Russia e a Putin personalmente. Per Hillary Clinton era “un nuovo Hitler” nel lontano 2016, per Joe Biden era un “assassino”, per i membri del Congresso un Satana che usava una borsa di strumenti diabolici per corrompere e distruggere la democrazia americana.
Per tutti loro, un tiranno che ha riportato la Russia al Medioevo politico dopo la luminosa primavera democratica degli anni di Eltsin, un assassino, anche se inetto, le cui vittime mirate in qualche modo sono sopravvissute in numero innaturale, per il Pentagono una minaccia crescente che si è mossa rapidamente in cima alla lista dei nemici – rimpiazzando il terrorismo islamico entro il 2017 e da allora in competizione con la Cina per il primo posto.
L’ossessione per Putin il Male si è diffusa mentre Washington ha spinto i suoi alleati a unirsi alla denuncia. La grossolanità dei loro attacchi personali a Putin corrispondeva alla portata in continua espansione delle accuse. Negli ultimi anni, nessuna elezione avrebbe potuto tenersi in Europa senza l’accusa di “interferenza” da parte del Cremlino con un mezzo o altro non specificato – e sotto la direzione personale di Putin. L’assenza di prove era irrilevante. La Russia è diventata la pinata lì da distruggere ogni volta che si sente l’impulso o si vede un vantaggio politico interno.
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Mi permetto di puntualizzare. Non vedo chi possa considerare gli anni di Eltsin come l’eta’ d’oro di qualunque cosa a parte la plagiarizzazione del “sacco di Palermo” coi Ciancimino. Chi diamine parla cosi’? Inoltre, la “moderazione” di Putin era dovuta allo stato di riorganizzazione – e quindi la temporanea precarieta’ – delle uniche risorse che conosceva ed accettava: l’ingerenza e la prepotenza militare e la mafia degli idrocarburi (intesa come agglomerati politico-criminali quali ENI, BP, Gazprom etc., tutti perfettamente legalizzati). L’audacia della Nato e’ stata capire che Putin senza violenza non funziona poiche’ qualunque contestazione avesso potuto muovere si appoggiava sulle strutture democratiche che – in gran parte dell’ex Patto di Varsavia – sono poco allegramente sotto il tacco del potere, quando non sotto i suoi scarponi chiodati.
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Prendiamo un tutore dell’ordine di un qualsiasi paese del mondo, toh, americano. Poniamo caso che questo agente si trovi circondato da soggetti dotati di mazze, roncole e bastoni e che lentamente, tutti assieme, restringano il cerchio rassicurandolo che sono pacifici, che non ha nulla da temere.
Il tizio, dopo due tre quattro avvertimenti, secondo i pacifisti, come è molto probabile reagisca?
Sento dire che i paesi ex patto di Varsavia hanno agito liberamente associandosi al club esclusivo Nato, ed è vero. Ma la geopolitica, è una cosa assai seria, specialmente se tra gli attori ci sono i resti di quello che fu un impero, perciò le conseguenze di determinate scelte vanno ben ponderate: nulla vietava l’accoglimento in UE dei paesi richiedenti, altra cosa è accettare (le domande possono anche essere respinte, guarda un po’) di inglobarli anche in una alleanza militare, eliminando così una possibile fascia “cuscinetto” tra ovest ed est.
Questa sarebbe stata lungimiranza e capacità di lettura. Questa guerra è stata, se non decisa, perlomeno auspicata, e mi riferisco agli squilibrati dall’altra parte dell’Oceano.
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La Nato, a dfifferenza della Comunita’ Europea, non sanziona Polonia, Ungheria, Slovenia, quando queste contrastano o decapitano gli standard di appartenenza (trasparenza contabile, indipenenza della magistrature, settarismo o razzismo).
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Considerate che io metto “like” a qualunque cosa dica @noennio in proposito. Primo perché lo condivido, secondo perché anche quando non condivido del tutto mi piace leggerlo.
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Una cosa e’ l’ adesione alla Ue , altro e’ alla Nato , solo chi non vuol capire non capisce .Ma siccome questa Ue si e’ piegata alle pressioni dei paesi cosiddetti frugali , ovvero quelli del nord-europa quelli che a noi mediterranei ci chiamano pigs , per intenderci , dai baltici ai polacchi , essendo stati sotto il regime dell’ Urss ed avendo ancora in corpo le loro ansie di rivalsa non ancora sopite verso i russi, hanno voluto forzare la mano ed hanno preteso basi nato sui loro territori . Prova ne e’ che hanno voluto d’ accordo con gli americani mettere a capo quel tizio bellicoso che fa di nome e di fatto Stoltenberg credo fosse norvegese . . E anche a questo la Russia ha fatto buon viso a cattivo gioco . Poi allargando allargando sono arrivati a Georgia e Ucraina e la storia la sappiamo tutti come e’ andata .
Ora tutte le anime belle che parlano di autodeterminazione oltre a non vedere come sono state represse le autodeterminazioni di Irlanda del Nord ( nel cuore della civilissima Europa fra l’altro ), Donbass ecc , essi dicono che un paese una nazione deve essere libera di decidere il suo destino Ok . Ma quando si parla di atomiche sul proprio territorio e l’ Ucraina ha conservato tecnologia di armi nucleari dell Urss , per non parlare dei decine di laboratori di armi batteriologiche americani che vi sono in Ucraina , qualcun’altro ( la Russia ) risponde che la tua liberta’ finisce davanti alla mia sicurezza . Ha forse torto ? Ed allora se avessero avuto gli ucraini la lungimiranza di capire questa situazione assieme a tutto il resto d’ Europa , non si sarebbe arrivati a questo punto : Ma si sa , il sobillatore d’ oltreoceano e’ sempre all’ erta !
Oltretutto dopo quello che e’ successo in Russia , dopo il disfacimento dell’ Urss , si sarebbe dovuto capire che la Russia non poteva essere umiliata ulteriormente .
Ma purtroppo capire gli altri , entrare nella psicologia deglli altri e’ difficile quando l’avidita’ e il denaro ha corrotto i nostri cuori .
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Dibba verrà aggredito come uno scatenato tupamaro eppure ha detto pane al pane e vino al vino , delle sacrosante verità… Impossibile non riconoscere che i morti europei valgono X e quelli extra europei valgono un 10º di X.ma non si può dire
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Iersera ho visto un pezzetto di accordi & disaccordi: mi è sembrata una puntata con apporti degni di essere seguiti. Fino al tizio con le bretelle (nato troppo mollacciona): gira voce sia il figlio ribelle del dottor Stranamore, scappato di casa perché il padre era troppo moderato (nei modi e nei termini). E cmq scrive sul CDS, è lì la sua ciotola fuori porta.
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per chi e’ interessato , intervista ad uno dei piu’ importanti giornalisti del mondo
https://www.luogocomune.net/
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” Gheddafi verrà poi linciato, torturato e ucciso in un modo talmente barbaro che farebbe arrossire anche i cosiddetti “tagliagole dell’Isis”.” Arrossire, di invidia…
🙂
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Letto tutti i commenti.
Sono al 90% d’accordo con M Fini.
X essere o stare in pace bisogna prima di tutto andare d’accordo con i vicini e i lontani.
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Vai a farti il bidet con le ortiche, troll.
La platea di invasati su infosannio non è rappresentativa dell’umore nel paese.
Belpietro sta cercando di annusare l’aria per capire come riposizionarsi.
Tra una settimana cominceranno le tiritere sui problemi legati all’accoglienza dei profughi, e verranno messi in carico a Draghi. E voi figli di Pootteen accorrerete a far la ola.
NESSUNO che abbia fatto risaltare, finora, la ciclopica differenza fra Russia e Occidente.
Tutti sono liberi di commentare quel che vogliono, di qua, anche abbandonarsi all’indecenza come fate voi.
In Russia è già attiva la censura e la manipolazione delle veline.
Tecniche e approccio di un altro secolo.
Perchè non riescono a fermare l’impetuoso torrente delle informazioni che arrivano dal web, anche dalla Russia.
Pootteen sotto questo aspetto ha già perso la sua guerra.
Ora tornate a far propaganda russa.
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Perché qui non è attivata la censura?
Ma dove cavolo vivi, sotto un fiore li loto?
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MOSCA, 3 marzo (Reuters) – Lukoil , il secondo produttore di greggio della Russia, ha lanciato un appello per fermare il conflitto in Ucraina il prima possibile.
In un comunicato pubblicato sul suo sito web, la major ha detto di essere preoccupata per “i tragici eventi in Ucraina” e di appoggiare i negoziati per porre fine al conflitto.
La maggioranza della società è in mano al presidente Vagit Alekperov e al vicepresidente Leonid Fedun.
TAAAC!
Questo è il primo ad esporsi, a breve seguirà tutto il gregge dell’oligarchia cleptocratica, impaurita dall’impoverimento violento messo in atto dall’Occidente.
Vi aspettano i fior di loto per proteggervi..
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BRUXELLES, 3 marzo (Reuters) – L’Unione europea sta considerando di sospendere il trattamento di “nazione più favorita” per la Russia nel quadro dell’ Organizzazione mondiale del commercio, il che non vincolerebbe più Bruxelles a fornire alla Russia condizioni di parità rispetto agli altri paesi in ambito commerciale.
“Stiamo discutendo le varie opzioni disponibili nel quadro dell’Omc. Tra queste esiste la possibilità di sospendere il trattamento di nazione più favorita per la Russia, sulla base dell’eccezione di sicurezza nazionale garantita dall’Omc”, ha detto un portavoce della Commissione europea in un comunicato.
E’ NEL PORTAFOGLIO CHE BISOGNA COLPIRLI, non con gli armamenti.
WASHINGTON, 3 marzo (Reuters) – Gli Stati Uniti prevedono di imporre sanzioni economiche contro una vasta gamma di oligarchi russi e contro le loro famiglie, in risposta all’invasione della Russia in Ucraina.
Lo ha riferito a Reuters una fonte a conoscenza della situazione, parlando in condizione d’anonimato.
Secondo la fonte, le sanzioni imposte per bloccare gli asset degli oligarchi saranno imposte anche sui membri delle loro famiglie.
Questa è la strategia migliore, fargli terra bruciata attorno.
Le sanzioni, imposte dall’Unione europea sulla Russia a causa dell’intervento militare in Ucraina, eroderanno gradualmente gli introiti delle esportazioni di petrolio, malgrado non colpiscano direttamente le esportazioni di greggio e gas della Russia, secondo il Commissario Europeo per l’Energia Kadri Simson.
L’Unione europea ha infatti imposto diversi pacchetti di sanzioni sulla Russia, con misure che includono una messa al bando dell’esportazione di specifiche tecnologie per l’esportazione dall’Europa alla Russia, rendendo più difficile e costoso per la Russia modernizzare le proprie tecnologie per la raffinazione di petrolio.
“Queste tecnologie sono costruite in Europa e non possono essere fornite con facilità da altri partner globali”, ha detto Simson.
“Per questo vedremo che con il passare del tempo ci sarà un’erosione dei ricavi dal petrolio raffinato, che nel 2019 ammontavano a 24 miliardi di euro”, ha detto Simson ad una commissione del Parlamento europeo.
Le vendite russe di greggio e gas ammontavano al 36% del budget totale del paese lo scorso anno, eccedendo di molto le previsioni iniziali, grazie al boom dei prezzi.
Le sanzioni Ue non colpiranno direttamente le esportazioni di greggio e di gas della Russia. Fare questo infatti, vorrebbe certamente dire depauperare Mosca di una quantità importante dei suoi ricavi, ma vorrebbe dire assestare un duro colpo anche all’Europa e potrebbe fare crescere ulteriormente dei prezzi del gas già alti.
L’Europa importa il 40% del proprio gas, il 40% del quale dalla Russia.
L’Unione europea potrebbe gestire un’interruzione parziale dei flussi di gas russo questo inverno, grazie ad un incremento delle importazioni di gas, e a livelli relativamente sicuri di riserve di gas.
Ma uno stop completo e prolungato alle forniture di gas dalla Russia richiederebbe misure di emergenza per ridurre la domanda, come chiusure delle fabbriche, secondo gli analisti.
Tutti i paesi europei hanno piani di emergenza per rispondere a potenziali shock dell’offerta del gas.
I flussi di gas verso l’Europa sono rimasti stabili dall’inizio dell’invasione, malgrado i prezzi siano balzati sui timori di un’interruzione delle forniture. Il gigante russo dell’energia Gazprom ha detto che le esportazioni di gas tramite l’Ucraina sono in linea con le richieste dei consumatori.
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Gigli di Pootteen vi voglio a commentare le sanzioni, assieme naturalmente alla carneficina della popolazione innocente.
FRANCOFORTE, 3 marzo (Reuters) – Le autorità si stanno preparando a una possibile chiusura della divisione europea della seconda banca russa, Vtb Bank , tra crescenti timori sull’impatto delle sanzioni dell’Occidente sull’istituto dopo l’invasione dell’Ucraina.
Lo hanno riferito a Reuters due fonti a conoscenza della situazione.
Le operazioni europee di Vtb Bank potrebbero essere chiuse nel giro di pochi giorni da parte delle autorità in Germania, dove ha luogo la maggioranza delle attività dell’istituto nel continente, secondo una delle fonti.
La seconda fonte ha detto che BaFin, l’autorità finanziaria tedesca, è “in massima allerta”, monitorando attentamente la situazione e preparandosi ad agire se necessario, anche se non è ancora stata presa una decisione finale.
Vtb Bank Europe ha detto di poter assicurare che la situazione della banca è stabile e che l’istituto è pienamente operativo.
Sul suo sito web tedesco, Vtb ha comunicato ai clienti che il loro denaro è al sicuro.
Il ministero delle Finanze russo a Mosca e i funzionari dell’ambasciata russa a Berlino non hanno risposto immediatamente a richieste di commento.
BaFin non ha commentato.
Un portavoce di Bundesbank, che condivide le responsabilità per la vigilanza del settore bancario, non ha voluto rilasciare commenti su uno specifico istituto in risposta a una domanda sulle banche russe in Germania, ma ha detto di essere in stretto contatto con BaFin in merito alla situazione.
“Se necessario, prenderemo le misure appropriate”, ha aggiunto il portavoce.
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Ue potrebbe ridurre importazioni gas russo di oltre un terzo entro un anno
LONDRA/BRUXELLES, 3 marzo (Reuters) – L’Europa potrebbe ridurre le proprie importazioni di gas russo di oltre un terzo entro un anno, secondo quanto affermato dall’ International energy agency (Iea), annunciando un piano in 10 punti per ridurre la dipendenza di Bruxelles dal gas russo.
L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, il maggiore fornitore di gas dell’Unione europea, ha aumentato le preoccupazioni relative all’interruzione delle forniture, aumentando anche l’attenzione sulla dipendenza dei paesi dai combustibili fossili importati.
Volkswagen ha comunicato che interromperà le attività del gruppo in Russia a causa del conflitto in Ucraina.
La società tedesca ha annunciato che la produzione presso gli stabilimenti di Volkswagen a Kaluga e a Nizhny Novgorod sarà sospesa fino a nuovo avviso, e le esportazioni di veicoli in Russia saranno interrotte con effetto immediato.
“Con l’esaustiva interruzione delle attività economiche in Russia, il Cda del gruppo sta valutando le conseguenze della situazione complessiva, caratterizzata da forti incertezze”, ha detto Volkswagen.
OTTIMO, crescerà pure l disoccupazione.
Tutti con il RdC pure in Russia.
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La Germania chiede il gemellaggio con la CSI.
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Fondo di investimenti norvegese affitta la Germania per cinque anni, rinnovabili.
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Continuate voi…
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Poi ci riscaldiamo con le tue SCOREGGE, eh Jerry B?
Fanatico figlio di PUTAAAN che non sei altro, un demente che con i vaccini era peggio di MENGELE e adesso rompi le OO con la tua inutile retorica anti-putiniani.
Fattelo pagare da Zelensky e da Draghi il pieno con la benzina a 2,2 euro al litro, vai petomane NATO e cresciuto, vai.
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“Ue potrebbe ridurre importazioni gas russo di oltre un terzo entro un anno”
dato che la ‘dipendenza’ è diversa da paese e paese è difficile fare una previsione seria
sul totale
ad esempio per l’Italia, scrivono che sarebbe il 40% di quello consumato
il che vorrebbe dire rimpiazzare il 13.3%
e con cosa lo si rimpiazza? sono miliardi di m3 non 10 o 12 bomboloni di GPL
anche se ci rivolgesse ai paesi nordafricani, se pure l’avessero, manca la disponibilità tecnica
per un tale aumento, i tubi più di tanto non possono portare, idem le stazioni di pompaggio
e non le si aumenta in un semestre
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Jerome B.
non riesco a capire tutto questo entusiamo che metti per questa terribile situazione.
Stiamo tornando indietro di decenni e tu esulti
C’è una guerra evitabilissima in cui le prime vittime sono come sempre i civili più deboli, quelli che non hanno potuto scappare per tempo, e che perderanno tutto, compresa la popolazione russa, e tu esulti.
Si profila una tragedia sociale inimmaginabile e tu esulti.
Si profila una crisi economica che “magari” fosse come quella causata dal covid e tu esulti
Stanno facendo pagare alla popolazione ucraina e russa ed europea le scelte scellerate dei loro governanti e tu esulti
Non saranno le poche migliaia di manifestazioni di piazza a fermare Putin, non saranno i suoi complici manager ed imprenditori russi a fermare Putin (per la maggior parte vivono all’estero) devono tutto a lui la loro posizione, egli continuerà nella sua impresa fino al suo raggiungimento, a meno che qualcuno non lo fermi (veleno?, bomba?, strangolamento? pugnale? USA?)
Zelenskyi non è meno criminale di PUTIN, che ha tollerato i bombardamenti sulla SUA popolazione russofona, che ha tollerato che milizie ideologiche NAZISTE scorazzassero nelle provincie russofone, che addirittura le ha inquadrate nella polizia e nelle forze armate, CHE HA DISATTESO gli accordi di MINSK.
Che ha chiesto insistentemente di entrare nella NATO SAPENDO chi era il suo vicino e come la pensava, per cui l’ha messa in costituzione (per PUTIN è STATO come uno sputo in faccia).
Che ha armato la sua popolazione, cosicchè possano diventare bersagli PER POI fotografare i morti, che continua a provocare causando scientemente la reazione rabbiosa dei comandi militari russi.
Non è un eroe, è un vanesio egoista scellerato, che sta portando al disfacimento del suo paese e la sua popolazione e che sta trascinando l’europa in un pozzo nero causa anche dell’insipienza della sua classe dirigente.
non si tornera’ indietro, PUTIN non verrà sconfitto, a meno che non intervengano gli USA, ma alllora non occore manco fare testamento, perchè non rimarrà niente
E TU ESULTI
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👏👏👏👏👏👏👏👏👏
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X Adriano,
te lo spiego io il mistero.
Jerry B, oltre ad essere con ogni evidenza un mezzo pazzo e mezzo scemo,
è uno che odia violentemente Salvini.
Quindi, qualsiasi cosa dice Salvini, lui deve mettersi all’opposto.
Sei contro i vaccini? E io ne voglio il doppio.
Sei con Putin? E io sono contro lui, la Russia e a favore della NATO.
Tutto quel che dice o fa da 10 anni Salvini, per JB è il male assoluto, quindi si schiera all’opposto.
Ecco perché esulta, questo minorato morale. Se le è appena tagliate per dispetto alla suocera, però esulta.
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@adriano58
Io ESULTO????
Dove, come, quando?
Gli unici invasati sono coloro che orgasmano per l’avanzata armata del dittatore su un popolo INERME.
Non consento pure a TE di trollare.
Nessuno nella furia paranoica di parlare sulle minacce dell’Ucraina verso la Russia ha MAI FATTO ACCENNO ALLL’ENCLAVE DI KALININGRAD.
E’ tollerabile che la Russia abbia piazzato razzi armati di testate nucleari nel cuore dell’Europa?
Che quel posto si sia trasformato in avamposto militare che condiziona tutti i movimenti nel Mar Baltico?
https://www.lastampa.it/esteri/2017/04/26/news/missili-nucleari-e-truppe-della-russia-il-buco-nero-di-kaliningrad-preoccupa-l-occidente-1.34624260/
ARTICOLO DEL 2017
E VOI FIGLI DI POOTTEEN MUTI.
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@adriano58
Adesso sei pure diventato amico del disagiato bugiardo seriale sm, che soddifsazioni.
Un bimbominkia incapace di qualsiasi ragionamento che va avanti insultando tramite cartoni animati chiunque si opponga alle sue idiozie da NOVAX.
Sul Donbass ho voluto informarmi, capire la genesi di quella guerra.
Che ne direbbe il vostro pootteen se la regione di Kaliningrad decidesse di rendersi autonoma? Interverrebbe per ripristinare ‘integrità territoriale o lascerebbe correre?
Perchè l’Ucraina avrebbe, al contrario, dovuto tollerare una perdita di sovranità sui suoi confini?
La guerra dell’Ucraina orientale o guerra del Donbass, inizialmente indicata come rivolta (o crisi) dell’Ucraina orientale, è un conflitto in corso che ha avuto inizio il 6 aprile 2014, quando alcuni manifestanti armati, secondo le testimonianze, si sono impadroniti di alcuni palazzi governativi dell’Ucraina orientale, ossia nelle regioni di Donec’k, Luhans’k e Charkiv..
Solo un mese prima le autorità della Crimea avevano annunciato anch’esse l’indipendenza dall’Ucraina e avevano formalizzato l’adesione alla Federazione Russa.
I separatisti, volendo emulare i crimeani, chiesero anch’essi un referendum per l’indipendenza che sarà negato dall’Ucraina. Il referendum si tenne comunque l’11 maggio 2014, sicché dal 6 aprile la Repubblica Popolare di Doneck e la Repubblica Popolare di Lugansk proclamarono la loro indipendenza, riuscendo a prendere il controllo di parte dei rispettivi Oblast’.
Tra il 22 e il 25 agosto, reparti d’artiglieria e un convoglio umanitario russi sono stati segnalati da ufficiali della NATO per essere entrati nei territori delle due repubbliche. Dato che a livello internazionale le due repubbliche non erano riconosciute come indipendenti l’Ucraina denunciò il fatto come una violazione della propria sovranità nazionale.
TUTTO NORMALE?
Storia del Donbass
In seguito alla dissoluzione dell’Unione Sovietica la neonata Ucraina fu governata da una serie di esecutivi che mantennero stretti legami con la Russia, tant’è che la città ucraina di Sebastopoli ospitava la più grande base navale militare russa.
Alle popolazioni russe del Donbass e della Crimea furono poi riconosciute una serie di autonomie e venne riconosciuto l’uso e l’nsegnamento della lingua russa.
Ne più e ne meno di quello che l’Italia fa verso le regioni/Province Statuto autonomo. E NON VA BENE. PERCHE’?
Sento ripetere che non bisognerebbe umiliare l’Orso russo. Sarà che sono cresciuto in una democrazia occidentale che permette A TUTTI LIBERTA’ DI PAROLA,, trovo VERGOGNOSO che questa libertà venga adoperata per esaltare un despota criminale.
Andatevene a vivere in Russia. Perchè non chiedete asilo politico in quello stato?
A tutto c’è un limite, anche all’idiozia propagandistica di chi sputa nel piatto in cui mangia.
Il mondo intero sta facendo terra bruciata attorno alla Russia. Ma chi leggesse Infosannio ne avrebbe un’impressione opposta, MA SBAGLIATA.
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Adesso lo Scolapasta, circondato, tenta l’ultima carta: QUELO!
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Jerome,
Perché i capopopolo ucraini non mettono in difficoltà Putin dicendo al mondo intero che non faranno entrare le armi atomiche della NATO in Ucraina sapendo che verranno puntate sulla Russia?
Vogliono un Ucraina libera e democratica o vogliono i cannoni americani?
Ce la fai a cogliere le differenze prima di invitare tanti democratici italiani ad andarsene in Russia, così che potresti rimanere qui da solo su infosannio col Gatto?
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se a qualcuno interessa, se ho letto bene,
l’Ucraina ha temporaneamente vietato l’esportazione del gas fuori dai confini e, di fatto,
ha confiscato il gas dei depositi sotterranei, anche quello in modalità doganale,
ovvero conservato li ma destinato ad altri (che saremmo noi europei)
non è chiaro cosa succede per quello in transito nei tubi, Gazprom in questi giorni sta pompando
al massimo attraverso quel percorso, ma parrebbe che pure quello sia confiscato
Lo ha annunciato Serhiy Pereloma, direttore generale ad interim di Ukrtransgaz,
l’operatore dei depositi di gas sotterranei dell’Ucraina.
quindi si ripete il furto di gas che già avvenne negli anni passati quando,
‘Putin il cattivo’, lo bloccò per non fare continuare il furto che stavano facendo.
è facile prevedere che domani il livello, già record, odierno aumenterà ulteriormente
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Gazprom ha chiuso i rubinetti.
Prego acquistare stecchini da denti e fiammiferi per riscaldarsi.
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la “morale ” americana è anche questa
Ricordate l’agghiacciante affermazione di Madeleine Albright, segretario di Stato sotto Bill Clinton: alla domanda “In Iraq sono morti più di mezzo milione di bambini a causa delle sanzioni, più ancora che a Hiroshima: è un prezzo giusto da pagare?” la Albright rispose “Sì, è un prezzo giusto“.
Nessuno può dimenticare la frase alla Giulio Cesare che Hillary Clinton pronunciò sghignazzando in tivù, alla fine di ottobre 2011, non appena le arrivò la notizia del linciaggio di Muammar Gheddafi: «Siamo venuti, abbiamo visto, è morto».
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Che succede? Problemi con il server o hackeraggio?
Spero che non sia censura.
Soprattutto auguro una buona serata e buon lavoro.
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fonte LIMES
2 settimane prima dell’invasione russa
consiglieri militari UK hanno fatto i bagagli e se ne sono andati dall’UCRAINA
oltre a dimostrare di avere ottime antenne
cosa ci facevano esperti militari in un paese di cresente tensione? di nuovo nel GRANDE GIOCO?
sono tante le cose che noi non sappiamo e non sapremo mai
e che non riusciamo a vedere in mezzo alla nebbia della propaganda
ma una cosa ho NOTATO
che gli USA dopo avere ambiguamente SOSTENUTO ED APPOGGIATO la parte filo-occidentale ucraina
gli ha abbandonati
lasciando la patata bollente agli europei
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“gli ha abbandonati”
Il momento per scherzare non è dei migliori, ma santoiddio…
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Maso-sociopatico
capisco…
il tuo punto G
non puoi esimerti
la goduria è troppa
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Se è per questo, i russi pare abbiano anche trovato dei laboratori biologici gestiti da americani, sempre in Ucraina.
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