Bollette, arriva la stangata. A gennaio +55% per la luce e +41,8% il gas

Nuove tariffe da domani. I 3,8 miliardi stanziati non bastano. Le famiglie pagheranno 2.300 euro in più all’anno. Nonostante il pressing dei 5 Stelle e della Lega nel richiedere più soldi, a più riprese il premier Mario Draghi ha fatto intendere che non si sarebbero trovate altre risorse […]

(DI PATRIZIA DE RUBERTIS – Il Fatto Quotidiano) – L’annunciata maxi-stangata sulle bollette è arrivata. Il rally senza precedenti dei prezzi all’ingrosso dell’energia, e in particolare del gas, fanno schizzare dal primo gennaio le tariffe in vigore per i prossimi tre mesi nel mercato tutelato: per l’elettricità ci sarà una maggiore spesa del 55%, mentre per il gas il rincaro sarà del 41,8%. Gli aumenti comunicati dall’Autorità dell’Energia (Arera) generano un impatto devastante sulle famiglie e sulle imprese. In termini di effetti finali, queste percentuali si tradurranno per la bolletta elettrica in una spesa annua per la famiglia-tipo di circa 823 euro (+68% rispetto ai 12 mesi precedenti) corrispondente a un incremento di circa 334 euro l’anno. Mentre per la bolletta del gas serviranno 1.560 euro (+64%), pari a un aumento di 610 euro l’anno.

Il governo per evitare questa mattanza dopo due mesi di tavoli, confronti e annunci ha stanziato in manovra, a fatica, 3,8 miliardi. Una somma a cui è arrivato dopo aver pescato tra i fondi non spesi, il tesoretto fiscale e accordi raggiunti nei vari Consigli dei ministri. Nonostante il pressing dei 5 Stelle e della Lega nel richiedere più soldi per contenere il caro-bollette, a più riprese il premier Mario Draghi ha fatto intendere che non si sarebbero trovate altre risorse “perché la crisi energetica è un fenomeno strutturale e non temporaneo”. In altre parole, anche nei prossimi mesi si dovranno fare i conti con i rialzi record dei prezzi dei prodotti energetici trainati anche dalle tensioni geopolitiche. A pesare sono le incognite sui rapporti tra Russia e Ucraina e le sorti del gasdotto Nord Stream 2 dopo che la Germania ne ha bloccato il via libera.

Intanto l’impiego dei 3,8 miliardi, come più volte è stato raccontato su queste pagine, rappresenta un pannicello tiepidissimo. Tant’è che l’importo stanziato dal governo è riuscito a contenere del 30% il rincaro del gas che altrimenti sarebbe stato del +59,2% e di appena il 15% quello dell’elettricità che avrebbe segnato il +65%. Ma era abbondantemente noto che sarebbero serviti fino a 9 miliardi per frenare il record al rialzo dei prezzi dei prodotti energetici all’ingrosso (quasi raddoppiati nei mercati spot del gas naturale e dell’energia elettrica nel periodo settembre-dicembre 2021) e dei permessi di emissione di Co2. Insomma, una mazzata senza precedenti che va ad aggiungersi a quelle già registrate negli ultimi sei mesi. A fine settembre, nonostante 3,5 miliardi messi dal governo, la bolletta della luce è aumentata del 29,8%, mentre il gas del +14,4%. Nel terzo trimestre con 1,2 miliardi stanziati, una famiglia ha pagato il +9,9% per la luce e il +15,3% per il gas.

Ora l’Autorità con i fondi stanziati ha confermato con 2,3 miliardi l’annullamento transitorio degli oneri generali di sistema in bolletta e potenziato con 812 milioni il bonus sociale alle famiglie in difficoltà. L’Iva sul gas solo per il prossimo trimestre è poi stata ridotta al 5% per 29 milioni di famiglie e 6 milioni di micro-imprese. Si tratta delle stesse due misure già usate lo scorso trimestre. Per 2,5 milioni di nuclei familiari aventi diritto, in base all’Isee, ai bonus sociali per l’elettricità e per 1,4 milioni che fruiscono del bonus gas, gli incrementi tariffari sono stati sostanzialmente compensati potenziando i bonus con 200 euro a famiglia di 3-4 componenti per l’elettricità e 400 euro per il gas. Mentre a costo zero per lo Stato, c’è la possibilità per famiglie che dovessero trovarsi in condizioni di morosità di rateizzare le bollette di elettricità e gas emesse da gennaio ad aprile 2022, per un periodo massimo di 10 mesi e senza interessi. Il miliardo messo a disposizione arriva attraverso un meccanismo di anticipo della Cassa per i servizi energetici e ambientali. Per il presidente dell’Arera Stefano Besseghini, che nelle ultime settimane aveva già spiegato che in assenza di ulteriori correttivi del governo si sarebbe profilato un’ulteriore stangata, si tratta di “una situazione senza precedenti” e ora si appella a famiglie e imprese: “Come già avvenuto nel lockdown, sarà determinante l’azione responsabile dei consumatori”. Tradotto: meglio consumare di meno.

7 replies

    • Purtroppo dalle nostre parti non esiste nessuno che abbia la voce abbastanza grossa per poter dire una cosa del genere allo zio Joe, ed ora meno che mai. Con l’aria che tira, riteniamoci ancora fortunati se l’ordinativo dei famosi F35 non sia stato incrementato (ma è meglio dirlo sottovoce, prima che qualcuno ci senta e si faccia venire l’idea).

      "Mi piace"

  1. Secondo me c’è qualcosa che non va riguardo al dato sulla spesa elettrica delle famiglie: se la bolletta annuale salirà a 823 euro, con un incremento di 334 euro, questo vorrebbe dire che, fino a quest’anno, (nel quale ci sono stati comunque degli aumenti importanti), la spesa annuale per la sola elettricità della famiglia-tipo era di 40 euro al mese. Nel mondo dove vivo io, una bolletta di 80 euro a bimestre (e di neanche 70 fino al 2020, tenuto conto dei rincari già subiti) può arrivare giusto al pensionato che vive da solo, quello con la lampadina fioca da 30 candele di gucciniana memoria, mentre una famgilia di tre persone spende molto di più.

    Piace a 1 persona

  2. Capito perché Dragula ha fretta di andare a fare il Re… err il presidente della repubblica?

    Questo vampiro ha scippato 200 MILIONI ai disabili!

    Per pagare le bollette?

    Ma perché questa mostruosa BOLLA energetica e perché nessuno dice un caxxo alla Germania e non solo ad essa?

    Questa è una cosa incredibile, pazzesca, fuori da ogni logica.

    2.300 euro!

    Monti sarà contento, la ggente non potrà più fare conto nemmeno sulla casa, che perderà perché non riesce a pagare le bollette!

    "Mi piace"

  3. Mi pare più che chiaro ormai: per motivi geopolitici il gas russo non ci deve arrivare, quindi si approfitta per… lanciare il nucleare “pulito”. La trafila e’ la solita: si comincia con qualcuno che butta là l’ idea ( se “Migliore” è meglio), si lascia sfogare un po’ l’ opinione pubblica contraria, gli “scienziati” si mettono in moto, si fanno parallelismi con i nostri vicini che di nucleare campano (no, non la Germania che per legge ha cominciato già a spegnere le proprie centrali: ora il modello è Macron) e piano piano il meme, come un virus, si fa strada nella mente dei cittadini. Poi si passa al secondo round: si alzano in maniera insostenibile ed all’ improvviso i prezzi ( il Covid riguardo tante cose aiuta: se non ci fosse occorrerebbe inventarlo) e saranno i cittadini stessi, per pura sopravvivenza, a invocare il nucleare “pulito” perchè bisogna “aver fiducia nella scienza” ( ormai il cervello ce lo hanno spappolato a sufficienza riguardo a questo).

    Io ai tempi di Chernobyl ero molto giovane ma già interessata alla materia. Occorreva, in quegli anni, completare le centrali già a buon punto e non abbandonarle con spreco di denaro e pericolo. Era assolutamente ridicolo non mangiare l’ insalata ( nonostante ci fossero fior di “scienziati” che dicevano altrimenti: la discussione pubblica era molto simile a quella odierna riguardo la pandemia) e le circostanze richiedevano finalmente una sorta di autarchia energetica.
    La cosa però non piaceva agli US che – come pochi anni prima con Mattei, Ippolito e Marotta – doveva mantenerci sotto il loro tallone. Presero quindi la palla al balzo da quella tragedia “comunista” per foraggiare tutta una corte di personaggi politici e mediatici che instillasero in una popolazione che “di fisica non ci ha mai capito niente” paure poco motivate e sventolassero retoricamente fantasmi improbabili e scenari apocalittici per “i figli e i nipoti” ( si sa, siamo Italiani…).
    Si arrivò addirittura a posizionare cartelli di “Comune denuclearizzato” da parte dei “bravi sindaci” come se, costruendo una centrale un metro più in là… Insomma, chi non era “denuclearizzato” come minimo era fascista.

    Ora però le cose sono cambiate, ci sono diverse nuove tecnologie per produrre – e risparmiare – energia. Però anche oggi la geopolitica ci mette lo zampino: niente più gas dai cattivoni antidemocratici. Parola di “Alleato”.
    Quindi contrordine, Signori: il nucleare è ora “pulito”. La tecnologia è ancora piuttosto indietro ma ci vorrà ancora tempo per “sensibilizzare” i sudditi. E poi ancora non si sa come si metteranno i rapporti di forza, intanto si semina l’ idea e più di qualcuno guadagnerà sui rincari. Poi si vedrà.
    Con tutti i media agli ordini, il ” qui lo dico e domani lo nego” non sarà un problema. Il Covid ci ha già abituato a dovere.

    "Mi piace"