Sui giornali Mario è un santo

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – A furia di farci bere fesserie, gran parte della stampa nazionale si è giocata da tempo ogni credibilità. Perciò non meraviglia se il giorno in cui l’Italia si ferma per uno sciopero generale, il giornale della Confindustria – Il Sole 24Ore – apre la prima pagina sostenendo l’esatto contrario della realtà, con la storiella che la Manovra di Draghi aiuta di più chi ha i redditi minimi. Una balla che però scompare di fronte alle smancerie riservate dall’Economist al nostro premier, che avrebbe preso in carico un’Italia allo sbando e ne ha fatto a livello globale “il Paese dell’anno”. Un bel complimento se non fosse che in tanti non ce ne siamo accorti, o – se preferite – che la proprietà di questo settimanale britannico è dell’ex Fiat, che in casa nostra ripete le stesse cose con RepubblicaLa Stampa e un buon numero di altre testate, ben emulate da quotidiano e tv di tutti gli altri grandi editori.

Voci che evidentemente da sole non bastano per convincerci tutti su quanto è bravo Mario nostro da Palazzo Chigi. E allora ecco che arriva in soccorso un po’ di retorica internazionale. D’altra parte i padroni dei grandi giornali lo sanno che alla carta stampata di casa nostra non crede più nessuno, anche se continuano a tenersela stretta, pur di assicurarsi ciascuno una clava con cui bastonare chi disturba gli affari. Il prezzo da pagare è quello di perdere ogni anno fiumi di milioni (e di lettori). Cosi, sfidando il senso del ridicolo, possono raccontarci che tutto va bene. Anche se milioni di italiani scioperano e fanno la fame.

6 replies

  1. L’onorevole Di Maio dice le stesse cose che scrivono Rep. ,Il Sole 24 ore e lL’Economist ,magari anche con un po di enfasi in più in quanto a complimenti a Draghi. Lei,però, no ci fa caso,caro Pedullà. Chissà perchè ?

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  2. Gli Agnelli hanno il 43,4% dell’ Economist, cosa voltete che dica quel giornale! Quello che dicono Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX,… Oltre ai menmsili e trimestrali del gruppo Gedi: Le Scienze ( molto cambiata da quando non la dirige più Bellone), MIND, L’Espresso; National Geographic, Limes, …
    Cosa scriveranno, secondo voi?

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  3. Oggi con Super Mario lo spread è a 127. Hanno cacciato Conte quando lo spread era a 103… Draghi ha rinnovato lo stato d’emergenza e viaggia a suon di Dpcm e non un politico o un giornalista che parla di Mario che abusa di potere. È bastato mettere un Migliore e dai radar della stampa sono scomparsi tutti i problemi. Così come a Roma, dove con Gualtieri al Campidoglio, non si parla più di immondizia per la strada, di cinghiali, di scale mobili della metropolitana, delle buche, di case abusive, di occupazioni, di Ama. Che bello, sono tornati i bei tempi…

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