Statali, pronto il rinnovo del contratto per ministeri, agenzie fiscali, Inps e Inail 

Crescono gli incentivi legati a merito, età e titoli. Processi semplificati per le promozioni e buste paghe più alte. Il punto sui rinnovi contrattuali

(affaritaliani.it) – Svolta in arrivo per i dipendenti statali attivi nei ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici come Inps e Inail: stipendi più corposi, scatti di anzianità e di merito più semplici legati non solo alla prestazione lavorativa, ma anche al titolo di studio. Il negoziato tra Aran e sindacati dovrà chiudersi nel giro di 48 ore, lasso di tempo necessario per verificare la fattibilità di tutte le condizioni. 

Al momento, secondo quanto rivela il Messaggero, nell’ultimo testo consegnato ai sindacati, l’Aran ha deciso di fare alcuni altri passi per andare incontro alle sigle: il primo riguarda le “progressioni economiche orizzontali”, ovvero “nuovi scatti introdotti nel contratto con la riforma dell’ordinamento professionale, e che saranno in parte legati al merito, la valutazione peserà per il 40 per cento, in parte all’anzianità di servizio”. 

Lo scatto per un funzionario della terza area, continua il quotidiano romano, “salirà a 2.200 euro lordi annui, quello per gli assistenti della seconda area a 1.200 euro lordi annui e quello per gli operatori della prima area a 800 euro“. Mentre chi per sei anni consecutivi non ha ottenuto scatti, “avrà un punteggio aggiuntivo per concorrere, anche se non ha ricevuto valutazioni positive”. Chi invece ha ottenuto già uno scatto, “dovrà attendere tre anni per poter concorrere al successivo”. 

Ma non solo. Un altro punto interessante è la semplificazione in tema di promozioni che potranno avvenire sia per merito, anzianità che per titolo di studio. Da non dimenticare anche gli aumenti in busta paga per l’intero comparto: in media si tratta di un rialzo del 4,15%. Secondo quanto riferisce il Messaggero,  “si andrà da un minimo di 60 euro per la prima area a un massimo di 114 euro per la terza“. 

Secondo le stime elaborate dal Messaggero, “per i funzionari della terza area si andrà da aumenti di 87 euro netti mensili per il ministero della Pubblica istruzione, fino ai 137 euro netti del ministero della Salute. Solo di poco superiori ai 136 euro netti mensili che andrebbero invece ad incrementare il cedolino dei funzionari del ministero dell’Economia”. A seguire “gli aumenti per il ministero dello Sviluppo economico, con 115 euro mensili, e quelli per il ministero delle Politiche agricole, 113 euro mensili”, conclude il quotidiano romano. 

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