Draghi raddoppia lo stipendio ai sindaci

(true-news.it) – Nessuno vuole fare più il sindaco, specialmente di una grande e complicata città. La qualità della politica diminuisce e tutti gli schieramenti sono favorevoli ad aumentare gli stipendi ai primi cittadini. Così, secondo quanto può riferire True-News.it in esclusiva, ci sarebbe una proposta di legge di iniziativa governativa che stabilisce un nuovo emolumento per i sindaci.

Draghi raddoppia lo stipendio ai sindaci nelle grandi città

Una proposta di legge che cambia radicalmente l’appeal del ruolo di sindaco da un punto di vista economico: a Roma, per dirne una, il primo cittadino andrebbe raddoppiare lo stipendio, così come a Genova, Milano, Bologna. Insomma, tutte le città metropolitane avrebbero un incremento del 100 per cento.

Sindaci, la proposta di legge del Governo: 6.200 € sopra i 50mila abitanti

Ma anche i piccoli comuni potrebbero giovarsene: 2600 euro per i comuni sotto i 3mila abitanti, 3000 euro al mese sotto i 5mila abitanti, 4000 euro, sotto i 10mila abitanti, 4800 euro sotto i 50mila, 6200 da i 50mila in su. Per arrivare fino alle indennità dei capoluoghi di regione oltre i 100mila abitanti: 11.040 euro al mese, e – appunto – i sindaci metropolitani con 13800 euro al mese. Di fatto, vengono equiparati allo stipendio del presidente della Regione.

Ai sindaci metropolitani 13.800 euro al mese

Questo non varrà solo per i sindaci, ma anche per gli assessori, che hanno uno stipendio in proporzione rispetto ai primi cittadini. A Roma, ad esempio, il sindaco Virginia Raggi percepiva quasi 10000 euro di stipendio mensile. I suoi assessori 6300 euro. Ovviamente lordi. La percentuale rimarrebbe la stessa, e questo vorrebbe dire che con il raddoppio dello stipendio del primo cittadino raddoppierebbe anche l’indennità per gli assessori e anche per i presidenti dei consigli comunali.

Mario Draghi corre in soccorso di Gualtieri

Insomma, Draghi sta facendo un favore anche a Gualtieri, neo sindaco capitolino, che ha dichiarato la sua difficoltà nel trovare assessori dal curriculum importante proprio per un problema di indennità. Ma va anche a soddisfare le richieste di Matteo Salvini, che più volte ha addotto la difficoltà di trovare candidati credibili al soglio di Milano proprio per un problema di stipendio. Infine – ed è una questione collaterale – tra più o meno 18 mesi un terzo dei parlamentari tornerà sui territori, visto il taglio operato mesi fa. E la carriera da sindaci potrebbe fornire nuovi sbocchi professionali.

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3 replies

  1. Avviso che Facebook mi ha censurato un articolo che avevo riportato di Giuseppe Di Maio che criticava Draghi, in quanto ‘eversivo’. Valutate voi ma se è vietato criticare Draghi e i più zelanti si premurano di censurare chi lo fa siamo già in un regime peggiore di quello di Mussolini. Altro c he sostenere il Governo Draghi come continuano a fare Grillo e Conte!!!

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  2. Non è questione di soldi, ma di rischi. Un rischio è quello di mettersi contro la malavita che spadroneggia ormai in quasi tutta Italia perchè, se non c’è un omicidio, la galera la fanno poco o niente. L’altro è quello di ritrovarsi con migliaia di denunce, le quali al 99,99% sono prive di fondamento, ma due o tre ti fanno passare anni sotto processo.

    L’ Appendino è stata addirittura condannata in primo grado per i fatti accaduti durante la visione su maxischermo, in piazza, di una partita di calcio.
    Un gruppo di ladri imbecilli spruzza spray al peperoncino e la folla comincia a correre temendo fosse un attentato terroristico con gas mortali.
    La cosa assurda è che l’ok alla sicurezza è arrivato sia dagli esperti professionisti ingaggiati per l’evento e sia dalla procura. Ma il giudice ha stabilito che il sindaco avrebbe dovuto capire che gli esperti sbagliavano e cambiare luogo/modalità dell’evento.
    Praticamente il sindaco dovrebbe essere un tuttologo con competenze in tutto ciò che esiste, perchè secondo il giudice deve correggere i presunti errori degli esperti che vengono pagati per le varie mansioni/attività da svolgere.
    A me pare assurdo.

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  3. Equiparare a 2.660 € lo stipendio din tutti i sindaci di comuni sotto i 3.000 abitanti è una cosa fuori della realtà.
    Rendiamoci conto che ci sono comuni, e non sono pochi, sotto i 500 sotto i 200 e sotto anche i 100 abitanti che ad ogni tornata elettorale si troveranno ad assistere ad una battaglia anche cruenta per accedre ad uno “stipendio” invidiabile anche da parte di una massa considerevole di lavoratori a tempo indeterminato sia pubblici che privati.

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