Processo Ruby-ter, l’ex Olgettina: “Berlusconi mi ha rovinato la vita, ora stia a casa a fare il nonno”

Foto Lapresse – Omar Abd el Naser 11/03/2016 – Milano, Italia Le ex olgettine Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli si concedono allo shopping di lusso in via Montenapoleone Gossip Nella foto: Barbara Guerra, Alessandra Sorcinelli Photo Lapresse – Omar Abd el Naser 11/03/2016 – Milan, Italy Barbara Guerra and Alessandra Sorcinelli, enjoy shopping in the fashion square Gossip In the picture: Barbara Guerra, Alessandra Sorcinelli

(ilmessaggero.it) – «Cene eleganti? Ci viene da ridere, non scherziamo». Così Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli, due delle giovani che presero parte alle serate di Arcore e che sono imputate nel caso Ruby ter assieme a Silvio Berlusconi, hanno risposto alle domande dei cronisti al termine dell’udienza, dopo essersi presentate in aula oggi. Entrambe hanno detto che l’ex premier «ci ha rovinato la vita» e si sono dette pronte a parlare durante l’esame in aula nelle prossimi udienze.

«Berlusconi mi ha rovinato la vita – ha ripetuto Barbara Guerra –  Non lo sento, non ho rapporti e deve stare a casa a fare il nonno. Sono molto risentita e indignata, io vengo da una buona famiglia: ho studiato e sentirmi dare della escort da anni non me lo merito». La giovane sta valutando se testimoniare a processo.

«Sono pronta a parlare in aula, visto che chi è imputato non si prende la responsabilità di venire e metterci la faccia. Io sono ancora qui oggi, la mia vita è stata bloccata e danneggiata, la mia dignità messa sotto terra e sono qui per far luce e riprendere la mia vita prima di questo schifo».

LE CENE ELEGANTI

«Berlusconi non lo vedo più e non lo sento più, non mi interessa più la sua vita – ha spiegato Alessandra Sorcinelli – lui ha sempre cercato di risolvere solo i suoi interessi e io sono rimasta coinvolta in questa storia e ora penserò alla mia vita e a dimostrare la mia innocenza». Ai cronisti che le hanno chiesto se in aula nell’interrogatorio dirà cose che non ha mai detto, Sorcinelli ha risposto: «Vedremo».

E a chi le ha chiesto se quelle di villa San Martino fossero «cene eleganti» – ossia la versione che le ragazze hanno portato in aula nei processi sul caso Ruby in cambio di denaro per l’accusa (da qui le accuse di falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari) – Sorcinelli ha risposto: «Mi viene da ridere». Il suo legale, l’avvocato Luigi Liguori, ha chiarito che «renderà l’esame per dimostrare la sua innocenza, per chiarire alcune circostanze» proprio in relazione alle serate e rappresentare la «verità».

Anche Barbara Guerra si è detta pronta a chiarire: «Parlerò in aula, anche perché chi è imputato non viene e non ci mette la faccia, sono d’accordo col pm Siciliano, è vecchio ma poteva presentarsi». Qualcuna le ha chiesto anche cosa ne pensasse dell’ipotesi di una corsa di Berlusconi alla Presidenza della Repubblica e lei ha risposto: «Per me deve stare a casa a fare il nonno».

Ha detto ancora che vuole «riprendere la mia vita in mano, la mia vita è bloccata a causa sua e valuterò se ci sono cose in più da dire, sono molto risentita con lui, molto indignata, non posso sentirmi dare della escort da anni, doveva proteggermi, mi ha rovinato la vita. Cene eleganti? Mi viene da ridere, no comment». E ha riferito «come già avevo detto ad una televisione tempo fa che all’ultima cena in Sardegna a cui avevo partecipato sono scappata per la vergogna vedendo quelle scene». Già Marysthell Polanco, un’altra delle cosiddette ‘olgettinè, tempo fa in aula aveva detto di essere pronta a rendere esame in aula per «dire la verità» nelle prossime udienze.

IL PROCESSO

Il processo a carico di Silvio Berlusconi e altri 28 imputati è ripreso stamani dopo la rinuncia con una lettera da parte dell’ex premier alla perizia medico legale, che comprendeva anche accertamenti psichiatrici. Perizia che era stata disposta dai giudici dopo l’ennesimo legittimo impedimento presentato dalla difesa del Cavaliere per motivi di salute nell’ultima udienza.

I giudici della settima penale, dopo aver trattato una serie di questioni tecniche, hanno deciso di acquisire i verbali resi in fase di indagine nel 2015 da Giuseppe Spinelli, ragioniere di fiducia di Berlusconi e presunto «ufficiale pagatore» delle ‘olgettinè. Spinelli, infatti, avrebbe dovuto testimoniare oggi, ma non può per motivi di salute e ha presentato un impedimento.

11 replies

  1. Meloni e fascisti. Non può continuare a cavarsela con ridicoli “calembour”

    (di Alessandro Robecchi – Il Fatto Quotidiano) – Come anche ciechi e sordi hanno capito da tempo, Giorgia Meloni non ha nessuna intenzione di fare i conti con i cascami fascisti nel suo partito, che sono parecchi e ben radicati (d’altronde, basta guardare il simbolo per capire da dove viene, e con chi).
    Mi spiego, non quattro dirigenti mattacchioni – ogni tanto ne beccano uno vestito da nazista, o che saluta romanamente, o peggio – ma una vera cultura di base: la moderna FdI poggia su un irrequieto cimitero di labari e gagliardetti di cui finge ogni tanto di vergognarsi, ma che non può seriamente combattere. Diciamo così: per ogni dirigente che racconta la barzelletta su Hitler ci sono dieci militanti che ridono e si danno di gomito, fingere di non vedere il problema fa parte del problema.
    Ma siccome qui si parla di comunicazione e narrazioni, rimane interessante capire come fa la leader di FdI a sfiorare ancora una volta la domanda, parlare d’altro e, in definitiva, non rispondere. Insomma, scienza e tecnica della deviazione, ché tanto i media ci cascano (e infatti: ci cascano).
    Il classicone intramontabile di Giorgia è la data di nascita: è nata dopo il 25 aprile del ’45 (un bel po’ dopo) e quindi bon, chiuso, il fascismo non la riguarda, roba vecchia, che palle, tipo i Beatles.
    Una visione interessante, una specie di vertigine storica da film di fantascienza, la mente che cancella, e tutto quello che esisteva prima di te non esiste. Purtroppo il dibattito politico è fatto così, una battutina e via, e dall’altra parte (i famosi media) nessuno che incalzi sul punto, che dica: “Bella battuta, ora però parliamo seriamente”.
    L’ultima trovata per non rispondere alla famosa domanda è la strabiliante richiesta di “tutto il girato” di un’inchiesta audiovideo durata tre anni a opera dei cronisti di Fanpage.
    Si tratta dello stesso procedimento retorico: rispondere con una battuta o una pretesa risibile, o con qualche trucchetto per cui dici e non dici, ammicchi, giochi la carta del vittimismo e insomma, alla domanda politica non rispondi, perché non puoi farlo.
    Un’elusione in piena regola con aspetti divertenti, perché quel che si lascia intendere è che vedendo le altre 99 ore e passa di “girato”, chissà a quali meraviglie avremmo assistito, che so, dirigenti di FdI che portano i fiori sulla tomba di Matteotti, che festeggiano il 25 Aprile, o salvano migranti in mare, vai a sapere cosa ci nascondono! Insomma è un altro trucchetto retorico, buono per il bar, per il videomessaggio sui social e per i comunicati stampa, niente di nuovo sotto il cielo di Giorgia, che promette di “torchiare” i suoi, e a noi maligni viene in mente via Tasso.
    Eppure la questione politica è enorme: FdI sta per strappare lo scettro della leadership della destra al povero Salvini, decisamente rintronato, e si candida (pur incassando una bella sberla alle Amministrative) a guidare il Paese, dunque la questione dell’intima anima fascista del partito andrà affrontata con argomenti un po’ più solidi.
    Oggi la narrazione prevalente dice di una Meloni brava, uh che brava!, e di un partito inadeguato e senza classe dirigente. È una narrazione un po’ comoda e semplicistica, e oltretutto non tiene conto che un politico che vuole arrivare a Palazzo Chigi non può cavarsela a lungo con piccoli calembours.
    Oppure è tutto più semplice e cristallino: alla domanda se FdI contenga una consistente componente fascista, se siamo ancora al fascino per le puttanate in orbace, la non-risposta di Giorgia Meloni è invece una perfetta risposta. Affermativa.

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    • Ma una che candida nel 2021 Rachele Mussolini, ma quale abiura dovrebbe compiere?!?! È chiaro che la sua base è “boia chi molla”, l’allargamento è frutto della paura dell’invasore e della crisi economica e la prospettiva è sovranità e colonialismo.
      Perché ci scandalizziamo? Il punto è che a questo partito, a questi politici, alla Meloni, viene concesso, in primis dagli elettori, di rappresentare la nazione in parlamento e anche all’estero. Siamo un popolo che non ha mai rinnegato fino in fondo il fascismo, in alcuni casi addirittura il nazismo. L’aggravante è che a queste ideologie, più che mai vive, si sommano tesoretti occulti, case a propria insaputa, black, squadrismo e atteggiamenti mafiosi.

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      • Gentile Elena, Benito Mussolini è morto fucilato, Francisco Franco nel suo letto. Per questo in Spagna il franchismo, esaurito il suo percorso, affascina pochissime persone e da noi Mussolini ha ancora dei nostalgici.

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  2. Care signorine, vi piaceva prendere botte a duemila euro a serata oltre esclusivi preziosi e utilità varie?
    Andate a rovinarvi la vita in miniera, grazie

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  3. Minacciano di dire chissà cosa in aula solo per farsi dare altre carriolate di soldi dal corruttore naturale.
    Ma se fosse vero che vogliono parlare farebbero a fine di Imane Fadil: un po’ di polverina radiattiva e il testimone non testimonia più.
    Massacrarne una per educarle tutte.

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  4. Non penso proprio che quelle “vittime” frequentassero le feste eleganti del Berlusca a loro insaputa…
    Suvvia, a tutto c’è un limite…

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