Giorgia Meloni: “Cosa c’è che non si può mostrare in quei video?”

(ANSA) – “Ho chiesto a Fanpage di avere l’intero girato di queste 100 ore per sapere esattamente cose siano andate le cose e come si siano comportate le persone coinvolte per agire di competenza. Il direttore di Fanpage ha risposto che la mia richiesta è oscena.

Cosa c’è che non si può mostrare in quei video? Cosa c’è che non devo vedere?”.

Se lo chiede la leader di Fdi; Giorgia Meloni, in un video postato sui social. “Io continuerò a fare questa richiesta all’infinito, perché oscena è la risposta del direttore di Fanpage. Capiamoci: le immagini hanno colpito anche me, chiedo quei video anche e soprattutto per andare a fondo nella vicenda perché dalle nostre parti siamo parecchio rigidi sulle regole di comportamento dei nostri dirigenti”. (ANSA).

FDI: MELONI A FORMIGLI, TRASMETTA ANCHE QUESTO MIO VIDEO

(ANSA) – “La prossima settimana, sempre in campagna elettorale, la trasmissione Piazzapulita farà un’altra puntata su questo tema.

Confido che Corrado Formigli, dall’alto della sua onestà intellettuale tipica dei giornalisti che non sono di parte, manderà in onda integralmente anche questo mio video che dura decisamente meno di quelli di Fanpage”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, conclude il suo video di sette minuti dedicato alla vicenda Fanpage.

FDI: DIRETTORE FANPAGE, LAVORO RIGOROSO, DATO TUTTO AI PM

(ANSA) – Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, la testata che ha realizzato l’inchiesta “Lobby nera”, difende il lavoro dei suoi giornalisti: “Non è stata una “polpetta avvelenata”, né “un’inchiesta a orologeria”, ma “un lungo lavoro svolto in maniera rigorosa”.

“Né il codice deontologico, né il codice civile prevedono un calendario che dica quando uscire”, sostiene in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, e poi “quando un’inchiesta riguarda un candidato, credo che per l’interesse pubblico debba andare in onda prima delle elezioni. Inoltre, è stato un esperimento: una collaborazione tra una testata web e un programma televisivo, ‘Piazzapulita’, motivo per cui è stato trasmesso giovedì sera”.

Alla domanda se le 100 ore di girato saranno consegnate alla leader di FdI, Giorgia Meloni, Cancellato risponde: “Guardi, il girato oggetto della prima puntata sarà acquisito dalla Procura della Repubblica che ha aperto un fascicolo. Poi, a mio parere questa è una forzatura: se Giorgia Meloni ritiene che l’inchiesta sia stata ‘montata ad arte’, ha tutti gli strumenti giuridici per far valere le sue ragioni. Ma le dico una cosa: un saluto romano non si trasforma in una stretta di mano”.

“Non ritengo che l’apologia del fascismo sia folklore. In quelle sequenze ci sono dichiarazioni gravi – i canti e i riferimenti al nazismo, l’uscita sulle bombe sulle barche cariche di migranti – tanto più se fatte da o alla presenza di candidati – prosegue – poi c’è anche il tema rilevante delle forme di finanziamento, che se confermato sarebbe un illecito”. Cosa si aspetta da FdI? “Credo che Giorgia Meloni abbia detto cose importanti: che quello che ha visto è inquietante, e che prenderà provvedimenti. Me lo auguro”.

14 replies

  1. Ecco “Solinas real estate”: quattro Sassi e begli affari

    Cagliari – Tra i ruderi venduti dal governatore. Il vicino ride: “Mezzo milione per queste pietre?”

    (di Tommaso Rodano – Il Fatto Quotidiano) – Santa Barbara è un villaggio fantasma. La chiesetta del XIII secolo l’hanno abbandonata anche i frati. Una facciata bianca con quattro archetti, un muro di marmo scrostato e una porta di legno sbarrata con un vecchio chiavistello. Non c’è nessuno, né in preghiera, né in visita, solo un gatto randagio che gira intorno a una ciotola vuota.
    A fianco, ecco le pietre dello scandalo. O meglio, il grande affare di Christian Solinas, il presidente della Sardegna. L’abbiamo raccontato giorni fa: la sua porzione di abbazia, avuta quasi in regalo dai frati minori, è stata rivenduta a 550 mila euro a un munifico imprenditore locale. Solo che è un mucchio di macerie. Il “cantiere” è coperto pietosamente da una staccionata di pannelli di legno e di amianto. I lavori sembrano fermi da tempo, le impalcature sono arrugginite, attorno ai pali di metallo c’è una ragnatela di reti stracciate. Dentro, solo una base di cemento e mura diroccate.
    Santa Barbara è una frazione di Capoterra, arrampicata su una collina a mezz’ora da Cagliari. Per arrivarci serve un navigatore paziente e un’automobile robusta: l’ultimo chilometro di strada è sterrato, una faticosa arrampicata sui sassi. A destinazione, il deserto: chi investirebbe oltre mezzo milione in un villaggio da fumetto di Dylan Dog? Bussando alle case si incontra un solo residente. “Cosa ci faccio qui? L’eremita”. Non dice nemmeno il nome di battesimo, ma racconta un pezzetto della sua storia: “Ho fatto il poliziotto e ho girato l’Italia per lavoro, da due anni sono venuto quassù a farmi i fatti miei. Siamo io e le mie galline. Qui viviamo in pochissimi, ogni tanto nei fine settimana qualcuno sale da Cagliari”. E Solinas? “Mai visto”. Però indica il “cantiere” accanto alla chiesa. Gli chiediamo se sa quanto siano costati quei ruderi, annuisce e ride forte. “Lasciamo stare…”.
    Quei ruderi, appunto, sono diventati proprietà di Christian Solinas nel 2002 senza tirare fuori un euro: nell’atto notarile si legge solo il valore stimato, 35 mila euro. Solinas si era impegnato a ristrutturarli e a garantire ai frati un diritto di “servitù”: la possibilità di usare quel pezzetto dell’abbazia nel tempo libero. Dopo vent’anni, il miracolo: Solinas vende per 550 mila euro a un imprenditore cagliaritano. Roberto Zedda è l’editore della tv locale YouTg.net e il fondatore di Arionline, che ha fornito alla Regione termometri elettronici e termoscanner durante l’emergenza Covid.
    La vicenda l’ha ricostruita Andrea Sparaciari sul Fatto: il 4 novembre 2020 Zedda firma il contratto preliminare e versa 200 mila euro di caparra con due assegni circolari, impegnandosi ad aggiungerne altri 50 mila entro dieci giorni. Misteriosamente, le parti non arrivano alla firma del rogito, prevista il 30 giugno 2021. Solinas ha replicato alla nostra inchiesta dicendo di aver “differito di tre mesi”, su richiesta di Zedda, la stipula dell’atto definitivo: la nuova scadenza era il 30 settembre. A oggi non risultano nuove trascrizioni o iscrizioni: questi muri rotti sono costati 250 mila euro a un imprenditore che lavora con la Regione, pagati al presidente della stessa, senza passaggi di proprietà.
    Per proseguire nei luoghi della “Solinas immobiliare” bisogna lasciarsi alle spalle Santa Barbara e attraversare Capoterra, cittadella di 20 mila abitanti sui colli che dominano Cagliari. Qui c’è l’altro affare, i 40 ettari “venduti” nel 2013 a un altro imprenditore sardo, Antonello Pinna. Era il 2013, Solinas si era appena dimesso da assessore regionale ai Trasporti e gli aveva ceduto la proprietà per 400 mila euro. Di nuovo un’operazione fortunatissima: quei terreni – come ha scoperto Sardinia Post – erano stati venduti come zona edificabile (C3), ma sei mesi prima avevano cambiato destinazione in zona agricola. E di nuovo la stessa coincidenza: 200 mila euro versati al preliminare e poi il buio, mistero, nessun rogito. Solinas ha detto di aver restituito la caparra agli eredi di Pinna dopo la sua morte, ma l’imprenditore è deceduto nell’aprile del 2016 e il termine ultimo del rogito era scaduto nel 2013.
    “Mi sconvolge l’impunità, la mancanza di vergogna”. Parla Mario Guerrini, storico giornalista Rai, per anni voce del servizio pubblico in Sardegna. Ora segue le vicende dell’isola con un “Osservatorio” quotidiano su Facebook attorno cui ha raccolto migliaia di lettori. “Solinas non si imbarazza di nulla, lo fa alla luce del sole. La stampa locale tace, i tg regionali muti, ne scrive solo il Fatto”.
    Scesi dalle colline, siamo in città. Guerrini ci accompagna al Poetto, la spiaggia dove i cagliaritani ignorano l’autunno. Salendo, si costeggia la salina del parco nazionale Molentargius: ci sono i fenicotteri rosa, Cagliari è uno spettacolo. L’ultima tappa del Solinas estate tour è a un centinaio di metri dall’area protetta: c’è la nuova casa del governatore. Ripartiamo dal via: il 4 novembre 2020 Solinas prende 200 mila euro da Zedda per i ruderi, un mese dopo firma un preliminare per l’acquisto di una villa di 543 metri quadri su quattro piani, più ampio giardino. Costo totale, 1 milione e 100mila euro. 850 mila euro sono concessi in mutuo dal Banco di Sardegna, l’istituto che accidentalmente svolge il servizio di tesoreria per la Regione presieduta dal mutuatario. Accanto alla casa, altri privati stanno costruendo una palazzina di tre piani, l’intera vicenda è finita in un fascicolo della Procura di Cagliari.
    “In origine la villa di Solinas e il terreno del nuovo palazzo erano nello stesso lotto – spiega Stefano Deliperi, responsabile del Gruppo di intervento giuridico -, non si è capito bene come e perché i proprietari, la famiglia di costruttori Ciani, abbiano deciso di dividere a metà tra due acquirenti diversi”. Questa zona a ridosso del Poetto, nonostante i vincoli ambientali, è “un’area calda dal punto di vista della speculazione immboliare”, aggiunge Deliperi. “C’è un vincolo paesaggistico specifico, ma si ferma agli argini delle saline. Grazie a qualche leggina regionale – e nonostante contestazioni e ricorsi – questa è zona B, c’è un indice volumetrico alto: 5 metri cubi per metro quadro. Insomma, pare assurdo, ma si costruisce alla grande”.
    Pure sul prezzo si mugugna: “L’ha pagata 2 mila euro al metro quadro, escluso il giardino – ragiona un vicino, l’ingegner Sandro Mazzella – e le assicuro che non è un prezzo di mercato per una villa del genere, in questo quartiere”. Minuzie, per gli standard della Solinas immobiliare.

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  2. Non chiederti quello che la nazione può fare per te, ma ciò che tu puoi fare per la nazione”.

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  3. Praticamente la finta gatta morta nera è alla forsennata ricerca di scusanti per i suoi sodali nostalgici di manganelli e olio di ricino.

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  4. Giorgia Meloni non è un P.M.: lei non deve preoccuparsi delle modalità con le quali i giornalisti di Fanpage hanno realizzato quell’inchiesta. Se ci sono risvolti penali (e pare che ce ne siano ma non nel senso auspicato dalla lavannara, purtroppo per lei) sarà la magistratura ad occuparsene. I 10 min del “materiale girato” sono sufficienti per far capire che razza di personaggi e di traffici girano dietro il mondo della destra estrema. Tra l’altro siamo onesti: questa è solo l’ennesima inchiesta su Fd’I che mette in luce i collegamenti con figure inquietanti della criminalità e non solo che costituiscono il “lato oscuro” di Fd’I… Quindi Giorgia è da tempo che avrebbe dovuto avviare un’operazione di pulizia interna: lei invece preferisce urlare e prendersela con Report, Presa Diretta, Il Fatto, Fanpage….

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  5. Diciamo la verità: è un trappolone da campagna elettorale. Lo sa tutto il mondo che ci sono questi soggetti.
    La tempistica è quella che conta.

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  6. “Cosa c’è che non si può mostrare in quei video? Cosa c’è che non devo vedere?”.

    Ma cosa cazzo ti aspetti di vedere nel resto del video?
    Il tuo camerata nazista che parla bene degli ebrei e dei neri, soprattutto se immigrati.
    Che parla di etica e di bene comune?

    Se avesse visto un video di 10 secondi in cui si vede un suo sodale stuprare un bambino, cosa avrebbe detto? Voglio vedere tutti i 20 minuti per farmi una idea più chiara?

    Quel cornuto fascista sta pappa e ciccia con terroristi, massoni e mafiosi, si imberta le mazzette in nero e questo non ti basta per esprimere una opinione?

    Chi si concentra sulle tempistiche trascurando il merito della vicenda, è un complottista a comando.

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    • Andrea ex, colgo l’occasione, primo per complimentarti: i tuoi post sono sempre motivo di lettura e riflessione poi per pungolarti
      Sono stato al cersiae bologna( fiera della ceramica) tu e paolo diamante avete parlato poco bene del superbonus 110%
      Cersiae fierainternazionale della ceramica, rileva aumenti del 40% del fatturato ceramico rispetto al 2020 e mi sembra del 12 o 19% in più del 2019 precovid.
      La risposta a questo incredibile boom è : grazie al superbonus!!
      Puoi, possiamo discutere della parte burocratica, ma Conte è stato un superfenomeno anche in economia
      Ma fa brutto, bruttissimo dirlo. Salutil

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      • Qualsiasi settore si impenna se regali soldi a pioggia.
        Così son buoni tutti.
        Il problema è il rapporto soldi spesi/kWh puliti prodotti o risparmiati.
        E con l’ecobonus questo rapporto è pessimo.
        Quindi è – di fatto – una pessima legge.

        Che ha generato sorture nel settore facendo impennare i prezzi e rendendo irreperibili i prodotti.

        Prova ad acquistare una batteria se ci riesci!

        Stanno mettendo impianti fotovoltaici sulle falde a nord perché “tanto è gratis”.

        Bastava portare tutte le detrazioni al 70% e avremmo lavorato moltissimo, senza speculazioni, senza sperpero di denaro pubblico.

        Ma cazzo, almeno il 30% lo vuoi pagare!

        Lo dico da operatore del settore, stiamo lavorando malissimo.

        Ci sarà molto lavoro in futuro… SULLE MANUTENZIONI!!!

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  7. Le tempistiche contano, perché lo sanno tutti che tra i seguaci della Meloni ci sono quei soggetti: la scoperta dell’acqua calda.
    Un altro esempio di “tempistica…inclinata”: intorno alle 8 in auto ascolto la radio di Confindustria ( Simone Spezia). Inizia dicendo che mai e poi mai parlerà di elezioni, solo di affluenze. Voce fuori campo di finta telefonata: “Quale è l’affluenza dei cinghiali a Roma?”.
    Un attimo dopo arriva Mieli , super omaggiato come al solito. Comincia sempre nel medesimo modo : “Non dirò che i successi sportivi di questi ultimi tempi sono merito di Draghi, ma se leggete l’editoriale di Cerasa oggi sul Foglio…” E via con la solita propaganda. Da qualche tempo vanno benissimo anche i giornali di destra, miracolo di San Nazareno.
    Schifata ho spento e mi sono sparata gli Iron Butterfly, non volendo sprecare Mozart con questa …cioccolata. Ma anche loro erano troppo..
    (Spero che l’ottimo Colbrelli non abbia sentito e continui a pensare che il merito della vittoria nel fango sia solo sua…)

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    • Andrea ex qui non ci sono soldi gratis, il super bonus riguarda la messa in sicurezza sismica e l’abbassamento di due classi energetiche dello stabile tramite cappotto e pompa di calore, se si riesce ti passano il cambio infissi e l’impianto fotovoltaico
      Le ceramiche non c’entrano nulla.
      Invece incentivando l’edilizia tramite alcune parti, il cliente capisce ed è stimolato, a fare molto, con una modica cifra
      Personalmente è stato un fenomeno Conte.
      Anni prima avevano fatto il bonus 65% per caldaie se non erro e 50% per altro ( ora non ricordo) ma non si erano mai visti tali incrementi di fatturato.
      Poi esistono gli estremi, sia nel merito che nel demerito… Ma credo che non debbano essere presi in considerazione, saluti

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      • Ti ripeto, è esagerato il 110%
        Assurde le modalità con cui ottenerlo, con direttive che cambiavano di giorno in giorno.
        È un mercato drogato con una valanga di soldi pubblici, troppo drogato.
        Che ha generato storture incredibili.

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    • @Carolina

      Se fossi un sostenitore di FdI, un sostenitore che pensa alla politica come bene collettivo (ammesso che ne esistano in Fratelli Fasci d’Italia), non mi interesserebbe molto capire se si tratta di un trappola.
      Mi preoccerebbe soprattutto cosa ha fatto emergere di VERO la trappola.
      Che non è solo un vago richiamo al fascismo “buono” degli anni venti, quello della bonifica dell’agro pontino, dell’edilizia popolare di qualità. No, è il fascismo ottuso, ladro e mafioso che fiancheggia i peggiori poteri per bramosia di potere. Si richiamano al nazismo e alle loro pratiche. MERDA ALLO STATO PURO.

      Ma i partiti sono un coacervo di tifosi interessati alla sopravvivenza del partito in cui militano, è la pagnotta, bisogna difenderlo a prescindere, negando non solo la realtà ma pure l’evidenza.

      Da questo nasce la “tolleranza verso i partiti”, in tanti ci mangiano, non solo i leader ma centinaia di migliaia che si accontentano delle briciole sotto il tavolo che poi tanto briciole nemmeno sono: posti fissi nella PA e nelle municipalizzate ed altre regalie.
      Se non hai interessi personali, del partito te ne fotti, lo sfanculi senza troppi complimenti.
      È per questo che di Grillo non sopporto, tra le altre cose, pure i toni paternalistici.

      Ma tu continua a concentrarti sulle tempistiche del giornalista, io mi concentro sul richiamo al nazismo e sulle mazzette in nero.
      Saluti.

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  8. Più del solito saluto romano, ormai di prammatica prima di ogni elezione, mi scandalizzano i due milioni di Euro di soldi pubblici donati da Renzi attraverso Lotti per la costruzione di un Museo del fascismo in quel di Predappio.
    Come se villa Certosa e i negozi di souvenir neri e i continui pellegrinaggi di nostalgici non fossero sufficienti.
    Dopo anni di “governo” PD che ha in ogni modo possibile accarezzato il pelo ai nostalgici, ora a Predappio c’è la Lega. Incredibile a dirsi ma il Museo non si farà più.
    A me che sia stata la Lega o il Padre eterno a stoppare quello scandalo non interessa, l’importante è che l’ennesimo,concreto regalo ai fascisti , vergogna unica, non si costruisca.
    E non mi importa chi lo abbia deciso.

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  9. A latere: anche Fanpage è ora alla corte di Cairo, noto… “sinistro” .
    Il Direttore è sempre ospite in video.
    Pecunia non olet.

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