Covid, Ricciardi: “Saremo al sicuro solo quando anche i bambini saranno vaccinati”

(corrieredibologna.corriere.it) – I tempi non sono ancora maturi per un ritorno delle capienze al 100%. Lo saranno quando il Green pass sarà rilasciato «solo ai vaccinati o ai guariti dal Covid, e non più dopo un tampone negativo», elemento «di vulnerabilità» nella gestione dei contagi. La pensa in questo modo l’igienista Walter Ricciardi, già presidente dell’Istituto superiore di sanità e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza. L’esperto è cauto, ma fiducioso in vista dell’autunno. «La pandemia sarà un problema individuale, non più collettivo – esordisce Ricciardi – I più piccoli? Non rischiano, se in classe si mantengono misure rigorose di distanziamento e protezione. Potremo dirci al sicuro solo quando anche loro saranno vaccinati».

Professor Ricciardi, nelle ultime due settimane più del 50% dei casi diagnosticati nella fascia di età 0-19 anni si è osservata in soggetti con età inferiore ai 12 anni. Sono cresciuti anche i ricoveri di bambini da 0-1 anno. Come legge questi dati?
«Non siamo nella situazione della Gran Bretagna, che ha lasciato andare ogni prudenza. Nei paesi europei, Italia inclusa, si è scelto di riaprire le scuole con buone cautele. Il fatto è che la mancanza di vaccinazioni per gli under 12 e l’incompleta copertura della fascia di età tra i 12 e i 18 anni comporta che i contagi siano tornati ad aumentare, pur in modo gestibile. Sarà un contagio controllato se si manterranno le cautele»

Quindi lei è per lasciare intatte tutte le regole anti-Covid nelle scuole?
«Non bisogna derogare all’uso delle mascherine, al distanziamento, alla ventilazione delle aule e all’igiene, né ridurre le quarantene o limitarle ai compagni di banco. Non c’è ragione, con la variante Delta in circolazione, di essere così accondiscendenti. Va tenuto a mente che la trasmissione è sia diretta che via aerosol.Nel caso si voglia procedere con isolamenti selettivi, questi andranno studiati scientificamente e in modo rigoroso».

Quando usciremo dalla pandemia?
«Quando arriverà il vaccino per bambini, potremo superare il 90% della popolazione immunizzata, che è l’obiettivo per la messa in sicurezza del paese. Non per l’eradicazione del virus, che sarà una battaglia più lunga, ma comunque un risultato positivo».

Biontech e Pfizer hanno presentato i primi risultati relativi ai vaccini per bambini, l’Fda statunitense li analizzerà a breve. Arriveranno presto in Europa?
«I dati sono buoni, ma riguardano ancora un numero limitato di soggetti. Non appena ci saranno dati più consolidati, sarà la vera svolta alla pandemia».

Quale autunno ci aspetta?
«Dobbiamo aspettarci una risalita dei casi nelle fasce non protette, under 12 e persone non vaccinate principalmente. Ma la pandemia diventerà un problema individuale, più che collettivo. La protezione data dai vaccini farà sì che cesserà la pressione sui servizi sanitari. Sarà un problema soprattutto delle persone non vaccinate».

Quindi anche una pandemia dei più piccoli?
«Dipenderà dal nostro comportamento. Se saremo rigorosi nel gestire con serietà l’ambiente scolastico, l’aumento resterà controllato. Se invece cominciamo ad allentare le misure protettive, l’aumento si sentirà».

Veniamo alla terza dose. Nell’ordine di priorità, dopo gli immunodepressi, verranno gli over 80, gli ospiti delle Rsa e i sanitari. Dovrà ricevere il richiamo tutta la popolazione? «L’approccio a gradini è quello giusto. Ci sono categorie prioritariamente da proteggere, per la popolazione generale si può ancora attendere. Ma è presumibile – e i dati israeliani ce lo dicono già – che si debba fare un richiamo alla vaccinazione. Aspettiamo le valutazioni dell’Ema (l’Agenzia europea dei medicinali ha annunciato il proprio parere a inizio ottobre, ndr)».

Gli operatori dello spettacolo e della cultura chiedono a gran voce un ritorno della capienza delle sale al 100%, con ingresso vincolato a chi è munito di Green pass. Che cosa ne pensa? «Se la certificazione verde, col passare del tempo, verrà data solo ai soggetti vaccinati e guariti, quindi non ai tamponati, non c’è motivo per non far rientrare tutte le attività a pieno regime e per far aumentare la capienza delle sale».

Il Green pass rilasciato con tampone negativo non è abbastanza affidabile? «La certificazione verde rilasciata con un tampone negativo è un punto di vulnerabilità. Si potranno ampliare le capienze fino al 100% quando il Green pass sarà garantito solo ai vaccinati o ai guariti dal Covid. Ricordo che il tampone ha una sensibilità intorno al 70-80%, quindi lascia una percentuale di falsi negativi. In più, niente dà certezza che la persona non si possa infettare in un secondo momento».

In questi mesi molti no vax si sono radicati in convinzioni anti-scientifiche. Secondo lei quali episodi possono convincere un indeciso o un bastian contrario a cambiare idea?«In questi giorni stiamo assistendo alla strage di guru no vax, e già questo dovrebbe convincere a demolire le convinzioni contro i vaccini. Ma le storie che più mi colpiscono sono quelle di giovani madri o donne incinte non vaccinate, che trasmettono il virus i figli o che non sopravvivono al Covid. Quello che mi sento di raccomandare, specialmente a padri e madri, è di essere responsabili nei confronti di chi dipende da loro».

5 replies

  1. Questi, ricordiamocelo, non si fermeranno davanti a nulla, A NULLA E A NESSUNO! Questi non sanno quello che fanno, non essendo affatto in malafede! Degli ignavi vigliacchi in buona fede, la cosa peggiore che possa esserci!

    “Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome.”.

    “Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.”.

    Adesso fatevi quattro risate finché siete in tempo, tra non molto vedremo se i discorsetti alla @nonrosso sui delfini, pipistrelli e paduli saranno sufficienti per tirarvi fuori dalla m3rda in cui siete precipitati: ride bene chi ride ultimo!

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  2. «Se la certificazione verde, col passare del tempo, verrà data solo ai soggetti vaccinati e guariti, quindi non ai tamponati, non c’è motivo per non far rientrare tutte le attività a pieno regime e per far aumentare la capienza delle sale».

    ECCERTO, brutto pezzo di… a parte il fatto che si sa con certezza come nemmeno il vaccino protegga al 100% dal COVID e la % del 70-80 della certezza dei tamponi è uguale a quella dell’efficacia dei vaccini misurata in Israele con la variante Delta.

    e poi la direttiva n.956 che diceva di NON discriminare i NON vaccinati, dove la mettiamo, eh?

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  3. Non a caso si indica come possibile fine della recrudescenza pandemica la fine del 2022.
    Cioè i canonici tre anni…
    Sempre che non ce la mettiamo tutta per farla durare non controllando nulla e nessuno.

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  4. “«Non bisogna derogare all’uso delle mascherine”

    Per carità, non deroghiamo!

    Però a proposito dell’uso inderogabile delle mascherine riporto cosa diceva la faq del ministero della salute (di cui Ricciardi era ed è consigliere, oltre che far parte pure dell’OMS) del 22 aprile 2020:

    7. Devo indossare una mascherina per proteggermi?

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo Coronavirus e presenti sintomi quali tosse o starnuti o se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo Coronavirus. L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. Infatti, è possibile che l’uso delle mascherine possa addirittura aumentare il rischio di infezione a causa di un falso senso di sicurezza e di un maggiore contatto tra mani, bocca e occhi. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte. L’uso razionale delle mascherine è importante per evitare inutili sprechi di risorse preziose.

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    • Poi passeranno agli animali domestici. Cominciando dai gatti ( quelli neri) che già si beccano la loro bella vaccinazione annuale anche se non sono mai usciti di casa né hanno mai incontrato un loro simile.
      Ci sono già “studi” al lavoro: ” non si può escludere che”, la frase magica che comprende tutto.

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