Alessandro Di Battista: Virginia Raggi, uno “scricciolo” di donna, una donna perbene

(Alessandro Di Battista) – Ehi tu, sì tu che detesti la Raggi. Mi rivolgo a te. Non ti faccio alcuna predica. Neppure ce l’ho con te. Magari sei uno dei milioni di italiani che ha visto in Tv uno delle migliaia di servizi contro di lei. Penso che la stragrande maggioranza di questi servizi fosse ampiamente diffamatoria ma è la mia opinione. Ma qui non voglio parlarti di opinioni. Io ho le mie e tu avrei le tue. Tuttavia esistono i fatti così come dovrebbe esistere la memoria. E allora cerchiamo di esercitarla questa benedetta memoria.

Era il 20 agosto del 2015, più o meno sei anni fa. Quel giorno tutta Italia (e mezzo mondo) ha parlato di Roma. Non l’ha fatto né per la sua storia né per le sue bellezze. Non l’ha fatto per la Cappella Sistina né per il Chiostro del Bramante. L’ha fatto per raccontare un funerale. Un funerale celebrato al tuscolano, uno dei quartieri più popolosi della capitale. C’erano carrozze, cavalli, elicotteri, Rolls-Royce, gigantografie di un uomo, un tal Vittorio Casamonica. In una di queste gigantografie c’era una scritta inequivocabile: “Re di Roma”. C’era tanta gente ad omaggiare uno dei principali esponenti del clan. All’ingresso della chiesa c’era un altro manifesto con su scritto: “Hai conquistato Roma ora conquisterai il paradiso”. Una banda suonava la musica del “Padrino” e quel giorno Roma appariva affar loro….anzi “cosa” loro. Il prefetto dell’epoca, quel Franco Gabrielli oggi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo dei migliori, disse: “Non eravamo informati, ne chiederemo conto”. Non so in che modo ne chiesero conto so che quel giorno Roma non fece una bella figura.

Poi uno “scricciolo” di donna, una donna perbene, caparbia, imperfetta come tutti gli esseri umani, venne eletta a sindaco della capitale ed iniziò una lotta contro quel clan senza precedenti. Il coraggio con il quale condusse tale battaglia l’avrebbe dovuta rendere un’eroina, ma coloro che avevano il compito di raccontare i fatti erano, evidentemente, troppo impegnati a contare gli aghi di abete che cadevano da un albero di natale. Per loro erano più importanti dei mattoni che, su iniziativa di quella sindaca, cadevano uno dopo altro dalle villette abusive (fuori fatiscenti ma dentro dannatamente opulenti) che appartenevano proprio a quel clan: i Casamonica. Villette fatte abbattere dalla sindaca.

Da quel giorno quella sindaca (e la sua famiglia) non ha avuto vita facile. E non certo per i dolori del giovane “spelacchio”. Per le minacce ricevute le è stata data la scorta, scorta che sul finire del 2020 è stata intensificata perché quello stesso clan, i Casamonica, stava pianificando un attentato contro di lei. Ebbene oggi i principali esponenti di quel clan, i Casamonica, sono stati condannati per associazione mafiosa. C’erano mafiosi a quei funerali, ed erano mafiose quelle villette abbattute. Erano mafiose le loro attività, erano mafiosi i loro interessi, erano mafiose quelle minacce ad uno scricciolo di sindaco che non ha avuto paura. Roma ha mille problemi e, indubbiamente, non tutto quel andava male è stato sistemato in questi ultimi 5 anni. Ma nessuna città al mondo potrà mai cambiare senza prima aver ribadito un principio: quello della legalità. Virginia Raggi l’ha fatto e le andrebbe riconosciuto anche da te che la detesti. Buon voto!

13 replies

  1. — Ebbene oggi i principali esponenti di quel clan, i Casamonica, sono stati condannati per associazione mafiosa.

    Scommettiamo che quando il processo arriva alla cassazione derubricheranno il reato ad associazione a delinquere semplice?

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  2. Virginia ha combattuto una famiglia mafiosa con coraggio, cosa che i predecessori si son ben guardati dal fare. Queste sono le cose che contano per giudicare un sindaco.

    Virginia Raggi è speciale, è il sindaco migliore per Roma.

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  3. Parole forti, inequivocabili, toccanti. Parole di chi non piega la schiena, di chi non gira la testa, di chi non dice “dipende”. Parole che svegliano la coscienza, che schiaffeggiano l’indolenza, che accendono la speranza. Parole di chi sulle idee, sui principi, non tratta, punto. Parole di chi se le può permettere. In due parole, parole guerriere.

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  4. Il 19 giugno, anche qui su infosannio, scrivevo:

    “La Raggi ha fatto il più grosso errore della sua vita, partecipando assieme a un mucchio di altri cosiddetti politici a quella schifezza di manifestazione di appoggio a Israele, mentre le forze armate di quest’ultimo stavano uccidendo centinaia di Palestinesi con i loro bambini. Dimostrando la stessa propensione al tradimento del resto dei 5 Stelle, Di Maio, Di Stefano e altri, senza dimenticare Grillo. Solo per prendersi un po’ di voti.

    “E perdersi quelli della gente per chi la parola “moralità” ha ancora un significato e non è in vendita per alcune schede elettorali. Purtroppo il buon DiBa è partecipe alla degenerazione, facendo finta di niente — in un articolo suo sulla vicenda di qua sopra. dopo l’elenco dei suddetti mascalzoni della politica: “ahimè, c’era anche un esponente del Movimento 5 Stelle”. Ma chi sarebbe l’esponente ignoto, caro DiBa?”

    Non ho sentito dire che si sia scusata, ma potrei sbagliare.

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    • Vuoi mettere la differenza tra combattere una famiglia mafiosa e partecipare ad una manifestazione? Puoi essere pro o contro Israele, è una scelta ma non puoi essere pro o contro le mafie. E Virginia contro ci è stata.

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  5. Virginia Raggi sei una donna eccezionale.
    Hai una tempra che molti individui si possono solo sognare.
    Per tutto quello che hai passato, attacchi, offese, campagne stampa vergognose, io ti voglio un gran bene . Spero che i romani sappiano pesare correttamente il valore che hai dimostrato. 😘

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  6. Virginia Raggi con la polizia si recò in un quartiere popolare perché fosse restituita la casa a una famiglia Eritrea,legittima destinataria,la casa da cui era stata ingiustamente cacciata dall’ignoranza e dal razzismo della gente.A me che non sono di Roma e non so come è stata amministrata basta questo per dire che Virginia Raggi merita la riconferma.Grande donna che ha resistito per 5 anni a ignobili attacchi

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  7. Cambierei solo questo:
    «Poi uno “scricciolo” di donna, una donna perbene, caparbia, imperfetta come tutti gli esseri umani, venne eletta»
    in questo:
    «Poi una donna perbene, caparbia venne eletta».

    Questo «imperfetta come tutti gli esseri umani» perché lapalissiano quindi inutile.
    Questo «uno “scricciolo” di donna» perché è ora di finirla coi riferimenti alla fisicità. La sig.ra Virginia Raggi è il sindaco o la sindaca di Roma.

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    • D’accordo.
      Rammento che l’autore del testo è un signore che considera la politica un bus sul quale salire e dal quale scendere a suo piacimento.
      Non è così.
      Questo atteggiamento, purtroppo, squalifica i suoi interventi, anche se condivisibili.

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      • Buone idee avvolte in comportamenti immaturi… un ispiratore, anche un leader nel senso primario del termine, ma non un politico e non un dirigente.

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      • Non poteva mancare un cogl…ne che puntualizzava il ‘body shaming’ del Dibba nei confronti della Raggi, come se per fare una qualsiasi cosa non ci voglia anche la parte FISICA.

        E la Raggi, in tutta onestà, non sembra un’amazzone.

        Quanto a PDR, sembra che ultimamente tu ti stia adagiando un pò troppo nel settore rincretiniti. Ma forse sei solo il solito itagliano.

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  8. Se i romani non riconfermeranno la Raggi, confermeranno che Roma è quella cloaca massima che ben conosciamo,malaffare, corruzione e fancazzismo.

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