Piero Sansonetti: “Vogliono lo scalpo di Berlusconi”

Luca Fazzo – ilgiornale.it) – «Vogliono lo scalpo, lo scalpo, lo scalpo». Ieri sul suo giornale lei ha raccontato così l’attacco giudiziario a Silvio Berlusconi. E ha concluso: «basta con le belve». Belve è una parola forte, direttore, stiamo parlando di magistrati della Repubblica.

«L’ho scritto e lo rivendico – replica Piero Sansonetti, direttore del Riformista – perché so che è vero. Lì in mezzo, soprattutto tra i pubblici ministeri, ci sono delle belve. Gente che dà la caccia a Berlusconi con un unico obiettivo: prenderlo, vivo o morto. Dead or alive, come nel Far West».

Però lei non spiega il movente. Perché ce l’avrebbero tanto con il Cavaliere? Perché è partita la caccia all’uomo?

«Un movente è strettamente politico, è la necessità di tenere sottobotta costantemente il capo della componente liberale dello schieramento politico italiano per impedire che venga scalfito il potere incontrollato che dagli anni Settata la magistratura ha assunto in contrasto con lo stato di diritto e con la Costituzione. Per questo serve neutralizzare la componente liberale e garantista dello schieramento, far fuori il suo leader indiscusso».

E il secondo movente?

«Un movente più personale: il rancore, l’odio che una parte dei nostri magistrati prova per Silvio Berlusconi. E quando a un corpo dello Stato si dà il potere di annientare le persone senza che nessuno possa impedirglielo, a quel punto si dà campo aperto anche ai regolamenti di conti personali, alla voglia di vendetta».

Però l’altro giorno nell’aula del processo Ruby il pubblico ministero ha avuto parole umane, ha detto che Berlusconi è un vecchio e che ha diritto a una vecchiaia serena anche se ha commesso dei reati.

«Ma quali reati? Quello è un processo surreale, uno strascico del primo processo Ruby dove Berlusconi è stato assolto con formula piena, dove i pm hanno fatto una figuraccia colossale e insieme a loro i giornali che li hanno fiancheggiati. Ma non si arrendono, anzi adesso dicono che se i giudici hanno assolto Berlusconi è perché hanno creduto a dei testimoni falsi.

In pratica danno dei cretini ai loro colleghi. E a me quelle frasi della pm tutto sembrano che umane, per me trasudano disprezzo, lei dice è un vecchio ed è normale che un vecchio stia male, noi lo processiamo lo stesso”. Io mi auguro che quando questa pm diventerà vecchia imparerà il rispetto, me lo auguro ma ci credo poco».

Loro dicono: i reati vanno perseguiti.

«E certo! Ma mi devono spiegare perché Berlusconi nei trent’anni in cui si è limitato a fare l’imprenditore non ha ricevuto nemmeno una multa per sosta vietata, e quando è sceso in politica ha iniziato a diventare il bersaglio di decine di inchieste per i reati più infamanti. Intere Procure non hanno fatto altro che dargli la caccia. Eppure alla fine l’unica striminzita condanna che sono riusciti a rifilargli è stata per una presunta evasione fiscale da due milioni, un granello di sabbia sui miliardi di tasse che paga Fininvest, e peraltro quando lui da tempo non era più in azienda perché faceva il presidente del Consiglio».

Lei nell’articolo di ieri se la prende con «il famoso giudice Esposito». Ma l’assegnazione del processo a Esposito fu possibile solo grazie a connivenze nel cuore della Cassazione. Quando c’è di mezzo Berlusconi i giudici smettono di litigare tra di loro?

«Io non vedo una corrente della magistratura in grado di opporsi alla persecuzione di Berlusconi. Probabilmente ci sono moltissimi magistrati che vedono come me questa degenerazione del partito dei pm ma nessuno ha la capacità di alzare la voce, di dire basta. Luca Palamara c’è stato trascinato per i capelli e alla fine ha raccontato delle cose agghiaccianti, e cosa gli è successo? È stato isolato e cacciato con ignominia, proprio per avere raccontato cosa si nasconde nei sotterranei fangosi del partito dei pm».

Lo strapotere dei pm non è colpa anche della politica che rinuncia a difendere i suoi spazi? Che alla fine è succube, subalterna, intimidita?

«Certo, e io non ho mai capito quanto ciò dipenda da incapacità, da debolezza culturale, da convinzioni ideologiche ottocentesche. Alla fine però credo che si tratti semplicemente di vigliaccheria, davanti al potere di vita e di morte dei pm molti parlamentari tremano di paura. Però i tempi sono maturi perché il Partito democratico si liberi da queste catene ed esca dalla sacca che in cui si è cacciato, prigioniero dei 5 Stelle, del partito dei pm e della persecuzione a Berlusconi: sì, perché in fondo anche il Pd è una vittima di quella persecuzione, che gli ha impedito di provare davvero a vincere la sfida con il Cavaliere. Per uscire dalla sacca il Pd ha oggi davanti una occasione gigantesca».

Quale?

«Candidi Berlusconi alla presidenza della Repubblica. Sarebbe una mossa geniale, che metterebbe in difficoltà anche la destra e metterebbe a capo dello Stato una delle personalità più prestigiose della politica di questi anni. Portando Berlusconi al Quirinale il Pd aprirebbe la stagione in cui la politica riprende il primato che le spetta sulla magistratura. E consentirebbe a Draghi di restare a Palazzo Chigi. O preferiscono che ci vada Salvini?».

38 replies

  1. perchè da quando scese in politica cominciò a rubare, corrompere, comprare persone , farsi leggi ad personam.
    Sei un giornalista ! non saprei come offenderti maggiormente.Compatisco la tua famiglia che ti vede tutti i giorni, facendo finta di niente di sicuro.

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  2. Veramente, il parrucchino te lo lasciamo tutto.
    Un movente è strettamente politico,
    ma dai non fare il finto tondo, un avanzo di servizi sociali, come rappresentante italico, sei tu che ti faresti rappresentare,
    vivo o morto.Dead or alive, come nel Far West».
    davanti alla natura, siamo impotenti, almeno quella è uguale per tutti.
    Però l’altro giorno nell’aula del processo Ruby il pubblico ministero ha avuto parole umane
    cioè certi reati sono vietati ai minori di?
    Loro dicono: i reati vanno perseguiti.
    dovrebbero anche dire: siamo stanchi di esser presi per il mulo.
    «Candidi Berlusconi alla presidenza della Repubblica. Sarebbe una mossa geniale
    certo certo, tutti geni, gli altri tutti allocchi, gabbiani da fienile
    Ma non ti sfiora il dubbio di esser ridicolo, non degno di considerazione, va bè, rassegnati, mica siamo tutti gonzi. Avresti mai pensato passare dal Manifesto alla carta straccia che devi riempire di inchiostro. Dimmi in verità, cosa avresti pensato al tempo, qualora un volta-canottiera, apriva bocca per dire tali castronerie. Scrivi servizi su vespasiani ormai estinti, dei quali noi prostatici non chè attempati, sentiamo la mancanza.

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  3. Lo sbianchettone sansone. Ma la storia d’Italia a partire dalle stragi degli ultimi 40 anni l’ha mai studiata?
    Qualcuno diceva, secoli fa “Su questa pietra costruirò la mia chiesa”. In questo caso si può legalmente dire, perchè è tutto documentato “Sulla corruzione in società con le mafie, sull’espropriazione dell’orfana Casati (Villa Certosa), sulla massoneria (loggia P2), sul riciclaggio internazionale e sull’evasione fiscale, costruirò un impero mediatico che vi controllerà tutti, perchè sono il vostro nuovo imperatore-biscione (o drago) al vertice del 33° grado massonico che vi sta guidando tutti all’inferno”. La rovente realtà dalla quale non vuole svegliarsi nessuno, perchè l’hanno votato in tanti per anni, sperando di diventare come lui. Meglio un risveglio repentino del Vesuvio.

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  4. Non pensavo che fosse fuori di testa a questi livelli. Sono sconcertata.
    E gli consentono pure di dirigere un giornale,
    mentre dovrebbe stare da qualche parte a curarsi!
    Altro che Riformista o, alla Travaglio, Riformatorio… dovrebbe chiamarsi RSA.

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    • *Anail,
      Sentirlo dire “la politica si riprende il primato sulla magistratura”, e’ agghiacciante.
      Quando lo Ha mai avuto questo “primato”???
      Mi sono persa qualcosa?

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      • Guarda, Tracia, del complessivo orrore di ogni sua singola affermazione, non saprei cogliere il punto più infimo…
        È un elemento che ha perso i punti di riferimento con la realtà, ha sovvertito ogni valore… e mi sembra convinto, questa è la tragedia.

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  5. Dimenticavo: perchè devo pagarti lo stipendio ? dato che il tuo giornale ( 🤣🤣🤣) lo leggono solo i tuoi intimi, dovrebbe chiudere domani e tu trovarti un lavoro in miniera, analfabeta funzionale.

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  6. BERLUSCONI è MAFIA, LO SAPPIAMO DA SEMPRE, LO SAPPIAMO DAL MILANO 2 DOVE HA RICICLATO SOLDI DI MAFIA E DI TUTTO IL RESTO,VERGOGNATI STRONZOM COSA VIUOI DIRE CHE SE HAI I SOLDI PUOI FARE QUELLO CHE VUOI?

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  7. Vogliamo scommettere che una parte del PD (ad es. gli orfani di D’Alema e le talpe di Renzie) seguirà il suo consiglio?!?

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  8. Sembra più un colloquio di lavoro che un articolo.
    Il riformista, che se non ricordo male incassa meno di un decimo di quello che spende, probabilmente sta chiudendo, e il personaggio mostra a berlusconi cosa è in grado di scrivere se lo piglia in uno dei suoi giornali.

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  9. Ho sempre considerato questo soggetto un personaggio inquietante. Prima di tutto,a scanso di equivoci non è un giornalista. Lui e il vero giornalismo sono praticamente inconciliabili. Questo essere ha avuto il coraggio di dire che un assassino criminale terrorista rossi come Cesare Battisti non doveva scontare la sua pena. Basta questo a qualificare questo vergognoso infame personaggetto. In un paese normale nessuno si occuperebbe di questa nullità. Ma devo ammettere che questo articolo va oltre ogni più rosea aspettativa. Non ho davvero parole. Le uniche che mi vengono in mente sono di prendere questo essere e di affudarli ai servizi sociali. Sempre che i suddetti servizi non lo rifiutino perché impossibilitati a venire a capo di una tale follia

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  10. Il Sansonetto cola a picco tutti i fogliacci che dirige per meriti fiancheggiatorio-leccaculistici.

    Avendo compiuto la sua opera sul Riformatorio, non e’ che voglia adesso soffiare la poltroncina a Minzolingua?

    Tra schiavi la gara a chi lucida di piu’ il sedere al padrone e’ sfiancante, povero Sansonetto, con Minzolingua hai poche speranze.

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  11. Ecco un altro triste pagliaccio che per strapparci una risata delira sparando una marea di castronerie su Silvio B. convinto che ormai in Italia tutti non abbiano più memoria, nella speranza che il mafioso di Arcore lo faccia entrare in doccia con lui per raccogliergli felice e trepidante la saponetta. Uno dei tanti giullari prezzolati alla corte del satrapo.

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  12. Che leccata di culo, imbarazzante.
    Sansonetti pagherebbe per vendersi.
    Fortunatamente scrive male e pensa pure peggio, un imbecille.

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  13. Nipote del barone e letterato salentino Girolamo Comi e discendente dell’economista Antonio De Viti De Marco,[1] ha cominciato a lavorare a l’Unità nel 1975, prima come cronista, poi come notista politico e caporedattore. Dal 1990 al 1994 è stato vicedirettore e condirettore dello stesso giornale….. poi ho pianto.

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  14. Per questo serve neutralizzare la componente liberale e garantista dello schieramento, far fuori il suo leader indiscusso

    Liberale.

    Come Gigi a purpetta? Liberale in quel senso lì, ovvero non ancora in carcere?

    2 mln di presunta evasione…. lo stesso ragionamento dei destrozzi. Solo che c’erano anche 300 mln prescritti.

    Il comunista del TG-4, non si smentisce mai.

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