Ma mi faccia il piacere


(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) […] Calenda l’Educanda. “Opterei per la pedata nelle chiappe (metaforica)” (Carlo Calenda su Mattia Santori, 22.😎. “Gualtieri? Il consociativismo romano alla Bettini. Con lui sta il Pd peggiore di sempre… La Raggi? Il nulla no-vax… Michetti? La commedia di Alberto Sordi… Calenda? Vinco al primo turno… Pensano che Roma sia un ‘puttanaio’ in cui puoi fare quello che vuoi. Cinismo politico fuori scala… Alla festa del Fatto ho deciso di non andarci nemmeno io. Non voglio in alcun modo legittimare quel giornalismo fondato sugli insulti, le insinuazioni e gli sputacchiamenti” (Calenda, Foglio, 26.😎. Gelosone. […] Trust di cervelli. “Michetti lo conosco da tempo e l’ho rivisto in campagna elettorale. Ci siamo confrontati, con noi c’era anche Vittorio Sgarbi e ho accettato di dare un contributo per las parte di mia competenza, la visione artistica della vita. Io assessore alla Cultura? Vedremo” (Pippo Franco, Corriere della sera, 29.😎. Con quel Bagaglino culturale, può fare ciò che vuole. […]

13 replies

  1. Ma mi faccia il piacere
    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Foie Gras. “Le foibe e il rettore di lotta e di governo. Il doppio ruolo di Tomaso Montanari” (Aldo Grasso, Corriere della sera, 29.😎. Lui invece è di lecca e di governo.
    Esame tossicologico. “Il Pd è un marchio tossico, al quale nessuno si iscriverebbe” (Mattia Santori, leader della Sardine, Repubblica, 8.3). “Mi candido a Bologna nella lista del Pd per dargli la sveglia. Ma tutti vanno in giro a raccontare che a candidarsi è il leader di un movimento politico, che a scendere in campo è ‘quello delle sardine’. Invece devo deludervi, perché a candidarsi sono io” (Mattia Santori, 24.😎. Ah beh allora.
    Le truppe camelote. “Casaleggio e lo statuto che lancia Camelot: “Una Srl per l’umanità” (Stampa, 24.😎. E le altre galassie, niente?
    Calenda l’Educanda. “Opterei per la pedata nelle chiappe (metaforica)” (Carlo Calenda su Mattia Santori, 22.😎. “Gualtieri? Il consociativismo romano alla Bettini. Con lui sta il Pd peggiore di sempre… La Raggi? Il nulla no-vax… Michetti? La commedia di Alberto Sordi… Calenda? Vinco al primo turno… Pensano che Roma sia un ‘puttanaio’ in cui puoi fare quello che vuoi. Cinismo politico fuori scala… Alla festa del Fatto ho deciso di non andarci nemmeno io. Non voglio in alcun modo legittimare quel giornalismo fondato sugli insulti, le insinuazioni e gli sputacchiamenti” (Calenda, Foglio, 26.😎. Gelosone.
    Piccoli Giuseppi crescono. “Conte ‘avvocato dei talebani’ mette in imbarazzo Draghi” (Giornale, 26.😎. “I nostri ‘Italibani’ vogliono un dialogo serrato’ solo coi terroristi afghani” (Francesco Merlo, Repubblica, 27.😎. “Più ‘morbidi’ e pragmatici: con i Talebani si può parlare” (Alessandro Orsini, Messaggero, 23.😎. “Bisognerà trattare coi talebani? È ovvio” (Lucio Caracciolo, Riformista, 24.😎. “Il capo della Cia va a trattare a Kabul: Burns e Baradar si sono accordati sui tempi” (Corriere della sera, 25.😎. “Da Macron a Merkel: ‘Dialogare coi talebani’” (Giornale, 29.😎. Ammazza quanti Conte in giro per il mondo.
    Trust di cervelli. “Michetti lo conosco da tempo e l’ho rivisto in campagna elettorale. Ci siamo confrontati, con noi c’era anche Vittorio Sgarbi e ho accettato di dare un contributo per las parte di mia competenza, la visione artistica della vita. Io assessore alla Cultura? Vedremo” (Pippo Franco, Corriere della sera, 29.😎. Con quel Bagaglino culturale, può fare ciò che vuole.
    La Lega ce l’ha Durigon. “Non sono fascista” (Claudio Durigon, Lega, lettera di dimissioni da sottosegretario, 26.😎. È che mi dipingono così.
    Non è stato SuperMario. “Nel faccia a faccia a Palazzo Chigi fra Draghi e Salvini non si è parlato del caso Durigon” (Repubblica, 24.😎. Quindi Durigon s’è dimesso per telepatia.
    È stato SuperMario. ”Il sottosegretario, isolato, difficilmente potrà restare al suo posto dopo la richiesta di Draghi” (Repubblica, 26.😎. Quindi nel faccia a faccia con Salvini si era parlato del caso Durigon: ora che questo se n’è andato, si può dire.
    La factotum. “Sto facendo l’ortolana, la lavandaia e la cuoca” (Monica Cirinnà, Pd, Corriere della sera, 26.😎. Almeno non fa danni come senatrice.
    Colpa di Virginia. “Città in tilt alla prima (sic, ndr) pioggia. D e destra incolpano la Raggi” (Repubblica, 25.😎. Piove, sindaca ladra.
    Chi tifa chi. “Avendo tifato, dopo qualche tentennamento, per gli americani vittoriosi a Kabul, Travaglio ha dovuto prendere atto che più o meno da quel momento le cose sono andate come sono andate… Marco il Grande Portasfiga” (Andrea Marcenaro, Foglio, 26.😎. Purtroppo Travaglio non ha mai tifato per gli americani vittoriosi a Kabul: Marcenaro lo confonde con Marcenaro e con tutti gli altri del Foglio, noti portafortuna.
    Mejo der New York Times. “Nicola Morra dice che abbiamo pochi lettori. Ne abbiamo 150 mila al giorno” (Piero Sansonetti, Riformista, 24.😎. Posto che, bilanci alla mano, dalle vendite incassa 585 euro in media al giorno, vuol dire che li paga a uno a uno perchè se lo comprino. Ovviamente in nero.
    I titoli della settimana/1. “Da M5S a ‘PdF, il partito del Fatto. Il quotidiano di Travaglio detta la linea a Conte. E a Milano impone pure i candidati” (Giornale, 23.😎. Uahahahahah.
    I titoli della settimana/2. “Chissà se il M5S direbbe su Lady Fatto (Layla Pavone, manager, ex Cda di Seif, ora candidata M5S, ndr) quel che disse di Cerno e Mulé” (rag. Claudio Cerasa, Foglio, 24.😎. Qualcuno informi il ragioniere che Cerno e Mulé sono giornalisti, la Pavone no.
    I titoli della settimana/3. “Il ritorno dei kamikaze dello Stato Islamico (Isis)” (Maurizio Molinari, Repubblica, 27.😎. “Torna l’incubo Isis” (Giornale, 26.😎. Forse gli strateghi Sambuca e Minzolingua non sanno che, prima della “liberazione” americana dell’Afghanistan, l’Isis non esisteva, mentre dopo ha fatto 250 attentati.
    I titoli della settimana/4. “Femminicidi, Italia sotto la media europea” (Libero, 29.😎. I soliti sfaticati.

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  2. Ot
    La preoccupazione piu importante del
    WSJ che mette in guardia sui rischi politici per i talebani dal divieto di coltivazione del papavero da oppio
    Secondo i residenti di alcune vaste aree in cui si coltiva il papavero da oppio, da allora i leader talebani hanno ordinato agli agricoltori di smettere di coltivare, il che ha già portato a un forte aumento del prezzo dell’oppio grezzo in tutto l’Afghanistan. In particolare, agli abitanti della provincia meridionale di Kandahar, una delle principali regioni del Paese per la produzione di oppio, è stato detto che la coltivazione di questa coltura – la componente più importante dell’economia locale – sarebbe ora vietata.

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    • Non credo che la perdita di papavero di oppio possa essere la fine del mondo. Potrebbe essere piu’ vantaggioso affermarsi come snodo, terra di transito “discreto”, appaltando i servizi interni ad una mano d’opera volontaria o spedita dai loro nuovi “amici”. Una bella amnistia ed un rodaggio piu’ o meno pacifico di stabilita’ (dopo aver risolto, e’ chiaro, qualche problema di sassolini nelle scarpe) che azzecchera’ la popolazione sempre di piu’ al “sistema” che forse riusciranno ad imporre. E quindi, paese stabile, ob torto collo, via di transito di trasporti, anche “discreti”. Se poi riescono a tirare su meloni o albicocche tutto di guadagnato, [ure se lo fanno un po di qui e un poco di la’. Pressione internazionale allentata e una buona scusa per dimenticare questo increscioso incedente e quindi fottersene di tutto il resto.

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  3. “Mejo der New York Times. “Nicola Morra dice che abbiamo pochi lettori. Ne abbiamo 150 mila al giorno” (Piero Sansonetti, Riformista, 24.😎. Posto che, bilanci alla mano, dalle vendite incassa 585 euro in media al giorno, vuol dire che li paga a uno a uno perchè se lo comprino. Ovviamente in nero.”
    585 €: 2 € (a copia) = 292, 5 acquirenti.
    Per arrivare a 150mila lettori, quanti ‘scrocconi di carta igienica’ ci sono, per ogni copia, anche considerando lettori online e abbonati (😳) ?
    512,82…!?!?! 😆🤣😂
    La nuova piovra.

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    • 585€ sono gli euro di vendita.
      I 150.000 sarebbero i lettori che si collegano al sito: non necessariamente lettori come vorrebbe lui, ma anche, insomma sono coloro che accedono ai contenuti online, anche per un secondo.
      Per fare una proporzione al sito del corsera si collegano ogni giorno 4 milioni e mezzo di persone, al FQ mi sembra intorno a 2 milioni.

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  4. Mah, ora che ci penso il Travaglio e’ esperto di rischi legali. Credo he ormai le “pesi” a occhio le sue frasi…

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