Tutti dentro tutti fuori

Estratto dell’editoriale di Marco Travaglio sul Il Fatto Quotidiano del 26/08/2021 dal titolo “Tutti dentro tutti fuori” – Basta solo aspettare, poi la resa dei conti arriva sempre. Fino a un mese fa, tra i gargarismi “garantisti” contro i magistrati di Lodi che avevano osato arrestare e condannare l’ex sindaco Uggetti (poi assolto in appello), le pompe magne ai referendum radical-leghisti per una “giustizia giusta” (come no) e i salmi in gloria della “riforma Cartabia” per una giustizia rapida e senza la barbarie delle manette, la custodia cautelare in carcere era ai minimi storici del consenso politico-mediatico. Poi, ad Aci Trezza, lo stalker Tony Sciuto ha ucciso a colpi di pistola la sua ex Vanessa Zappalà dopo mesi di minacce. E ora tutti a strillare: ma perché non era in galera? La Procura, dopo l’arresto in flagranza per stalking, aveva chiesto i domiciliari, ma il gip aveva optato per la misura meno afflittiva introdotta dalle leggi sullo stalking e sul “codice rosso”: il divieto di avvicinamento alla vittima. Perché non il carcere? […]

23 replies

  1. Tutti dentro tutti fuori
    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Basta solo aspettare, poi la resa dei conti arriva sempre. Fino a un mese fa, tra i gargarismi “garantisti” contro i magistrati di Lodi che avevano osato arrestare e condannare l’ex sindaco Uggetti (poi assolto in appello), le pompe magne ai referendum radical-leghisti per una “giustizia giusta” (come no) e i salmi in gloria della “riforma Cartabia” per una giustizia rapida e senza la barbarie delle manette, la custodia cautelare in carcere era ai minimi storici del consenso politico-mediatico.
    Poi, ad Aci Trezza, lo stalker Tony Sciuto ha ucciso a colpi di pistola la sua ex Vanessa Zappalà dopo mesi di minacce. E ora tutti a strillare: ma perché non era in galera?
    La Procura, dopo l’arresto in flagranza per stalking, aveva chiesto i domiciliari, ma il gip aveva optato per la misura meno afflittiva introdotta dalle leggi sullo stalking e sul “codice rosso”: il divieto di avvicinamento alla vittima. Perché non il carcere?
    Senza precedenti penali specifici e violenze gravi, è impossibile che sia concesso per lesioni lievi e minacce come quelle denunciate dalla povera Vanessa: a furia di riformare al ribasso la custodia cautelare per non finirci loro, i politici l’hanno prevista solo come extrema ratio.
    Sta al giudice dimostrare che nessun’altra restrizione può impedire la reiterazione del reato. Infatti il gip ha ritenuto che il divieto di avvicinamento bastasse. Ma neppure i domiciliari avrebbero impedito a Sciuto di sparare alla ex: le evasioni dal domicilio sono all’ordine del giorno e non ci sono forze dell’ordine sufficienti per piantonare tutti.
    Ora Francesco Merlo spiega su Rep che “solo il carcere ferma lo stalker”. Giusto. Chissà se è solo un omonimo di quel Francesco Merlo che il 6 luglio, sempre su Rep, esaltava “i sei referendum come una spinta e un aiuto al governo Draghi e alla ministra Cartabia, e come un monito al Parlamento… perciò mi fiderei ancora dei radicali” perché “dal 1946 solo i referendum hanno fatto volare l’Italia”.
    Ecco: mentre lui vola, magari scopre che il quesito n. 5 abolisce la custodia cautelare in carcere per tutti, salvo che si dimostri il “concreto e attuale pericolo” che uno reiteri “gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l’ordine costituzionale o di criminalità organizzata”.
    Per tutti gli altri, niente manette. E, fra questi “altri”, oltre a ladri, scippatori, bancarottieri, evasori, frodatori, corrotti, corruttori, concussori, truffatori, falsari ecc, ci sono gli stalker.
    Le forze dell’ordine dovranno continuare ad arrestarli in flagrante. Però, dopo 48 ore, il gip non solo potrà (come oggi), ma dovrà scarcerarli. Se la porcata passerà, segnatevi chi l’ha voluta: radicali, Lega, FI, Iv, Udc e Merlo. Così, per sapere chi andare a ringraziare.

    Piace a 8 people

  2. Io sono soddisfatto di repubblica perché le sue battaglie le fa. Sempre.
    Fino a 15 gg fa le prime pagine erano dedicate ai volti emaciati di donne e bambini yemeniti, nel bel mezzo della catastrofe umanitaria che sta incombendo in quel paese, tra fame, malattie e bombe saudite.
    Come sta facendo con donne e bimbi afgani, uguale. Chapeau! Sempre sul pezzo. E poi repubblica mi ha entusiasmato perché ha pestato duro sulla vicenda durigon. Sulle posizioni antimafia e antifascista non si scherza da quelle parti. Hanno martellato come fabbri. Chapeau due volte!
    Un giornale progressista vero lo riconosci subito.

    "Mi piace"

  3. Ci dobbiamo aspettare di “accogliere” anche gli Yemeniti?
    Generalmente quando i media si “svegliano” riguardo qualche tragedia del cosiddetto Terzo Mondo (pardon, Paesi Emergenti) di cui fino al giorno prima non è importato alcunchè, così va a finire. Prima si “sensibilizza”.
    Il far vedere reiteratamente i più poveri e più disgraziati è da sempre un modo, molto “cattolico”, per far pensare: “In fondo come sono fortunato io” e smettere di lamentarsi.

    Mi viene in mente un episodio di non ricordo quale film in bianco e nero ( se qualcuno lo ricorda mi piacerebbe il titolo) in cui si vede un pugno di case poverissime, con una famiglia nella miseria più nera. Stracciati, la madre incinta, il padre distrutto dal lavoro, tanti bambini malridotti (insomma, il Sud del dopoguerra, avete in mente quando i Sassi di Matera non facevano ancora “cultura”?). Arriva in bicicletta un attacchino e al muro della catapecchia attacca un grande manifesto”Aiutiamo l’ Africa”. La famiglia si affolla per cercare di leggere. Nessuno ci riesce.

    Siamo vicini ad un autunno tremendo, in tanti perderanno il posto di lavoro. Per la scuola non è stato fatto pressochè nulla, per i trasporti idem. non parliamo della tanto promessa “sanità territoriale”: un sacco di medici stanno andando in pensione e non vengono sostituiti o ti ritrovi la ragazzina neolaureata. L’ unica cosa che si fa è comprare Pfizer e minacciare TSO.
    Quindi ci mostrano i “meno fortunati”: tra poco neppure noi sapremo più leggere.

    "Mi piace"

    • Brava Carolina, infatti: in Yemen non colivano olio di palma, non bruciano foreste, non scuagliano ghiacciai, non hanno invasioni di cavallette, non estraggono petrolio dalla sabbia, non hanno flotte pescherecce che rubano natura al mare, non costruiscono centrali nucleari, non discriminano i mussulmani, non invadono l’Afghanistan, non producono coca o eroina, non sbarcano a Lampedusa…

      Perche’ mai dovrei io cacarmi i bambini che muoiono in Yemen?

      Piace a 3 people

      • Sarebbe bello “accogliere” dignitosamente tutti i poveri ed i perseguitati del mondo.
        Ma occorre dare un’occhiata alla carta geografica: c’è un Paese piccino piccino, a forma di stivale, prevalentemente montuoso, con una disoccupazione giovanile da paura e povertà assolute a milioni. Ci staranno tutti?

        "Mi piace"

  4. Il messaggio del premier Draghi:
    ‘Dobbiamo difendere i diritti delle donne ovunque nel mondo, soprattutto dove sono minacciate’

    magari mirare più in basso aiuterebbe ad ottenere un qualche risultato,
    ovunque nel mondo lo dice la ragazza candidata ad essere miss qualcosa.

    Draghi, il nulla con il buco intorno, quando non riceve ordini,
    spara minc4iate come l’umarel al cral

    Piace a 2 people

  5. L’uomo bianco (occidentale) deve andare a letto con un peso sullo stomaco che nessun digestivo può sollevare: il senso di colpa.
    Uomo bianco, se non darai quel tot di euro al mese ..
    E giù immagini di bambini denutriti. “Per la siccità, la fame, le guerre” recita lo spot. Gli spot.
    Difficile che lo spettatore si chieda come mai non ci siano pozzi per l’acqua, manchi il cibo e ci sia la guerra. Cioè chi governa, chi sono i sostenitori politici, quanta corruzione giri in quei luoghi ecc ecc
    L’uomo bianco versi qualcosa al mese o disponga un lascito testamentario, solo così quel peso sullo stomaco potrà essere alleviato un po’.

    PS : i beneficiari devono essere neri.
    Qualsiasi altro colore della pelle rischia di non essere comprensibile alla massa.
    Un colore, diciamo ambrato, tipo yemenita, rischia di distrarre e soprattutto può indurre a fare ricerche e quindi capire cosa stia succedendo in quei luoghi.
    Opzione esclusa. Solo neri negli spot.

    "Mi piace"

  6. Fonte anonima della Farnesina:

    “Io mi aspetto che gli elettori dello Yemen si prendano le proprie responsabilita’, al limite li possiamo aiutare con un referendum, o possiamo regalare delle auto elettriche in cooperazione.”

    Piace a 1 persona

  7. Difficile che lo spettatore si chieda come mai non ci siano pozzi per l’acqua, manchi il cibo e ci sia la guerra. Cioè chi governa, chi sono i sostenitori politici, quanta corruzione giri in quei luoghi ecc ecc Roba italiana.Famosa in tutto los mundo mafia.Ennio:UNICEF & cognati e longobardia ecc et ecc dicono niente??L’uomo bianco versi qualcosa al mese o disponga un lascito testamentario, solo così quel peso sullo stomaco potrà essere alleviato un po’. L’ennesima truffa per gonzi.Li aiuterei pure volentieri…purtroppo se lo fai te piano pure per culo.Lascito testamentario.L’ultima trovata per “fottere” i pochi che credono ancora in un mondo “normale”.Dove l’onestà va di moda.Se non farebbe ridere…

    Piace a 1 persona

    • Esatto. I satrapi piazzati a governare dall’uomo bianco quando poi inevitabilmente se la devono dare a gambe lo fanno con aerei imbottiti di dollari e lingotti d’oro.
      Se emerge un uomo onesto, tipo Thomas Sankara, viene fatto fuori.
      Donando pochi euro al mese o con un lascito testamentario il problema sarà risolto.

      "Mi piace"

  8. Siamo alle solite, per salvare le terga dei soliti noti delinquenti sfasciano la giustizia con l’ennesima presunta riforma. Tanto la colpa sarà sempre dei giudici o della Raggi.

    "Mi piace"

  9. I vivi li hanno già spolpati mostrando ad ogni passo foto di bimbi morenti senza alcun ritegno nei confronti della loro privacy.
    Anche e soprattutto italiani, e mostrati dai loro genitori.
    Possibile che non ci si renda conto che si tratta di privatizzazione di sanità e servizi sensibilissimi? I soldi che ci chiedono vanno ad istituzioni private, che non hanno alcun obbligo di rendere pubbliche le loro spese e le loro gestioni. L’ ennesimo privato che si sostituisce al pubblico nella gestione di tante e gravi fragilità. Il privato è sempre discrezionale, e fa lucro. Anche se si ammanta di “carità”.
    Non lamentiamoci poi: distruggiamo la sanità pubblica con le nostre stesse mani, sfruttando la disperazione di tanti individui e la privacy di tanti poveri bambini che avrebbero tutto il diritto di non essere “mostrati” in una corte dei miracoli mediatica ma aiutati a prescindere.
    Una vergogna assoluta.

    "Mi piace"