C’era una volta un re (afghano)

(Pietrangelo Buttafuoco) – C’era una volta un Re, e non uno di quelli da burletta, ma un sovrano residente nel quartiere Olgiata, a Roma. Un monarca cortesissimo con chiunque gli venisse incontro lungo il marciapiede – ogni passante, e così i vigili urbani in servizio – di tanto in tanto rapito dai cirri in cielo come a interrogare le traiettorie degli uccelli e così da loro decifrare i dispacci segreti inviati a lui dai cieli d’Afghanistan. Era Mohammad Zahir Shah, spodestato dai sovietici e tornato a Kabul nel 2002, richiesto dalla Loy Jirga – l’assemblea del popolo – affinché tornasse sul Trono. Ma gli americani dissero no. E così fu che senza quel Re non ci fu più Afghanistan.

5 replies

  1. Non conosco niente di questa storia e quindi non so dire se questo re avrebbe potuto indirizzare diversamente la storia afgana, ma non è la prima volta che gli americani cambiano i destini dei popoli con il criterio” sarà pure un delinquente ma è un delinquente dei nostri” mandando o favorendo l’ascesa al potere di chi poi provoca disastri irrecuperabili

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  2. Ma che bella favoletta! propinata per convincerci che gli afghani sono buoni e gli americani sempre “cattivi”? ? Non ce n’era bisogno. La vada a raccontare ai talebani, forse loro ci credono e rimettono il potere nelle mani di un Re invece che di un emiro o un Califfo.

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  3. veramente fu destituito dal cugino Muhammad Daoud nel luglio 1973 e sul ritorno del monarca in Afghanistan,
    la Loya Jirga non ha conferito a Zahir Shah alcun potere ufficiale, se non quello di conferirgli il titolo onorifico
    di “padre della nazione”. Ciò potrebbe essere dovuto al suo eccessivo affetto per l’India,
    nonché alla politica controversa relativa ai confini con il Pakistan ( Durand Line ).

    mentre Daoud, poi, fu deposto e ucciso dalla Rivoluzione Saur nell’aprile 1978 ,organizzata da alcuni ex sostenitori di sinistra
    che fece salire al potere il Partito Democratico Popolare dell’Afghanistan

    L’URSS ha introdotto un primo contingente militare in Afghanistan il 25 dicembre 1979, secondo loro – i russi –
    su richiesta del governo afghano e in conformità con il Trattato di amicizia, buon vicinato
    e cooperazione del 5 dicembre 1978

    per cui, se proprio si vuol tirare in mezzo l’URSS, forse è con la vicenda del cugino, più che l’ex re.
    ma, senza prove, sono chiacchere da apericena dei think tank usa

    ma dove l’hanno pescato questo?

    le info sono da fonti aperte

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  4. la storia del Re Zahir Shah, che fu richiamato dalla loya jirga dopo che per anni non si era riunita è vera, come è vera che gli americani abbiano imposto Karzai.
    Non è vera che l’URSS l’abbia detronizzato, è stato detronizzato dal cugino Daud con un colpo di stato, per poi coinvolgere l’URSS.
    Re Zahir Shah era l’unico uomo che poteva tenere insieme l’afghanistan con le varie etnie.
    Non capisco come mai gli inglesi, che hanno una conoscenza e una sensibilità estremamente maggiore a gestire situazioni come queste, si siano fatti sopravanzare dagli americani, che ragionano solo con i rapporti di forza.

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