Massimo Cacciari: “Ecco perché dico no al green pass e alla logica del sorvegliare e punire”

(Massimo Cacciari – la Stampa) – Giorgio Agamben ed io abbiamo deciso di pubblicare, in un sito estraneo a ogni fazione politica, e senza alcuna intenzione di farne un «documento» o un «manifesto», un breve testo sulla vicenda del cosiddetto green-pass non solo e non tanto per la gravità della norma in sé, ma per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica democratica sul «segnale di pericolo» che essa esprime.

Viviamo da oltre un ventennio in uno stato di eccezione che, di volta in volta, con motivazioni diverse, che possono apparire anche ciascuna fondata e ragionevole, condiziona, indebolisce, limita libertà e diritti fondamentali. E ciò in un contesto complessivo in cui cresce la crisi dell’idea stessa di rappresentanza e, nel nostro Paese, da un decennio ormai la dialettica politica e parlamentare non è in grado di esprimere da sé la guida del governo.

Soltanto ciechi e sordi, oppure persone che non vedono a un palmo dal naso dei propri «specialismi», possono ritenere oziose tali considerazioni. Così non si fa che inseguire emergenza dopo emergenza le più varie «occasioni», senza coscienza della crisi, senza la precisa volontà di uscirne politicamente e culturalmente. Invece di un’informazione adeguata si procede ad allarmi e diktat, invece di chiedere consapevolezza e partecipazione si produce un’inflazione di norme confuse, contraddittorie e spesso del tutto impotenti.

Che il green-pass sia una di queste è del tutto evidente. Non solo è surreale che la si adotti il giorno dopo che le stesse autorità hanno consentito mega-schermi su tutte le piazze d’Italia per gli Europei e addirittura organizzato una manifestazione di massa per il trionfo degli azzurri( quanto sono costati in contagi e peggio i lieti eventi?), ma come è possibile non chiedersi la ragione della sua estrema urgenza, se la campagna di vaccinazione procede ai ritmi che lo stesso Draghi racconta? In base a questi, tutti gli italiani fuorchè i bambini dovrebbero risultare vaccinati entro settembre. E, dunque, non bastano i vaccini? Si teme che non funzionino?

 Il green-pass diventerebbe, allora, null’altro che un mezzo surrettizio per prolungare all’infinito – magari con vaccinazioni ripetute – una sorta di micro lockdown Suona sgradevole dircelo, ma è la realtà del mondo contemporaneo che ce lo impone: in forme ovattate e quasi indolori la deriva è quella di una società del «sorvegliare e punire».

È la società in cui le forme di controllo e sorveglianza immanenti alle tecnologie che tutti usiamo si stanno sempre più accordando ai regimi politici. La democrazia è fragile, delicata – e quella che noi conosciamo giovanissima, inesistente prima del 1945. Ogni provvedimento che discrimina tra cittadini ne lede i principi – e soprattutto quando suoni immotivato o non sufficientemente motivato. L’idea di democrazia comporta un’opinione pubblica bene informata che partecipa consapevolmente, e cioè criticamente, alle decisioni dei suoi rappresentanti. Sono idee ed esigenze che non avvertiamo neppure più, tutti a caccia di «assicurazioni a prescindere»?

Se così fosse, brutti tempi davvero Premesso che qui non si tratta di no-vax, di ideologie neo-naturiste e altre scemenze, e che è gravissimo invece che sotto tale etichetta la stragrande maggioranza della stampa e dei media facciano un mucchio di qualsiasi opinione critica ( qui, sì, sarebbe necessario «discriminare»), chiediamo con grande umiltà alla Scienza: non dovrebbe un cittadino leggere e sottoscrivere prima della vaccinazione l’informativa dello stesso ministero della Salute?

Che cosa ne pensa la Scienza del documento integrale Pfitzer in cui si dice apertamente che non è possibile prevedere gli effetti del vaccino a lunga distanza, poiché non si sono potute rispettare le procedure previste (solo 12 mesi di sperimentazione a fronte degli anni che sono serviti per quello delle normali influenze)?

Risponde alla realtà o no che i test per stabilire genotossicità e cangerotossicità dei vaccini in uso termineranno solo nell’ottobre del ’22? La fonte è European Medicine – ma potrebbe trattarsi di no-vax mascherati E’ vero o no che mentre lo stesso ministero della Sanità ha dichiarato che la somministrazione del vaccino è subordinata a condizioni e in via provvisoria, nessun protocollo è ancora stabilito per quanto riguarda soggetti immunodepressi o con gravi forme di allergia? Astrazeneca ha detto che su queste questioni pubblicherà una relazione finale nel marzo del ’24.

Vero o falso che sono aumentati in modo estremamente significativo i casi di miocarditi precoci in giovani che hanno ricevuto il vaccino? O mente il Center for disease control? Che in Israele e in Gran Bretagna molti dei decessi nell’ultimo periodo sono di persone che avevano già ricevuto la doppia dose è una fake news? Che significa tutto questo? Che il vaccino è inutile, che non dobbiamo vaccinarci? Assolutamente no; significa che deve essere una scelta libera, e una scelta è libera solo quando è consapevole. Siamo liberi solo quando decidiamo in base a dati precisi e calcolando razionalmente costi e benefici per noi e per gli altri.

Così io ho fatto e mi sono vaccinato, pur ignorando danni eventuali a lunga scadenza e pur sapendo che potevo comunque ammalarmi o contagiare altri non vaccinati (poiché mi risulta che così possa avvenire, o la Scienza lo nega?). Uno scienziato, che passa per essere tra i primi del suo campo, la genetica (ma magari non è vero – non mi pronuncio in attesa di conferma da parte del ministro Speranza), R.W. Malone scrive: «Il governo (si riferiva a quello americano) non è trasparente su quali siano i rischi. E quindi le persone hanno il diritto a decidere se accettare o no i vaccini».

La stessa identica cosa è scritta nella G.U. del Parlamento Europeo in data 15 giugno u.s.: «E’ necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate e anche di quelle che hanno scelto di non esserlo». E qui la questione interessa giuristi e costituzionalisti. Con la stessa modestia con cui mi appello al parere della Scienza (anche se fino ad oggi non ha proprio brillato per unanimismo), ora mi appello a quello dei cultori del Diritto.

È legittima l’imposizione, poiché di imposizione si tratta senza dubbio, di un trattamento sanitario, e nella fattispecie di un trattamento sanitario che presenta le zone d’ombra, i dubbi, i problemi che ho succintamente ricordato? Esistono molte altre malattie infettive – si prevede il green-pass anche per morbillo, scarlattina, tosse cattiva?

E, conseguentemente, la norma che impedisce di salire su un treno con la febbre varrà da qui all’eternità? Dichiareremo fuori legge l’aver febbre, non importa se per aver contratto la peste o per una indigestione? Metteremo nella carta d’identità le nostre condizioni di salute? Che ne pensa la Scienza del Diritto? Quando subiremo qualsiasi provvedimento o norma senza chiederne la ragione e senza considerarne le possibili conseguenze, la democrazia si ridurrà alla più vuota delle forme, a un fantasma ideale.

34 replies

    • ius contradicendi
      diritto di ribellarsi

      Il virus ha sconvolto il quadro politico e infettato la democrazia e qualcuno ne sta traendo vantaggio limitando la sovranità del popolo democraticamente espressaQuando il governo viola i diritti del popolo, l’insurrezione è, per il popolo e per ciascuna porzione di esso, il più sacro dei diritti e il più indispensabile dei doveri”.
      art. 5 della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1793
      Costituzione della Repubblica Italiana

      P A R T E I
      Diritti e doveri dei cittadini
      Titolo I
      Rapporti civili

      Articolo 13.

      La libertà personale è inviolabile.
      Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.

      In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.
      È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.
      .
      Articolo 14.
      Il domicilio è inviolabile.
      Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale.
      Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali.

      ART. 16.
      Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.

      Parte I
      Diritti e doveri dei cittadini
      Titolo II
      Rapporti etico-sociali
      Articolo 32
      La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
      Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.
      La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

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  1. “Che in Israele e in Gran Bretagna molti dei decessi nell’ultimo periodo sono di persone
    che avevano già ricevuto la doppia dose è una fake news?
    Che significa tutto questo?
    Che il vaccino è inutile, che non dobbiamo vaccinarci?
    Assolutamente no; significa che deve essere una scelta libera, e una scelta è libera solo quando è consapevole.
    Siamo liberi solo quando decidiamo in base a dati precisi e calcolando razionalmente costi e benefici per noi e per gli altri.”

    a) se non riporti lo stato di salute dei deceduti, ed il motivo del loro decesso,
    se uno è morto per congestione dovuta all’ingerimento di una bevanda gelata dopo essersi mangiato
    un kebab gigante ed aveva fatto il vaccino, la colpa è del vaccino fatto? è forse concausa?

    b) la libera scelta consapevole, se non l’hai capito sei più grullo di quello che appari, è un meccanismo per
    scaricare di responsabilità i medici di ogni ordine e grado, ti dicono di decidere consapevolmente su cose
    che sono ostiche pure per loro (altrimenti i decenni tra uni e specializzazione a che servono?)
    quindi la casalinga di Voghera e il filosofo della laguna, che in fatto di conoscenza della materia da giudicare
    pari sono, come possono mai scegliere consapevolmente, ovvero con conoscenza che non hanno?
    non è che, prima di farti firmare il modulo che gli garantisce di non essere perseguiti,
    ti fanno un corso accelerato alla CEPU su quella materia che ti permetterebbe di sapere
    e quindi decidere consapevolmente.
    Generalmente t’affidi a chi ha titoli per saperne di più, sperando di trovarne uno bravo e non un cialtrone.
    ma di consapevolezza in merito ce n’è poca e per sentito dire (il più da rane dalla bocca larga)

    sulle maschere, l’imposizione è l’effetto del volere la moglie ubriaca e la bottiglia piena dei governi occidentali
    se la misura migliore è l’imposizione loro non possono prenderla in quanto non democratica e quindi
    li penalizzerebbe agli occhi della stampa e dei loro elettori da essa indirizzati.
    che le misure a mezzo diano mezzi risultati non è una novità, volete la bicicletta? ora pedalare (niente elettriche)

    quindi decidono di fare delle mezze misure, una sorta di potere di persuasione moderato che però
    alla fine dei conti scontenta tutti dato che i risultati, in questi frangenti che se ne fregano delle mezze misure,
    anzi, che se ne avvantaggiano, non risultano eclatanti visto che ora a contagiati siamo tornati a Maggio
    mentre, per fortuna, i decessi rimangono contenuti rispetto a quel periodo
    27/07/21 decessi 15 contagiati trovati 5693 ricoverati 1.685 di cui 183 in terapia intensiva (*)
    21/05/21 decessi 218 contagiati trovati 5215 ricoverati 9.925 di cui 51 in terapia intensiva
    quasi un quindicesimo dei decessi, ma troppi in terapia intensiva non sono un buon segno

    dall’altra parte quelli che credono di saperla lunga, se gli torni a togliere quel grado di libertà
    che c’è ora, s’imbizziscono e ti fanno le manifestazioni non autorizzate, ma sopportate -Lamorgese dixit-
    (sempre la moglie e la bottiglia)

    (*) dati comunicati oggi

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    • “la libera scelta consapevole, se non l’hai capito sei più grullo di quello che appari”
      E guarda che è difficile, eh…

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  2. Articolo ineccepibile.

    Ma: “Così io ho fatto e mi sono vaccinato, pur ignorando danni eventuali a lunga scadenza e pur sapendo che potevo comunque ammalarmi o contagiare altri non vaccinati (poiché mi risulta che così possa avvenire, o la Scienza lo nega?).”, che vorrà mai dire?

    Prima Fini, poi Veneziani adesso Cacciari, boh… C’è una logica perversa che mi sfugge…

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  3. Marco_Bo:Sei parecchio sconclusionato e confuso.Che il vaccino è inutile, che non dobbiamo vaccinarci?
    Assolutamente no; significa che deve essere una scelta libera, e una scelta è libera solo quando è consapevole.
    Siamo liberi solo quando decidiamo in base a dati precisi e calcolando razionalmente costi e benefici per noi e per gli altri.” Quindi? Generalmente t’affidi a chi ha titoli per saperne di più, sperando di trovarne uno bravo e non un cialtrone.
    Ma di consapevolezza in merito ce n’è poca e per sentito dire .Chi lo decide il grado di consapevolezza. MARCO.BO?

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      • visto che ha difficolta a comprendere ciò che scrivo, per mia colpa ovviamente, le porto un esempio

        una persona che ha una certa cultura, anche se non nel campo medico, ma almeno è capace di leggere
        cose complesse, è Mario Draghi
        ha affermato, immagino con un buon grado di consapevolezza, e quindi dopo essersi informato, o fattosi
        informare da chi lo segue, che aveva gli anticorpi bassi e quindi avrebbe fatto la 2a dose in modalità
        eterologa (vaccino differente da quello della prima dose)
        ora ci sono tre fatti
        1) le metodiche per la conta degli anticorpi si contano sulle dita di una mano, così come i risultati che si ottengono
        ovvero metodiche differenti, risultati differenti, stesso campione
        2) nel meccanismo di difesa che il corpo umano mette in campo contro le infezioni non solo anticorpi
        hanno funzioni protettive, quindi non è detto che averli alti o bassi risulti essere determinante
        3) fare il mix di vaccini è in fase veramente sperimentale, altro che fase II, tutti studi in pre print
        (che ovviamente la stampa italiana pubblica come cose certe pur avendo, questi studi,
        l’avvertenza di non farlo così come non devo essere usati nella pratica medica)
        soprattutto per gli effetti a lungo termine, dato che poco si sa pure per il breve termine,
        ad esempio è iniziata in questi giorni la sperimentazione su un numero limitato di soggetti
        del mix di Astra e di Sputnik Leggero (quello monodose) tra l’altro è facilitata dato che hanno
        la medesima tecnologia di base, ovvero il vettore è un adenovirus, che però
        è differente tra i due vaccini, ma è sperimentale.

        se uno che ha il massimo accesso alle informazioni, un buon medico ed una cultura superiore alla media
        ha sbagliato 3 cose su tre, mi conceda che gli altri sono perlomeno nella stessa situazione.

        senza tenere conto dell’ultima perla che ci ha regalato, ovvero che i vaccinati non contagiano,
        frase screditata ieri dal CDC americano e pure dal buon senso, visto che se si ammalano possono pure contagiare,
        e i vaccini lavorano ex post, ovvero a contagio avvenuto, attivano da subito il sistema immunitario
        impedendo così agli spike di aprire un varco nella membrana umana che permette al virus di entrarvi
        prima che il meccanismo s’attivi sono nella medesima condizione di un non vaccinato.

        quindi è illusorio pensare di avere un consenso informato se chi ti deve informare ha già, mediamente,
        scarse certezze e se chi deve mediare tra chi fa scienza ed il pubblico, generalmente, ha fatto
        come studi lettere o tecnologia della comunicazione quindi gli mancano le basi per poter capire
        e fare sintesi per spiegare.

        ps
        ho prenotato la 1a dose 1h dopo che hanno aperte le iscrizioni (per colpa di sms che tardavano ad arrivare ed erano le 01.15
        o se preferisce l’1.15 AM)
        ed ho anticipato alla prima data utile possibile la seconda, dopo che me l’avevano messa ad una data di 15gg successiva
        (immagino per averla a disposizione contando di darla ad altri che poi, evidentemente, non si sono presentati).

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  4. Si potrebbe studiane un futuro parallelo, vax e no vax. Bar x vax e bar x no vax così come ristoranti, discoteche, teatri, ma si anche scuole ecc ecc, un po’ come l’America razzista, un mondo nero e uno bianco….

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  5. Penso che, virologi, filosofi, comuni cittadini… dovremmo tutti sospendere il giudizio riguardo al virus. Soprattutto i primi dovrebbero darsi una calmata ed ammettere di continuare ad avanzare con molti tentativi ed altrettanti errori. Tra “le mascherine non servono”, “è meno di un’ influenza”, “Il virus è clinicamente morto” ed il balletto sui vaccini, se avessimo dato retta acriticamente “alla scienza” saremmo decimati. Necessario quindi prendere tutti e tutti con le molle anche dati gli immensi interessi – non solo economici, lo vediamo bene, che sono in ballo.
    Per quanto riguarda il green pass, potrebbe essere utile in presenza di un decente controllo del territorio: contigentare gli avventori di un ristorante e poi permettere in migliaia di stare uno addosso all’ altro fuori dal locale stesso, su un treno, su un bus o in qualsivoglia altro posto ha solo la conclusione di far arrabbiare tutti. Idem per la scuola.
    Occorre inoltre tenere presente – cosa che strumentalmente si fa dimenticare con le parole “in sicurezza” – che anche i vaccinati possono essere contagiosi, quindi in ogni modo l’ utilità del mitico certificato è assai limitata: distanziamento, igiene e mascherine (pulite) contano ancora di più e in fondo del ristorante, del cinema e dei musei si può fare a meno. Tra l’ altro con i Migliori i ristoratori, lo scxorso anno istericamente presenti in ogni trasmissione TV e amaledicenti il passato Governo, si sono a quanto pare quietati.
    Si “staneranno” (questo linguaggio guerrafondaio!) i settantenni che stanno per lo più in casa e centellinano le visite dei nipoti, ma non una parola riguardo i tanti che per varie ragioni vivono e espletano ogni tipo di funzione biologica in strada o accampati ovunque e sono per lo più sconosciuti al SSN (e non ci sarebbe neanche bisogno di “stanarli”: sono lì sotto gli occhi di tutti).
    Sono immuni dal virus o a Figliuolo piace vincere facile… ?

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  6. Cacciari, essendo filosofo, fa spesso a pugni con la logica.

    E’ vero che i vaccini sono stati creati in emergenza? Si, è vero.

    Ma se non ci fossero i vaccini, i quasi 6mila contagi giornalieri attuali porterebbero, con se, alcune centinaia di morti AGGIUNTIVE al giorno, in piena estate, dove il virus, secondo alcuni, sarebbe più debole.

    E’ vero, dunque, che i vaccini stanno salvano dalla morte molte centinaia di persona al giorno? Si, è vero.

    Non va bene il greenpass? E come cavolo faccio a sapere se uno vaccinato o meno e, dunque, è a rischio o meno in una situazione?

    Dalla faccia?

    Se Cacciari ha una soluzione la tiri fuori e ne parliamo, altrimenti stia, per una volta, zitto, che di “no a questo e no a quello ce ne sono troppi”.

    E’ un anno e mezzo che subiamo forti limitazioni nella vita sociale, civile, produttiva, istruttiva. Dando retta ai nobrain si va avanti cosi almeno altri 5 anni, se ci va bene.

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    • A proposito di “nobrain” e claque sc3min3 varie: “Non va bene il greenpass? E come cavolo faccio a sapere se uno vaccinato o meno e, dunque, è a rischio o meno in una situazione?”.

      Hai letto l’articolo invece di masticare il solito brodino Knorr riscaldato?

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      • Peccato che non ho trovato mezz’etto di caxxi tuoi da prestarti, visto che ti fai sempre quelli degli altri…pure sui voti e i commenti positivi agli altri metti il becco?
        Io sono in pensione, ma tu quando lavori?
        Bidello davvero? E i bagni? E le lavagne?

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      • Green-pass si, green-pass no, a ben vedere la polemica è tutta interna alle classi dominanti, quelli che si possono permettere l’aereo, il ristorante e il treno ad alta velocità. E gli altri? E per i pendolari che devono prendere la metro, i bus, il traghetto, per quelli che devono stare ammassati come sardine, come la mettiamo? Bisognerebbe (bisogna) introdurre l’obbligo vaccinale per tutti (dico tutti) e che si fottano le garanzie costituzionali (che pure ci stanno). Fine della storia.

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  7. Vede, gentile Claudio S. spesso la vita ci riserva delle sorprese: le cose non vanno come vorremmo. Col virus sarà ancora lunga, minimo 2023 per vedere, vaccino o non vaccino, dei risultati forse più concreti. Alcuni dicono che ce lo terremo per più anni, la Spagnola è sparita in 4 anni circa, ma l’ immensa mobilità, il sovraffollamento, lo spostamento continuo di persone non vaccinate e disabituate spesso anche alle minime regole igieniche, costituiranno certamente un enorme serbatoio di propagazione. Vedremo.
    L’ importante è non fidarsi troppo e mantenere – vaccino o non vaccino – le norma di sicurezza che ben conosciamo. E’ una lotta per la sopravvivenza, nostra e del virus, e mi pare che quest’ ultimo sia, almeno per ora, meglio attrezzato.
    Occorre tempo, ed il tempo non si “compra”, non quello fisico e meno che mai quello biologico, neppure in un mondo nel quale, si pensa, tutto si possa comprare. Basta “metterci i soldi” e ne usciremo. Aiuta ma non è così.
    Se “funzioneranno” i vaccini, e quali, è tutto ancora da vedere: quelli ora in commercio sono stati creati contro il virus del 2019 e ben sappiamo quanto lo stesso sia mutato e muti.
    Anche i vaccinati quindi dovrebbero stare in campana: cosa che non vedo. E’ tutto un ripetere “in sicurezza”, “in sicurezza”…
    Sicurezze non ce ne sono, e temo ci dovremo abituare a questo stato d’ animo un tempo tanto condiviso ma ora ostracizzato grazie ai risultati della tecnologia. Che però, come ben sanno i veri scienziati ed i bravi filosofi, è anch’ essa un frutto dell’ ingegno umano.
    Troppo umano a volte, quindi fper molti motivi, non tutti confessabili, fallibile.

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  8. Libera scelta ‘sto cazzo!
    Quando le terapie intensive stavano al collasso, la gente faceva carte false per vaccinarsi visto che in caso di infezione, la scarsa assistenza sanitaria (per via della saturazione dei posti letto) rendeva addirittura probabile la morte, se non stavi in perfetta forma.
    Ora che molti si sono vaccinati e che le terapie intensive, grazie a loro, sono vuote, spuntano no vax come funghi.
    Gli stronzi sanno bene che ora i rischi sono inferiori, e quindi invicano la libertà.
    Ma non c’è solo la libertà di non vaccinarsi, c’è pure quella di non avere coglioni intorno che possono contrarre i virus ed infettare chi vorrebbe tanto farselo ma purtroppo non può.

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  9. Agli amici speciali che inneggiano alla segregazione lo sanno che,
    ai sensi dell’art. 9 comma 3 della legge 87 del 2021,
    ai vaccinati che risultano positivi al tampone verra’ revocato
    il green-pass per cui deverranno cittadini di serie B
    come i tanto odiati NO-VAX ?

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