Alessandro Di Battista: “Per non dimenticare…”

(Alessandro Di Battista) – Pochi giorni fa ipocriti e sepolcri imbiancati hanno ricordato Borsellino. Lo fanno una volta all’anno solo perché lo devono fare. Io penso che debba essere ricordato più volte e debbano essere ricordate anche queste parole. In una delle ultime interviste (pochi giorni prima che morisse Falcone) Borsellino, parlando di Vittorio Mangano, disse: «Vittorio Mangano l’ho conosciuto anche in periodo antecedente al maxi-processo e precisamente negli anni fra il 1975 e il 1980, e ricordo di aver istruito un procedimento che riguardava delle estorsioni fatte a carico di talune cliniche private palermitane. Vittorio Mangano fu indicato sia da Buscetta che da Contorno come “uomo d’onore” appartenente a Cosa Nostra. Vittorio Mangano, se ci vogliamo limitare a quelle che furono le emergenze probatorie più importanti risulta l’interlocutore di una telefonata intercorsa fra Milano e Palermo, nel corso della quale lui, conversando con un altro personaggio mafioso delle famiglie palermitane, preannuncia o tratta l’arrivo di una partita di eroina chiamata alternativamente, secondo il linguaggio convenzionale che si usa nelle intercettazioni telefoniche, come magliette o cavalli».

Adesso leggete questo, lo scrive la Cassazione ed è una parte delle condanna definitiva (ripeto, definitiva) di Marcello Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa: «L’assunzione di Vittorio Mangano ad Arcore nel maggio-giugno del 1974, costituiva l’espressione dell’accordo concluso, grazie alla mediazione di Dell’Utri, tra gli esponenti palermitani di Cosa nostra e Silvio Berlusconi ed era funzionale a garantire un presidio mafioso all’interno della villa di quest’ultimo».

Oggi si sta approvando una riforma della giustizia che realizza i sogni berlusconiani…

9 replies

  1. Ale, vediamo come va a finire con la cartabia. Potremmo stare qui giornate intere a discutere sul perché e percome il M5* sia arrivato qui, dopo tre anni dalle elezioni e io mi sento molto più vicino alle tue posizioni che ad altre. Io dico solo una cosa riguardo questo preciso passaggio politico del M5*: per molti aspetti lo considero il vero e ultimo bivio per imboccare la via più salutare possibile considerando tutte le incognite del caso. Se la riforma verrà modificata secondo le indicazioni di Conte, non si tratterà solo di un importante successo personale o di “partito”, ma ben di più.
    Sarà la sconfitta di tutto l’apparato che sostiene draghi che per la prima volta dovrà cedere e fare dietrofront. La presunta infallibilità propagandata dai trombettieri chinati a 90° verrà fortemente scalfita. E, credimi, non è poco. Staremo a vedere. In ogni caso, se andrà così si apriranno altre prospettive e mi piacerebbe che tu ne potessi fare parte. Ciau.

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  2. Accidenti Ale, ad ogni nuovo articolo ti apprezzo sempre di più. Limpido e chiaro come l’acqua di fonte. Solo pane al pane con parole inequivocabili. Un Saint Just che svetta su una moltitudine di striscianti prostitute maschili e femminili.
    Qua la mano.

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  3. Temo che la cartabia abbia redatto la riforma della giustizia a sua insaputa altrimenti potrebbe essere tacciata di favorire le organizzazioni criminali organizzate.

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  4. Io spero che il m5s e conte riescano a stravolgere la schiforma della giustizia.Almeno ci spero.Di Battista cosa vuola che sia confermata o stravolta?

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