Giuseppe Conte a Bibbona per siglare la tregua

L’era ufficialmente contiana sta per partire, con il voto sul nuovo Statuto che verrà indetto da qui a un paio di giorni. Ma c’è ancora parecchio da chiarire e da discutere ai piani alti del Movimento.

(pressreader.com) – di Luca De Carolis – Il Fatto Quotidiano – L’era ufficialmente contiana sta per partire, con il voto sul nuovo Statuto che verrà indetto da qui a un paio di giorni. Ma c’è ancora parecchio da chiarire e da discutere ai piani alti del Movimento. Perché la pace tra l’avvocato e il Garante a oggi è solo una tregua, tra due uomini molto diversi e molto distanti. Ergo, serve un incontro tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo, per dirsi tutto in faccia.

Ed è per questo che i due si vedranno oggi nella villa di Grillo a Marina di Bibbona, in Toscana, la sede di tutte le riunioni chiave della storia recente del M5S. Così dicono fonti qualificate. Le stesse che prevedono entro la fine della settimana la pubblicazione sulla nuova piattaforma dello Statuto e l’indizione delle votazioni per approvarlo, che si dovranno obbligatoriamente tenere 15 giorni dopo. Ma prima ci sarà il chiarimento tra l’avvocato e Grillo. Urgente, e non a caso alla “pratica” stanno lavorando Luigi Di Maio e Roberto Fico, i motori del comitato dei sette che ha chiuso la mediazione sullo Statuto. Furono proprio loro, il 2 luglio, ad andare a trovare Grillo in Toscana e a convincerlo a trattare con sette ore di colloquio. E così a tarda sera, con l’Italia in campo contro il Belgio, arrivò la nota ufficiale sul comitato. La porta verso l’intesa di domenica scorsa. Però Grillo è ancora irritato con Conte, a cui imputava di voler calare dall’alto un progetto tutto incentrato su di sé e di trattarlo con sufficienza (“Non mi rispondeva al telefono”). L’avvocato invece non ha ancora perdonato al Garante la sfuriata davanti ai parlamentari e il durissimo post di pochi giorni dopo: “Conte non ha né visione politica né capacità manageriali”. Oggi, o comunque nell’incontro che avranno, dovranno spiegarsi. Ma dovranno parlare, eccome, anche di nomine e rotta politica. Perché l’avvocato potrà scegliersi tre vicepresidenti e un Consiglio nazionale, in sintesi una segreteria. Ma Grillo potrà nominare il collegio dei probiviri e soprattutto il comitato di garanzia. “E il comitato ha competenza sulle regole…” ricorda un big. Come a dire che il Garante si è tenuto una buona carta.

Facile prevedere che i due parleranno di chi mettere e dove, anche per non pestarsi i piedi. E poi c’è il nodo di fondo, quello del futuro dentro il governo Draghi. Grillo, lo sanno tutti, è per restare nella maggioranza fino al 2023, proprio come Di Maio, Fico e la stragrande maggioranza dei big. Conte lo sa, e per ora non ha i numeri e forse la voglia per un percorso diverso. Ma tra i contiani in tanti minacciano di non votare la controriforma Cartabia della prescrizione. Ed è una miccia che può far saltare assetti e calcoli.

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2 replies

  1. Tutto in streaming chiaramente,
    Poi c’è una banda di falsari pronta a testimoniare, prove alla mano, che giuseppi è iscritto da almeno 10 anni al mv5 *,
    Poi il tutto condito da gigino o bibitaro e il nulla assoluto fio, due poltronari attaccati alla poltrona come pochi.
    Che fine squallida x il mv5 *

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