La coperta di virus

(di  Massimo Gramellini – corriere.it) – Chi ci copre dalla variante Delta? E quanto ci copre? Il maglioncino Pfizer prometteva il 90 per cento di invulnerabilità dall’infezione, contro il 70 della bullizzata camiciola AstraZeneca, quand’ecco giungere da Israele l’atroce scoperta: la copertura è scesa improvvisamente del 30 per cento. E adesso? Bisognerà rinchiudersi in casa o cercare nuove armature che innalzino l’impenetrabilità dal livello maglioncino a quello piumone? I virologi catastrofisti sprizzano previsioni nefaste da ogni pupilla, mentre tra i consumatori abituali di informazione pandemica, che negli ultimi giorni si erano colpevolmente distratti col calcio, crolla la credibilità dei vaccini e tornano a crescere l’ansia per l’imminenza dell’apocalisse e il profumo di nuovi complotti. Colpa anche di quel nome, variante Delta, che sembra uscito dalla penna di un autore di spy-story. Interessante il percorso compiuto dalla parola «variante»: un tempo aveva un suono gioioso e creativo, adesso evoca mutazioni incontrollabili e catastrofiche

Un momento: questa variante Delta, terribilmente contagiosa, quanti morti ricoveri in terapia intensiva sta provocando? Pochi, pochissimi, almeno nei Paesi dove ci sono i vaccini, che anche quando non impediscono il contagio ne attutiscono la virulenza, derubricando una malattia potenzialmente letale semplice, ancorché fastidiosa, influenza. Una buona notizia, vero? Ma non ditelo troppo forte, altrimenti passate ancora per servi delle multinazionali.

8 replies

  1. Siamo in estate ed è ancora presto per i morti. Abbiamo ben visto lo scorso anno quando saltarono fuori i contagi.
    Sento parlare in TV di obbligo vaccinale. Tutti lo invocano, ricordando l’obbligo per vaiolo e polio.
    Ai tempi non c’era nessun “consenso informato” da firmare, lo stato se ne prendeva la responsabilità e ricordo benissimo che il mio medico “della mutua” mi vietò la seconda dose antipolio perché ero stata male dopo la prima. Semplicemente non la feci, senza alcun ostracismo, nessuno mi addito né mi venne a cercare e frequentai la scuola normalmente.
    Non è che un tempo i medici di famiglia si prendevano, conoscendo i pazienti, responsabilità che ora si sognano e il sistema si fidava? Oppure l’obbligo era un obbligo del menga?

    Saremmo gli unici obbligati al TSO. Un’intera popolazione costretta a vaccini emergenziale e somministrati per lo più off label. Gli unici al mondo. Neppure nella tanto vituperata e dittatoriale Cina c’è l’obbligo.
    Sarebbe un precedente molto preoccupante, comunque la si pensi.

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  2. crolla la credibilità dei “giornalisti”
    se mai ne avevano una leggermente decente, ma non è il caso di Gramellini.

    Vittoria (Australia) 07/07/2021 le persone devono ancora portare le maschere
    quando escono e indossarle nei luoghi pubblici al chiuso.
    Allo stato attuale, il limite massimo del numero di riunioni private al coperto delle famiglie rimane
    invariato e ogni nucleo familiare può ricevere un massimo di 15 visitatori al giorno
    (non vengono conteggiati i bambini sotto i 12 mesi).
    Gli incontri pubblici all’aperto consentono la partecipazione di un massimo di 50 persone.

    i cinesi vaccinati sono tra l’80% e l’88% delle persone >18 anni a seconda della provincia
    (fonte commissione sanitaria nazionale)

    veramente non sono off label, hanno avuto l’autorizzazione, che poi non le piaccia,
    essendo lei una scienziata esperta in estrazione dell’RNA virale e qRT-PCR
    utilizzando QIAamp Viral RNA ® Mini Kit ed essendo in grado di fare la trascrizione inversa e
    l’amplificazione del gene spike (S) utilizzando la miscela QuantiFast Sybr Green RT-PCR (Qiagen)
    ed eluire L’RNA al fine di amplificarlo casualmente e generarlo utilizzando la tecnica di amplificazione a primer singolo
    purificandolo utilizzando sfere AMPure XP per mappare sulla sequenza di riferimento
    SARS-CoV-2 NC_045512.2 utilizzando Bowtie2 in modalità locale sensibile con una soglia di consenso del 65%,
    probabilmente ha ragione

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    • Lei sa meglio di me, essendo un ricercatore nel campo, cosa significa off label.
      La vaccinazione”eterologa”è off label: né Astrazeneca né Pfizer hanno messo in commercio i loro vaccini sperimentandone il “connubio”
      È stata un’idea dell’AIFA e infatti ci sono problemi col guerre pass europeo.
      Rimango contrarissima all’obbligo pur essendomi vaccinata. Aspetto la seconda dose ma non la farò se “eterologa”.

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  3. Dimenticavo: il vaccino in Cina non è ancora obbligatorio, non discutevo di numeri. Non mi risulta che in alcun luogo della terra lo dia.

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  4. https://www.ingannati.it/2021/07/05/la-virologia-rispetta-i-canoni-della-scienza-stefano-scoglio/
    https://www.vocidallastrada.org/2021/07/allerta-di-depopolazione-un-nuovo.html
    Qualcuno riesce a farsi un pò di domande supplementari su tutta questa (per me) messainscena?
    Ci stanno fiaccando voglia di vivere e progetti autonomi per il futuro per ingabbiarci più mansueti
    e sorvegliabili nella realtà stile Truman Show che già viviamo inconsapevolmente da decenni.
    Sveglia!

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    • no, SCOGLIONATO No, per carità.

      Un totale somaro, sputtanato pure su Luogocomune quando dimostrò di non capire niente di statistica negando la mortalità della primavera 2020 del COVID senza nemmeno accorgersi di quel che succedeva nella sua Pesaro.

      Quanto ai vaccini e aborti, è raccapricciante se è vero, ad ogni modo per depopolare dovrebbero darli all’Africa, non certo a noi che già stiamo ai minimi storici di riproduzione.

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  5. Sono scimpanzé, non si preoccupi. Ma dato che abbiamo più o meno il medesimo corredo genetico, possiamo inorridire ugualmente.

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