Video di Conte fa 600mila visualizzazioni su Facebook

(Gianmichele Laino – giornalettismo.com) – Non saranno le 5,6 milioni di visualizzazioni di quando realizzava comunicazioni da presidente del Consiglio, in momenti cruciali per la storia del Paese, dove i cittadini avvertivano il bisogno di ascoltare le parole dell’istituzione per orientarsi anche nelle scelte di vita quotidiana che sarebbero state prevalenti nei giorni seguenti, a seconda dei provvedimenti presi nei vari dpcm. Non ci sarà stato il milione di like come quando, davanti a Palazzo Chigi, Giuseppe Conte salutò i dipendenti e consumò il passaggio di consegne con Mario Draghi. Ma quasi 600mila visualizzazioni per una conferenza stampa in cui si parla di cose interne a un singolo partito (e non di provvedimenti concreti che avrebbero potuto condizionare la vita di milioni di italiani) rappresentano comunque un risultato significativo.

Diretta Conte su Facebook, i numeri reggono

Non si tratta di un’analisi parziale, né si entra nel merito della polemica che ha portato Giuseppe Conte a confrontarsi in maniera così accesa con Beppe Grillo a proposito della leadership del Movimento 5 Stelle. Si discute solamente di metodo. E una osservazione attenta non può far altro che evidenziare che Giuseppe Conte, nonostante i numeri non siano (ma non potevano esserlo) vicini ai video con maggiore audience, conserva una potenza di fuoco sui social network che difficilmente può essere ritrovata in altri leader di partito.

La conferenza stampa di ieri, con cui Conte ha lanciato l’ultimatum a Grillo sulla governance interna del Movimento 5 Stelle, ha fatto registrare 594.398 visualizzazioni (molte delle quali in diretta), ha superato le 61mila interazioni e le 15mila condivisioni. Tanto per avere un paragone, Matteo Renzi – altro leader che aveva fatto dei social il suo cavallo di battaglia – registra una media di circa 60-70mila visualizzazioni per i suoi video, con punte sporadiche che arrivano a 350mila, almeno nell’ultimissimo periodo. Stessi numeri più o meno (quando vengono mostrati suoi interventi e – si badi bene – non video emozionali che hanno come soggetto sparatorie che coinvolgono migranti e forze dell’ordine) per Matteo Salvini. 

Media più alta, sicuramente, per Giorgia Meloni (che, non a caso, l’ultimo sondaggio indica come leader del primo partito in Italia) che – con i suoi interventi in video – riesce a raccogliere una audience compresa tra le 150mila e le 300mila visualizzazioni. Ma i numeri sono comunque diversi rispetto a quelli mostrati da Giuseppe Conte nella conferenza stampa di ieri.

Un segnale, forse, che doveva passare per un discorso di leadership interna al Movimento. L’obiettivo non era soltanto quello – che, lo ripetiamo, non è oggetto di questo articolo – dei contenuti, ma anche la dimostrazione di forza sulla capacità di concentrare attorno a sé l’attenzione di un mezzo fondamentale per la propaganda politica, come quello dei social network.