M5S, Conte-Grillo: “mediatori” in campo. Dal ministro Di Maio al sociologo De Masi

Sono ore frenetiche per il futuro del M5S. Dopo lo scontro tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte, adesso i big del Movimento sono scesi in campo per provare a ricucire. Tra i più attivi c’è sicuramente il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che da ieri è in contatto con le due parti per provare a riportare tutto sui binari del dialogo.

Ma al lavoro per la “diplomazia pentastellata” ci sarebbe anche il presidente della Camera Roberto Fico – spesso chiamato a fare da mediatore all’interno del Movimento – e, a quanto apprende l’Adnkronos, il sociologo Domenico De Masi, molto vicino a Grillo. Tutti stanno lavorando per far riavvicinare il garante M5S e l’ex premier.

De Masi: “Si devono parlare, altrimenti regalano il Paese alla destra”

(di Antonello Caporale) – Domenico De Masi, il mediatore. “Se avessi la possibilità di sedermi insieme a Grillo e a Conte, gli direi due cosette sulle quali avrebbero la possibilità di riflettere”.
Conosco abbastanza bene Grillo, invece con Conte ho molta meno confidenza. Resto tuttavia convinto che i due se trovassero il modo di incontrarsi, oggi come oggi brinderebbero a champagne.
Oggi si stanno prendendo a schiaffi.
Se proseguono con i ceffoni preparano un pacco regalo alla destra: ecco l’Italia e fatene quel che ne volete.
A Grillo Conte pare null’altro che un “avvocato democristiano”.
E lo scopre oggi? Beppe non può immaginare di aver designato Conte come capo e poi ridurlo in servitù. Se oggi è democristiano lo era pure ieri. Beppe ha la colpa di aver alternato fasi evanescenti, in cui il suo volto scompariva del tutto, a fasi onnipotenti, rovinando improvvisamente sul proscenio e il più delle volte elettrizzando un Movimento già destabilizzato di suo.
Quale altro peccato imputa a Grillo?
Aver preferito il figlio naturale (Ciro) al figlio spirituale (Movimento). Quel videomessaggio è stato un evento tragico, direi. Per ultimo aggiungerei che spacciando Draghi e Cingolani per quasi grillini non ha reso un buon servigio alla verità.
Adesso parliamo dei peccati di Conte. Faccia finta di averlo davanti.
Beh, non aver compreso che il Movimento si regge su cinque gambe. Quella governativa (Di Maio), quella movimentista (Di Battista), quella digitale (la piattaforma Rousseau) alle quali aggiungere la radicalità di alcune proposizioni e il carisma dei due fondatori. Conte si è chiuso in una stanza e ha tagliato le gambe del tavolo su cui scriveva il nuovo statuto. Trentasette pagine. Un lavoro in solitaria per un partito personale. Dimenticando che lui non ha i quattrini di Berlusconi né il carisma di Grillo ed evirando il Movimento del suo carattere. Producendo l’idea di voler generare un Pd in seconda.
E abbiamo sistemato anche l’Avvocato.
Comprendo che non abbia nessuna intenzione di fare il “figurante” come giustamente dichiara. Ma tempo sei mesi e avrebbe avuto il Movimento in mano. Non c’è bisogno di alcuna rottura così teatrale, non serve “o con me o contro di me”, il sì o il no. Imporre il referendum tra lui e Grillo porta sempre sfiga, ricordi quello che è successo a Renzi.
E con questo cumulo di errori che lei imputa a ciascuno dei due vorrebbe imporre loro la pace? E chi dovrebbe arrendersi?
L’armistizio è imposto dal principio di realtà. Il Movimento – malgrado tutto quel che gli sta capitando – è incredibilmente tra il 15 e il 17 per cento. È tantissimo, ed è una dote elettorale indispensabile se si immagina di essere parte strutturata della coalizione di centrosinistra. Non basta questo a imporre i due contendenti di riporre la sciabola?
Conte si sente svillaneggiato.
Quando un borghese meridionale si sente punto nella dignità reagisce con ruvidezza. Invece dovrebbe fare un lungo sospiro e attendere un altro momento prima di battere i pugni sul tavolo.
E Grillo?
Capire che predicare la democrazia diretta e poi instaurare la monarchia assoluta è l’acuto paradosso dal quale tutto lo storto diventa più storto. Predicare uno vale uno fa sì che i non prescelti, proprio perché convinti di valere quanto quegli altri, li odino a morte. Se io valgo quanto te, perché tu fai il ministro e io il portalettere?
Qui siamo ai grandi peccati della base grillina.
Ritenere che l’ignoranza e l’incompetenza siano quasi una virtù è stato un affronto all’intelligenza, un delitto contro la passione, una crudeltà verso i talenti.
E gli eletti?
Hanno dato per scontata la loro superiorità pur restando incompetenti. Nessuna fatica, nessuna prudenza e nessuna sobrietà. E gli eletti hanno clamorosamente perduto i contatti con la base.
Malgrado tutto questo disastro sono al 17 per cento.
Craxi non superò il 14, perciò questo movimento ha radici più profonde nel Paese di quanto appaia e serve al Paese molto di più di quanto appaia.

9 replies

  1. Adesso parliamo dei peccati di Conte. Faccia finta di averlo davanti.
    Beh, non aver compreso che il Movimento si regge su cinque gambe. Quella governativa (Di Maio), quella movimentista (Di Battista), quella digitale (la piattaforma Rousseau) alle quali aggiungere la radicalità di alcune proposizioni e il carisma dei due fondatori. Conte si è chiuso in una stanza e ha tagliato le gambe del tavolo su cui scriveva il nuovo statuto. Trentasette pagine. Un lavoro in solitaria per un partito personale. Dimenticando che lui non ha i quattrini di Berlusconi né il carisma di Grillo ed evirando il Movimento del suo carattere. Producendo l’idea di voler generare un Pd in seconda.

    Un lavoro in solitaria per un partito personale.

    Ora secondo voi, le parti sane del m5s. cioè quella movimentista, quelle della “democrazia digitale”, quella del radicalismo sano sull’intransigenza delle regole FIRMATE E VOTATE A MAGGIORANZA, cioè le tre gambe non paracule rispetto a quella governista VENDUTA dei gigino e dei casalino potranno MAI accettare una roba simile??? Cioè accettare “Un lavoro in solitaria per un partito personale” e i mercenari che dovevano combattere la CASTA e poi sono finiti per essere CASTA? Siamo almeno 3 contro 1 dentro il m5s. Tre gambe contro una. Poi ci sarebbero grillo e casaleggio, cioè un’altra gamba sempre a nostro supporto.

    QUESTO E’ il MOVIMENTO 5 STELLE. Fatevene una ragione, troll e macchiette delle chiacchiere al vento sporco delle zone industriali.

    Fatevene una ragione.

    Conte, lo statuo lo lascia così com’è. Altrimenti ti fai un partito tuo e fai il cazzo che ti pare. Insieme ai gigino e ai casalino, i primi a seguirti e i primi ad aver tradito il loro MANDATO di portavoce dei cittadini.

    Anche SENZA di te, sior Conte, il 15% lo prendiamo facile, tornando a essere quello che eravamo fino a poco tempo fa. Meglio un movimento al 15/18% che al 33, molte meno aspettative e ansie, molte meno responsabilità sulla gestione di un paese sul baratro.

    La snellezza e la leggerezza ci aiuteranno tantissimo anche su un più facile controllo interno ed autogestione. Abbiamo la forza di OBBLIGARE gli altri a seguirci sulle nostre posizioni. A meno che non ci rivogliano portare al 33…in tal caso, al prossimo giro, facciamo TABULA RASA. Altro che spazzacorroti e taglio dei parlamentari. Questi erano solo antipasti, per papponi mafiosi buoni solo a margiare il porco ripieno di viscere infarcite di lardo.

    Le 5 gambe del m5s. Quattro coalizzate contro quella che è marcita. Un tavolo su quattro gambe si regge in piedi bene. Tagliamo quella MARCIA e andiamo avanti.

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    • Egregio Andrea la leggo da diverso tempo, se avesse scritto subito meglio un m5s al 15-18% che al 33%……..avrei capito subito e non avrei perso tempo…
      Come sempre vincere lo scudetto è merito di uno solo, partecipare e lamentarsi di tutti
      E i tutti costantemente hanno sempre la soluzione migliore da imporre….
      Lei vada a cena con Crimi e Lombardi e sia felice e sogni il 15% facile facile
      Bella l’idea di candidarsi per i 5s, prendere 2500,00euro al mese, possibilmente per 10 anni, spendere tutto sto tempo per? Niente
      Poi tornare al bar e raccontare.. il niente
      Lei ha veramente una bella idea della politica
      A tutti piace fare il gay, con il lato b degli altri
      Quanti bertinotti!!!!!
      Saluti

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      • Questo matrimonio non s’ha da fare

        pensi davvero di tornare al 33 con Conte? Al 33 non ci torni più al momento, hai già dato, hai già governato e il 33 te lo sogni nei film di fantascienza anni 80, film anche brutti oltre che scemi.

        Se Conte si fa un partito, la somma con i voti del m5s originale, cioè del ritorno alle origini, ti dà più voti TOTALI che se fanno un partito unico.

        Col partito unico Conte snatura la parte sana del m5s e perdi tutta la parte movimentista (non populista come dice un testa di cazzo in questo blog) che è il DNA del m5s. Inoltre i moderati che voterebbero Conte non lo voteranno mai perchè lo ricondurrebbero a grillo (a parte i soliti troll del cazzo), cioè scapperebbero a gambe levate anche da Conte.

        Quindi avere due contenitori, Conte con il suo partito e il m5s delle origini ti garantirà più voti totali. Oltre a convenire a entrambi per senso delle cose, modi di fare e di essere oltre che di appartenenza.

        Dammi retta, tu di politica non ci capisci una sega. E del m5s non sai niente, non lo conosci affatto. Lo potrai solo aver votato, ma quasi per sbaglio, tu non sei mai stato attivista, non hai conosciuto i gruppi di attivisti, guardavi la nazionale di mancini al bar. Tu sì che ragioni da bar sport. Tanto è vero che fai sempre riferimenti calcistici, perchè il tuo cervello è quello della nazionale di calcio.

        Per chi capisce le cose sa benissimo che m5s e Conte non possono fondersi senza FARE DANNI, mentre da separati e dialoganti potrebbero BENISSIMO portare avanti molti punti del programma, sovrapposti e sovrapponibili.

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  2. leggere BENE il marciume intellettuale di de masi:

    “Capire che predicare la democrazia diretta e poi instaurare la monarchia assoluta”

    La monarchia ASSOLUTA. Infatti noi votavamo fino a poco tempo fa la linea politica, proprio come fanno tutti gli altri. LA MONARCHIA ASSOLUTA. ASSOLUTA, come il tuo marciume intellettuale de masi, come il tuo MARCIUME intellettuale.

    La PERLA.

    “Qui siamo ai grandi peccati della base grillina. Ritenere che l’ignoranza e l’incompetenza siano quasi una virtù è stato un affronto all’intelligenza, un delitto contro la passione, una crudeltà verso i talenti”.

    Tutto vero de masi, tutto vero. Infatti il m5s era il movimento con più laureati rispetto a tutti gli altri partiti e lo è ancora.

    “E gli eletti? Hanno dato per scontata la loro superiorità pur restando incompetenti”. E Bonafede, la Azzolina, Morra. La lezzi è peggio della boschi e della carfagna? Conte non è stato forse inventato dagli INCOMPETENTI. Oppure lo hai scoperto tu, de masi?

    de masi, facci il piacere. Rileggiti a mandati a fare in culo da solo.

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  3. “Beh, non aver compreso che il Movimento si regge su cinque gambe. Quella governativa (Di Maio), quella movimentista (Di Battista), quella digitale (la piattaforma Rousseau) alle quali aggiungere la radicalità di alcune proposizioni e il carisma dei due fondatori. Conte si è chiuso in una stanza e ha tagliato le gambe del tavolo su cui scriveva il nuovo statuto. Trentasette pagine. Un lavoro in solitaria per un partito personale. Dimenticando che lui non ha i quattrini di Berlusconi né il carisma di Grillo ed evirando il Movimento del suo carattere. Producendo l’idea di voler generare un Pd in seconda.”
    E abbiamo sistemato anche l’Avvocato

    Di Masi :”Beh, non aver compreso che il Movimento si regge su cinque gambe” “Conte si è chiuso in una stanza e ha tagliato le gambe del tavolo su cui scriveva il nuovo statuto”

    Conte : 1)Vi proporrò una rivisitazione delle Cinquestelle, quelle della Carta di Firenze del 2009. Che non sono da rinnegare: sono 5, ma questa costellazione deve allargare il proprio orizzonte”. Il nuovo Movimento, secondo Conte, dovrà essere “accogliente” e “continuamente aperto all’esterno e alla società civile”, ma anche “intransigente” per “non allontanarci dai nostri principi”.

    Di Masi “quella digitale (la piattaforma Rousseau”

    2)“La democrazia digitale resterà un punto fermo del neo Movimento”, ha detto. “Le nostre scelte continueranno ad essere prese attraverso una piattaforma di voto. Ma questo deve accompagnarsi alla considerazione che la democrazia rappresentativa va rafforzata e che la democrazia digitale non è neutra, dobbiamo dirlo

    Di MASI ” Trentasette pagine. Un lavoro in solitaria per un partito personale. Dimenticando che lui non ha i quattrini di Berlusconi né il carisma di Grillo ed evirando il Movimento del suo carattere. Producendo l’idea di voler generare un Pd in seconda.”

    Conte :3)Le hai viste, no, le carte del nuovo statuto?», dice a Di Maio quando il ministro degli Esteri gli telefona per l’ennesima volta. «Là dentro c’erano i pieni poteri per me, come va dicendo in giro qualcuno? O un meccanismo di pesi e contrappesi, un rinnovamento vero, una strada per un Movimento in cui finalmente si sarebbe capito chi fa cosa, senza doppioni inutili?».

    Di Masi :”Producendo l’idea di voler generare un Pd in seconda.”

    4)Conte :”Dobbiamo evitare la forma partito tradizionale, avremo regole rigorose che contrasteranno la formazione di correnti interne
    che inevitabilmente finiscono per cristallizzare sfere d’influenze e posizioni di potere”. Ecco, proprio la nascita di correnti è una delle
    cose che più preoccupa il nuovo leader: “Non abbiamo bisogno di associazioni varie, il nuovo impegno viviamolo interamente nel
    nuovo Movimento”

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  4. La mia sensazione è che conte abbia fatto PAURA, lo hanno visto all’opera e hanno subito riconosciuto il talento fuori dal comune
    Bella presenza, superpreparato, eccellente nei rapporti, garbato, leale, fiero dei suoi ideali, cocciuto e testardo fino al raggiungimento dell’obiettivo.
    E il substrato che gli sta attorno fa di tutto per infangarlo e screditarlo..

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  5. Dialogo interessante tra sordi. Credo che sia necessario far rientrare in squadra Di Battista. Io on sono un fan fanatico ne un amatore di miti e leggende,credo invece che il continuatore naturale dello spirito pentastellato sia lui. Non un leader,non un unto del signore,non un patriarca padre padrone ma un idealista che è come noi,uno di noi.

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