La Superluna a giugno 2021: come vederla e perché si chiama “di fragola”

(corriere.it) – Nella notte del 24 giugno si torna a guardare il cielo per cercare la Superluna, l’ultima dell’anno. Una luna piena, molto grande perché si trova nel perigeo, il punto più vicino rispetto alla Terra, e che rischiarerà il nostro cielo. Il termine, coniato da un astrologo nel 1979, si riferisce proprio alle sue dimensioni – o a quelle da noi percepite – ma non ha niente di scientifico. La superluna appare fino al 14 per cento più grande e fino al 30 per cento più luminosa seconda la Nasa. E questa di giugno ha anche un altro nome: si chiama Luna di Fragola.

Luna di fragola, luna di rose

Luna di fragola è il termine con cui i nativi americani definivano la prima luna piena estiva. Non rimanda a una sfumatura particolare di colore, ma al fatto che cadeva nel momento in cui negli Stati Uniti nordorientali si teneva la raccolta delle fragole. Mentre in Europa viene chiamata anche Luna delle rose, proprio perché in questa stagione i fiori sbocciano.

Non abbastanza vicina

Non sarà la superluna più grande dell’anno. Il primato è andato alla superluna «di sangue» di maggio (per la precisione del 26 maggio), la più vicina alla Terra a cui si è aggiunto il fenomeno dell’eclissi totale che gli aveva dato un colore rossastro. In realtà la Superluna di giugno non è neanche una vera superluna. Il plenilunio avverrà qualche ora dopo la fase di perigeo, dunque il satellite si troverà a circa 366mila chilometri dalla terra. Perché si verifichi il fenomeno, dev’essere a distanza pari o inferiore a 363mila chilometri.

Come vedere la Superluna

Per vedere la superluna basta rivolgere lo sguardo all’insù la sera di giovedì 24 giugno. Per la precisione, sarà visibile in tutta Italia dalle 20.40. Se vi trovate in una zona nuvolosa, c’è la possibilità di seguire il fenomeno online, sul sito Virtual Telescope Project.

15 replies

  1. Breve OT “culturale”, a beneficio dei coglioni che infestano questo blog. Max Plank ha introdotto il “concetto” di “quantum” ma lo riteneva un semplice “artificio matematico” per far “tornare i conti” con le osservazioni sperimentali, pertanto non aveva compreso neppure lui il significato fisico della sua scoperta. Non ha mai aderito alla Religione Cattolica o a qualsivoglia altra religione. Credeva in una “struttura” sottesa alla realtà fisica, ipotesi condivisa da molti scienziati, la quale però non ha assolutamente nulla a che vedere con il “Dio” proposto dalle religioni (addirittura “incarnatosi” secondo quella più diffusa nel nostro paese). Struttura che, naturalmente, non ha neppure alcun “rapporto” con quel prodotto “assolutamente casuale” dell’evoluzione rappresentato dalle “grandi scimmie” o primati, un ramo delle quali ha “inventato” il linguaggio, stimolando la crescita del cervello, con le nefaste conseguenze che tutti possono verificare per l’intero ecosistema. Dal “punto di vista” dell’evoluzione naturale noi rappresentiamo sicuramente una “catastrofe” e non certo il “vertice” che riteniamo di essere! Incidentalmente, se “riavvolgessimo indietro” il film dell’evoluzione e lo facessimo ripartire è praticamente certo che noi non esisteremmo, gli “eventi casuali” che hanno avuto come conseguenza l’Homo Sapiens sono veramente troppi!
    Con questo ultimo messaggio concludo la mia partecipazione a questo blog, dal momento che non sopporto più di dovermi confrontare con degli “EMERITI COGLIONI” (definizione che include Maschi, Femmine e LGBTQ), tanto presuntuosi e saccenti quanto ignoranti, capaci solo di “copiare & incollare” articoli dei quali non sono neppure in grado di comprendere il significato!

    p.s. Durante i miei anni giovanili, tra gli altri, ho anche superato l’esame di Istituzioni di Fisica Teorica tenuto dal prof. Cesare Rossetti presso la Facoltà di Fisica dell’Università di Torino. Non avendo frequentato neppure una lezione, dal momento che svolgevo già un’attività lavorativa, è stato piuttosto “impegnativo”.

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    • E FUORI UNO!

      “Max Plank ha introdotto il “concetto” di “quantum” ma lo riteneva un semplice “artificio matematico” per far “tornare i conti” con le osservazioni sperimentali, pertanto non aveva compreso neppure lui il significato fisico della sua scoperta.”: ecco, chi si mette contro le puttanate della SCIENZAH, anche se si fa parte degli SCIENZIATIH, una volta che ci si accorge di aver perso tempo, si fa tutti la fine di MONTAGNIER: puoi essere anche un Nobel, ma vali, democraticamente, come un idraulico qualsiasi!

      E a proposito di defenestrati e di EVOLUZIONISMO, ecco un altro illustre scienziato, Giuseppe Sermonti, a cui, dopo aver contestato la più grossa balla scientifica mai apparsa sulla terra, con la pubblicazione a quattro mani di”Dopo Darwin – Critica all’Evoluzionismo”, è stata distrutta la carriera accademica e ridotto all’impotenza:

      ADDIO MARINAIO: mettiti la maglietta di lana e non stare al sole… Ah, e non fare come me che sono al terzo addio su questo blog, ché alla GRADASSA non piace…

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      • “… fa tutti la fine di MONTAGNIER: puoi essere anche un Nobel, ma vali, democraticamente, come un idraulico qualsiasi!”.

        Se racconti fregnacce come Montagnier o Pauling allora si’, proprio!

        Fesso…

        “E a proposito di defenestrati e di EVOLUZIONISMO, ecco un altro illustre scienziato, Giuseppe Sermonti, a cui, dopo aver contestato la più grossa balla scientifica mai apparsa sulla terra, con la pubblicazione a quattro mani di”Dopo Darwin – Critica all’Evoluzionismo”, è stata distrutta la carriera accademica e ridotto all’impotenza”

        Anna mi ha chiesto di farti sapere che una cavolata come questa qua non la pubblicano nemmeno al Simplicissimus.

        Fesso…

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    • Perché vuole lasciare questo palcoscenico?
      Sono proprio le barre dritte che in un modo o nell’altro, riequilibrano il caos, essendo i diavoletti di Maxwell, (mi perdoni, è un ricordo lontanissimo e cito a vanvera) coloro che tendono a riordinarlo, il caos. Se fosse un palcoscenico serio, spendere due parole varrebbe un ritorno in termini qualitativi, ma avendo una politica, che si è sposata con la televisione più ciarliera che esista , ci dovremmo tutti ridurre a quel livello per incrementare l’ascesa agli inferi del suo apogeo?
      Ci ripensi, saluti dai cugini di frazioni.

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      • Sì, sì, FRANCESCA, ESSET ET, TORRE D’ACQUA PENDENTE, ecc., ecc… adesso il caos e le barre dritte sono non più i Profeti a riordinarlo e a tenerle, ma i DIAVOLETTI! Tanti auguri: «chi sacrifica ad un dio verrà divorato da questo dio».

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    • Caro Samuele, stai sbagliando ancora. Ti semti obbligato alla delucidazione, alla risposta… No.

      No, Samuele, devi far parlare lui, cosi’: soggetto, predicato e verbo.

      Come con i Testimoni di Geova.

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  2. Secondo il suo discorso, caro signor Gatto, il sacrificio per qualcosa che si considera sacro, avrà come ritorno il lato oscuro dello stesso se quel qualcosa non è sacro a prescindere? Ma se non si considerano le parole dei Profeti con la verginità d’intenti, con la quale si desume che dovrebbero essere ascoltate ma, si assecondano miriadi di dei minori, come lo stesso amore, o il sentimento filiale, o la passione per un lavoro o lo studio, siamo sempre dei peccatori ma almeno, mi consenta, dei peccatori soddisfatti.
    Gli stiliti non erano profeti ma asceti e mistici, le profezie giungevano durante o al termine del percorso di ascesi, perché? Se una persona nasce profeta perché dovrebbe rinunciare alla sua natura umana? E secondo lei questa rinuncia vale quel sacrificio che non avrà mostri di ritorno? Ma se una persona rinuncia ad essere un persona umana è sicuramente quello il mostro che lo divorerà..
    Essere o non essere il problema è sempre quello??

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