Conte: “Se Grillo non è d’accordo mi ritiro, senza fare partiti”

(pressreader.com) – In Senato aveva programmato da giorni un incontro con la candidata giallorosa in Calabria, Maria Antonietta Ventura. Ma Giuseppe Conte ha “colto l’occasione” per incontrare anche i senatori dei 5 Stelle, divisi per commissione, e per confrontarsi con loro sulla faticosa gestazione del nuovo Movimento, che – dopo il divorzio da Davide Casaleggio – ora sta cercando la strada della convivenza pacifica con l’ingombrante fondatore in partenza da Genova.

(di Luca De Carolis e Paola Zanca – Il Fatto Quotidiano) – Ha voluto giocare d’anticipo, l’ex premier aspirante capo: perché oggi, a Roma, arriverà Beppe Grillo per incontrare tutti gli eletti M5S. Ha scelto di venire di persona, non di scrivere un post sul blog. E se l’incontro “in presenza”, da una parte, garantisce di essere meno tranchant di qualunque messaggio dato in pasto alla Rete, dall’altro – per il leader in pectore – sarebbe stato un rischio troppo alto lasciare solo a lui la possibilità di “arringare” i gruppi sulle novità dello Statuto. Perché va bene che i rapporti sono “cordiali” e che “nessuna guerra è in corso” – come ha ripetuto ieri Conte ai senatori – ma è pur sempre un rapporto impari quello che vede contrapposti lui, arrivato al vertice del Movimento soltanto tre anni fa, e “Beppe” che di fatto è colui che tutti devono sempre ringraziare se stanno dove stanno.

Il richiamo della foresta, insomma, Conte ha provato a fermarlo sul nascere, anche incontrando un ristretto gruppo di deputati, ieri sera. E ha chiarito per prima cosa a tutti che non ha intenzione di mettere in piedi liste, che non ha nessun partito nel cassetto, consapevole che la “minaccia” che era circolata nei giorni scorsi poteva finire solo per irritare gli eletti che stanno aspettando il suo arrivo. “Il mio progetto è qui – ha spiegato a Palazzo Madama – non ci penso proprio a fare altro: ma io sono venuto per cambiare e il garante deve essere convinto, altrimenti faccio un passo indietro”. E cambiamento significa, nello specifico, rivedere il rapporto tra capo politico e garante, ovvero tra lui e Grillo. Una convivenza “senza accavallamenti”, ha spiegato, “altrimenti non potrei accettare”. Torna a ventilare il passo indietro, l’ex premier, per chiarire a tutti qual è la posta in gioco. “È necessaria una separazione delle filiere – è il senso del suo ragionamento – Al capo politico spetta la titolarità della linea politica, il garante sarà invece il custode dei valori”. Tutti, nel Movimento, sono consapevoli che il “totem” di Grillo non si possa toccare e che sia necessario preservare “una collocazione che lo rappresenti”: “È la nostra storia – ripetono – Giuseppe deve capirlo”. Ma è lo stesso Conte, raccontano, ad avere ben chiaro il concetto. Al punto che, nel nuovo statuto, sarebbe mantenuto intatto il potere di revoca del capo politico che è attualmente nelle mani del garante. Ma ammette pure che “i desideri sono tanti”, che è un modo per dire che – nella trattativa – Grillo avrebbe alzato la posta un po’ troppo in alto, a partire dai poteri sulla comunicazione che avrebbe voluto avocare a sé.

La mediazione, secondo Conte e i suoi fedelissimi, si troverà. Già ieri, i due si sono sentiti al telefono. Ma molto dipenderà dai toni del faccia a faccia che “Beppe” avrà con deputati e senatori oggi pomeriggio. “Se viene, ci vedremo sicuramente”, ha detto l’ex premier: vada come vada, comunque oggi qualcosa si chiude.

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21 replies

  1. La vergine che si sente più vergine di una vergine

    questo è un ricatto bello e buono. Non si entra in casa di ALTRI senza chiedere PRIMA il permesso agli altri che stanno DENTRO quella casa.

    Quesito agli iscritti (non a grillo come la raccontate col vostro marciume): volete stravolgere le regole del m5s, per non si sa bene quale cazzo di ragionevole motivo, considerando che avete votato m5s esclusivamente per quelle regole semplici e di buon senso?

    Sono disposti gli ISCRITTI (cioè gli altri) a stravolgere le regole che hanno votato? La buttano sempre su grillo, ma grillo non c’entra un cazzo, lo tirano sempre in mezzo per giocare sporco, proprio ora che grillo vuole difendere quelle regole votate dagli altri, cioè TUTTI gli iscritti.

    Gli avvocati mi sono sempre stati sul cazzo. E i motivi sono ovvii.

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    • Ciccio mi auguro che l’avvocato che ti sta tanto sui maroni si ritiri, così voglio vedere quel che resta dei 5s svanire nel nulla a tempo di record. Ingrati del caxxo.

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      • nemmeno capisci quello che leggi.

        Io ho votato un progetto, non Conte. E di sicuro non accetto che Conte sfasci il progetto che ho votato, quando potrebbe benissimo portare avanti il m5s da candidato premier, lasciando però stare le cose come sono e pensando ai punti del programma, cioè alle cose serie.

        Ma ai cretini come te piaccino le cose marginali, stravolgere le regole interne, per esempio. Perchè ai cittadini importano le regole interne da STRAVOLGERE, non il programma e ciò che verrà fatto.

        Lo statuto, se tu lo avessi letto, sarebbe stata dietro l’ultima cosa alla quale si poteva pensare per priorità e importanza. Un NON senso assoluto, a meno che non si voglia ambire ad altri giochetti di potere., in tal caso è il primo punto e il più importante.

        Sei propio un idiota.

        I tifosi SCEMI come te fanno bene a guardare la nazionale agli europei.

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      • “È necessaria una separazione delle filiere – è il senso del suo ragionamento – Al capo politico spetta la titolarità della linea politica, il garante sarà invece il custode dei valori”.

        “Grillo avrebbe alzato la posta un po’ troppo in alto, a partire dai poteri sulla comunicazione che avrebbe voluto avocare a sé.”

        Se Grillo vuole tenere per se la titolarità della linea politica e i poteri sulla comunicazione non ha bisogno di un capo politico
        come Conte

        La furbizia di Grillo:

        Il movimento è mio e lo gestisco secondo le mie regole. Leggendo attentamente statuto del movimento del 2017
        mi sono resa conto quanto questo statuto è macchinoso ,ingannevole, pieno di “democrazia diretta dei cittadini”,
        ma l’unico detentore di questa democrazia è lui – il garante .
        Chi era favorevole e d’accordo con statuto di Grillo ha ragione di contestare Conte. Grillo non fa altro che difendere
        la sua “creatura” la “democrazia diretta” a modo suo e la comunicazione a modo suo.

        Conte non è un pivello ha colto l’inganno , lo vuole correggere , ma lui non è un grillino e quindi non vuole fare il burattino
        capo politico di se stesso.

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    • @Andrea

      Leccaculo di Grillo è inutile che la butti in caciara, le Regole del M5S (leggiti lo statuto del TUO movimento, idiota) sono quelle imposte da Grillo da cui risulta che è lui a decidere CHI è COME!

      Le regole imposte da Grillo non hanno NULLA A CHE FARE con i principi originari del M5S:
      – uno vale uno
      – trasparenza
      – democrazia dal basso
      – meritocrazia
      – intelligenza collettiva grazie al web

      Grillo si è fottuto il M5S da anni e i leccaculo come te hanno fatto finta di non vedere.

      Se avesse detto: questo è il mio partito e a decidere sono io, ‘sti cazzi dell’uno vale uno è della democrazia diretta, quanti voti avrebbe preso secondo te, idiota?

      Anche UNO VALE UNO (peso del voto di ciascuno) lo ha manipolato in UNO VALE L’ALTRO (assenza di meritocrazia), storpiandolo completamente.

      E i coglioni come te ora credono (o fingono di credere) che UNO VALE UNO vuol dire che pure la Casalinga di Voghera più fare il ministro.

      Perché Grillo ha storpiato il principio?
      Te lo rispiego imbecille anche se fingi di non capire:
      Perché la casalinga di Voghera in quanto fragile e disperata, è più manipolabile.
      Quindi al despota hanno fatto sempre comodo i giggini d M5S.

      Hai capito cretino?

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      • Adriano58 il doppiopesista?
        Sai qual è la vostra fortuna?
        Che in questo blog i commenti passati si perdono come neve al sole, altrimenti risulterebbero tutti i vostri disperati contorzionismi verbali necessari a giustificare le piroette del M5S e di quello che ne è stato sempre il padrone, padrone Beppe.
        I troll sono quelli che hanno un interesse a portare la discussione a favore di qualcuno a prescindere.
        Tu di critiche circostanziate a Grillo non ne hai mai fatte.
        O Grillo è perfetto (hi hi hi) o tu sei un troll.

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  2. sono in effetti combattuto.
    il Bamboccio con la pochette è un montato, arrogante, arrivista e opportunista amante del potere ed è in cerca del comando del Movimento, non per il bene del Movimento stesso (al quale non è neanche iscritto, perché finora mischiarsi con quella teppaglia gli faceva schifo, lui doveva apparire super partes), quanto per poter tornare sulla cresta dell’onda e non dover scomparire nell’oblio della sua aula universitaria.
    d’altro canto posso anche capire che, umanamente, sia impossibile lavorare con Grillo che mantiene poteri assoluti sul Movimento.
    cioè, ti hanno nominato (anche se dall’alto) capo politico, con facoltà di decidere la linea politica, adottare iniziative, fare alleanze, tutto insomma, ma c’è un vecchiaccio che, ogni tanto, spunta fuori e ti ordina di fare il contrario di quello che avevi deciso. e tu devi semplicemente abbozzare e dirgli che ha ragione, o ti rimanda a casa.
    cioè, pure a me starebbe sulle palle.

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    • E quindi su cosa sei combattuto?
      Non deve abbozzare affatto, per questo ci sta impiegando tutto questo tempo per definire tutto nei dettagli.
      Ma poi vorrei capire: ti sembra così strano che uno che ha creato qualcosa (bella o brutta che sia, per te è brutta, abbiamo capito) faccia fatica a separarsi da quella cosa? Non ti sembra umanissima la sua voglia di rimanere fondamentale per il movimento da lui creato?
      E quello che è successo allo psiconano? Non solo non ha voluto cambiare niente, non solo non ha passato il testimone, e ora che sta per scomparire la cosa da lui creata si fonde col fasciolegaiolo. Mica ha telefonato a tutti i parlamentari e a tutti gli iscritti, sai che je frega? Tajani lo ha scoperto dai giornali. Vuole solo il ticket per il Colle.

      Ma tu sembri inorridire solo per le pochette, nientedimeno arrivista e opportunista, e da oggi anche per Grillo che ti sta sulle palle perché si sente padrone in casa sua.

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  3. Quello che non capisco è : giuseppi è un pidiota, e questo è accertato,
    giuseppi non è iscritto al mv5 * su sua stessa ammissione,
    giuseppi non è mai stato proclamato capo politico dagli iscritti, che invece hanno votato un direttorio e dove Di Battista ha ottenuto un larghissimo consenso, giuseppi vuole far diventare il mv5 * costola del pd nella speranza di divenire il prossimo segretario del pd,
    Il mv5 * è nato x essere alternativo alla sx come alla destra, non diventare parte di esse

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  4. Io vorrei che Conte mandasse affanculo Grillo.

    Allontanati Casaleggio Jr e Conte, il partito rimarrebbe nelle mani di Grillo senza ombra di dubbio (anche se i dubbi rimangono solo ai troll di Grillo e agli idioti, due figure spesso coincidenti).

    Ma l’allontanamento di Conte, dopo quello di Casaleggio, non offrirebbe più alcuna scusa ai LECCACULO di Grillo che hanno la meschina abitudine di attribuire errorie colpe del M5S a tutti, proprio a tutti, tranne che al padrone che ha sempre deciso tutto.

    Ma non dubito che i troll di Grillo anche in questo caso troverebbero una scusa per difendere padron Beppe ma apparirebbero ancora più ridicoli di quello che sono, dei forzaitalioti che hanno cambiato padrone, e questo è confortante.

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    • su questo hai perfettamente ragione.
      io raramente ho letto le uniche parole che avrebbero avuto senso, almeno dal 2019 in poi (decisione unilaterale del Pagliaccio di legare la storia del M5S a quella del PD):

      GRILLO HA SBAGLIATO
      GRILLO HA FATTO UNA CAPPELLA
      GRILLO NON CI HA CAPITO UN CAZZO
      GRILLO VAFFANCULO

      e invece è sempre colpa di tutti: di Di Maio, dei poltronari, del piddì, di Salvini, dei corrotti, di Draghi, di Renzi, del sistema, dell’Europa, di Figliuolo, dell’uomo invisibile, insomma di chiunque tranne che del coglionazzo che a un certo punto salta fuori e dice “qui si fa come dico io”, e sbaglia clamorosamente i calcoli.
      e invece è colpa sua. di quell’Elevato pagliaccio che si ritiene al di sopra del giudizio di tutti e adesso vuole continuare ad essere il padre padrone del Movimento.

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      • Io non ho mai difeso la schizzofrenia di grillo a partire dalla famosa convocazione a roma e dove si presento con ore di ritardo dicendo che era tutto uno scherzo, da li sono arrivati segnali di sbandamento e dichiarazioni folli come andare con i pidioti sarebbe stata una cosa meravigliosa, votare la von der leyen, definire draghi un grillino e che va sostenuto, cingolani un vero ecologista ed ultimo nominare imperatore giuseppi,
        Ma in riva al fiume si gode una vista stupenda, la corrente porta tante miserie umane. E tanti cadaveri.

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      • La cosa grave Mazzuolatore non è che Grillo abbia voluto farsi il suo partito padronale ma che lo abbia spacciato – per prendere i voti e usufruire del lavoro GRATUITO dei militanti che in buona fede ci credevano – per un movimento democratico.
        Ha giocato con le parole come i comuni figli di puttana che imperversano in politica.
        Ed era proprio LUI che ci metteva in guardia dall’uso truffaldino delle parole.
        Evidentemente era geloso, e non indignato, per come i politicanti perculano i militanti.
        Ha imparato bene e subito.

        Ma la cosa ancora più grave è che la BASE glielo abbia concesso.
        Questo è un Paese di leccaculo prima ancora che di ladri, purtroppo.
        La politica ha un potere enorme.
        Fare impresa in Italia è una impresa (sempre che non sia una impresa ammanicata).
        Questa italiana è una società dove tutti prevaricano tutti, se lecchi il culo giusto la tua vita può cambiare di colpo.

        La democraticità di un sistema (Paese o partito che sia) è inversamente proporzionale al numero di leccaculo.

        Di leccaculo di Grillo c’è ne sono stati davvero troppi, cosa vorrà dire?

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      • Non ho la più pallida idea di cosa voglia fare Grillo, ma poiché considera il M5S una “cosa” sua, una sua proprietà, qualsiasi scelta farà, temo non sarà la migliore per le sorti politiche del M5S ma la più conveniente per lui.
        Spero che Conte non si presti a coprire il gioco, di partiti padronali non se ne può più.

        Mi auguro che Grillo abbia uno slancio di generosità altrimenti i suoi meriti (e ne ha avuti molti) saranno superati dai suoi demeriti.
        Ma ho paura che tirerà la corda fino a romperla se è necessario.
        E in tal caso bisogna fargliela rompere.
        Sarà la fine di un gigantesco equivoco, democrazia dal basso e trasparenza potranno tornare ad avere un loro significato, quindi nuove forme più trasparenti e democratiche di praticare i principi che incarnano.
        Almeno spero.

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  5. Comunque non possiamo neppure dimenticare che grillo è il maggior aggregatore del mv5 *, e qualche errore gli va pure perdonato, perche nessuno é perfetto.

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    • @Gatto
      Mi piace abbondare, e visto che le doppie non fanno aumentare il costo dell’abbonamento, come gli altri strafalcioni ma fanno uscire dai gangheri i perfezionisti e le maestrine,
      Stammi bene, sempre un piacere

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