AstraZeneca, Aifa: “Un morto per sindrome da perdita capillare dopo vaccino”

(adnkronos.com) – “Nei primi giorni successivi alla vaccinazione con Vaxzevria*”, il vaccino anti-Covid di AstraZeneca, “sono stati segnalati casi molto rari di sindrome da perdita capillare” o Cls. “In alcuni casi era presente una storia clinica di Cls. E’ stato riportato un caso con esito fatale”. Pertanto “Vaxzevria è attualmente controindicato nei soggetti che in precedenza hanno presentato episodi di Cls”. Lo sottolinea l’Agenzia italiana del farmaco Aifa, aggiornando gli operatori sanitari sul vaccino anglo-svedese e in particolare “sui punti emersi dalla valutazione del rischio di insorgenza” della sindrome “dopo vaccinazione” con il prodotto.

“La sindrome da perdita capillare – spiega l’ente regolatorio nazionale – è caratterizzata da episodi acuti di edema che colpiscono principalmente gli arti, ipotensione, emoconcentrazione e ipoalbuminemia. I pazienti con un episodio acuto di Cls in seguito alla vaccinazione necessitano di rapida diagnosi e trattamento. Di solito è necessaria una terapia intensiva di supporto”. L’Aifa evidenzia che “il Riassunto delle caratteristiche del prodotto di Vaxzevria (Rcp) è in corso di aggiornamento per l’aggiunta di queste informazioni”.

6 replies

  1. Per ulteriori esempi, guardatevi questa serie:

    24 marzo: professoressa 31 enne muore per trombosi dopo vaccinazione:
    E’ morta nella giornata di ieri all’ospedale Cardarelli Ilaria Pappa, 31 anni, docente dell’istituto Mennella di Ischia. Il decesso della giovane professoressa è avvenuto per una trombo-embolia. Ilaria Pappa si era sottoposta al vaccino anti-covid nell’ambito della campagna di somministrazione Astrazeneca destinata alla scuola. La prof. Pappa era napoletana coniugata con un insegnante procidano.

    8 giugno 2021:
    Fa il vaccino e si sente male, in coma una donna in Calabria
    Una donna di 46 anni originaria del crotonese versa in gravissime all’ospedale Annunziata di Cosenza dopo essersi sottoposta alla vaccinazione anticovid. La signora è in coma .
    La donna lo scorso dicembre aveva fatto il tampone ed era risultata positiva al Covid-19. A distanza di tre mesi si è iscritta nella piattaforma per effettuare la dose di vaccino prevista per i soggetti già positivi.
    Il 27 maggio scorso, giorno fissato dalla piattaforma, da Cerenzia, paese di residenza, la signora si è recata a Mesoraca, centro del crotonese, dove le è stato iniettato il siero AstraZeneca, lotto ABV2856.
    Dopo la somministrazione la donna ha iniziato ad avvertire qualche malessere già il giorno stesso dall’iniezione. A distanza di qualche giorno la donna è peggiorata ed ha anche iniziato ad avere difficoltà nel muovere un braccio.
    Su consiglio del medico curante è stata trasportata all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone, dove i sanitari del pronto soccorso hanno disposto una risonanza magnetica dalla quale è emerso che la donna avesse un trombo celebrale.
    https://www.secondopianonews.it/calabria/cosenza/2021/06/08/fa-il-vaccino-e-si-sente-male-in-coma-una-donna-in-calabria.html

    9 giugno: altro caso in Calabria di donna vaccinata e colpita da trombosi
    Una donna di 49 anni originaria di Verzino, centro del crotonese, è stata ricoverata in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone dopo avere accusato forti dolori in tutto il corpo. La donna, riporta il Corriere della Calabria, lo scorso 30 maggio, ha effettuato la vaccinazione contro il Covid. Il siero utilizzato dai sanitari vaccinatori è l’AstraZeneca.
    Passato qualche giorno dalla somministrazione della dose del vaccino la donna ha iniziato ad avere dolori addominali. Trasportata in ospedale è stata effettuata un tac da cui si evince che, a livello di apparato digerente, c’è la presenza di emorragie.
    I medici – riporta il quotidiano online – stanno valutando l’opportunità di intervenire chirurgicamente, nella speranza di risolvere il problema. “Il sospetto che la causa delle emorragie possa essere il vaccino c’è, ma manca la certezza”, si legge.
    https://www.secondopianonews.it/calabria/crotone/2021/06/09/altro-caso-in-calabria-donna-si-vaccina-e-finisce-in-rianimazione.html

    10 giugno: una ragazza di 24 anni morta dopo vaccinazione, sempre in Calabria.
    Una ragazza di 24 anni, Alessia Reda, originaria di Mendicino, è morta ieri l’altro all’Annunziata di Cosenza a causa di una embolia polmonare. Secondo quanto riporta il Quotidiano del sud, alla giovane verso la metà del mese di maggio le era stato somministrato il vaccino anti-covid del colosso farmaceutico “Moderna”.
    https://www.secondopianonews.it/calabria/cosenza/2021/06/10/una-ragazza-cosentina-di-24-anni-muore-dopo-il-vaccino-indagini.html

    Due uomini vaccinati lo stesso giorno, morti entrambi, uno a 50 e l’altro a 54 anni.
    https://www.secondopianonews.it/attualita/2021/06/20/vaccinati-con-pfizer-lo-stesso-giorno-muoiono-entro-due-settimane-indagini.html
    Vaccinati lo stesso giorno nello stesso centro di Arona (Novara), sono entrambi morti nell’arco temporale di due settimane l’uno dall’altro. Vittime un uomo di 50 anni, Massimiliano Marcacci, ex arbitro e calciatore, e Andrea Pirali, di 52 anni.
    Ai due, secondo quanto riporta Repubblica, lo scorso 30 maggio era stata inoculata la prima dose del siero Comirnaty, prodotto dal colosso Usa, Pfizer.
    Marcacci, sul cui decesso la procura di Verbania ha aperto una inchiesta, è morto nei giorni scorsi nella sua casa di Lesa, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, dove viveva con la moglie, ex pallavolista, e tre figlie di 5, 7 e 9 anni.
    Marcacci ha avuto un malore a distanza di due settimane dalla vaccinazione mentre Pirali si era sentito male in bagno non appena rientrato a casa dopo l’inoculazione. La coincidenza del luogo e del giorno delle due vaccinazioni, però, ha spinto la procura di Verbania a chiedere accertamenti anche su questo secondo decesso e ha disposto l’autopsia.

    Uomo di 54 anni, morto dopo vaccinazione per trombosi.
    https://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/21_giugno_12/brescia-54enne-vaccinato-astrazeneca-muore-trombosi-familiari-vogliamo-risposte-c67cd2bc-caed-11eb-8ed4-12d8a45dc37a.shtml
    Dopo la vaccinazione, Gianluca Masserdotti aveva avuto indolenzimento e un po’ di febbre per un paio di giorni. «Nei giorni successivi, però, si sentiva molto stanco», racconta Cinzia Del Regno, sua compagna da qualche tempo. Nel fine settimana la situazione si era aggravata. «Aveva un fortissimo mal di testa, si sentiva le gambe pesanti, ma domenica mattina aveva trovato la forza di giocare con mia figlia, prima di colazione. Quando si è alzato dal divano è caduto a terra, rigido. L’ambulanza è arrivata alle 9. Alle 10 in ospedale gli stavano già facendo un’angiografia per rimuovere il trombo», racconta ancora Cinzia. La corsa alla Poliambulanza, l’apprensione. «Nella notte tra lunedì e martedì è stato operato di nuovo per alleggerire la pressione sul cervello causata da un altro trombo», spiega Sonia. Ma mercoledì viene dichiarata la morte cerebrale e viene disposto il trasferimento al Civile per il prelievo degli organi.

    E come falsificano e ignorano i dati degli effetti collaterali.

    http://www.lavocedellevoci.it/2021/05/28/il-governo-screma-le-statistiche-sulle-morti-legate-al-vaccino/

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  2. E’ ovvio che i vaccini non vengono “sconsigliati” dopo un singolo caso! E nemmeno due, tre…
    Tra l’ altro ne abbiamo una caterva, di quelli che costano poco. Quindi via con gli Open Days: che vuoi che sia, sono caramelle…

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