M5S, Garante Privacy: “Entro 5 giorni Rousseau consegni dati iscritti”

(adnkronos.com) – Il Movimento, in quanto titolare del trattamento dei dati degli iscritti, ha “diritto di disporne” e di “poterli utilizzare per i suoi fini istituzionali”. Lo ha stabilito il Garante per la protezione dei dati personali. L’Associazione Rousseau “dovrà quindi consegnare Movimento5S, entro 5 giorni, i dati degli iscritti di cui l’Associazione risulti responsabile. Potrà invece continuare a utilizzare i dati di quegli iscritti rispetto ai quali sia anche titolare del trattamento”.

Dalla documentazione acquisita dall’Autorità, il Movimento 5S e l’Associazione Rousseau risultano essere, rispettivamente, titolare e responsabile del trattamento dei dati degli iscritti al Movimento. In base alla normativa sulla privacy, il responsabile, “su scelta del titolare del trattamento dei dati”, è tenuto a cancellare o restituire tutti i dati personali, “dopo che è terminata la prestazione dei servizi richiesti relativi al trattamento”. Questa disposizione, conclude il Garante, deve essere applicata in tutti i casi che regolano il rapporto titolare-responsabile.

CASALEGGIO

“Mentre stavamo pubblicando il post è arrivata una comunicazione del Garante della privacy che in inusuale modalità monocratica dal solo avv. Pasquale Stanzione, scelto durante lo scorso Governo Conte II (e non collegiale come da procedura normalmente vengono presi i provvedimenti del Garante della Privacy) ha stabilito quanto previsto dalla legge e già ovvio a tutti ossia che se i dati vengono richiesti dal titolare, il responsabile dei dati deve consegnarli. Questo ovviamente è chiaro a tutti da sempre, quello che non lo è e che il Garante non specifica nel suo atto e nella sua disposizione è l’aspetto fondamentale ossia indica di consegnare genericamente i dati al MoVimento 5 Stelle, ma non indica chi sia la persona che riveste il ruolo di rappresentante legale, quindi il legittimo titolare dei dati al quale Rousseau può consegnarli”. Così Davide Casaleggio sul Blog delle Stelle.

“Oltre a questo, il Garante sancisce che i presunti trattamenti illeciti denunciati da parte dell’avvocato Cardarelli nei confronti di Rousseau per conto di Vito Crimi in realtà non sono assolutamente illeciti, ma normali trattamenti, come quelli di sollecitare i parlamentari ritardatari con i contributi a Rousseau. Tralasciando il fatto che il garante, nel proprio provvedimento, fa riferimento alla nomina di Rousseau quale responsabile del trattamento effettuata dall’associazione pre-2017, quindi facendo riferimento ad atti formati da un soggetto diverso da quello che ha formulato l’istanza (sic …), rappresentata a suo tempo da Beppe Grillo e Luigi Di Maio e con dati di iscritti diversi da quelli presenti su Rousseau”, prosegue Casaleggio, che conclude: “Per questo motivo, nella piena disponibilità che abbiamo sempre manifestato, oggi stesso chiederemo al Garante della Privacy di indicarci la persona alla quale consegnare i dati del MoVimento e che lui, quindi, ritiene essere il titolare e rappresentante legale del Movimento 5 Stelle dal momento che invece le aule di tribunale hanno sancito che il MoVimento 5 Stelle non ha questa figura in questo momento”.

M5S

“La pronuncia del garante della privacy sui dati degli iscritti al MoVimento 5 Stelle è chiarissima e va esattamente nella direzione da tempo da noi indicata: il titolare di quei dati e l’unico soggetto che può disporne per fini istituzionali è il MoVimento 5 Stelle stesso e nessun altro” si legge su un post pubblicato sulla loro pagina Fb.

“Dispiace aver perso tempo a causa degli ostacoli che in maniera strumentale sono stati messi in campo da qualcuno per rallentare il processo di rifondazione del MoVimento a cui sta lavorando Giuseppe Conte e che la comunità del MoVimento 5 Stelle attende con impazienza”, proseguono i pentastellati, che concludono affermando: “Adesso attendiamo che l’associazione Rousseau ottemperi a quanto sancito dal Garante della Privacy restituendo i dati degli iscritti nei tempi stabiliti, ossia entro i prossimi 5 giorni. Siamo pronti alla ripartenza con entusiasmo e responsabilità”.

CONTE

“Il provvedimento del Garante della privacy fa chiarezza e spazza via qualsiasi pretesto, confermando le ragioni del Movimento” twitta l’ex premier Giuseppe Conte, leader in pectore del M5S. “Ora si parte, si guarda avanti. Sarà la nostra comunità a indicare la rotta. Non c’è un minuto da perdere, ci sono tanti cittadini a cui ridare voce”.

LOMBARDI

“Non vedo l’ora di non ricevere più comunicazioni dall’Associazione Rousseau, non essendomi mai iscritta all’associazione ma essendo fieramente iscritta al Movimento 5 Stelle” dice, parlando con l’Adnkronos di Roberta Lombardi, membro del Comitato di Garanzia M5S. “In qualità di membro del Comitato di Garanzia vigilerò con particolare attenzione” affinché “nessun uso non autorizzato venga compiuto nei confronti dei nostri iscritti a cui finalmente viene restituito il diritto a poter partecipare alla vita interna del nostro movimento e contribuire alle scelte politiche del nostro paese”, conclude l’assessore alla Transizione ecologica in Regione Lazio.

FONTI M5S

“Casaleggio così tiene in ostaggio il Movimento. Assurdo che si continui a bloccare tutto. Più si rinvia e più perdiamo consenso. Ieri gli ultimi sondaggi ci hanno visto perdere lo 0,7%. Questo stallo è insostenibile, l’atteggiamento di Casaleggio fa male al Movimento”. Così fonti parlamentari del Movimento 5 Stelle, commentando la risposta di Davide Casaleggio al Garante per la privacy, che ha ordinato all’Associazione Rousseau di consegnare al M5S i dati degli iscritti.

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22 replies

  1. Se la giocano alla pari.Però Conte ha dimostrato anche una certa Indipendenza decisionale e non negativa. Ricordarsi che si è trovato le castagne e la brace in mano, in piena pandemia, non se le cavata malissimo.Non fate i faciloni.Non era da tutti.Pensate solo se a gestirla ci fosse stato er nutella, poi fate 2+2.Se non avesse avuto traditori d’infima risma al suo fianco avrebbe fatto strada. Per lo meno semi pulita visto che la politica come è sempre stato detto è sangue e m.A qualcuno non andava a genio, evidentemente.Di tutti l’ho trovato il più onesto.A parte Homer Simpson naturalmente.Monopattino e rotelle non mi sono sembrate sue idee.Vogliamo parlare della Lombardia?E comunque avete rotto.Sembra Beautiful alla 3500esima puntata.

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  2. Per me la Lombardi non può più neanche definirsi 5S quindi meglio che taccia! E i 5S che dicono che Casaleggio gli ha fatto perdere lo 0,7% di consensi chi sono? Perché anche loro hanno perso completamente la bussola visto che, come un Salvini qualunque, si preoccupano più dei sondaggi che di far sentire la loro voce forte e chiara contro questa schifosa restaurazione.

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  3. Provino a dare i 450.000 euro che Casaleggio ritiene di avanzare dai parlamentari m5s. si tratta di un paio di migliaia di euro a cranio. La Lombardi farebbe bene a tacere se tiene al moviento :ogni volta che apre bocca m5s perde 100.000 voti.

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  4. La proposta di Davide Casaleggio mi sembra il massimo che può ,concedere ,e se Conte è ancora quello della trattativa con l’Europa deve farla accettare ai baroni del ex M5Stelle ,poi gli iscritti dovranno essere in grado di decidere loro ,non come nel Lazio o a Napoli perché l’alleanza col PD non si può fare a prescindere o anche solo per vincere inchinarsi e chiedendo scusa come un damerino di corte pur di rimanere nel palazzo reale.

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  5. Ecco a voi.

    Il pastorello del Papeete

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Magari non è niente, ma siamo molto preoccupati per le condizioni psicofisiche del Cazzaro Verde che, da quando Giorgetti l’ha sedato, Draghi l’ha gabbato e la Meloni l’ha quasi sorpassato, dà segni evidenti di squilibrio. L’altro giorno intimava al governo di farla finita col blocco dei licenziamenti, come se il governo non ci avesse già pensato da solo. Poi ha detto che ora parla con Draghi per prorogare il blocco dei licenziamenti (pensando evidentemente al suo). E, in attesa che Draghi trovi del tempo libero, ha parlato con la Madonna (all’insaputa della medesima), andandola a trovare a Fatima, e ne ha subito spifferato le confidenze a Libero, ancor più autorevole dopo l’avvento di Sallusti. Titoli: “La Madonna mi ha detto che…”, “Salvini: ‘La Madonna ci vuole tutti più uniti’”. Dove “tutti” sono gli altri leader del centrodestra, in particolare alla Meloni che – gli ha detto sempre la Vergine – deve smetterla di fare opposizione e di insidiarlo nei sondaggi, sennò “il cuore immacolato di Maria” poi sanguina. Intanto (lui, non la Vergine) fa campagna per i referendum dei radicali per una giustizia giusta e garantista: lui che a qualunque arrestato (leghisti esclusi) augura di “marcire in galera” e quando fu catturato il sindaco pd Uggetti gli fece il gesto delle manette ai polsi (infatti s’è scusato Di Maio). In attesa che la Madonna di Fatima gli spieghi la differenza fra garantismo e giustizialismo, il pastorello del Papeete Beach s’indigna perché, dopo 25 anni di galera, Giovanni Brusca è uscito per aver collaborato con la giustizia: È una schifezza. Bisogna cambiare la legge. Uno che ha 100 omicidi sulle spalle, ha sciolto un bambino nell’acido e ha ucciso Falcone e la sua scorta è una bestia. Se c’è l’ergastolo e non lo dai a lui a chi lo dai?”. Ora, la legge che lui vorrebbe cambiare la ispirò Falcone, che lui vorrebbe difendere da una legge voluta da lui: prevede l’ergastolo senza sconti (ostativo) per i mafiosi che non parlano e con lo sconto per quelli che parlano. E il bello è che i radicali, suoi alleati nei referendum garantisti, vogliono abolirlo, l’ergastolo: ostativo e non. Ma si può trovare un buon compromesso: dentro i pentiti e fuori i non pentiti, che poi sono i mafiosi migliori perché non parlano. Così nessun mafioso parla più e non si rischia che qualcuno faccia il nome di qualche amico tuo.
    Ps. Da qualche giorno riceviamo lezioni di garantismo dai “colleghi” di Repubblica, il giornale che il giorno dopo la sciagura della funivia aveva già deciso che i tre arrestati erano “La banda del forchettone” o “della forchetta”, salvo poi vederne scarcerare due su tre perché forse la banda non c’era. Se questi sono i garantisti, siamo fieri del nostro giustizialismo.

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    • Il successo elettorale di Salvini per me rimane un mistero incomprensibile.
      L’unica cosa che mi viene in mente è che parla un linguaggio semplice, di facile presa.
      Mi viene in mente anche che finge di essere al fianco di piccole imprese ed artigiani (questo è più un demerito della sinistra vendolboldriniana che un merito di Salvini).

      Ma non basta a spiegare quel successo.
      Questo parla con la Madonna Santo Iddio.
      Io frequesto abitualmente artigiani e titolari di piccole imprese, ce ne fosse stato uno con qualche fissa religiosa. Non frega un cazzo a nessuno di Fatima o Medugorje!

      Come fa ad avere tanti voti sto tizio?

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  6. La Disinformazione alla riscossa

    UNA CAMPAGNA DIGITAL, OOH E RADIO ANNUNCIA LA NASCITA DEL NUOVO QUOTIDIANO LA RAGIONE
    La nuova testata d’opinione diretta da Davide Giacalone debutterà in edicola e online il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica

    Diretto da Davide Giacalone – ex dirigente del partito Repubblicano negli anni 80 – nel ruolo di Direttore editoriale, “La Ragione” si propone quotidiano indipendente di ispirazione liberaldemocratica ed europeista, attento alle esigenze dei lavoratori, delle imprese, delle professioni e della formazione in tutte le sue forme. Fulvio Giuliani ricoprirà il ruolo di Direttore responsabile.
    Davide Giacalone attualmente è una delle firme di Libero e collabora con l’emittente radiofonica nazionale RTL 102.5

    Qualcuno sa chi è l’editore ? Da che parte sta Giacalone si sa ,e visto i rapporti con il liberale Berlusconi …………………

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    • L’editore de La Ragione, che sarà presentato nel dettaglio nel corso di un evento online in diretta streaming dalla sede della Fondazione Luigi Einaudi nel pomeriggio di mercoledì 2 giugno, risulta essere l’omonima società cooperativa, presieduta dallo stesso Giacalone. Ma secondo una news alle spalle del progetto ci sarebbe con il ruolo di socio finanziatore la fondazione Stitching Social Sport, che fa capo al gruppo imprenditoriale del petroliere genovese Gabriele Volpi

      Fondazione Luigi Einaudi

      Consiglio di Amministrazione
      Giuseppe Benedetto
      PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

      Davide Giacalone
      VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

      Andrea Pruiti Ciarello
      CONSIGLIERE DI AMMINISTRAZIONE

      Carlo Nordio
      CONSIGLIERE DI AMMINISTRAZIONE

      Federico Tedeschini
      CONSIGLIERE DI AMMINISTRAZIONE

      Fabio Tomassini
      CONSIGLIERE DI AMMINISTRAZIONE

      Gippy Rubinetti
      CONSIGLIERE DI AMMINISTRAZIONE

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    • Con il petroliere genovese, ma cittadino nigeriano Gabriele Volpi socio finanziatore, come hai detto gente del solito giro.

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    • Probabilmente non sarà il mio quotidiano di riferimento, ma hai delle prove che ti fanno bollare, dall’alto della tua tastiera, come “mazzettari” le persone che hanno fondato il giornale?
      Senza polemica, eh. Giusto per sapere.

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  7. Assurdo.
    Mi sta sul cazzo non poco Casaleggio jr ma credo che abbia ragione.
    Se non altro perché la definizione delle responsabilità all’interno del M5S è equivoca.
    Si è da tempo capito che Grillo non è il padre nobile, ma il padrone viscido.
    La trasformazione in partito è da tempo in atto, si sta concretizzando ora con il volto onesto e rassicurante di Conte, del resto Grillo ha dimostrato tutta la sua pochezza etica e intellettiva. Oramai sta sul cazzo anche a chi stava simpatico, improponibile come leader ufficiale.
    Ma vedrete, sarà sempre lui a comandare e quando dovrà dimostrarlo non si asterrà dal battere i pugni sul tavolo.
    Chi non l’ha capito finge di non capirlo o è un idiota.
    È un uomo senza scrupoli.
    Il nemico del mio nemico non è detto che sia un mio amico.

    A me quella piattaforma ha fatto sempre schifo, l’ho sempre detto.
    Opaca e verticistica come piaceva a Grillo (e non solo a Casaleggio).
    Estremamente costosa per la qualità dei servizi offerti.
    Ma se l’accordo prevedeva un contributo dei parlamentari, quel contributo doveva esserci.
    Ma il punto è un altro.

    CHE DIFFICOLTÀ HA IL M5S HA INVITARE I PROPRI SOSTENITORI AD ISCRIVERSI AD UNA NUOVA LORO PIATTAFORMA, UN NUOVO LORO PORTALE?

    SONO DEI DOWN GLI ISCRITTI A ROSSEAU?

    COSA GLI VIETA DI CANCELLARE LA LORO ISCRIZIONE DA ROUSSEAU PER FARLA IN GRILLEAU?

    Non so come potrebbe chiamarsi ma se “uno vale uno” è diventato “uno vale tutti” o “uno vale l’altro” – purché alla nomina provveda colui che vale tutti – anche Rousseau potrebbe degenerare in Grilleau.

    Viene il sospetto che i vecchi iscritti siano degli yesman selezionati a forza di epurazioni e bannamenti vari.
    Degli yesman che nei loro commenti hanno dimostrato una certa “flessibilità” nei principi in cui si afferma di credere.

    Chi sa rispondere alle domande suddette?

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  8. andreaex:Senza offesa.Hai scoperto l’acqua calda?Che siano yesman è evidente.Non ce ne uno che si comporti normalmente.Chi lo ha fatto…è iuto in altri lidi e non tutti onestamente.Ma questo è anche quasi normale. Nella vita c’è sempre chi dimostrando capacità superiori prevale su altri.Non credo stia lì la questione.La vera questione è aver tradito il “lavoro” fatto in tutti questi anni (penso che lo abbia fatto anche credendoci) senza aver avuto il coraggio di sputtanare la vera variabile e responsabile di questo fallimento .Davide Casaleggio uomo e corpo estraneo alle logiche che hanno partorito e fatto crescere Il mov fino ad arrivare al consenso del 33% .Il “signorino” è arrivato cacchio, cacchio all’ultimo minuto utile, per fare il padroncino e piazzare i suoi leccapiedi.Bebbe gli lo ha permesso? Portandolo su un palco a sparare le sue cazzate…Chi è causa del suo male…Solo che ci siamo andati di mezzo tutti.Facendoci passare pure per idioti…Questo è un errore non rimediabile.Il popolo da il popolo toglie.La mia idea è che Grillo in questo momento non è spendibile in “politica” almeno (ufficialmente) Mentre Conte e chi vorrà hanno ancora schans.Questo per semplice “realismo”.Personalissimo parere, ma credo lo sappia pure lui.Di Beppe rimarrà sempre la sua vena comica che ringraziando dio ha fatto ridere milioni di persone.Forse liberandosi della “zavorra” arriveranno tempi migliori.Saluti

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    • Beppe Grillo lo andavo a vedere ai suoi spettacoli.
      Al palaghiaccio di Marino, ad esempio.
      Ma è Beppe il problema, non Casaleggio jr.

      Chi comanda e ha sempre comandato è Beppe.
      Deve togliersi dal cazzo nel vero senso della parola, cedendo il marchio di cui e padrone esclusivo, padre nobile de ‘sto cazzo!
      Non ha più nulla da dire, ha tradito molti principii per i quali ha chiesto e preso voti.
      Ora è implicato in una vicenda giudiziaria che riguarda il figlio.
      Una ipotesi di reato gravissima.
      Ed ha dimostrato che nella difesa dei cazzi suoi NON HA REMORE.

      Mi auguro che non ci siano state pressioni sulla magistratura per condizionare le indagini (cosa che non possiamo escludere a priori).

      È un uomo ricco e potente.
      Chi afferma il contrario è un cerebroleso o un leccaculo.
      Sul fatto che la sua bagnata non possono esserci dubbi.

      Spero di no ma se dovessero emergere comportamenti insoliti negli inquirenti, il sospetto è più che legittimo.

      È per questo che il M5S deve separare la sua storia dal fondatore di facciata (quello vero era Casaleggio Sr).

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      • (quello vero era Casaleggio Sr).Non c’è più! Cosa ci vuole e si deve per capirlo?Non è che andato via lui (r.i.p) le teste “pensanti” siano andate tutte esaurite (o forse si).Qualcuno forse lo pensava ma si sbagliava.Questi “appelli” sono indegni.A cosa servono?Non fanno ridere.E neppure pensare… “Piccoli”?Così a spanne. Sembrate serpenti a sonagli esauriti che smozzicano l’aria fritta.Frequentatori di bar con relative chiacchiere?Non mi pare.Si può fare di più…Ai lettori un (cordiale)… saluto

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      • @Bar-collante

        Ma perché non proviamo a ragionare?
        Mica l’ho capita la tua replica.
        Che Casaleggio Sr fosse la vera testa pensante non lo dico mica solo io, è opinione diffusa.
        Grillo è stato un fantastico comunicatore, infatti era il megafono.
        Ha avuto grandi meriti nella fase iniziale della crescita ma demeriti nella gestione successiva.
        Come ha detto Crozza, lo ha fondato e poi affondato.
        Non si è dimostrato all’altezza.
        Ma non voglio nemmeno fargliene una colpa, è solo un uomo che cede alle sue passioni.
        Il video incriminato lo dimostra chiaramente.
        Non poteva essere gestita con più tatto e senso istituzionale la vicenda?
        Forse io avrei fatto al suo posto come lui, perché la prospettiva che mio figlio vada in carcere mi avrebbe terrorizzato.
        Ma non avrei detto quelle cose, inascoltabili, credo proprio di no.
        Ma il punto è un altro: io non lo voglio uno come me a rappresentarmi, voglio una persona molto migliore di me, soprattutto dal punto di vista etico e culturale.

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