M5S: “Sarno, parta l’operazione di bonifica del fiume più inquinato d’Europa”

Interrogazione della deputata Manzo al ministro Cingolani e del consigliere regionale Cirillo Regione Campania


“Il ministro Cingolani ci faccia sapere se il Governo intende proseguire sulla linea di Costa con la bonifica del fiume Sarno e la riqualificazione dell’area interessata, adottando iniziative di competenza affinché si valuti la possibilità di qualificare il sito come sito di interesse nazionale (SIN) e non più regionale (SIR). Vogliamo sapere, inoltre, dalla Regione Campania che fine ha fatto il Grande progetto di riqualificazione del fiume Sarno. Serve una strategia condivisa a livello regionale e nazionale, che punti a verificare l’adeguatezza dei progetti in corso, valutando lo stato di attuazione delle opere”. È quanto dichiarano la deputata del Movimento 5 Stelle Teresa Manzo e il consigliere regionale M5S Luigi Cirillo, che hanno presentato rispettive interrogazioni al ministero della Transizione ecologica e alla Regione Campania.
“Nell’interrogazione che ho presentato al ministro Cingolani – spiega Manzo – ho anche chiesto quali iniziative si intendano adottare per promuovere una verifica da parte del comando dei carabinieri per la tutela dell’ambiente per acquisire un quadro aggiornato sulla situazione dei fondali, canali e sorgenti inquinanti del fiume a tutela anche dei territori circostanti e delle persone che vi abitano.”
“L’annunciata rivoluzione della transizione ecologica e il piano di investimenti delle risorse del Recovery Fund – sottolinea Cirillo – non possono non prevedere la definitiva bonifica del fiume Sarno, da decenni tramutato in una discarica a cielo aperto trascinata giorno e notte da un corso d’acqua che attraversa ben dieci comuni. Non possiamo più permetterci di perdere tempo e continuare consentire che siano disattese le prescrizioni europee e internazionali, tendenti alla transizione ecologica”.

Ufficio Stampa

Nicola Arpaia

1 reply

  1. Marco Mongelli
    Con Costa stavamo vedendo dei risultati importanti, con la connivenza tra malapolitica locale ed imprenditoria a dir poco “criminale” che sversano illegalmente rifiuti industriali in questo fiume, non troverà mai fine questo annoso problema. Sono tutti complici, anche gli stessi cittadini dei paesi interessati dall’attraversamento del fiume più inquinato d’Europa hanno le loro responsabilità, perché li votano e non cambia mai nulla.

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