Infettati non scoperti

(Pietrangelo Buttafuoco) – In “Come sarà la nuova vita”, un servizio del Corriere sulle famose “regole dello stare insieme” decise dal Governo, quel che raggela è l’illustrazione: disegnini di ominidi colti nella quotidianità post-Covid opportunamente mascherinati. Per dirla con Totò: “QUI SI ABUSA”. Anche i vaccinati – anche chi ha ricevuto la seconda dose – dovrà dunque tenersi la mascherina. Evidentemente Piercamillo Davigo non è passato invano. Parafrasandolo – “non esistono innocenti, ma colpevoli non ancora scoperti” – il lapsus è più che svelato: non esistono immunizzati, ma infettati non ancora scoperti.

10 replies

  1. O sparafuoco dicci come la pensi che cosa bisognerebbe fare secondo te non limitarli a invettive negazioniste.Troppo facile.Prenditi le tue responsabilità invece di menarla con la dittatura sanitaria che ti occupa il cervello

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  2. se sei ignorante, o non capisci cosa leggi, il problema è tuo e di chi da spazio
    per mostrarlo al mondo.

    si sa, da quando sono uscite le prime informazioni, che queste tipologia di vaccini
    non bloccano il contagio ma ne prevengono gli effetti nefasti

    gradirei sapere se è consapevole che ci sono persone che non possono vaccinarsi
    e che rischiano nel caso siano contagiati

    visto che i vaccinati, al momento, pare possano essere in grado di trasmettere il virus pur senza
    soffrirne le conseguenze, cosa dovrebbe fare un governo per coloro che rimangono a rischio?

    dire, fatti vostri, Buttafuoco vuole essere libero di infettarvi e farvi schiattare, dovete chiudervi
    nei vostri alloggi e sperare che nessun parente o amico vi faccia visita.
    sopra tutto se avete un Buttafuoco alla porta, invocate la legittima difesa

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    • Io inizierei a puntare sulla cura e a fare ricerca in tal senso. Purtroppo persone a me vicine e vaccinate oltre ad aver preso il covid sono finite intubate e un mio amico è morto pochi giorni fa.
      Per la comune influenza prima del vaccino si è pensato di trovare una cura per la causa dei sintomi, ora, ammettendo che questo virus influenzale ha sicuramente sintomi più gravi, la cura è l’unica soluzione. Nel frattempo il vaccino è stato indicato come unica possibilità impedendo di fatto di poterci concentrare sulla cura. Ma se attenua solo i sintomi (ammesso che sia realmente così e che non ci siano ripercussioni future), non avremo mai la possibilità di toglierci le mascherine.

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  3. È ancora presto per qualsivoglia tipo di conclusioni.
    I vaccini sono stati solamente “, autorizzati in emergenza” e con “effetti collaterali ancora non noti sia a medio sia a lungo periodo” anche da EMA e AIFA, infatti il bugiardino è in fieri.
    Ci si aggiusterà ( a meno che non si voglia smettere di ricercare e si conti di fare cassa con lo status quo: questi vaccini sono stati sviluppati sul virus del 2019) grazie alla vera e propria sperimentazione che si sta facendo ora sulla nostra pelle.
    Dati i tempi così stretti non può essere altrimenti.

    Tra l’altro non sappiamo neppure realmente quanto i vaccini funzionino, quale sia realmente la percentuale di quelli in qualche modo protetti e quanto tale protezione duri.
    Quindi la prudenza non è mai troppa.
    Inutile cercare certezze – in un senso o nell’altro altro – quando certezze non ci sono.
    Tra l’altro persino l’economia dovrebbe suggerire prudenza: con le varianti che si moltiplicano una nuova recrudescenza farebbe danni immensi al commercio: fino a quando non vi sarà un minimo di sicurezza ( vera), difficilmente, dopo la prima abbuffata di spese e viaggi che durerebbe però pochi mesi anche a causa dell’inflazione e degli stipendi al palo, le persone torneranno a muoversi come prima.
    Quindi la ragionevolezza conviene a tutti.

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  4. Occorre sempre ricordare di non trasformare la ricerca scientifica in una religione. Solo così le renderemo giustizia. Cominciare a chiamare coloro che si occupano a vari titolo di scienza( dai ricercatori ai medici, per quanto…) “lavoratori che si occupano di…’ e non ,”,cervelli,” sarebbe già un buon passo in avanti. Esattamente come non ascoltare i medici come se fossero dei vati: abbiamo ben visto quanto poco siano indovini, e molti lo hanno da tempo già sperimentato sulla propria pelle.
    Occorre ricordare che tutto è sempre scelta politica: è la politica in senso stretto e lato a scegliere a chi vanno gli ingentissimi finanziamenti, quale teoria scientifica privilegiare propagandandola e finanziandola, chi assumere nelle Università e nelle Organizzazioni che contano.

    Siamo “salvati”,dalla ricerca scientifica attraverso i vaccini? Esultiamo?
    A patto che non sia stata proprio la ricerca scientifica a procurare questa pandemia.
    Le siamo riconoscenti per i passi avanti nella diagnostica? Certo, ma non di tratta altro di una ricaduta della ricerca militare sul nucleare che ha terrorizzato e terrorizza il mondo.

    Come in ogni attività umana la medaglia ha due facce, e spesso quella che ci viene mostrata non è la più impattante sulla vita di noi tutti.
    Per chi ama la ricerca, che procede per tentativi ed errori, nulla è più dannoso che imporla come un obbligo religioso, crederle, come si suol dire, “senza se e senza ma”.
    Dopo un primo passo “obbligato” ce ne sarebbero certamente altri e non tutti benefici, per la stragrande maggioranza di noi

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