Furia Selvaggia su Fedez

(Dal profilo Facebook di Selvaggia Lucarelli) – Alcune considerazioni sparse sul caso Fedez: Oggi abbiamo scoperto che in Rai esiste il patronato politico, pazzesco. Vorrei raccontarvi che succede da qualche decennio e che la politica (TUTTA, a destra e sinistra) non si limita a chiedere a un cantante di non fare politica su un palco, ma decide amministratori, conduttori, contenuti e veti. Li decidono anche i partiti di quei politici che oggi twittano Bravo Fedez, con acrobazie degne delle finali di un campionato russo di ginnastica ritmica.

Fedez ha fatto benissimo a non cedere alle pressioni che abbiamo ascoltato. E ha fatto anche bene a registrare e a sputtanare chi negava tentativi di censura. Faccio però sommessamente notare che alla fine sono rimasti tentativi. E’ salito sul palco e ha detto quello che voleva, non mi pare un passaggio trascurabile. Con un Renzi qualunque dubito anche solo che sarebbe stato INVITATO su quel palco.

Fedez improvvisamente paladino del mondo Lgbt. Bene. Fedez però è anche quello che quando il primo cantante italiano famoso anche fuori dai confini nazionali ha fatto coraggiosamente coming out e nel 2010 – mica ora, con la strada più che spianata- nella canzone “Tutto il contrario” gli dedicò la strofa“ “Mi interessa che Tiziano Ferro abbia fatto outing, ora so che ha mangiato più wurstel che crauti. Si era presentato in modo strano con Cristicchi: ciao sono Cristiano non è che me lo ficchi?”.  Ora, era ironico? Va bene.

Voleva dire il contrario? Va bene. Quella strofa però era violenta, qualunque lettura le si voglia dare. La canzone è ancora lì, mai ritirata. E questo che Fedez definisce “cambiamento nel modo di esprimersi” lo avrei accompagnato con delle scuse fatte bene a Ferro, come gli suggerì Mika anni fa: “Si dice sono stato uno stronzo”. Invece, a chi glielo ha fatto notare negli anni, sempre risposte piccate, infastidite. E Ferro- che è stato coraggioso quando quel coraggio poteva avere un prezzo molto alto- non gliel’ha mai perdonato. A ragione. Non importa quanto si sbaglia, importa come poi decidi di riparare.

Fedez coraggioso? C’è una differenza tra l’essere nel giusto ed essere coraggiosi. Questo secondo me è il passaggio più importante. Il coraggio si misura con un’ unica unità di misura: quanto e cosa si rischia di perdere, compiendo una determinata azione. Fedez ha sposato una causa giusta in una fase di consenso per il ddl Zan enorme, e per fortuna.

Non lavora in Rai, non ha bisogno dei pochi soldi della Rai perché ne guadagna moltissimi altrove. “Beh, intanto lui ha denunciato le pressioni e gli altri no!”, dicono in molti. Beh, signori miei, non tutti si possono permettere di rinunciare al loro stipendio in Rai o altrove, per questioni di principio. E lo dice una per cui i principi sono importanti. C’è chi deve mangiare, Fedez continuerà a mangiare. Sapete cosa sarebbe stato davvero coraggioso, da parte di Fedez?

Fedez è testimonial Amazon. Guadagna svariati milioni di euro con Amazon. Questo sì che rappresenta quel “qualcosa da perdere”. Ieri era la festa dei lavoratori, questo era il tema e su quel palco si doveva parlare soprattutto di lavoro e lavoratori.

Lui quel tema l’ha sfiorato con quel “caro Mario” un po’ frettoloso, e poi è passato ad altro. Poteva rivolgersi al suo principale datore di lavoro, Amazon, e usare quel palco per chiedere di tutelare i diritti dei suoi lavoratori che fanno pipì nelle bottiglie e i cui sindacati sono costantemente ostacolati. In questo Fedez poteva essere coraggioso. Dimostrare di avere il coraggio di perdere qualcosa. Sposare – anche- una causa molto meno popolare, molto meno nota, molto meno raccontata. Di Amazon dentro e fuori il Parlamento, non frega niente a nessuno. A parte ai sindacati, al Landini che parlava di questo l’altra sera a Piazza Pulita. Che si sporcano le mani, ma non con una scritta da fotografare su Instagram.

Dunque, Fedez, ha fatto male? No, ha dato massima visibilità ad una questione che aveva (per fortuna) già molta visibilità, guadagnando molto in termini di consenso. Per questo, va ringraziato comunque, al di là del fatto che si intraveda o meno la scintilla della verità in quello che fa. Contano i risultati. Mi aspetto però che nelle sue battaglie sia disposto anche a perdere qualcosa, visto che è uno dei pochi che se lo può davvero permettere.

Infine, Salvini. Lui che per ragioni di opportunismo politico da un po’ ha optato per il registro passivo- aggressivo e risponde “Andiamo a prenderci un caffè” a qualsiasi provocazione dei suoi avversari politici, fa pisciare sotto dal ridere. Quasi lo preferivo quando si presentava con le bambole gonfiabili sul palco: almeno, somigliava alla sue parole.

50 replies

  1. Brava Selvaggia,non sempre mi piace quello che scrivi,ma in questo articolo dici la verità su questo piccolo o grande rapper,pieno di soldi,che predica bene ma razzola malissimo.Innanzitutto dovrebbe pensare a quello che accade in casa sua e poi ad altro!

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  2. insomma mi par di capire che si passa a giudicare un fatto ‘il tentativo maldestro dei funzionari RAI di censurare un artista durante una manifestazione canora organizzata dai sindacati” a giudicare IL FEDEZ-UOMO.
    Allora Selvaggia, qualcuno potrebbe ritorcere il tuo ditino alzato anche nei tuoi confronti, sia quando lavori in radio sia quando partecipi a qualche trasmissione della RAI.
    Ma questo non inficia alcune tue tesi di opinionista o dobbiamo scandagliare la tua vita privata per considerarle degne?

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    • quindi la notizia 2021 è che sto Fedez è un artista.
      ok lo segno
      per il 2022 facciamo che pure la moglie è una filosofa?

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      • @Marco_Bo

        Lo dico ai FINTI intellettualoni come te.

        Fedez è meno peggio di saviano e di te messi insieme. Ok?

        Io dell’artista, in sto paese di merda, me ne sbatto i coglioni quando serve per sopravvivere al PROFUMO merda che si respira.

        E poi tutti sanno che saviano è uno che copia…

        Ok?

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      • hai ragione, ho sbagliato io
        FEDEZ non ha i diritti d’autore
        ma solo le commissioni per la vendita porta a porta di pentole ed è iscritto all’Enasarco

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    • ‘Molti altri sono nella stessa condizione di Fedez, eppure non si sognerebbero mai di muoversi nella fotografia del pétreo conformismo della RAI e di tanti altri totem di questo paese paralizzato, dove l’ unica realtà innovativa degli ultimi 50 anni è stata ostacolata allo spasimo dai miserabili gattopardi nostrani

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  3. Il bello è che tutti i sinistri progressisti che applaudono al “coraggio” di Fedez per i vari e sacrosanti diritti contro le discriminazioni, sono gli stessi che poi assecondano le culture primitive che abbiamo importato con una buona dose di menefreghismo (le mie idee riguardo LGBT sono uguali a Fedez

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    • NOI NON plaudiamo al CORAGGIO di fedez. Ma a chi dice che voi SIETE DEI PEZZI DI MERDA. Ok?

      Perchè questo siete. Ok?

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  4. Scusate me sa che me so’ perso le ultime 24 ore de politica. Ma che a ‘sto Fedez gl’aveme dato tutti li ministeri, Comunicazione (Rai), Economia (Amazon), Giustizia (Corruzione) etc…
    No perché questo sa appena canta’ (scusate, sarò un po’ minchione, ma a me ‘sto qua me fa venire l’amusia).
    Me so’ letto li giornali e non se parla d’artro, Fedez de qua, Fedez dellà.
    Armeno all’epoca Vasco all’interviste c’arrivava ‘mbriaco e ci pisciavamo de’ risate.

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    • No commissa’,
      Leva pure il malapena, ma questo è un mistero senza soluzione.
      Però ricordati che siamo il paese che ha reso ricca e famosa Natalia Estrada, ignota in patria.
      Quindi Fedez ministro ti stupirebbe?

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  5. “ Il coraggio si misura con un’ unica unità di misura: quanto e cosa si rischia di perdere, compiendo una determinata azione. ”

    E chi l’ha deciso? Uno ricco pieno di soldi che non ha bisogno di nessuno può essere solo codardo e vigliacco? Mah!

    Come al solito cerca il modo di fare le pulci per distinguersi. Una volta lessi un suo articolo in cui faceva le pulci a Chi l’ha visto perché invitava una settimana sì e l’altra pure la madre di quel povero ragazzo ucciso dal suocero “nella vasca da bagno “. Secondo lei alimentavano odio. Cioè quelli un altro po’ venivano tutti assolti e la madre quasi doveva risarcirli e lei riteneva ci fosse troppo clamore. Poi però se sei Grillo non sei padre di “presunto stupratore”, ma di stupratore e non è odio. No, ha deciso lei.

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  6. Insomma ma lo vogliamo capire che a noi mortidifame non interessa la filippica fatta da un miliardario che oggi la vede rossa,ieri verde e domani…chissa! Fedez o Ferragni non sono esempi da seguire,vendono l’immagine dei figlioletti,e sono troppo lontano dai nostri miseri bisogni,pane e latte,e siccome si annoiano parlano di argomenti che non comprendono ma che fanno parlare gli scemi(,come me e altri?)che si incavolato alle loro uscite stupide.

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      • Cioè, il mio commento ti sembra vecchio?Forse siamo o siete talmente abituati a non leggere che anche la verità è difficile capire.Hai ragione,oggi non si dice la verità ma solo ciò che gli altri vogliono sentire.A quest’ora qualcuno sta guardando quanto stare ha prodotto certe cavolate dette!

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  7. “Mi interessa che Tiziano Ferro abbia fatto outing, ora so che ha mangiato più wurstel che crauti. Si era presentato in modo strano con Cristicchi: ciao sono Cristiano non è che me lo ficchi?”

    Con questa canzone Fedez per quel che mi riguarda ha guadagnato punti, visto quel che penso di quella specie di Claudio Villa gaio.

    La Lucarelli è una che senza la sua fisicità difficilmente avrebbe avuto successo, ma facciamo finta di niente.

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  8. Non capisco perchè non si colga (anzi, lo capisco: tutto grasso che cola per la propaganda politica e gli opinionisti “Signora mia, sapesse!…) la contraddizione platealmente evidente quando si parla del “mondo LGBT”, dell’ “univ erso femminile”, dell’ “orgoglio gay”…
    Ma non sono una delle infinite declinazioni della normalità? Da decenni non lottano (giustamente) per il diritto di amare chi desiderano senza fare distinguo? Allora perchè chiuderli in un “mondo” a parte, perchè rivendicare con “orgoglio” una normalità?
    Siamo passati dalla demonizzazione al valore aggiunto. Insomma, “normali” mai… Fanno notizia, fanno pollaio politico, ci si sfrucuglia che è un piacere, e quindi, avanti così. Quello che mi meraviglia è che in tanti si lascino sfruttare in questo modo. Da un tamarro miliardario al quale le comparsate servono solo a incamerare ancora più pubblicità, cioè soldi, tra l’ altro, e dagli/le opinioniste del tipo “ti dico quello che vuoi sentirti dire”, così penso al posto tuo e diventi follower. Pensieri piccoli piccoli, ovvi, ma politicamente correttissimi, cioè giusti al politicamente corretto imposto dal padrone globale di turno.

    Quanto alle “censure RAI”… si sa bene che esistono: in questo caso sono servite alla bisogna del “personaggio” e degli/le “opinionisti/e”: se ne parla, si fa poillaio, si dimentica il Covid e pure il Governo Draghi.
    Sto prendendo nota dei politici che “non” hanno commentato questo vergognoso circo. Nessuno a quanto pare: tutti su quel carro. Fedez evidentemente è il “modello” giovanile al quale la politica tende: zero cultura e lavori “inventati”, sotto le ali delle solite multinazionali, ovviamente. E’ il modello vincente: “famolo strano” (in mente le scarpe di Satana”) e sballiamoci ben bene. Se tatuati oltre il collo, e almeno un pochino “abbronzati”, poi, è meglio. Se “rapper”, poi…
    Si parla solo dei giovani che “hanno bisogno” della movida, non di quelli (tanti) che proprio non ci pensano e fanno altro.
    Per questo siamo messi come siamo messi…
    Figurati se non copiavamo dagli US anche gli “influencer” straricchi… E gli sbevazzoni ad oltranza: notato che nei film/telefilm TV, annegati di violenze, torture e stupri indicibili, tutti sono sempre strafatti e con il bicchiere in mano? Questo è il modello, basta che non si fumi, però…

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    • Cara Lucarelli, la notizia è il tentativo di censura RAI, non Fedez e i suo passato dal quale, come è capitato a tutti, può essersi evoluto. Suvvia…

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    • Brava,hai colto il punto.Oggi si rincorre il carro del vincitore e si dice solo quello che la massa vuole sentire…in pubblico ,perché innprivato tutto cambia,anche le idee.
      Io a 12 anni vivevo in Sicilia ed ero amica di ragazzo “frosci”(come di dice li) ed ero mal giudicata,malvista e appestata.Ma non per questo ho cambiato le mie idee,ho continuato a frequentarli.E dunque so come veramente la pensa un ragazzo gay,che tutto vuole fuorché questa gogna mediatica che invece di farli uscire dal guscio ,li affonda.E poi scusate,il 1 maggio non si sarebbe dovuto parlare del lavoro? Che c’entrava altro!

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  9. FEDEZ E LA DEMOCRAZIA-Viviana Vivarelli.
    Quando qualcuno fa una campagna giusta su qualcosa, ecco che salta fuori qualcun altro che gli fa le pulci, sposta l’attenzione dal problema alla persona, ne analizza l’intero passato per trovargli qualche pecca pregressa, poi salta fuori qualcun altro che dice: però poteva parlare anche di questo e quest’altro, o infine salta fuori un terzo che precisa che la battaglia è giusta ma non era il luogo, il momento o la situazione oppure trova al personaggio che parla ha qualche pecca grave, magari è ricco o è giovane o è bello o fa una musica che non gli piace o non ha poi quel valore che il mondo gli dà.
    Trovo tutto questo insopportabile, frutto di invidia, di piccineria, di animo meschino e maligno.
    Fedez è molto ricco ma non ha rubato i soldi a nessuno, non ha truffato nessuno, non ha rubato, non ha preso mazzette, non si è accordato con la mafia, non ha avuto padrini o padroni, ha saputo vendere la propria arte e farla fruttare bene con forti capacità artistiche e manageriali. È, giovane, è bello, è simpatico, è famoso, si è fatto da sé con capacità e intelligenza, ha 13 milioni di fan, il che ne fa un opinion maker così come sua moglie, che è più ricca di lui ed è un’abile e intelligente imprenditrice, blogger e designer italiana, tanto brava da ‘fare tendenza’ e da dettare la moda in Italia. E’ talmente in gamba da essere stata la prima fashion blogger ad apparire su una copertina di Vogue. Nel 2016 è diventata global ambassador di Pantene e testimonial di Amazon moda. Forbes l’ha inserita nella lista “30 Under 30 Europe, i 30 giovani europei migliori sotto i 30 anni. La Mattel ha creato una versione Barbie di lei.
    Nel 2017 è stata nominata sempre da Forbes «l’influencer di moda più importante al mondo», scelta da Swarovski come testimonial della collezione natalizia, accanto alle top model Karlie Kloss, Naomi Campbell e Fei Fei Sun. Il 6 dicembre 2017 è stata premiata a Roma come Top Digital Leader e nella categoria Web Star italiane donne, nell’ambito della prima ricerca sulla leadership digitale in Italia. Nel 2018 viene scelta come testimonial dall’azienda di gioielleria Pomellato e dall’azienda di intimo Intimissimi. Dal 2016 ha iniziato a gestire autonomamente tali ambiti di attività. Uno studio del 2017 ha descritto il suo modello comunicativo come una modalità frequente e naturale di apparire nei social, attenta a valorizzare l’immagine corporea, coerente con la tendenza fashion e con una strategia commerciale di lungo termine che si propone di mantenere alto il livello di interazione degli utenti col suo profilo web e la discussione da esso generata. Nel 2019 è protagonista del documentario Chiara Ferragni – Unposted, diretto da Elisa Amoruso e incentrato sul ruolo giocato dai social network nell’influenzare e determinare il mondo del business. In Italia il documentario ha incassato 1 601 499 euro nel corso dei tre giorni di programmazione.
    Il 9 aprile 2021 Diego Della Valle ha annunciato l’ingresso della Ferragni nel CdA di Tod’s. E la reazione di Borsa è entusiastica, con l’azione Tod’s che a fine giornata guadagna il 14% a fronte di un listino debole.
    Lei e il marito hanno fatto opere filatropiche. Nel marzo 2020 hanno lanciato una raccolta fondi per l’Ospedale San Raffaele (l’unico che abbia accettato) per aumentare i posti letto della terapia intensiva e sostenere numerose associazioni e organizzazioni di volontariato per sostenere l’emergenza. La coppia ha effettuato una donazione di 100.000 euro, raggiungendo in poco tempo a 4,5 milioni di euro grazie a 206mila donatori e a 180mila condivisioni. Da marzo a maggio 2020 hanno raccolto quasi 17 milioni di euro, creando la raccolta di fondi più grande d’Europa e tra le 10 più grandi campagne del mondo. Nel dicembre del 2020 il comune di Milano dà a lei e al marito Fedez, l’Ambrogino d’oro per l’impegno nella raccolta fondi a seguito della Pandemia di COVID-19 del 2020 in Italia.
    Fedez è uno dei più famosi rapper italiani.
    Nel marzo 2013 si posiziona primo nella classifica italiana degli album. A poche settimane dall’uscita, l’album è disco di platino per le 60.000 copie vendute e riceve una candidatura agli MTV Awards nella categoria Superman. Il 18 ottobre Sig. Brainwash – L’arte di accontentare supera le 120.000 copie vendute, diventando doppio disco di platino. In seguito lo stesso viene certificato tre volte disco platino per aver raggiunto la soglia delle 150.000 copie vendute.
    Con il rapper J-Ax fonda una nuova etichetta discografica indipendente. Partecipa 5 volte a X Factor e porta la sua squadra alla vittoria. Il quarto album, Pop-Hoolista, è certificato disco d’oro dalla FIMI ad appena una settimana dalla sua pubblicazione. Due mesi più tardi è anche disco di platino per aver raggiunto le 50.000 copie vendute.
    Due deputati del Pd, Federico Gelli ed Ernesto Magorno, chiedonoai vertici di Sky l’esclusione di Fedez da X Factor, perché è un simpatizzante del M5S.
    Fedez dichiara: «Io non sono a X Factor per fare propaganda e mai l’ho fatta, ma da cittadino ho le mie idee politiche e non ho nessun motivo per tenerle nascoste, il fatto che per averle espresse si chieda la mia testa ci riporta indietro di 60 anni alla censura e al fascismo.»
    Agli inizi del 2015 Pop-Hoolista raggiunge la soglia delle 100.000 copie vendute, venendo pertanto certificato doppio disco di platino dalla FIMI. A fine anno ha venduto oltre 200.000 copie, certificato 4 volte disco di platino, mentre i singoli hanno venduto un totale di 600.000 copie.
    ‘Assenzio’ risulta l’album italiano più venduto dell’anno.
    Il 23 dicembre 2017 pubblicato un singolo benefico Le palle di Natale, il cui ricavato è donato all’associazione ONLUS Noi per gli animali.
    Nel marzo 2020, Fedez e la moglie lanciano una raccolta fondi per l’Ospedale San Raffaele (l’unico che li ha accettati) al fine di aumentare i posti letto della terapia intensiva e sostengono numerose associazioni e organizzazioni di volontariato per l’emergenza. Dopo aver fatto una donazione di 100 000 euro, la raccolta raggiunge quasi 17 milioni in due mesi, diventando la raccolta di fondi più grande d’Europa e tra le 10 più grandi campagne del mondo.
    Il primo maggio Fedez ha lanciato la campagna per aiutare gli operatori del mondo dello spettacolo falcidiati dalla crisi economica.
    In passato Fedez non ha nascosto le sue simpatie per il M5S, per cui ha anche scritto una canzone, e Conte si è rivolto a lui per essere aiutato nella lotta contro la pandemia (distanziamento, mascherine…).
    Fedez si è scontrato con vari personaggi di destra: Barbara D’Urso, Salvini, Facchinetti, Gasparri e Costantino della Gherardesca.
    Al concerto del Primo Maggio ha letto un discorso in difesa della Ddl Zan dei diritti LGBT in Italia, riportando citazioni omofobe di esponenti del partito della Lega: Salvini, Pillon, De Paoli, Ostellari e Rinaldi, nei confronti dell’omosessualità e libertà sessuali (anche se in passato Fedez aveva espresso delle critiche contro i gay). Ha inoltre citato Jacopo Coghe, esponente del movimento pro-life, in merito alla sua affiliazione controversa ai movimenti cattolici, in quanto il Vaticano ha investito in aziende che producono metodi contraccettivi.
    Poi si è rivolto a Draghi che ha dimenticato i lavoratori dello spettacolo.
    E, siccome Rai 3 ha tentato di censurare il suo intervento, ha accusato i vertici di Rai 3, Ilaria Capitani e Franco Di Mare, sollevando il problema gravissimo di una Rai di destra che opera censure partitiche contro la Costituzione che prescrive la libertà di espressione democratica.
    Fate come volete, criticateli quanto volete, ma Fedez e Chiara sono e restano due persone in gambissima che anche in una crisi come questa sono riusciti a far girare l’economia e a presentare al mondo l’immagine vincente di due giovani di valore, che si danno molto da fare e non stanno a girarsi i pollici come certi politici biliosi del Parlamento.

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    • viviana.v
      “Quando qualcuno fa una campagna giusta su qualcosa, ecco che salta fuori qualcun altro che gli fa le pulci”

      potevi limitarti a questo
      invece hai contimuato per farne un’apologia della coppia Ferragnez
      adeguandoti alle fazioni e contraddicendoti dopo poche righe

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      • Egregio Adriano: non ti sembra che nessuno si ponga la domanda più interessante?
        Cioè:

        quegli esponenti leghisti hanno pronunciato SI oppure NO le frasi contro gli omosessuali?

        Un saluto

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      • paolo diamante Roma

        Caro Paolo.
        è ininfluente, lo danno per scontato che l’abbiano pronunciate, è come dire che il sole sorge, manco te ne accorgi più,
        è per questo che si sposta l’argomento su FEDEZ. e hai fatto bene a farlo notare.
        Saluti

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      • Adriano, a parte l’inizio e la fine del commento, in cui Viviana esprime il suo legittimo giudizio, il resto mi sembra biografico.
        Secondo me, per capire il personaggio e la sua onestà, sarebbe utile osservare la sua reazione allo scherzo che gli fecero tempo fa, credo per paperissima o simili (non seguo, ma quello l’avevo visto e mi ha fatto apprezzare la persona Fedez).

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      • Beh, è evidente che non l’hai visto.
        Oscar alla recitazione come miglior attore di tutti i tempi?
        Ancora un po’ moriva di disperazione, poveretto, solo per essere stato accusato di aver compiuto atti disonesti.
        Solo per questo ho mandato il link( non amo affatto questo genere di programmi, questa forma di spettacolo basata sui sentimenti umani, sullo strappo della maschera a favore di telecamere)
        Perché va bene essere diffidenti, ma qui, col CINISMO, a volte, si esagera.
        È un atteggiamento simil complottista, tutto sommato, un volersi sentire più furbi degli altri, quello di credere che tutti siano uguali e ugualmente falsi e costruiti, che la realtà sia necessariamente dura e fredda e nasconda sempre un doppio significato, uno scopo UTILITARISTICO, e che, ovviamente, solo il cinico se ne sia reso conto!
        Gli altri sono sempre illusi, romantici, sognatori, per non dire meno scafati ed intelligenti di lui.
        Pensare che, se uno è ricco e famoso, abbia necessariamente perso la sua identità di persona onesta e con dei valori, non è meno DISCRIMINATORIO e RAZZISTICO di altri atteggiamenti che stigmatizziamo.
        Comunque, a parte questo, che è un altro modo per sviare il discorso dal VERO argomento, concordo con Adriano.
        La cosa essenziale non è LUI, ma ben altro.
        Però, poiché si ATTACCA LUI, allora è anche giusto replicare nel merito delle cose eccepite. Ecco perché, in questo caso, trovo corretto che Viviana abbia postato una biografia (tra l’altro, tende a farlo anche con altri personaggi, è una sua modalità) e ho ritenuto di inviare questa specie di “documento” sulla personalità dell’elemento. Perché, a volte, come nei processi, e questo lo sta pericolosamente diventando, bisogna conoscere il “chi” e il “come”, per poter valutare l’accaduto nella giusta ottica. Occorre spazzare il campo dalle “sovrastrutture”, per poter centrare il nocciolo della vicenda.
        Che NON È Fedez, ma ciò a cui si è, giustamente, opposto.

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      • Si Paolo le hanno pronunciate quelle frasi (e anche di peggiori), così come nelle mie zone quelle frasi vengono dette da persone chevotano a sinistra (è un retaggio culturale duro a sparire). C’è sempre qualcuno di peggio sia da una parte che dall’altra, qualche mese fa in un post Fratoianni (noto fascista) ha attaccato il patron di Luxottica L. Del Vecchio, un Dio nelle nostra provincia, e non ho sentito nessuno dei sinistri prendersela con Fratoianni

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      • Anail
        va bene ti ringrazio della segnalazione, che però non andrò a vedere.
        il punto sul quale dissentivo sia della Lucarelli che di Viviana e come ha fatto notare paolo diamante Roma, è che ci si è focalizzati sul personaggio invece che sul messaggio: ostruzionismo DL ZAN, sulla violenza verbale di certi politici, e incidentalmente sulla tentata censura.
        saluti

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    • @Viviana V. _Leggo sempre con piacere i suoi commenti, a volte un po’ prolissi, ma sempre pregni di contenuti. Cominciavo quindi quasi a darmi pena del fatto che lei avesse deciso di abbandonare il blog o per lo meno azzerato i suoi post sotto agli articoli di Travaglio, di solito quelli più commentati. Magari provando nausea, fra gli altri, per certi frequentatori triviali – fortunatamente rimossi – fastidio per altri aspiranti monopolizzatori dei thread – seppur declinati al femmile – oppure ancora subodorando imminenti “purghe para-staliniane” del cosiddetto Capitano, peraltro caldeggiate da certi suoi luogotenenti sul campo di battaglia, pardon di confronto. E mi stupivo pure del fatto che ci fosse pure qualcuno degli utenti che quasi rimpiangesse la messa all’indice di Bruna Gazzelloni o, meglio, della supposta tale. Salvo poi “accanirsi” contro la presunta ricomparsa della stessa sotto mentite spoglie (Adriana?). Chiedo venia per la lunga ma doverosa digressione e vengo al merito della mia risposta. Non vorrei risultarle indelicato, visto la veneranda età da lei dichiarata (79 anni) e soprattutto il suo status – se non ricordo male – di professoressa in pensione, ma mi permetta di darle un suggerimento. Sarebbe sempre consigliabile una rilettura del testo prima della pubblicazione di commenti così corposi, onde evitare spiacevoli ridondanze. Abbiamo capito tutti che “a marzo 2020 Fedez e la moglie lanciano una raccolta fondi per l’ospedale San Raffaele (l’unico che li ha accettati) al fine di aumentare i posti della terapia intensiva e sostengono numerose associazioni e organizzazioni di volontariato per l’emergenza. Dopo aver fatto una donazione di 100.000 €, la raccolta raggiunge quasi i 17 milioni in due mesi diventando la raccolta di fondi più grande d’Europa e tra le 10 campagne più grandi d’Europa”; ma non per questo occorreva ribadirlo 2 volte… Non me ne voglia, Sig.ra Vivarelli. La prenda come la “irriverente” reprimenda (mi passi il bisticcio di parole) di un (ex) allievo alla “sua” professoressa…
      Buona giornata!

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  10. L’articolo della Lucarelli mi è piaciuto miolto
    Primo perchè mi ha dato una notizia: Fedez è testimonial Amazon (i cui lavoratori appunto fanno la pipì nella bottiglia per perder tempo).
    Secondo perché richiama la vera ragione della Festa del Primo maggio, cioè il lavoro.
    Dunque ha fatto benissimo la Lucarelli ha mettere in evidenza la contraddizone fra il dire e il fare di Fedez. Quale migliore occasione per parlare di lavoro e degli “ultimi”?
    Se poi, aggiungo io, cade l’occhio su quello smaltino giallo che ha esibito tutto il tempo col microfono in mano e che -immagino-sarà venduto in quantità industriali ai soliti gonzi, mi pare che il giochetto sia ormai palese anche agli ingenui.

    @Carolina, concordo con la tua analisi che è ben argomentata.

    @Sm qui siamo all’insulto sessista verso la Lucarelli. Il fatto che sia una bella donna non significa che non sia brava, e qui lo dimostra ampiamente.

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  11. A Viviana vorrei suggerire di non essere autoreferenziale: la lunghezza dei suoi messaggi scoraggia qualunque tentativo di approccio. E’ importante fornire informazioni – e questo Viviana lo fa con impegno e gliene sono grata- però in questo modo lei evita di confrontarsi , lasciando intendere di non essere interessata ai suoi interlocutori.

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  12. nel primo post ho fatto altri errori (a mettere, contraddizione) di cui mi scuso.
    ma non sono disgrafica come qualcuno mi ha detto ..

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  13. Spostare l’attenzione.
    di Massimo Erbetti
    Quando non riesci a tenere il confronto, l’unico modo per provare a non essere sconfitto è spostare l’attenzione su altro…tecnica antica, ma sempre efficace.
    Il post su Instagram con l’intervento di Fedez sul palco del Concerto del primo maggio è arrivato a 1,5 milioni di like. Quello in replica di Salvini solo a 40 mila ‘mi piace’ su Facebook.
    Una sconfitta senza possibilità di appello…cosa fare per provare a risalire la china?…Logicamente si sposta l’attenzione su altro…e su cosa? Primo far passare il messaggio che Fedez è ricco…chi non odia i ricchi? E se non si odiano, comunque si invidiano e l’invidia è sempre un sentimento negativo…si passa poi al secondo messaggio…ricco e anche disonesto…il marchio sul cappellino…fatto passare con “l’inganno”…
    Ma come mai Salvini si è accorto di quel particolare? Voi ve ne siete accorti? Lo avete visto? Solo un occhio attento può vedere certe cose…noi…tutti noi pensavamo al messaggio, alle parole, a quanto detto dagli esponenti leghisti contro i gay…ma lui no, l’esponente del carroccio ha visto il logo…
    E sapete perché lo ha visto? Perché in queste cose è un esperto…qualcuno di voi conosce il marchio Pivert? No? Ebbene questo marchio…(riporto fedelmente un estratto di un articolo del giornale lettera43):
    “Cos’è Pivert, il marchio indossato da Salvini”.
    …Matteo Salvini si è preso una pausa accompagnando il figlio all’Olimpico per la finale di Coppa Italia finita 4 a 0 per la Juve con buona pace del leghista sfegatato tifoso rossonero. Immortalato dai fotografi, ha comunque fatto parlare di sé. Ma questa volta per aver indossato un capo della Pivert.
    “IL LEGAME CON CASAPOUND. Perché un marchio fa tanto rumore? Perché l’amministratore unico della srl è Francesco Polacchi, ex responsabile nazionale di Blocco Studentesco, associazione giovanile di CasaPound. Polacchi detiene il 70% della società, mentre il 30% è di Minerva Holding (di Francesco e Giulia Polacchi e Maria Laura Venturelli).
    PUBBLICITÀ GRATIS. Ed è proprio Polacchi che su Facebook è entrato nella polemica, ringraziando Salvini per la pubblicità fatta al marchio. «Ciao Matteo, volevo ringraziarti per aver creato tutto questo casino per la giacca Pivert che neanche fossi diventato Presidente degli Stati Uniti o Papa!».”
    Capite ora perché Salvini se ne è accorto?
    Ah…dimenticavo…non c’entra niente con l’argomento, ma è anche interessante ricordare che su AFFARITALIANI di Martedì, 30 aprile 2019, appare un articolo:
    ” Lega, Salvini sceglie Casapound come casa editrice del suo libro”
    Matteo Salvini sceglie Altaforte per il suo libro “Io sono Matteo Salvini, intervista allo specchio”.
    Tornando a noi…la tecnica di spostare l’attenzione e creare odio e invidia è un classico della propaganda…una tecnica che purtroppo funziona e funziona anche molto bene…da oggi si parlerà molto del logo sul cappellino e molto meno delle raccapriccianti frasi degli esponenti leghisti…più di pubblicità occulta e meno del DDL Zan…
    non fatevi fregare…il tema è uno e uno solo…i diritti umani e la censura.

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    • Vivarelli : hai avvertito i sindaci di sinistra che hanno i negozi Pivert nelle loro città che stanno ospitando i fascisti?? 😂

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  14. Ho sentito attaccare Fedez e Chiara Ferragni con argomentazioni maligne e stupide come se fossero dei malfattori.
    Sono due persone che hanno iniziato a operare molto giovani, ora hanno 31 e 33 anni e in pochissimo tempo sono diventati ricchissimi e famosi. Le loro capacità e le loro attitudini manageriali sono talmente alte che ho pensato che chi li insultava aggratis probabilmente sapeva poco di loro e se ne avesse saputo di più avrebbe potuto stimarli.
    Io vorrei che molti più giovani italiani sapessero far girare l’economia come loro e sapessero anche farsi amare come loro.
    Si parla continuamente per dritto e per rovescio di politicanti nostrani che a parer mio non valgono nulla per cui sarebbe bene parlare anche di chi è bravo e sfonda per qualità importanti.
    Mi scuso se ho ripetuto qualche passaggio ma andavo di fretta.
    Del resto leggo ogni giorno una massa enorme di cose stupide e inutili di cui farei volentieri anche a meno per cui se qualcuno ha letto qualche parola in più mia, spero potrà scusarmi. In futuro cercherò di essere più sintetica.
    In quanto all’età, credo che molti su questo blog non siano molto più giovani di me, ma quel che conta è essere giovani dentro, vivere nel nostro tempo e non dimostrare le vecchiezza di chi il proprio tempo non lo capisce e sa solo criticarlo.

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  15. Per Orlando Ranieri
    francamente trovo di cattivo gusto i riferimenti alla mia età o al lavoro che facevo. Non vedo demerito in nessuna delle due cose. Io non so nulla di nessuno di voi, che età avete, né che professione fate e nemmeno se vi presentate col vostro nome vero o se siete maschi o femmine come dite di essere. Non ho mai protestato contro le vostre liti interne o le parolacce che usate o certi commenti da trivio. Ho sempre seguito la massima serietà e sincerità, cercando di essere esaustiva, ma sembra che per qualcuno ciò sia più un fastidio che un merito. Sono venuta su questo blog cercando persone serie, trovo spesso baruffe da cortile e giudizi di scarso valore. Qualcuno si lamenta perché non mi pongo allo stesso livello? Non so cosa rispondere. Trovatevi le vostre risposte da soli.

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    • ma NON vedi che è un mezzo analfabeta?

      La verità è una sola, SIAMO STATI TRADITI dal m5s, dopo tanti anni di fedeltà, la nostra.

      Se non fosse per questo, io in questo blog non ci avrei messo nemmeno piede. L’ho usato come supporto psicologico e di sfogo, sapendo benissimo che non servirà a niente. Comunque qualche offesa a un piddino o un fascio-mafio-leghista mi fa solo piacere e continuerò a usarla a fine terapeutico personale.

      Sul NON caso fedez bastava dire che che è stato attaccato per aver accennato ai 49 milioni RUBATI dai leghisti LADRI e per aver detto che formigoni è un DELINQUENTE (in realtà non lo ha detto per niente, magari l’avesse detto). Per questo è stato attaccato, il discorso della parità di genere è secondario…è una stronzata SECONDARIA, anche se il tema sarebbe centrale.

      PUNTO.

      Ora il “nuovo” m5s ha cambiato colore, come se diventare rossi invece che gialli servisse a dar loro più credibilità…

      CHE VERGOGNA.

      Continuano a parlar di Casaleggio, che ho sempre rispettato, come il Dio padre di Gesù. Siamo passati dal vecchio al nuovo testamento, questo per descrivere il livello a cui è giunto il m5s, per riciclarsi in quacosa che è l’opposto di quello per cui è nato.

      CHE VERGOGNA x2

      Penso che tu, come me, sia scoraggiata da questo FARSESCO E INDECOROSO NEL SENSO DI INDEGNO attaggiamento del m5s. Io ho votato una cosa e mi trovo un estraneo dentro casa mia. E questo estraneo non lo voglio più dentro casa mia. Quindi lo prenderò a calci e lo manderò via. Penso sia questa la situazione di molti di noi, quindi alcuni atteggiamenti vanno capiti.

      Siamo ai ferri corti.

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      • “ L’ho usato come supporto psicologico e di sfogo, sapendo benissimo che non servirà a niente. ”

        Nooooo? Seriously?

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    • @Sig.ra Viviana, che sorpresa!
      Ed io che avevo ritenuto più che esaustiva la seconda parte “generica” del suo commento postato alle 13:12: le avevo messo pure un like. Ma lei, cara Viviana – nonostante dichiari di “andare di fretta” – nel frattempo deve forse averci ripensato e, del tutto inaspettatamente, mi ha fatto bersaglio di un suo personale risentimento. Ero convinto – e lo sono ancora – di aver usato tutto il garbo e la delicatezza possibili per approcciare al meglio la mia prima risposta. Non erano certo mancate le considerazioni positive nei suoi riguardi: anzi! Evidentemente mi sbagliavo di grosso perché non potevo certo anche solo immaginare la sua manifesta permalosità. D’altronde non sarà mica colpa della fervida memoria del sottoscritto se mi ricordavo di quelle sue note personali circa l’età e la sua precedente professione, da lei stessa dichiarate in un altro post. E pertanto, non ha potuto che farmi sorridere quel suo passaggio: “Non vedo demerito in nessuna delle 2 cose”. Scusi, Viviana: sembra quasi che lei voglia paradossalmente scusarsi per delle criticità che nessuno – e men che meno il sottoscritto – si è mai sognato di “contestarle”. E, se le può far piacere o interessare – considerato ciò di cui le fa critica, lecitamente, ad altri utenti del blog – le faccio presente che il sottoscritto è una persona adulta di sesso maschile, che ha già superato la cinquantina ed il cui nick configura le sue reali generalità: tranne che per la seconda parte ove – visto come si presta – gli torna comodo spacciare il 2. nome per cognome. Spero si sia messa un po’ il cuore in pace con chi, a suo dire, le avrebbe mancato di rispetto.
      Continuo ad augurarle una buona giornata!

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      • Orlando, non sono mai d’accordo con te, ma sei troppo carino, troppo gentile per questo posto (anche con me eh!).
        Il blog non ti merita!

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      • @paolapci__Non me ne volere, Paola – magari mi sbaglio – ma il tuo post altamente adulatorio mi dà quasi la sensazione di avere un malcelato doppio fine: un invito ad accomiatarmi da un blog che, a tuo dire, “non mi meriterebbe”. Ma non vedo perché dovrei farlo visto che nel blog, a differenza di qualche altro utente, mica ci vivo. Ed essendo pure arrivato da poco, continuerò a dedicarci giusto il tempo che lavoro e voglia di confronto mi concederanno. Facendo pure tesoro della “fresca” consapevolezza che educazione e gentilezza – senza alcun dosaggio – paghino sempre… M’ha fatto molto piacere leggere il post di scuse (!!!) che Viviana Vivarelli mi ha indirizzato proprio oggi, trovato quasi per caso perché inserito come ultimo commento sull’articolo di Travaglio di ieri, lunedì. Naturalmente io sono un adepto della scuola di Mario Brega che in “Bianco, rosso e Verdone” recitava così: “‘Sta mano po esse fero e poesse piuma, ma oggi è stata ‘na piuma…”.
        P.S.: non ho capito poi la perentorietà di quell’avverbio “mai” quando alludi al fatto di essere (sempre) in disaccordo con me. Francamente, fra di noi, non ricordo altre “baruffe chiozzotte” se non quella in merito all tua “amica” Lilli ed alla mia “preferita” Tiziana…
        Saluti.

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      • Altamente adulatorio: continuo a pensare che la chiusura dei centri diurni stia creando gravi scompensi a tutti i livelli. Io non adulo nessuno, figuriamoci Orlando Ranieri, cui prodest?
        Hai un ego leggermente ipertrofico se credi che me ne importi anche minimamente che tu vada o resti.
        Ho letto il commento di Viviana v e Andrea sotto il tuo (che non ho letto) e poi la tua gentile risposta.
        STOP!
        Evidentemente quei due sopra avranno le loro ragioni per aver pensato di te cose che a me non sono venute in mente.

        Della tua risposta a me (che ho visto ora e per caso, tanto me ne importa) Ho letto solo le prime due righe.
        Scusa, ma è solo carenza di interesse.

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      • …AHAHAH… Adesso ha toccato con mano anche lei, orlandoranieri, cosa significa avere a che fare con la GRADASSA! Vediamo se, all’uopo, la mano “de fero che poesse piuma” lascerà da parte la “transustanziazione” gentile…

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      • Francamente sono un po’ interdetto e non saprei proprio quale dei 2 utenti, in cui mi sono imbattuto qui sopra, sia “meritevole” di una risposta diretta. Pertanto, nel dubbio, propendo per un commento onnicomprensivo. Da una parte ho scoperto così una comunista capitolina he non lesina insinuazioni gratuite (cianciando sul sottoscritto come dotato di “un ego leggermente ipertrofico” – il virgolettato dev’essere per forza un ossimoro in voga a Roma Urbe… – arrivando persino ad argomentare di “gravi scompensi”, tali da paventare pure un TSO…), per non dire poi dell’utilizzo di espressioni delle quali fingerebbe pure di ignorare il significato, se non quasi rinnegandole. E che infine – aspetto più personalmente fastidioso o, meglio, farsesco – dichiara di leggere solo in parte (troppo comodo!) i commenti altrui, saltandone magari qualcuno più “significativo” di altri, tipo quello di scuse al sottoscritto di Viviana V., anche se postato altrove. Resterebbe infatti da capire come faccia tale paolapci a dichiararsi sempre in disaccordo con lo scrivente quando si limiterebbe a leggerne certi post solo fino alla 2a riga… Merito, chessó, di capacità extrasensoriali, magari di suggerimenti onirici, financo dell'”aiutino da casa” o di che altro ancora? Boh! Non meno singolare il contributo di Mister gatto che, oltre ad elemosinare solidarietà spicciola, mi sfida (sic!) a tener fede ai miei propositi “all’uopo” bellicosi. Come se provasse quasi piacere dagli eventuali sviluppi “cruenti” di una delle tante dispute in rete di cui nessuno sentirebbe il bisogno. Devo dedurre che Mister gatto non abbia proprio tenuto conto di una terza ipotesi, più “elegante”, che il sottoscritto potrebbe invece considerare. Ossia quella di valutare di volta in volta se valga proprio la pena – fuor di metafora ed a seconda dello “spessore” degli interlocutori – sporcarsi le mani per una contrapposizione meramente social che potrebbe facilmente scadere nel turpiloquio e nello scambio di insulti reciproci. Nella fattispecie, ho preferito dunque una “via d’uscita” fra l’ironico ed il sarcastico che molto spesso riesce a ferire non soltanto in superficie. E non per questo il monito di Mario Brega sarà per forza disatteso…

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      • Orlando,
        Non mi avventurerei a onnicomprendere nulla vista la tua patente difficoltà a restare in tema. Ti agevolo la comprensione suddividendo il tutto in punti:
        1) Ti ho fatto un complimento
        2) Non lo hai capito
        3) Hai pensato che volessi col punto 1 invitarti a lasciare il blog
        4) Te l’ho spiegato a modo mio con cinismo e iperboli (esattamente come sto facendo ora) non a modo di Orlando Ranieri
        5) Avresti dovuto scusarti dato il punto 4, ma hai voluto fare lo splendido alla Orlando Ranieri
        6) Ti ribadisco che del punto 3 me ne frega meno di zero
        7) Che qualcuno si sia scusato con te me ne frega meno del punto 6: il mio commento (maledizione a quando l’ho scritto) era estemporaneo, non legato ai tuoi rapporti con chicchessia, di cui come già detto mi frega meno del punto 6.
        8) Ribadisco: so boring!

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  16. La ditta Ferragnez vive di questo, di social e del brand personale sostenuto e mandato avanti a ogni occasione buona, il cantante-eroe-nazionale ha solo cavalcato un argomento “caldo” nel posto meno adatto possibile ma con l’eco maggiore possibile, ipocrisia nauseante da parte di tutti, ditta compresa per cui ogni punto di audience fa aumentare di punti percentuali le quotazioni commerciali, Lucarelli è stata l’unica a porre in evidenza la questione nel suo complesso

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