Dal caso Genovese a Ciro, riecco il duo Giletti-Corona

(di Selvaggia Lucarelli – Il Fatto Quotidiano) – Adesso sappiamo che Beppe Grillo, nell’ormai noto video suicida, una verità l’aveva detta: dei quattro indagati, almeno uno coglioncello lo è per davvero. E senza bisogno di leggere le carte. A quanto pare, infatti, Vittorio Lauria, quello che dei quattro viene puntualmente descritto dalla stampa come “il meno abbiente” sembrerebbe essere anche il meno furbo. Si tratta infatti dell’unico indagato che ha pensato bene di rilasciare al telefono delle dichiarazioni sul presunto stupro della ragazza in Sardegna. E di rilasciarle, qui sta il bello, a una persona ai domiciliari che poco più di un mese fa diceva di sé “Sono uno psicopatico”: Fabrizio Corona. Il custode ideale di qualunque confidenza, soprattutto se quella confidenza potrebbe costare un futuro nelle patrie galere. Fabrizio Corona che ad aprile, dopo essere rientrato in carcere per l’ennesima volta, esce dal carcere per l’ennesima volta tra spettacolari atti di autolesionismo e una diagnosi di incompatibilità col regime carcerario per ragioni psichiatriche. Insomma, è troppo compromesso da un punto di vista della salute mentale per sopportare il carcere, ma fuori dal carcere torna lucidissimo.

E così, dopo essersi procurato il numero di telefono di Vittorio Lauria, lo chiama – pare – senza palesargli le sue intenzioni di cedere la telefonata a un programma tv, e registra la chiamata all’insaputa del ragazzo. Sembra che anzi, Corona gli abbia espresso solidarietà per la bufera mediatica, recitando con abilità la parte del “ci sono passato anche io”. Il fesso gli spiffera tutto (“la ragazza aveva bevuto”, “Grillo non doveva fare quel video” etc…) e la domenica si ritrova le sue confidenze in onda da Giletti. Strano, eppure Fabrizio sembrava così affidabile. Chi l’avrebbe mai detto.
Insomma, Corona esce dal carcere, va ai domiciliari e si riforma all’istante la coppia di cronisti d’assalto Corona/Giletti, dopo il precedente successo della trattazione in tandem del caso Genovese, tra denunce varie, diffide, presunte stuprate portate in tv con cachet e mediazione di Corona. E, non bastasse, nella giornata di giovedì un durissimo richiamo di Agcom recitava così: “Nella seduta di oggi il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, all’unanimità, ha adottato una delibera di richiamo nei confronti de La7 per il programma Non è l’Arena in merito alle trasmissioni dedicate al caso Alberto Genovese. (…) La trattazione del caso non sempre ha assicurato il doveroso equilibrio tra informazione e rispetto della riservatezza delle indagini e dei diritti alla dignità, all’onore e alla reputazione delle persone. (…) Al di là del legittimo diritto di cronaca e della rilevanza sociale del tema, tornare sulla stessa vicenda per così tante volte ha portato all’estrema pubblicizzazione del dramma personale, enfatizzando e spettacolarizzando eventi che in definitiva hanno amplificato le sofferenze delle stesse giovani donne coinvolte (…). Il confronto fra diverse tesi non sembra essere stato adeguatamente garantito, in quanto la lunga ‘serializzazione’ della vicenda ha inevitabilmente ingenerato, anche nello spettatore più attento, il rischio di confusione tra i ruoli delle parti coinvolte, determinando sia una sorta di vittimizzazione secondaria sia, in definitiva, la perdita dell’efficacia informativa e sociale dell’approfondimento”.

Proprio come avevamo scritto giorni fa sul Fatto, la trattazione superficiale e sguaiata a Non è l’Arena di un evento drammatico come la violenza sessuale può generare ulteriori sofferenze alla vittima (il triste fenomeno della vittimizzazione secondaria, appunto).

Massimo Giletti, mollato il caso Genovese, sta adottando lo stesso schema con il caso Grillo: testimonianze della ragazza su posizioni sessuali e rapporti orali trascritte sul megaschermo dietro di lui, e telefonate agli indagati affidate a Fabrizio Corona che registra le conversazioni e le cede – si presume con un cospicuo accordo economico di base – allo stesso Giletti. Una condotta che potrebbe anche essere valutata sul profilo penale, tra le altre cose.

Se uno è incompatibile col regime carcerario, viene insomma da chiedersi se l’altro sia compatibile col regime dell’informazione. Nel frattempo, tra Grillo che fa il video, Lauria che parla con Corona, l’avvocato di Lauria che lo molla perché l’assistito parla con Corona, le amiche di Lauria che raccontano di aver visto il video del presunto stupro con conseguente ulteriore sospetto che i ragazzi siano colpevoli pure di revenge porn, possiamo dire che sulle responsabilità penali nella vicenda si esprimeranno eventualmente i giudici. Sulla pura e semplice strategia difensiva mi esprimo già io: Chernobyl ha fatto meno danni.

25 replies

  1. Giletti ha fatto degli scoop, su questo non c’è dubbio. Se si sia sporcato le mani, non è dato sapere (a proposito, che significa:”accordo economico di base?”, cosa c’è sulla base? mi sfugge il senso).
    Ciò premesso, la vicenda pruriginosa è stata innescata dallo stesso Beppe Grillo, il primo “coglione” è lui. Non c’è altro da aggiungere.
    Su Corona che entra ed esce dal carcere, mi pare di capire che sia un cocainomane e che soffra di gravi disturbi psichiatrici (indotti forse dall’uso di sostnze?), ma ricordo che il personaggio è stato difeso molto tempo fa dallo stesso Travaglio, dunque la signora autrice del’articolo chieda lumi al suo Direttore.
    Trovo interessante l’espressione “regime d’informazione” (” Se l’uno è incompatibile col regime carcerario, viene da chiedersi se Giletti è compatibile col regime d’informazione”); e che vorrebbe fare l’autrice dell’articolo, sopprimerlo? Non è libera l’informazione? Siamo già al regime?
    Siccome chi ha redatto l’articolo non disdegna di partecipare a spettacoli televisivi in cui il pettegolezzo, le battute un po’ spinte, il piacere dello scontro verbale salottiero sono la sostanza stessa dello spettacolo (mi riferisco a “Ballando con le stelle”, che ho visto poche volte con un po’ di disgusto) che problema c’è se Giletti fa il SUO spettacolo? Intendo dire che la signroa Lucarelli non è proprio la persona più adatta per un simile richiamo all’etica professionale.

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    • Commento discretamente ignorante. Siamo già al regime? Certo, regime è una parola neutra: regime democratico, alimentare e dell’informazione und so weiter. Basta consultare qualunque dizionario.

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      • Caro Davide, la parola “regime”, usata da sola allude al regime fascista, infatti è quello il regime per antonomasia.
        Qui a mio avviso la parola regime, richiamata da “regime carcerario” , dove ha un valore neutro, può essere interpretata in m odo dispregiativo.E’ una sorta di lapsus freudiano, visto che la Lucarelli vorrebbe poter censurare Giletti, come si evince da tutto l’articolo.

        Mi sono spiegata? E ti invito a non offendere.

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    • (a proposito, che significa:”accordo economico di base?”, cosa c’è sulla base? mi sfugge il senso).
      Significa che alla base dei reati commessi esiste un accordo economico.
      Commento discretamente ignorante è anche troppo poco, è proprio ignorante l’estensora non solo il suo commento…

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      • Rob Erto, se fosse come dici tu, bastava dire “accordo economico”, se si aggiunge “di base” forse si suppone che ci altro oltre all’accordo economico, o no?
        Inoltre ti invito a non offendere, è da maleducati.

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      • La base è proprio l’accordo economico: non ci arrivi per davvero o sei proprio così ingenua al limite della stupidità?? Ti offende se ti definisco ignorante? Ma pure se ignori per davvero?? Ti faccio il disegnino, vesiamo un po, tipo così: “ehi amico, se mi porti uno sgupp ti do icchese mila euri. Poi se serve altro per oliare tu fammi sapere che poi ci penso io a trovarli, qui in direzione vogliono arrivare al padre di quello la. Vai e colpisci”

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    • Cit. “Ciò premesso, la vicenda pruriginosa è stata innescata dallo stesso Beppe Grillo, il primo “coglione” è lui”

      Tutti parlano della violenza del video, della violenza del contenuto dell’immagine, ma ci si dimentica sempre della violenza subita dell’immagine stessa (di Grillo, da un punto di vista morale e umano, giacché da lungo tempo si fa un uso perfettamente strumentale, immorale, di questa sua insostenibile tragedia interiore) che più in generale è la violenza dell’informazione e dei social media. Laddove tutta la realtà deve diventare immagine ma spesso il prezzo da pagare è che il reale scompare. E’ la violenza del virtuale che nella sostanza fa scomparire il reale.

      Un buono esempio di questa informazione poliziesca-deviata, dove tutto viene immaginato, forzato, manipolato è, appunto, la trasmissione di Giletti e tutte le trasmissioni simili dove il pubblico (teleutOnto) stesso viene deviato e (come nel grande fratello) mobilitato sia come giudice sia come guardone spinto a prodursi e al dileggio su la qualunque… Esso riflette solo la miseria della condizione umana; ma questa miseria e questa violenza più sono sovraccariche di significato più lo eccita. Siamo davanti allo specchio dell’osceno, dell’appiattimento e del grado zero.

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      • A Beyond, è vero che Giletti cerca la spettacolarizzazione della notizia, ma siccome Grillo dovrebbe conoscere i meccanismi della comunicazione doveva evitare di esporsi.
        Aggiungo anche che qualche volta Giletti è ben documentato e attacca con una certa virulenza il politico che, a suo avviso, racconta bugie. Infatti Speranza è andato da Fazio, non da Giletti.

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    • dai del coglione a grillo, del cocainomane e disturbato psichico a corona e chiedi di essere educati con te…?
      chi sei una di quelle che quando beve, spesso, dalla bottiglia tiene il ditino alzato?

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      • Tonino, non bevo alcolici.
        Ho scritto coglione perché Grillo ha detto che quei ragazzi sono tali.
        Quanto a Corona, è noto che soffre di patologie nervose, infatti la madre si appella sempre al suo stato di salute per farlo uscire dal carcere.

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  2. “Chernobyl ha fatto meno danni.”?

    confermo l’idea pessima su questa “giornalista”

    l’accostamento se lo poteva evitare, veramente fuori luogo.
    in quell’evento ci sono state delle vere tragedie, centinaia se non migliaia, nel tempo
    in questo evento, a parte gli interessati, gli altri o sono spettatori o sono circensi che
    ci guadagnano sopra (alludo alla signora e al Giletti)

    magari accostasse Corona a Navalny, stesso atteggiamento sprezzante nei confronti delle pene ricevute.
    stessa vittimizzazione, “guardate come sanguino” vs “guardate come sono magro”
    grazie al ca, se fai lo sciopero della fame (al modo ucraino, non a quello dell’IRA)
    bello sforzo che diventi magro, e se stai sulla branda tutto il giorno i muscoli si atrofizzano,
    e poi non doveva morire un 4 giorni fa? (notizia ANSA)

    invece quello è un furbastro delinquente seriale e questo un martire della libertà.

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  3. Il Porchetto emblema di “grande” “onestà” intellettuale.
    Cairo pensaci tu non tutti hanno scritto J. Condor.

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  4. Pensare che io approvavo il metodo Giletti prima maniera di prendere un caso (di prevaricazione, civile, sociale) , discernere i vari aspetti e, se valeva la pena, non mollarlo alla fine della trasmissione. Da tempo, invece, è inguardabile (e non lo guardo), se non offre lo schermo a un comizio del Cazzaro e dintorni, tende a sbattere il mostro in prima pagina al dileggio del suo pubblico. Che poi si avvalga della complicità di un mascalzone poco di buono come Corona, è sintomo di una preoccupante deviazione professionale, giustamente stigmatizza ta dal AGCOM. Nel complesso, non mi dispiace lo scritto di SL, infelice riferimento a Chernobyl a parte

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    • Bugsyn,
      Ma uno come Giletti che se ne fa della nota dell’agcom?
      Quello la prenderà come una medaglia al valore, gli vogliono impedire di fare le sue ficcanti inchieste.

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  5. Attenti!!!
    la parola d’ordine è: non criticare le trasmissioni o conduttori o pseudo-giornalisti apertamente favorevoli alla lega.
    Si potrebbe coniare una nuova parola per tutti quelli che sono fanatici sostenitori o che sono opportunisticamente saliti sul carro leghista:
    TELE-GIUSSANO
    Ecco mi sembra che qui ci siano parecchi “alias” estimatori di TELE-GIUSSANO che amano la TV-SPAZZATURA alla GILETTI e alla MERDA-SET

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  6. Giletti domani avrà un compito difficile – CIRO, CSM, CONTE

    Con ospiti “attendibili” – Palamara, Salustri, Sansonetti, Parogone, Corona – controparte ?
    Per Durigon si deve consultare con Salvini.

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  7. Trasmissone di me r .a su rete di me,da.Dovrebbero arrestare Giletti e Corona e buttare via le chiavi del carcere di massima sicurezza in cui sono stati rinchiusi.La tv spazzatura è sempre più in voga anche se fortunatamente c’è tannta gente che ormai non la guarda più perchè si dedica ad altro .purtroppo non sempre meno squallido.

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  8. Per Adriana. Mi stupisco che una donna non si renda conto che il modo di trattare le vicende di stupro da parte di Giletti è disgustoso.Significa mandare in.pasto a un’opinione pubblica famelica che gode degli scandali vicende tristissimi che hanno segnato la vita di ragazze giovani

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      • Rob Ert, ma ti ci metti anche te dopo quei matti di Paola, Adriano58, e altri che non ricordo?
        Ma perché mi bullizzate così?
        Che ho fatto di male?
        Ho rinunciato a scrivere sotto Mt sennò la Paolina si offende .. c’è spazio per tutti. Se non ti piace quello che scrivo non leggere.

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      • Non è che bullizziamo è che secondo quanto ho capito io qui sul blog in molti non sopportiamo un certo modo semplicistico spazzatura….

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    • Non guardo abitualmente la trasmissione e forse non ho visto le scene di cui parli.
      Credo però che il disgusto vada indirizzato a chi compie quelle azioni non a chi le denuncia, anche se si tratta di scene forti.

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  9. Per Adriana.Il disgusto e la condanna per chi stupra è la condizione sine qua non per discutere. Detto questo chi spettacolarizza le vicende di stupro a fini di audience calpesta a sua volta la dignità delle vittime. Idem per chi strumentalizza un disgraziato psicopatico e gli offre un palcoscenico televisivo.Facendo il suo male. E mi stupisco soprattutto se una donna non lo capisce

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