Non lo si usi più: è un prefisso che porta iella

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Se adoperato come prefisso, “super”, profuma di bufala e spesso porta iella. Frequente nella titolazione dei giornali per merito della sua brevità (come “ira”, “choc”, “blitz”, e similari acuti del non senso) è stato abusato nell’attesa di Mario Draghi, sì l’invocato SuperMario che come il baffuto idraulico del videogioco avrebbe riparato l’Italia. Non solo Draghi è privo di baffi, ma adesso forse avrebbe voglia di querelare i superlecchini che gli hanno attribuito inesistenti facoltà paranormali.

Ultima arrivata è la Superlega, che domenica scorsa era uno squillante Supercalcio e ieri un già possibile Superflop. Un baraccone messo su da alcuni presidenti super-ricchi, gravati da superdebiti e dove si aggirerebbe un supergiuda (il presidente della Juventus, Andrea Agnelli a detta del presidente Uefa, Aleksander Ceferin).

“Che il calcio sarebbe andato a morire di overdose – mi dice Massimo Fini – lo scrivevo già alla fine degli anni Novanta, quando sembrava che la gallina delle uova d’ora fosse inesauribile, e adesso ci siamo quasi”. Il pessimismo di Massimo, che è anche il mio, non si basa tanto sullo spettacolo business (in fondo c’è sempre stato) o sulla inettitudine dei padroni del vapore che strapagano attaccanti bidoni (già nel 1970, Alberto Sordi era il presidente-macchietta del “Borgorosso Football Club”). No, la novità è la quasi totale indifferenza dei tifosi. Che assistono imbambolati a partite mediocri nel vuoto allucinante degli stadi. Sempre più taglieggiati dalle tv a pagamento. Che per moltiplicare gli abbonamenti varano tornei assurdi, a cominciare dai maestrini dell’Uefa che si sono inventati una Conference Cup riservata agli scarti della Serie A. Per il tifoso normale un incubo da cui fuggire urlando.

A parte la guerra tra federazioni e i club scissionisti, con gigantesche grane legali all’orizzonte, l’idea che un disgraziato oltre a versare quattrini a Dazn per il campionato, a Sky per le svariate Coppe europee, alla Rai per la Coppa Italia, debba mettere mani al portafoglio per foraggiare il superlunapark pallonaro dalle tasche bucate non è abbastanza demenziale? Più che una Superlega, una Supercazzola.

2 replies

  1. Il Calcio delle Supersquadre, dei Superpresidenti, dei Supergiocatori sta morendo di asfissia.
    Hai voglia a tentare di rianimarlo con le Supercoppe e le Supercazzole con scappellamento
    sia a destra che a sinistra: alla fine anche il tifoso più rincojonito capisce che tutto questo
    tourbillon ad una cosa sola mira: il suo portafoglio e a farlo fesso e contento.
    Ora quattro furbastri se n’erano inventata un’altra delle loro per continuare a mungere la vacca
    del tifo come hanno sempre fatto, ma si son dovuti accorgere che, nottetempo, qualcuno ha sostituito
    la vacca con un toro e che questi non ha gradito affatto che qualcuno arrmeggiasse in modo così
    spudorato con le sue parti intime.
    La parabola discendente del Calcio sta solo anticipando l’implosione di un sistema politico/economico
    che sta portando il pianeta al collasso.

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