Il “canto” del Grillo

(Dott. Paolo Caruso) – In una Italia ancora in piena pandemia, con le difficoltà della campagna vaccinale che tarda a decollare, in un momento di estrema emergenza economica, si assiste da qualche giorno al processo mediatico a Beppe Grillo, che con il suo video sui social del tutto fuori luogo e inopportuno in difesa del figlio presunto stupratore, ha offerto il fianco alle critiche di tanti squallidi personaggi e alla Boschi di intervenire e  rifarsi così una “verginità” morale. Il presunto stupro per il quale è in corso una indagine giudiziaria, ha scatenato un polverone e uno sciacallaggio politico mediatico, mettendo in risalto quanto l’ipocrisia e la bassezza degli uomini alberghi nei palazzi del potere, oscurando la vergogna del reintegro dei vitalizi  ai tanti parlamentari condannati per gravi reati e dalla fedina penale tutt’altro che pulita. In una faccenda privata, ripugnante qualora fosse accertata, che riguarda esclusivamente i presunti colpevoli, la presunta parte offesa, le rispettive famiglie, e gli organi giudiziari, e non sicuramente il circo mediatico e la politica che mostrano il vero volto dell’ipocrisia servili come sempre, con il solo scopo affaristico, ad esclusivi interessi di parte. Così i paladini e interpreti di una giustizia a fasi alterne, dal giustizialismo di comodo al garantismo di facciata, precorrono i tempi di una eventuale condanna finale e nello stesso tempo dimostrano quanto infame e pretestuoso sia il loro comportamento nei confronti del cofondatore del M5S. E come spesso accade tutte le nefandezze o presunte tali vengono a convenienza ingigantite o anestetizzate sapientemente dai media così che il popolo venga assalito da dubbi e avvolto poi da una forma di amnesia collettiva. Sulla vicenda Grillo, dai pentastellati solo un silenzio imbarazzante, non una parola, se non quella del capo in pectore, Giuseppe Conte, che anche se vicino al grido disperato di un padre, non può disconoscere e essere vicino al dolore della ragazza offesa e a quello della sua famiglia. Certo da Uomo e da Uomo di legge quale è non può che confidare sul normale corso della giustizia. Parole equilibrate e di buon senso che stonano con il perbenismo di facciata e il falso moralismo espressi dai rappresentanti della politica nostrana che probabilmente non sanno cosa significhi né il dolore e la reazione scomposta di un padre né riescono a percepire fino in fondo lo stato d’animo umano  violentato e offeso della ragazza. Quello che conta oggi per la politica e per i media non è particolarmente il caso tragico in se di uno stupro vero o presunto, ma colpire solamente il fondatore del movimento 5S e la sua creatura politica. 

9 replies

  1. Non sto facendo dietrologia, o forse sì. Ma conoscendo i livelli infimi a cui può giungere la politica – se così si può chiamare – nostrana, tra le tante possibilità di svolgimento degli eventi che riguardano il figlio di Grillo, non mi stupirebbe che ci sia uno sgambetto al fondatore del Movimento 5 Stelle. Dicasi quel che si vuole, ma nel 999%0 dei casi, uno stupro viene denunciato immediatamente dopo , o mai. Questa denuncia a scoppio ritardato, stupirebbe tanto che sia stata “indotta” con mezzi facilmente immaginabili per colpire una figura pubblica e scomoda? È già successo (in tutto il mondo) in passato….. Forse anche per certi punti oscuri, per lo più a noi ignoti, i magistrati procedono con grande cautela, non certo per particolari riguardi nei confronti del Signor Ciro Grillo e compari o del padre del medesimo. Quest’ultimo, autore del penoso video di questi giorni. È proprio vero che se la parola è d’argento, il silenzio è d’oro

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    • “[…] nel 999%0 dei casi, uno stupro viene denunciato immediatamente dopo , o mai.”

      E’ stato ampiamente dimostrato, ovunque e da cinquant’anni, che non sia cosi’. Cosi’ difficile?

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  2. Antonio D.M. CARRARA
    21 Aprile 2021 alle 19:13
    Di Maio ormai parla come un vecchio marpione democristiano degli anni ottanta si trova benone in qualsiasi ministero basta che sia al governo con il suo bel vestitino. Dopo un anno e mezzo dalle sue dimissioni è ancora lì con Crimi a portare il simbolo del M5Stelle alla disfatta . Fateci votare come è previsto dagli stati generali . Ormai siamo una associazione politica sequestrata da tre persone che si credono onnipotenti .Spero che domani si tolga l’acqua dal vino ,e noi decideremo con chi stare ,certo non con voi ,almeno per me.

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    • Spero che prima o poi Di Merda sarà compreso per quel che è diventato: uno PEGGIO di Renzi e Salvini.

      Giustamente, se si è RITIRATO, come cazzo fa ancora a comandare in M5S?

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  3. “In una Italia ancora in piena pandemia, con le difficoltà della campagna vaccinale che tarda a decollare, in un momento di estrema emergenza economica, si assiste da qualche giorno al processo mediatico” di (non “a) Beppe Grillo ai danni di una ragazza che lui giudica una approfittatrice, assolvendo via web il figlio e legando le sue vicende personali alle sorti del movimento da lui capeggiato.

    IL VIDEO LO HA FATTO LUI.
    IL PROCESSO MRDIATICO L’HA FATTO LUI.
    È GRILLO CHE CI COSTRINGE A PARLARE DEL PISELLO DEL FIGLIO IN PIENA PANDEMIA.

    Se Grillo non avesse iniziato il processo mediatico, dell’accusa di stupro al figlio ne sapremmo poco o niente.

    Questo fiorire di articoli è la conseguenza nefasta del comportamento IRRESPONSABILE di Grillo.

    Ma che dovrebbero fare gli altri, non parlarne?
    Un po’ di obiettività non guasterebbe.

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  4. Siamo passati dalle costruzioni delle autostrade per bambini sotto i 6 anni, fatte col vinavil impastato a fango e controllate da topo gigio cattivo, allo STUPRO CON SANGUE della famiglia grillo.

    Avanti così.

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    • Concordo pienamente con Andreaex:. il circo mediatico l’ha cercato Grillo. Possibile che il fratello avvocato non l’abbia sconsigliato di fare quella sceneggiata? E poi, i padri sono due: che dovrebbe fare il padre della ragazza ripresa in video mentre non era padrona di se stessa? Grillo e consorte hanno fatto una vigliaccata, è giusto che ne paghino le conseguenze e soprattuto che il figlio impari il rispetto degli altri.

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