M5S, Cammarano: “Impianto di compostaggio di Pontecagnano Faiano, Regione avvii fase di ascolto con comunità”

In merito alla realizzazione dell’impianto di compostaggio nel Comune di Pontecagnano Faiano, la mia posizione è assolutamente coerente con il ruolo che ricopro e con le prerogative che afferiscono ad un ambito regionale e provinciale della problematica. Ho sempre dichiarato, in linea con gli atti prodotti in Regione Campania, che la realizzazione dell’impianto in oggetto non è assolutamente risolutivo per la gestione del ciclo dei rifiuti in Provincia di Salerno e che, in caso di un dimensionamento sovracomunale, può presentare gli stessi problemi di carico ambientale che hanno vissuto tutti i comuni dotati dei medesimi impianti, nessuno escluso. L’impianto che si vorrebbe a Pontecagnano Faiano sarebbe un investimento milionario a pochi chilometri dal sottoutilizzato impianto di Salerno. Un impianto, quello di Salerno, che dopo un decennio di gestione comunale pesantissima per la società partecipata “Salerno Pulita” vede prossimo il subentro dell’Ente d’Ambito nella gestione arrendendosi quindi all’idea che far gestire un impianto industriale ad un Comune sia difficile. Va fatto rilevare che a differenza di quello di Salerno che tratta solo il forsu del capoluogo questo che si vorrebbe a Pontecagnano Faiano avrebbe l’onere di trattare la frazione organica di 12 comuni dei picentini, tra cui spicca Battipaglia, con un aggravio in termini di organizzazione facilmente rilevabile. Per questi dati oggettivi nessun ripensamento è avvenuto neppure dal recente e cordiale incontro con il primo cittadino di Pontecagnano Faiano.

Continuo a condannare dunque la politica regionale di calare dall’alto sulle singole comunità scelte fatte altrove prevaricando spesso anche la volontà degli amministratori locali e dei cittadini, ma non mi sembra questo il caso, anzi. Pur non condividendo per i motivi esposti le motivazioni del primo cittadino di Pontecagnano nel rivendicare i vantaggi economici e ambientali che deriverebbero dall’impianto in oggetto, ricordo anche a me stesso che parliamo di una comunità, quella pontecagnanese, che lo scorso settembre si è espressa in modo plebiscitario su un Presidente di Regione (finanziatore dell’opera) e dunque su una filiera politica assolutamente coerente sulla realizzazione dell’impianto stesso. Se con questo tipo di impianto il primo cittadino di Pontecagnano garantirà l’assoluta regolarità e l’assoluto rispetto delle prerogative ambientali rispetto ad una cittadinanza che, dati alla mano, ha confermato questa intenzione, non posso che assecondare questo auspicio. Ma la storia recente di questa regione purtroppo insegna che nulla è cambiato dall’ultima emergenza rifiuti e che scelte sovracomunali potrebbero smentire in danno agli stessi cittadini ogni genere di rassicurazione oggi possibile.

Ufficio Stampa

Nicola Arpaia

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