E’ bello vedere la fermezza e lo stile con cui la Commissione Ue si fa valere

(Andrea Zhok) – Comunque è bellissimo vedere la fermezza e lo stile con cui la Commissione Europea si fa valere. Con il conto delle vittime da Covid in Europa che si dirige ad ampie falcate verso il milione di morti, la Commissione Europea ricorda ad Astrazeneca che il 19 marzo scorso aveva inoltrato un ultimatum sull’adempimento delle forniture vaccinali promesse (con cui i CEO di Astrazeneca devono aver acceso la pipa). Ora alla Commissione sono palesemente tutto un fremito, un bollore, una furia incontenibile.

Secondo una tradizione di impotenza politica cui fortunatamente in Italia siamo abituati da mo’, la Commissione “si costerna, s’indigna, s’impegna / e poi getta la spugna con gran dignità”.

Ecco, a parte il riso amaro, il punto politico è semplice e diretto. Avete un bello strillare sui giornali al “pericolo sovranista”. Il semplice problema è che qui di sovranità non c’è più nemmeno l’ombra. L’UE è un colosso economico ed un eunuco politico. La si è voluta così. Non c’è nulla di accidentale.

Un sistema di blocchi reciproci, di legacci formali, di vincoli esterni costruiti ad arte con l’intento di esporre gli stati alla ‘disciplina dei mercati’. Solo che quando si tratta di fare qualcosa di concreto per i cittadini europei, di organizzare interventi specifici di pubblico beneficio, ecco che l’UE si mostra per quella recita a soggetto che è. Personaggi come Ursula von der Leyen, Valdis Dombrovskis, o Paolo Gentiloni sono lì solo perché metterci direttamente gli amministratori delegati della Royal Dutch Shell, BNP Paribas o Volkswagen sembrava brutto (e soprattutto perché hanno cose più serie di cui occuparsi).

Ma una volta esaurito il loro ruolo di ufficiali di collegamento del grande capitale, francamente di tutto il resto non è previsto che si occupino. Sul loro contratto di assunzione il mansionario prevede che facciano periodicamente un po’ di ammuina, per poi delegare al potere salvifico dei mercati. Finora, siccome le emergenze e le crisi colpivano di volta in volta singoli membri, era facile camuffare l’incapacità costruttiva. Era sufficiente colpevolizzare i perdenti per la loro sconfitta, in perfetto stile neoliberale, e tanto bastava. L’intero repertorio politico richiesto per stare in quelle posizioni dirigenziali è rappresentato dall’accoppiata “blame the victim” + “richiesta di riforme strutturali market-friendly”. A breve lo faranno fare direttamente a un algoritmo.

Oggi però che un destino cinico e baro gli ha messo sul cammino un problema dove non riescono a giocare al solito giochino, perché la botta l’hanno presa simultaneamente un po’ tutti, ora che servirebbe qualche attributo politico, tutto ciò che troviamo sono sceneggiate da legulei.

Eccoci nel mezzo della più grave crisi del secolo con una banda di quaquaraquà che si lanciano in sequenze di “lei non sa chi sono io!” e “le faccio causa!” da far invidia al principe De Curtis.

7 replies

  1. voci di corridoio sussurrano che la Meckel, che avrebbe dovuto vaccinarsi a breve
    e con AstraZeneca, ha cancellato la vaccinazione.
    non ho capito se ha fornito motivazioni al riguardo
    una uveite, una sciato lombalgia, aveva da pulire casa… non saprei

    ps
    la scorsa settimana è uscita una “ricerca” di una università americana
    (o di ricercatori “indipendenti”, non ricordo) che affermava che lo Sputnik V
    era meno efficace dello Pfizer nei casi di variante sudafricana.
    peccato che avevano scordato di dire che,
    A il composto studiato non era proprio lo Sputnik V,
    B che il campione testato era troppo piccolo per avere rilevanza
    C che uno dei ricercatori era un consulente della seconda casa.

    ora si sta ripetendo con i vaccini cinesi (ne hanno 6, ma parlano di uno senza specificare quale)
    che sarebbero meno efficaci
    chissà che non sia la consueta opera di disinformazione.

    ps2
    da tenere a mente questo prodotto, “MIR-19” (acronimo di small interfering RNA)
    è un farmaco per il coronavirus che può essere somministrato per via nasale o per inalazione
    che è appena stato brevettato in Russia dall’Agenzia Federale Biomedica (FMBA)
    che ha pubblicato le informazioni a riguardo sulla rivista europea Allergy,
    è un farmaco combinato con effetto antivirale contro il nuovo coronavirus SARS-CoV-2.
    non un vaccino ma un medicinale che è destinato alla prevenzione o al trattamento del coronavirus.
    Attualmente ha superato la prima fase della sperimentazione clinica
    dove avrebbe dimostrato la sua sicurezza e buona tolleranza.
    si vedrà, ma dubito che se verrà messo sul mercato noi in EU lo si veda mai.

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  2. Per favore aggiungi i riferimenti ipertestuali, altrimenti sono solo voci di corridoio ascoltate dal balcone.

    Questione di metodo e nulla piu’.

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  3. Quante stronzate si possono scrivere ed offrire ad un popolo disinformato.
    Ovvio che il complottismo prenda il sopravvento.

    Uno dei maggiori cazzari su piazza è senza dubbio il pappagone saltimbanco, giuda iscariota e parassita, che qui si esercita nell’arte del venditore di fumo, riuscendo a far perdere la pazienza persino ad un politico competente qual è il Prof. ileri.

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    • L’ascolto del suo intervento (Pappagone) è stato punteggiato da una serie di miei “.. ma VFFNCL!”
      Ma pensa… Speranza NON va da Giletti!?!?!
      E FA BENE!!! … BRAVOOOOO👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

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  4. Ma l’Unione europea era capace di fare la voce grossa solo quando doveva distruggere i Paesi membri con l’austerità, il fiscal compact, l’usura bancaria e il ricatto del debito?
    Con le multinazionali che pisciano sui contratti e di lei se ne fregano, non dice niente?
    Le hai volute le multinazionali? E ora pedala!

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