Festa del papà 19 marzo 2021

(Dott. Paolo Caruso ) – Il 19 marzo ricorre la festa del papà, una ricorrenza sommessa, lontana dai riflettori del consumismo che, in questi tragici giorni, in un momento di dolore per i tanti papà strappati agli affetti dei propri cari, spazzati via come fuscelli dall’onda virale che tutto travolge, amori, amicizie, famiglie, in un crescendo di lutti, di paure e di dolore, trova il suo doveroso e giusto riconoscimento. Un mondo ferito, una società chiusa in se stessa che sta attraversando periodi difficili legati alla diffusione del coronavirus e alla gravissima crisi economica, una società in cui traspaiono le infinite contraddizioni di questo tempo e dove l’Uomo appare con tutti i suoi limiti e in tutta la sua fragilità. Oggi soltanto una semplice grande ricorrenza, non una festa ma una occasione per farci ricordare e farci riflettere quanto importante sia la figura del padre all’interno della famiglia. Un uomo faro e luce nei momenti più bui della nostra vita, il maestro buono e paziente trasmettitore di regole, di ideali e del nostro stesso sapere, il custode della nostra esistenza. In un tempo in cui sempre più spesso si assiste alla disgregazione della famiglia, anche la figura paterna tende a perdere la sua centralità e a non rappresentare più un punto di riferimento fonte di valori e di saggezza, il cardine portante della società, di una società, quella attuale, malata di solitudine e priva di ideali. Del resto il deserto morale alberga sempre più all’interno delle famiglie, in contesti sociali più disparati, dove la mancanza affettiva del padre rappresenta il male profondo che attanaglia le nuove generazioni, il vuoto cosmico che alimenta il degrado delle coscienze. Questa ricorrenza del 19 marzo in cui la figura del padre si erge imponente nella storia dell’umanità, nella vita di ognuno di noi, ci riporta con il pensiero a quei papà che in questo momento sono fisicamente lontani, a quei papà che non ci sono più ma che sentiamo con la loro presenza invisibile sempre vicino a noi. Rimangono scolpite nella nostra memoria le immagini indelebili di un periodo bello ma anche spensierato della nostra esistenza, un continuo scorrere di immagini, di giorni felici, che come un fiume ora quieto e lento, ora tempestoso, va verso la sua meta, verso quella meta che per noi uomini rappresenta l’età adulta, piena di responsabilità e di incognite ma anche di piacevoli sorprese, come quella di diventare padre. E’ proprio da padri dobbiamo tramandare ai nostri figli quei valori generazionali che a sua volta abbiamo ereditato da coloro che ci hanno preceduto, in modo che anche noi come loro possiamo rappresentare al meglio un modello e un esempio di vita per le generazioni future. 

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