Maurizio Belpietro: “Comanda la Merkel. E ci rovina”

(Maurizio Belpietro – La Verità) – Tanto per cambiare, la colpa è dei giornali e delle tv. Sì, se gli italiani sono spaventati a morte e rifiutano gli appuntamenti per vaccinarsi, la responsabilità è nostra, di noi signori dell’ informazione, che diffondiamo notizie allarmistiche tramite le nostre testate. In una trasmissione di mezza serata mi è toccato ascoltare un presunto esperto che pontificava sull’ esiguità del numero di decessi e spiegava che qualche effetto collaterale è da mettere nel conto con qualsiasi farmaco.

«Se si legge il bugiardino di ogni medicinale», ha detto senza arrossire, «si scoprono un’ infinità di controindicazioni». Dunque, è stata la logica conclusione, non c’ è motivo di preoccuparsi.

Ebbene, io penso che non solo la colpa di ciò che è successo, ossia dello stop al vaccino anti Covid di Astrazeneca, non sia della stampa e in generale dell’ informazione, ma che anche di fronte a un solo morto sia doveroso indagare per scoprire se esista un nesso fra inoculazione del farmaco e il decesso, perché questo fa un Paese che abbia a cuore la salute dei propri cittadini.

Alzare le spalle, per dire che statisticamente un defunto ogni milione di abitanti è irrilevante, non solo è un atteggiamento cinico, ma è pure stupido, perché non aiuta la causa di tranquillizzare le persone, inducendole a vaccinarsi.

Lo dico da sostenitore della necessità di immunizzare la popolazione per uscire dall’ incubo della pandemia: se vogliamo che le persone non abbiano timore di farsi iniettare un farmaco, bisogna capire la questione fino in fondo, non raccontare che qualche morto è da considerare una normale reazione.

IL RUOLO DEI MEDIA

Infatti, appena si è cercato di approfondire che cosa avesse causato il decesso del professore di clarinetto a Novara, si è scoperto che non c’ era alcun nesso con la vaccinazione. I medici avrebbero appurato che l’ uomo non è deceduto a causa del vaccino a cui si era sottoposto il giorno prima, ma per un infarto. Il farmaco del gruppo anglo-svedese il cui utilizzo è stato sospeso dopo una serie di morti sospette, in pratica non c’ entrerebbe nulla.

Checché ne dicano gli esperti, i quali invece di studiare la malattia che ci impaurisce da un anno mi pare stiano sempre in tv, questo significa fare informazione. Si dà la notizia di un fatto che desta preoccupazione e poi si va alla radice del fenomeno, cercando di fornire al lettore o all’ ascoltatore il maggior numero di notizie, senza pregiudizi, né a favore del vaccino né contro.

Tanto sono convinto sostenitore della necessità di sottoporre il maggior numero di italiani al vaccino che, senza preclusioni ideologiche pro no vax, vi racconto anche un’ altra storia, ovvero ciò che ha detto ieri il ministro Roberto Speranza. Intervistato dal Corriere della Sera, che gli chiedeva conto della decisione di sospendere l’ uso del farmaco prodotto da Astrazeneca, l’ uomo che si occupa della nostra salute ha dichiarato che la scelta di bloccare tutto è stata presa dopo che la Germania aveva fatto lo stesso.

Una cosa analoga l’ ha detta pure l’ ex direttore generale dell’ Aifa, ovvero dell’ agenzia che in Italia controlla i farmaci. Secondo Luca Pani, invece di aspettare la decisione dell’ Ema, cioè dell’ organismo che ha valutato e autorizzato il vaccino Astrazeneca, ci saremmo piegati agli ordini della Germania. In un’ intervista a Tpi, Pani spiega che la decisione è stata presa sull’ onda dell’ emotività, senza valutare i dati, ma soprattutto senza pensare bene alle conseguenze.

In pratica, nessuno si sarebbe dato da fare per avere dalla Gran Bretagna, Paese che ha già vaccinato 26 milioni di inglesi con il farmaco anglo-svedese, le risultanze sugli effetti collaterali. Invece di chiedere a loro se ci fosse evidenza di decessi a causa dell’ immunizzazione da Covid, ci siamo fidati di alcuni dati forniti da un istituto tedesco che non è il corrispettivo dell’ Aifa, ma un ente di ricerca non ufficiale.

Un collega che vive a Berlino mi spiega: è una questione eminentemente politica. In Germania sono nati i No vax e qui da sempre c’ è diffidenza nei confronti dei vaccini. In un momento come quello attuale, con la Cdu in difficoltà e i verdi in ascesa, Angela Merkel dunque va con i piedi di piombo. Il senso è chiaro: per lei e per un partito in cerca di consensi, la cosa migliore era fermare il farmaco Astrazeneca. Anche perché, come ho spiegato ieri, i tedeschi possono sempre contare su 30 milioni di dosi di Pfizer-Biontech, che hanno comprato fuori dagli accordi europei.

COL CERINO IN MANO

Insomma, per loro lo stop era la soluzione più facile, ma per noi? Noi non abbiamo le scorte di altri vaccini, perché grazie all’ Europa e a Speranza abbiamo puntato soprattutto su Astrazeneca. Dunque, adesso che diciamo agli italiani dopo avergli detto che un po’ di morti sono da mettere nel conto? Che i professori scherzavano e non era vero niente e si muore di trombosi anche senza vaccino? Riflessione semplice semplice: ma i danni li fanno i giornalisti o i presunti esperti, politici compresi?

7 replies

  1. Belpietro mi fa veramente schifo, ho letto un minestrone di stronxate dette dal solito fazioso “giornalista” inneggiante all’ anti-europeismo anti-tedesco. Le 30 milioni di dosi dei tedeschi al di fuori degli accordi commerciali è: 1) una FAKE news del 30 dicembre, 2) smentita dalla stessa tedesca biontek, 3) lanciata da un ministro tedesco in piena campagna elettorale (e candidato avversario alla cdu della Merkel).

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  2. Oltre alle non notizie e alle notizie false ci sono pure gli insulti gratuiti tanto per favorire l’unità nazionale.
    Un caro amico di Belpietro, Feltri, ha scritto di tutto, da “C’è la peste in Sicilia”, assolutamente falso, tanto per far schifare i turisti, alle frasi ‘eroiche’ tipo: “Da Lombardo devo ammettere che invidio i napoletani che hanno avuto solo il colera, roba piccola in confronto al Corona.”, che sortì reazioni indignate tipo “Oltre alla ributtanza del contenuto, si può notare anche “Lombardo” maiuscolo e “napoletani” minuscolo: la chicca di una cacca“, scrive un utente. C’è chi, guardando alla storia, ricorda che “Peste, scorbuto e pellagra tuttavia sono appannaggio delle popolazioni settentrionali“. E, infine, chi lo invita a rileggere i Promessi Sposi, il processo agli untori e tutto ciò che – non solo nella fantasia manzoniana – la peste portò. Esotto il Po c’è chi scrive: “Da campano devo ammettere che non invidio i lombardi che devono sorbirsi uno come te, cosa ben peggiore rispetto al colera e al coronavirus messi insieme”, dall’altro c’è un suo concittadino che afferma: ” Da Lombardo, spero che il Coronavirus si porti prima via lei“.
    Sempre Feltri: “Non tutti i mali vengono per nuocere. Il Coronavirus se dilaga in Africa finalmente sarà possibili in Italia chiudere i porti per motivi sanitari senza scomodare il razzismo”. Il caso ha voluto che il focolaio dell’epidemia in Lombardia sia stato generato non da un’extracomunitario sbarcato a Lampedusa ma da un manager milanese che viaggiava in prima classe. E che, a causa del suo malgoverno sanitario, la Lombardia sia sempre prima nella triste classifica dei contagi. Ma questo per il razzista Feltri non conta.

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  3. Oltre alle non notizie e alle notizie false ci sono pure gli insulti gratuiti tanto per favorire l’unità nazionale.
    Un caro amico di Belpietro, Feltri, ha scritto di tutto, da “C’è la peste in Sicilia”, assolutamente falso, tanto per far schifare i turisti, alle frasi ‘eroiche’ tipo: “Da Lombardo devo ammettere che invidio i napoletani che hanno avuto solo il colera, roba piccola in confronto al Corona.”, che sortì reazioni indignate tipo “Oltre alla ributtanza del contenuto, si può notare anche “Lombardo” maiuscolo e “napoletani” minuscolo: la chicca di una cacca“, scrive un utente. C’è chi, guardando alla storia, ricorda che “Peste, scorbuto e pellagra tuttavia sono appannaggio delle popolazioni settentrionali“. E, infine, chi lo invita a rileggere i Promessi Sposi, il processo agli untori e tutto ciò che – non solo nella fantasia manzoniana – la peste portò. Esotto il Po c’è chi scrive: “Da campano devo ammettere che non invidio i lombardi che devono sorbirsi uno come te, cosa ben peggiore rispetto al colera e al coronavirus messi insieme”, dall’altro c’è un suo concittadino che afferma: ” Da Lombardo, spero che il Coronavirus si porti prima via lei“.
    Sempre Feltri: “Non tutti i mali vengono per nuocere. Il Coronavirus se dilaga in Africa finalmente sarà possibili in Italia chiudere i porti per motivi sanitari senza scomodare il razzismo”. Il caso ha voluto che il focolaio dell’epidemia in Lombardia sia stato generato non da un’extracomunitario sbarcato a Lampedusa ma da un manager milanese che viaggiava in prima classe. E che, a causa del suo malgoverno sanitario, la Lombardia sia sempre prima nella triste classifica dei contagi. Ma questo per il razzista Feltri non conta.
    Perché il razzismo come la menzogna si annida sempre nella mente degli ominicchi, solo che un Ordine dei giornalisti serio certi tangheri dovrebbe averli estromessi per sempre dall’informazione, come certo direttori della Rai dovrebbero averli estromessi per sempre dai video, per cui, come ci auguriamo che spariscano i contributi pubblici ai giornali così speriamo che l’inetto ordine dei giornalisti sparisca per sempre.
    In quanto a un giornale del M5S almeno on line che si manterrebbe da solo con la pubblicità, cosa aspettiano ancora a farlo? Che Grillo dia il suo beneamato consenso??

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  4. Oggi Belpietro ha la faccia di recriminare il terrorismo creato dai giornalisti su Astrazeneca quando dalle pagine dei giornali di B leggiamo, o piuttosto schifiamo,il peggiore giornalismo mai esistito al mondo, salvo che nelle peggiori dittature.
    Tanto per citare uno di questi ‘angioletti’, il caro e tanto beneducato VITTORIO FELTRI, caro amico di Belpetro, non più iscritto all’Ordine dei giornalisti dal 26 giugno 2020 dopo averne fatto parte dal 1971 e che malgrado questo continua a sfornare atrocità ed è onnipresente in tv, mi sono andata a rileggere un articolo che scrissi sul mio blog Masada nel maggio 2009:

    “Su Veronica e l’immorale astensione.
    Prim’ancora che la notizia del divorzio fosse sui giornali, gli amici conniventi già gli sputtanavano la moglie. Il vergognoso Feltri butta subito fuori foto pronte di Veronica in teatro discinta e col seno di fuori, vecchie di 30 anni fa. Vi immaginate un giornale americano che facesse altrettanto con Michelle Obama o uno inglese con la moglie di Brown o uno spagnolo con la signora Zapatero? Una vendetta lurida e biliosa, che attesta il basso livello di B, la sua capacità di non rispettare nemmeno la madre dei suoi figli e dunque la loro dignità. Ma che esempio di marito e padre è mai questo? Dopo la lubricità di un tale machismo caricaturale e insano, credo che a un figlio maschio non resti che la via dell’omosex.
    E, dopo aver intimato alla stampa di ignorare la porcata di un divorzio che sottende atti libidinosi su minori, ecco che il sire pretende di parlare lui solo e produce la sceneggiata solipsistica, ipocrita e infarcita di menzogne, a Porta a Porta. Dov’era allora il famoso contraddittorio? Quello per cui tanti programmi sono stati messi al palo. O vale solo nei casi in cui il sire non sopporta la critica politica?
    Per chi era quella sceneggiata putrida che avrebbe sconcertato anche un lento di mente? Non certo per la moglie, che dopo essere stata trattata come una padella vecchia, veniva ora fatta passare per una ritardata mentale, e non poteva che restare schiantata dalla sfilza di menzogne scriteriate, spadellate con faccia tosta miserevole da uno che finge di ignorare che le accuse sono partite dal suo amico Fini mentre imbastisce un presunto complotto della stampa di sx, quando non fosse più che evidente la sua satiriasi, la sua tendenza maniacale al vizio, la coazione convulsa ad un harem infinito di qualsiasi età e condizione, quando non fosse proprio lui a fare di questo vizio osceno un coatto oggetto di vanto e esibizione fuori e dentro i confini nazionali.
    Ma, come se la persistenza nel vizio fosse poco, lui ci aggiunge anche l’insinuazione che la moglie sia una povera minorata che crede ai cattivi giornali, di sx ovviamente. Insomma becca e deficiente!
    Lei ha detto: “Mi sono sentita come davanti a una fucilazione!”
    E se era pronto a sputtanarla prim’ancora che lo scandalo esplodesse, figuriamoci dopo. Non dimentichiamo cos’è’ stato capace di fare costui. Nella sua vita tutto ha usato senza scrupolo tutto: l’iscrizione alla P2, l’alleanza con la mafia, il connubio coi neonazisti, l’amicizia con un degenerato come Baget Bozzo che ha addirittura ridotto il nazismo a catechismo, il riciclaggio dei soldi neri della mafia, l’aiuto al narcotraffico, i killer che vandalizzarono Roberto Mascia, l’intervento non si sa a che titolo nella strage di Capaci, la consegna di falsi dossier che facilitarono l’attacco all’Iraq, l’uso spregiudicato di complotti artificiali per infangare l’opposizione, la manipolazione della Lega, la porcata elettorale, il lodo Alfano, le leggi che depenalizzano i suoi processi, le prescrizioni, l’indulto anche al voto di scambio mafioso, le amanti portate in Parlamento e al Governo, le veline con promesse da europarlamento, le registrazioni a messaggi subiliminari mandate in tv, il controllo totalitario dell’informazione, i brogli elettorali… Di un uomo simile si può avere solo paura, perché nel suo DNA non esiste morale alcuna ma solo cinismo e un’avidità senza fine.
    Dietro di lui c’e’ la criminalità organizzata e c’e’ la P2, due delle peggiori belve del mondo. Quando si sente colpito è capace di tutto, non ha remore di coscienza.
    E Veronica ha avuto un coraggio straordinario per sfidare questo colosso del male. Ha deciso di affrontare il linciaggio morale, la vendicatività di un uomo megalomane, cinico e pazzoide, che costituisce finanziariamente una delle maggiori e micidiali potenze del mondo, una potenza con cui la mafia è sicura di restare intoccabile e assurge alla vetta dei patrimoni legali del mondo.
    Il suo avvocato lo sa benissimo e le ha chiesto: “Ma lei capisce quello che fa?”, lei si rende conto di quale mostro va a sfidare? Veronica lo capisce molto piu’ di noi, perche’ sa di cosa e’ capace quest’individuo, ed e’ per questo che ha esitato tanto. Veronica ha un coraggio straordinario e dovrebbe avere al suo fianco il maggior numero di italiani, non sentire dei vigliacchi di politici o giornalisti che dicono: “Sono faccende private!” Ma quali faccende private? Ominicchi, uomini di merda, capaci solo di strisciare davanti al potere, come Mieli, come De Bortoli, come Vespa, come Sansonetti.
    E che questo vergognoso alibi della privacy da difendere di fronte a tanta immoralità, o della sporcizia in cui non ci si deve mischiare, sia sfoderato sia dalla fiacca sx di opposizione che dall’incomprensibile sx radicale davvero ci dà la misura della degenerazione, anche ideologica, di questo paese.
    Non esiste male che possa tracimare se non c’e’ anche una opposizione che dimentichi di fare argine. Il male cresce sul silenzio dei buoni, i quali, se silenziosi, diventano complici. Nulla sporca di più dell’astensione di giudizio di fronte alla porcheria perpetrata da un potente. Nel silenzio e nel trarsi indietro c’è una connivenza inaccettabile che rende non più credibile tutto il resto. Qualunque posizione ideologica o morale, se tace di fronte al male, si sputtana.
    Abbiamo tanto tuonato sulla questione morale e quando si presenta un caso di tale lascivia e libertinaggio, tutto quello che si sente è: “E’ un fatto privato”. Inconcepibile!!!
    Veronica dovrebbe sentire che siamo tutti con lei contro quelle bestie vendute al marito e capaci di tutto. Già abbiamo visto la perfidia di Feltri con le foto oscene di pedofili che si accaniscono su bambini, i falsi scoop come la peste in Sicilia o l’artificiale caso Mitrokhin, l’esasperazione infarcita di menzogne sulla guerra in Iraq o in Afghanistan. Dietro Feltri c’è quell’Angelucci delle cliniche private che si è trovato in troppi guai con la Magistratura e che B generosamente salvò dalla galera, come salva le ditte alla Impregilo o alla Lunardi. E i favori si ricambiano.
    Ma penso a quello che hanno fatto all’Ariosto, la Forleo, Di Pietro, Prodi .. e sarà nulla di fronte a quello che un B vendicativo e pazzoide oserà fare contro di lei. Penso anche al gossip spaventoso e mortale con cui i giornali di B avrebbero distrutto chiunque all’opposizione si fosse trovato in un frangente analogo, senza alcun rispetto per quella privacy che ora B reclama come un diritto regale e che direttori vigliacchi come Mieli o de Bortoli o venduti come Feltri o Belpietro sono così desiderosi di riconoscergli.
    Penso a tutto questo e mi vergogno due volte di vivere in Italia”.

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  5. Ecco l’ennesimo.nipotino di Mubarak che un giorno subì un attentato……a proposito quella storiella che fine ha fatto?Vai a letto Belpietro….

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  6. Il metà culpa iniziale sulla cattiva informazione si e tradotto nel finale con un j’accuse al ministro speranza ..lasciando chi sa perche il convitato di pietra Draghi che se non ricordo male e anche a capo del governo e la decisione di bloccare astazenaca la prende il consiglio dei (migliori) ministri

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  7. Ammettiamo pure che sia colpa di A. Merkel ( non ci credo). Perché il governo dei Migliori tanto invocato da Belpietro si è accodato a quella decisione? Allora non erano così Migliori? Se è vero, lo dica apertamente :” ci , mi sono sbagliato”.
    Figurarsi !

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