M5S, Casaleggio lancia “Controvento”: rivolta parlamentari

(di Antonio Atte – adnkronos.com) – Guerra totale tra Movimento 5 Stelle e Rousseau, con lo spettro della scissione che si avvicina sempre di più. L’Associazione di Davide Casaleggio, che gestisce la piattaforma del M5S, annuncia per mercoledì 10 marzo la presentazione del manifesto “ControVento”: “Non è più tempo di accontentarsi. Non è più tempo di limitare l’immaginazione. Non è più tempo di tenere i sogni a terra. Non è più tempo di avere sogni moderati. E’ tempo di confronto, di idee ribelli, di sogni che non siano bollati di utopia da chi non ha capacità, voglia o coraggio di realizzarli”, il guanto di sfida lanciato da Rousseau sul Blog delle Stelle. A stretto giro arriva la ‘risposta’ di Beppe Grillo, che sul proprio sito presenta il ‘suo’ manifesto, dal titolo: “La rivoluzione Mite del M5S”.

L’iniziativa di Casaleggio coglie di sorpresa i vertici pentastellati, che parlano di “vero e proprio blitz” da parte del guru. Nelle chat dei parlamentari scoppia la rivolta: “Basta, cancelliamo l’iscrizione dalla piattaforma”, “questa volta hanno passato il segno”, si sfogano alcuni eletti. La sfida ora riguarda il controllo del ‘tesoretto’ rappresentato dai dati degli iscritti, finora custodito da Casaleggio.

“Se Rousseau vuole il suo ecosistema è ovviamente libero di farselo aprendo la campagna iscrizioni alla sua Associazione e dando vita al suo progetto, qualunque esso sia, senza più attingere a sua totale discrezione a risorse e iscritti del Movimento 5 Stelle”, dice all’Adnkronos Roberta Lombardi, componente del Comitato di garanzia 5 Stelle da tempo in rotta di collisione con Casaleggio.

“Per quanto mi riguarda – insiste la consigliera in Regione Lazio – è più di un anno che è arrivato il momento di dire basta ad un malsano e volutamente opaco intreccio di competenze e ruoli tra M5S e Associazione Rousseau”. “Forse la legittima richiesta di trasparenza e ridefinizione dei ruoli da parte del M5S ha causato le continue provocazioni di questi mesi, a partire dalla convocazione degli Stati Generali, per arrivare allo strappo scomposto di oggi”, punge Lombardi, che del congresso grillino è stata l’organizzatrice.

“Mi pare chiaro che l’Associazione Rousseau abbia deciso di spiegare le vele e andare per conto suo. Buona fortuna!”, commenta su Twitter Sergio Battelli, presidente della Commissione Politiche Ue della Camera, mentre la collega Federica Dieni prende atto “che Rousseau è diventato un partito con un proprio manifesto anche se avrebbe dovuto essere uno strumento del M5S finanziato da noi eletti. Credo che il nostro percorso insieme sia ufficialmente finito qui”.

Nel M5S ora si contano amici e nemici e ci si chiede chi saranno i seguaci di Casaleggio. Il senatore espulso Elio Lannutti annuncia la sua adesione “convinta” al manifesto di Rousseau, “per rispetto e riconoscenza verso Gianroberto Casaleggio”. Il collega Nicola Morra si affida alle parole di Luis Sepulveda (“…vola solo chi osa farlo”), mentre Barbara Lezzi, altra senatrice espulsa, cita Lucio Dalla: “Navigando controvento non sai cosa troverai. Ma, se hai qualcosa dentro, capirai”.

Intanto Grillo prova a compattare il M5S e lancia la sua “rivoluzione Mite”, che prende il nome dal Ministero per la Transizione ecologica da lui fortemente voluto. “Il Movimento 5 Stelle promuove il cambiamento del Paese. Sia per il 2021, sia per il 2050”, scrive il garante pentastellato, spiegando le ragioni che lo hanno spinto ad appoggiare il governo di Mario Draghi. “Starà a lui e a noi 5 Stelle di dimostrare chi dovrà cambiare opinione su quello che egli farà. Non su quello che ha fatto”. Per Grillo sarà fondamentale “l’istituzione del Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica, il Cite, sotto la responsabilità diretta del Presidente del Consiglio”. “Conta il peso, non il numero dei Ministeri”, prosegue Grillo sul Blog, ribadendo la sua fiducia nel sindaco di Roma Virginia Raggi e indicando l’ex premier Conte come perno del nuovo progetto pentastellato.

“Un mese fa – ricorda Grillo – Giuseppe Conte ha detto ‘per il Movimento 5 Stelle ci sono e ci sarò’. E’ un impegno che ha preso pubblicamente e che intende onorare. Gli è stato chiesto di scrivere insieme un progetto per il futuro del Movimento. Non parliamo di un futuro a breve termine ma dell’unico orizzonte che una forza politica moderna deve considerare: il 2050”. Nei prossimi giorni Conte scioglierà la riserva e illustrerà al garante la sua proposta.

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4 replies

  1. Grillo farebbe bene a ritirarsi.
    Comunque, un progetto politico che ha il favore della sig.ra R.Lombardi mi rende diffidente da subito.
    Vedremo.
    Il nome ( controvento) mi ricorda il sonetto di G.G.Belli del 1834
    La bbona nova
    ” l’onor der monno? E cche ccos’è ‘sto onore?
    Foco de pajja, vento de scorregge.
    Er tutto è nnun trema’ cquanno se more.”

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    • No, la Lombardi è contro. Ha detto che Casaleggio è libero di fare come vuole, e ci mancherebbe altro in democrazia, ma soldi degli eletti 5stelle non andranno più alla piattaforma.

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  2. A ben vedere potrebbe anche essere una buona strategia: attrarre, con due diverse ma apparentate proposte politiche, un ellettorato variegato che troverebbe risposte più pertinenti al proprio sentire. La somma potrebbe infatti essere migliorativa rispetto gli attuali sondaggi. L’importante è che non si facciano volare gli stracci e che ci si confronti con lo spirito egualitario del Movimento. Vedremo.

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  3. Non si capisce perché litigano, nessun motivo ideale, si stanno conendendo le spoglie del partito.

    Non si capisce perché ci si dovrebbe schierare per Casaleggio che in dote porta un sistema opaco, inefficiente e verticistico.

    Grillo è quello che è, tante idee senza la competenza per tradurle in leggi efficaci. Ed è un inaffidabile a cui piacciono i metodi padronali, uno vale uno era una presa per il culo. Grillo non ha preso per il culo solo i politici, anche i comuni elettori, per non parlare dei militanti M5S.

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